Archive

Posts Tagged ‘Franca Valeri’

“L’educazione delle fanciulle”, di Luciana Littizzetto e Franca Valeri, Giulio Einaudi Editore

December 6, 2011 Leave a comment

L’educazione delle fanciulle
Luciana Littizzetto e Franca Valeri
2011
pp. 112
€ 10,00
ISBN 9788806209438
A cura di Samanta Chiodini
Due voci diverse e perfettamente intonate dialogano in modo comico, ironico e universale sulle donne, gli uomini e l’amore.
FV L’uso dell’uomo nella vita domestica è piuttosto recente. Meno recente quello della donna nel mondo del lavoro.
Negli anni che mi toccano per diritto di anagrafe l’uomo era oggetto di riguardo in alcuni casi, di ingombro in altri. Non era certo previsto come collaboratore domestico.
«Vai di là, caro. Sto cambiando il bambino, è roba da donne».
«Gustavo, ti prego. Non venire in cucina, mi fumi sull’arrosto».
La divisione dei ruoli era una parte importante delle istruzioni. Tanto importante da essere intuitiva.
Quando lui diceva a tavola: «In questo gratin ci avrei messo anche la gruviera», suocera e figlia scoppiavano a ridere intenerite. Adesso lui fa degli ottimi gratin indisturbato. È piú facile che la moglie compili l’opuscolo delle tasse mentre lui cambia il bebè.
LL Oggi esistono due categorie di maschi. Quelli che sono presenti in casa e aiutano fattivamente. E quelli che non fanno niente e quando fanno qualcosa rompono l’anima. Prediamo l’esempio della spesa. Il maschio per sua natura odia fare la spesa. Certo, perché lui si annoia al supermercato. Tesoro. Invece noi ci divertiamo come pazze. Se tu fai la spesa da sola ci metti dieci minuti, al massimo un quarto d’ora. Se la fai con lui ci metti un giorno, un giorno e mezzo. Perché quando arriva al supermercato il pirlone sdà. Comincia: «Prendiamo questo?» E tu diventi tignosa, diventi vecchia, una vecchia tignosa. Allora per non diventare di quelle vecchie mogli acidine e tignosette, fai finta di niente, chiudi gli occhi… Eppure, per un fenomeno ignoto della fisica, vedi lo stesso attraverso le palpebre chiuse che lui mette dentro il carrello delle robe schifosissime. Perché quando va al supermercato, il maschio compra sempre delle cose disgustose. Tu cerchi di farlo mangiare sano e lui compra delle vaccate. Arrivi alla cassa e c’è uno scontrino che è lungo come la Torino-Milano e lui casca dal pero: «Oh, ma come mai?» Eh, come mai, pistola… hai comprato la qualsiasi! Per esempio, Davide compra mestoli e colapasta tutte le volte che andiamo al supermercato. Abbiamo mazzi di colapasta. Non resiste. Tutte le volte sente che ha bisogno di un colapasta. Che poi la colasse qualche volta ’sta cacchio di pasta…
Luciana Littizzetto e Franca Valeri, L’educazione delle fanciulle
***
Ci sono libri – quasi tutti – che si leggono in silenzio, prestando alle parole dell’autore, in mente, il suono della propria voce. Ce ne sono altri con cui invece non si può fare a meno di stare ad ascoltare il loro, di suono. Non semplicemente quello della scrittura, il ritmo della frase, ma proprio un suono vero, corporeo, con un timbro un tono e una cadenza. Sono libri che parlano, che hanno una voce.L’educazione delle fanciulle appartiene a questa seconda rarissima specie, e di voci ne possiede addirittura due, inconfondibili: quelle di Luciana Littizzetto e di Franca Valeri.
Non c’è bisogno di immaginarle, queste due «signorine per bene», basta leggere e le vedi, le senti, e le ascolti volentieri.
Una ha una compostezza tagliente, una gestualità ampia ma elegantissima, l’altra è decisamente più anarchica nei toni e nei modi (se la conversazione si svolgesse a un tavolino da tè, per dire, delle due lei sarebbe quella che si toglie le scarpe e cambia di continuo posizione sulla sedia), entrambe hanno uno sguardo irriverente che trasfigura ogni cosa, e un’ironia che seziona il mondo e poi lo ricuce a modo suo.
A chi, passando davanti a quel tavolino, le ascoltasse distratto, potrebbero sembrare davvero due signorine un po’ frivole e criticone, tutte intente a raccontarsi di primi baci e primi amori, scambiarsi commenti poco benevoli su certi uomini non proprio atletici o non proprio ben vestiti e lamentarsi delle madri e delle suocere. Ma basta tendere bene l’orecchio per rendersi conto che dietro quel chiacchiericcio fitto fitto ci sono due intelligenze spiazzanti, due grandi donne che delle donne (e degli uomini) hanno parecchie cose interessanti da dire. E più le ascolti, più ridi, e più ridi, più ti rendi conto che due signorine così conviene davvero prenderle sul serio.
Dalle lasagne surgelate alla letteratura, dal sesso all’economia domestica, dal lavoro ai consigli di bellezza alla maternità, questo irresistibile duetto letterario mette insieme ricordi, illusioni e delusioni, equivoci, sogni, ma anche luoghi comuni da sfatare o da reinterpretare (perché a volte dietro i cliché più inverosimili si nascondono insospettabili verità), attraversando le età di una donna, dall’infanzia alla vecchiaia, e quelle di un Paese, dagli anni Trenta a oggi (e immaginando, perché no, anche un futuro).
Curato da Samanta Chiodini (autrice della trasmissione Che tempo che fa), L’educazione delle fanciulle èun libro esilarante e serissimo, che parla di tutto o di tre cose sole: le donne, gli uomini, l’amore.

Fonte: Giulio Einaudi Editore