Archive

Posts Tagged ‘Ghisa Art Fusion’

Ghisa Art Fusion, rassegna tra arte, musica ed enogastronomia

October 5, 2012 Leave a comment

GHISA Art Fusion
– presso la Fabbrica Saccardo di SANTORSO(Vicenza) –
7 OTTOBRE2012
Domenica 7 ottobre alle ore 18:30 ultimo appuntamento della rassegna GHISA ART FUSION progetto di fusione tra arte, musica ed enogastronomia patrocinato dal Comune di Schio e curato da Metamorfosi Gallery, associazione culturale.
L’edificio che ospiterà quest’ultima serata sarà la Fabbrica Saccardo in via Progresso, 1 (Santorso-VI), spazio vivo e poliedrico luogo di produzioni. A creare una nuova “fusione” con il complesso industriale di fine ‘800 saranno le opere di Nunzio Paci. Artista che nelle figure ritratte, nell’analisi della materia organica dei suoi disegni, rappresenta le rovine di un’umanità caduta che si palesa nella malattia e nella malformazione.
L’appuntamento sarà arricchito dalle musiche jazz del Davide Pezzin Trio e come degna conclusione della rassegna, un intervento doppiamente gustoso: Arkè, propone vini naturali italiani e francesi di ottima qualità, mentre lo chef Mario Consagro presenta invitanti assaggi ispirati al luogo e alla realtà della Fabbrica.
Domenica 7 ottobre, last but not least, chiude un progetto che ha trasformato e valorizzato i manufatti dell’archeologia industriale scledense creando un rapporto sincretico tra i linguaggi del contemporaneo. Una nuova industria, questa volta culturale, che ha prodotto aggregazione, confronto, riscoperta dei sensi. Una produzione che crea continuità tra ieri ed oggi e non si ferma … nuove fusioni ci aspettano nel prossimo anno con Ghisa 2013!
Per ulteriori informazioni:
http://www.metamorfosigallery.it

Categories: Eventi Tags:

Ghisa Art Fusion, progetto di fusione tra arte musica e cibo in provincia di Vicenza

