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“In_comprensione” di Francesca Candida, Rupe Mutevole Edizioni

FRANCESCA CANDIDA

IN_COMPRENSIONE

Collana La quiete e l’inquietudine

Pagg. 72

Euro 10,00

Isbn 978-88-6591-043-6

Francesca Candida offre svariate sfaccettature nel suo fare poesia. La denuncia, l’accadimento, è situato sempre in una dimensione extratemporale, che va oltre il nostro pensare quotidiano. Mi viene da pensare che la forma della frase è, per certi versi, costruita come se tendesse a dilatarsi, a protendersi all’infinito, poi però l’anima che scrive ridiventa persona e come tale, riprende possesso di tutto quanto aveva proiettato al di fuori, nell’oltre. è un concetto molto profondo questo e arrivare a comprenderlo non è stato semplice. Però è una grande soddisfazione poiché ne ho incamerato la grandezza, la novità, quel poetare differente da molti altri, direi personalissimo, che non si avvicina ad alcuno. Forse mi ricorda un poco i crepuscolari, ma soltanto in qualche sfumatura, ovvero nel passaggio più affascinante, come quello delle Odi Barbare carducciane, con il temperamento forte in cui la lirica raggiunge livelli davvero pieni. Ma la Nostra è un’inquieta, non potrebbe non esserlo con quelle ombre tese che calano sui significati, che lasciano intuire, fanno pensare, donano immagini rare: “Ho visto vincere al gioco degli inganni e piccoli scogli impedire il mare” – un meraviglioso ed espressivo verso che la dice lunga sulla personalità della Candida – e ancora: “Ho visto morire la rivoluzione e schiavi liberi dalle catene” (dalla lirica Deliri Reali), laddove la contraddizione rende intensa e grande tutta la stesura perché il delirio è astratto e il reale no, ovvero l’incongruenza che dà modo di soffermarsi e commuoversi.

Dalla prefazione di Silvia Denti

Fonte: Rupe Mutevole Edizioni