June 25, 2012 Leave a comment

Schio (Vicenza) – Ghisa è un progetto di fusione tra arte, musica e cibo che mira alla valorizzazione delle realtà storiche industriali del territorio scledense, realtà che tutt’oggi conservano testimonianze della produzione legata alla terra in cui queste si insediarono. Fabbriche sì dunque, ma di cultura dove dar vita ad una serie di eventi ambientati in un contesto storico ma attualissimo che si coniuga perfettamente con le espressioni dei vari linguaggi del contemporaneo.
Una “fusione” quindi, intesa come la combinazione di più elementi, che tende a diventare un percorso in grado di portare il pubblico alla riscoperta dei sensi, accompagnandolo ad apprezzare situazioni armonicamente in sintonia tra loro. La commistione tra arte e musica, proposta in quattro distinti appuntamenti a cadenza mensile in orario aperitivo, sarà arricchita dalla degustazione di vini e cibi scelti, proposta da realtà enogastronomiche locali di qualità, con l’intento di creare un rapporto sincretico tra le parti.
DOMENICA 1 LUGLIO 2012 – dalle ore 18.30
Location / Giardino Jacquard, Schio
Visual Art / BastelliMenti + Daniele Cazzola
Music / Carlos Delgado Quartet
Aperitif / Il Birrone + Cantina Colle di Bugano
PROGRAMMA DETTAGLIATO
Location
GIARDINO JACQUARD, via Pasubio 150, Schio
Di fronte alla cosiddetta Fabbrica Alta (lo stabilimento “Francesco Rossi 1817”) sorge il Giardino del Lanificio Rossi, realizzato per volontà di Alessandro Rossi tra il 1859 e il 1878 ad opera dell’architetto Antonio Caregaro Negrin. Il giardino, disposto in parte in pianura ed in parte in pendio, si presenta come un maestoso complesso scenografico all’interno del quale si alternano nuovi edifici che ne cingono il perimetro, il monumento bronzeo che ritrae Alessandro Rossi, una torretta ottagonale, inizialmente collegata con la Tessitura Jacquard, una serra con enormi vetrate, sculture, il tutto distribuito armonicamente all’interno del cospicuo patrimonio botanico che ancora si conserva. I giochi d’acqua e le fontane che decoravano il giardino alla fine dell’Ottocento sono scomparsi a seguito di rimaneggiamenti del progetto originario.
In origine l’area collinare ospitava gli asciugatoi delle lane e gli stenditoi dei panni prodotti nel Lanificio attiguo.
Il pittoresco giardino si inserisce all’interno del programma di rivalutazione urbana attuato dai Rossi intorno alla fine dell’800 (la realizzazione del Nuovo Quartiere Operaio, le villette e nell’ottica del partenariato in stile anglosassone che voleva migliorare la qualità di vita dei propri dipendenti) donando agli operai un luogo nel quale si potessero riposare e svagare. L’ingresso principale al giardino si trova in asse con la porta tuscanica della “Francesco Rossi 1817”, sottolinea l’inevitabile collegamento tra la fabbrica e il suo giardino, pur espressi in stili completamente distinti, ispirati alla vena eclettica tipica dell’epoca. La cancellata in ferro battuto con motivi floreali consente la visione del giardino dalla strada (Via Pasubio). Per le cinte murarie l’arch. Caregaro Negrin impiegò diversi materiali lapidei (pietrame, ciottoli, cotto e pietra di pregio) così da creare eleganti effetti geometrici giocando con la varietà cromatica. Il sistema di grotte artificiali con stalattiti e stalagmiti è una delle maggiori curiosità del giardino.
Visual Art
BASTELLIMENTI
Dal lavoro a quattro mani di Marina Menti e Greta Bastelli, pazientemente orchestrato, come se l’idea provenisse da un’unica mente a guidare una creatività tentacolare, escono delle creazioni eteree, mutevoli, che sanno sorprendere giocando sulla precarietà delle cose, trasformando la materia inerte in opera d’arte. La cura con la quale queste due artiste realizzano le loro visionarie installazioni ha il sapore della consapevolezza dei gesti da sapienti artigiani di un tempo. Land art, light art, arte povera?…difficile inquadrare la vasta produzione che Greta e Marina sono riuscite a mettere assieme pur in pochissimi anni di stretta e proficua collaborazione. Se pare scontata l’associazione con la produzione dadaista dei ready-made, questa vicinanza si emancipa presto, grazie alla capacità, da parte della produzione artistica delle due, di destabilizzare anche le più solide convinzioni, quasi a voler sfidare leggi fisiche, gravitazionali: rendere leggera la fisicità massiccia di oggetti decontestualizzati dal loro “habitat” naturale, dare luogo ad apparati effimeri impiegando pezzi di quotidianità svuotati della loro logica tradizionale funzione d’uso facendo trasparire un nuovo significante, è ciò a cui le due artiste mirano. Un amore nei confronti del riuso e del recupero di materiali che sanno, di volta in volta, trasformare in arte.
Le due artiste, provenienti da percorsi formativi indipendenti legati al mondo accademico, lavorano assieme dal 2010. In occasione della manifestazione Vie d’acqua (Vicenza, 2010) partecipano con l’installazione Messe a fuoco; vincono il concorso De Industria (Urbino, 2010) con la scultura Madre; segnalate al concorso Pulsart (Schio, 2011) con l’opera Tensione contenuta; realizzano l’installazione La préparation presso lo spazio espositivo (Vicenza, 2012).
bastellimenti.blogspot.it
DANIELE CAZZOLA
Grafico e Art Director di professione, creativo inesauribile per natura.
L’arte figurativa è solo una delle molteplici sfaccettature del suo apparato espressivo, forse non ancora approdo finale ma sicuramente tappa essenziale. L’eclettismo che lo pervade lo esorta a cambiare ciclicamente tecnica e supporto: esordisce con la tecnica pittorica, sperimenta l’astrattismo, ma è il digitale che si rivela il mezzo idoneo per dar forma alle sue visioni che solitamente coincidono con ieratiche figure femminili riccamente adornate di simbologie metafisiche. Attinge dall’arte antica, dalla simbologia e dalla storia del costume, trae suggestioni dal cinema e dalla fotografia di moda. Reimpasta tutto e la chiama pittura digitale.
I tradizionalisti della disciplina storcono il naso, i concettuali gli rimproverano la mancanza di significati “obbligatoriamente” profondi. Ma se l’Arte vera si nutre di visioni interiori, le sue opere non ne sono che la più chiara e autentica manifestazione.
http://www.danielecazzola.com
Music
CARLOS DELGADO QUARTET
Carlos Delgado propone al pubblico brani che affrontano temi provenienti dalla cultura del suo paese, la Guinea Bissau. Attraverso suoni e ritmi caratterizzati da una fusione contemporanea, dettati dalla collaborazione nata con artisti di varie nazionalità e provenienze musicali, Delgado porta l’ascoltatore all’interno di un viaggio carico di contenuto e sonorità affascinanti.
Aperitif
IL BIRRONE
Il Birrone, birrificio artigianale di Isola Vicentina, produce sette tipi di birre naturali, non pastorizzate né filtrate. Tutte le birre sono prodotte con le procedure piu’ naturali, senza nessun trattamento chimico. L’anidride carbonica sviluppata naturalmente durante la fermentazione è recuperata per donare alle birre una gasatura morbida e naturale.
http://www.birrone.it
Colle di Bugano
Il Colle di Bugano è da molti secoli la fonte di vita di nobili vitigni che la Cantina di Bugano accoglie nelle sue botti dal XIII secolo.
La villa Righi-Blaas (situata sui Colli Berici, in località Bugano, tra i comuni di Vicenza e Longare) dal 1911 ospita la famiglia Zannini che ha voluto continuare nello sviluppo della viticultura del Colle di Bugano attraverso 5 generazioni, ciascuna con una sua propria caratteristica, ma sempre nel rispetto delle peculiarità del terreno e del microambiente locale. Ha ricevuto premi per il Tocai rosso ed il Pinot Bianco e ha ricevuto un ampio apprezzamento per il Pinot Nero vinificato in bianco e Pinot Grigio Ramaceo.
http://www.colledibugano.com

Ghisa Art Fusion, rassegna scledense progetto di fusione tra arte, musica ed enogastronomia

May 30, 2012 Leave a comment

Schio (Vicenza) – Si apre domenica 10 giugno alle ore 18:30 la rassegna scledense GHISA ART FUSION progetto di fusione tra arte, musica ed enogastronomia. Il programma, di cui il primo appuntamento presso il Lanificio Conte in via XX Settembre (Schio), mira a rivitalizzare le realtà storiche industriali della città di Schio. Le fabbriche scledensi tornano alla ribalta quali protagoniste questa volta di un’“industria culturale”. Quattro distinti appuntamenti in orario aperitivo daranno modo al pubblico di accostarsi a uno spazio “nuovo”e, al contempo, ad alcune opere di artisti visuali locali e a gruppi musicali di provenienza jazz e fusion. Un’esperienza sincretica che sarà arricchita con degustazioni di vini e cibi proposte da realtà enogastronomiche del territorio.
Il progetto ideato da Petra Cason e Anna Zerbaro assieme a Metamorfosi Gallery è patrocinato dal Comune di Schio che apre gli spazi dell’archeologia industriale del centro scledense: oltre al Lanificio Conte, anche il Giardino Jacquard e la Fabbrica Saccardo.
Prima tappa tra i linguaggi del contemporaneo dunque, domenica 10 giugno presso il Lanificio Conte (via XX settembre, Schio) con l’inaugurazione della mostra di Mauro Gobbo, accompagnata dalle musiche del gruppo Alma Swing e dalle degustazioni a cura di Tenuta l’Armonia. La mostra sarà presentata da Petra Cason e Anna Zerbaro e resterà aperta al pubblico per alcuni giorni.
Gli altri appuntamenti della rassegna, a cadenza mensile e sempre alle 18.30, sono in programma per domenica 1 luglio, domenica 9 settembre e sabato 6 ottobre.
Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito metamorfosi-gallery.tumblr.com/ghisa o telefonando al 348.0435597.
GHISA ART FUSION
10 giugno ore 18:30 – Lanificio Conte, Schio