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“Accademie Eventuali”, laboratorio per la giovane creatività a Bologna

September 19, 2012 Leave a comment


ACCADEMIE EVENTUALI Laboratorio per la giovane creatività
“Agenti autonomi e sistemi multiagente” laboratorio con Michele Di Stefano/MK e Margherita Morgantin Bologna 10>23 settembre 2012
un progetto di Fondazione Carisbo e Fondazione Furla in collaborazione con MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna e Xing
Si svolge a Bologna dal 10 al 23 settembre 2012, in concomitanza con Artelibro Festival del Libro d’Arte (Bologna 21>23 settembre) la seconda edizione di Accademie Eventuali, progetto formativo rivolto agli studenti delle Accademie italiane avviato nel 2012 da Fon- dazione Carisbo e Fondazione Furla in collaborazione con MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna e Xing.
Gli artisti invitati a condurre il laboratorio dal titolo “Agenti autonomi e sistemi multiagen- te” sono Michele Di Stefano/MK (coreografo e performer) e Margherita Morgantin (artista visiva).
Attraverso la lettura di testi e con la guida di un ‘sussidiario scolastico’ d’autore che i due artisti realizzeranno nei mesi precedenti al laboratorio, gli ‘allievi’ potranno analizzare come la parola e il pensiero che da essa scaturisce instaurino relazioni diverse a seconda del genere e della natura del corpo individuale o collettivo. Condizionato dal tempo, inteso sia come durata che come agente atmosferico, l’approccio performativo lavorerà sui diversi livelli di precisione e ambiguità, di decodifica e fraintendimento delle istruzioni impartite, lasciando libertà al corpo di aderire o reagire al linguaggio, generando (o negando) l’im- magine.
Michele Di Stefano, coreografo e performer, dopo gli studi universitari ha attraversato la scena musicale punk-new wave degli anni ottanta per approdare ad un progetto “auto- didatta” di ricerca corporea con la fondazione di MK, gruppo ospitato nei più importanti festival della nuova scena. MK si occupa di performance, coreografia e ricerca sonora. Tra le produzioni più recenti: Il giro del mondo in 80 giorni, Quattro danze coloniali viste da vicino e Grand Tour, indagini coreografiche in bilico tra paesaggio puro e ricostruzione tormentata dell’esotico, e le Instruction Series, ambienti performativi creati a distanza via mail in collaborazione con Xing. MK è una delle cinque formazioni internazionali alle quali è dedicato il libro Corpo sottile. Uno sguardo sulla nuova coreografia europea (Ubulibri, Milano 2003).
http://www.mkonline.it
Margherita Morgantin, artista visiva, è nata a Venezia, e si è laureata in Architettura all’ I.U.A.V., dipartimento di Fisica Tecnica, studiando metodi di previsione della luce naturale. Ha partecipato a mostre d’arte contemporanea in Italia e all’estero. Il suo lavoro si articola in linguaggi diversi che spaziano dal disegno alla performance. Ha inoltre lavorato come assistente alle proiezioni e aiuto elettricista presso “Le grandi immagini” in tourneè musi- cali, video installazioni e spettacoli. Collabora con la rivista ViaDogana, della Libreria delle donne di Milano. Ha pubblicato un libro di testi brevi e disegni: Titolo variabile (Quodlibet, Macerata 2009).
http://www.margheritamorgantin.eu
un progetto di in collaborazione conDescrizione del laboratorio
Agenti autonomi e sistemi multiagente
Agenti autonomi e sistemi multiagente, nome di questa edizione di Accademie Eventuali, è il titolo di un questionario della facoltà di Ingegneria dell’Informazione del Politecnico di Milano.
Il primo esercizio richiede: Nell’ambito di un processo decisionale di Markov (MDP), si scriva l’equazione di Bellman per un generico stato s illustrando il significato di tutti i simboli che vi compaiono. Si consideri poi il seguente mondo a griglia con tre stati:
Uno dei motivi per cui Michele ed io ci siamo incontrati è perché frequentiamo entrambi quella zona di eco semantica intorno alle parole, un’area periferica delle implicazioni del linguaggio nella vita. Lo smarrimento in questa area può essere completo; l’attrazione per le istruzioni, i sistemi di sicurezza e i linguaggi tecnici inevitabile.
E dunque su questa tensione tra il massimo controllo e lo spaesamento completo si muo- vono i nostri lavori. Immaginare una collaborazione tra simili sistemi aumenta, come la potenza matematica, la complessità o la annulla, in movimenti ugualmente interessanti.
Partiremo dalle parole e indagheremo il rapporto tra le parole e i corpi, per produrre o non produrre immagini.
“Il giorno 7, con molta calma, ti avvii a piedi verso il luogo della performance. probabilmen- te ci incontriamo lì alle 20. la sequenza imparata sul declivio può essere da te riassemblata in diretta.” (tratto da: Instruction series II : Very Singapore – instruction for the people. Michele Di Stefano, MK)
M. Morgantin
Accademie Eventuali prevede la realizzazione, negli spazi di Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna, di una serie di laboratori dedicati a studenti delle Accademie di Belle Arti di tutta Italia che muovono i primi passi nel mondo dell’arte. Si tratta di laboratori della durata di 10 giorni, aperti a 10 studenti per ogni edizione, che si svolgono in concomitanza con i più importanti appuntamenti culturali della città di Bologna. Per favorire la contamina- zione tra linguaggi ed esperienze Accademie Eventuali coinvolge, per la conduzione di ogni edizione del laboratorio, due artisti riconosciuti e provenienti da diversi ambiti disciplinari. Gli artisti propongono il contenuto del laboratorio legandolo al contesto urbano, allo spazio museale oppure agli eventi in corso in città, creando con essi delle sinergie. Al termine ha luogo un evento di natura espositiva, performativa o di presentazione del confronto fra gli artisti e gli studenti che documenta, interpreta o racconta l’esperienza dei dieci giorni di laboratorio.
Gli studenti partecipanti sono selezionati dal Comitato Scientifico sulla base dei curricula e del materiale richiesto dal bando.
Comitato scientifico
Chiara Bertola (curatrice Fondazione Furla), Gianfranco Maraniello (direttore MAMbo – Mu- seo d’Arte Moderna di Bologna), Andrea Lissoni (curatore Xing)
DESTINATARI Il laboratorio è riservato a 10 studenti provenienti dalle Accademie di Belle Arti di tutta Italia riconosciute dal Ministero dei Beni Culturali. Quattro posti sono riservati agli studenti dell’Accademia di Bologna e gli altri sei agli studenti fuori sede.
PRESENTAZIONE DOMANDA DI AMMISSIONE
L’iscrizione alla selezione avviene esclusivamente per posta elettronica, fa fede la data di ricezione. La documentazione richiesta deve essere inviata entro e non oltre il 15 luglio 2012 all’indi- rizzo accademie.eventuali@fondazionefurla.org, indicando nell’oggetto dell’e-mail “Bando Accademie Eventuali – Nome e Cognome”
Il bando è scaricabile anche dai siti http://www.fondazionefurla.org http://www.genusbononiae.it http://www.mambo-bologna.org http://www.xing.it

“The Abramovic Method”, film-documentario di Giada Colagrande da Fondazione Furla

March 30, 2012 Leave a comment

The Abramovic Method Un film di Giada Colagrande Realizzato con il sostegno di Fondazione Furla e prodotto da Art + Vibes e Collateral Films.
In occasione dell’ultimo lavoro di Marina Abramovic per il PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano “The Abramovic Method” (a cura di Diego Sileo ed Eugenio Viola), il primo dopo la mostra al Moma nel 2010, Fondazione Furla è lieta di annunciare una nuova collaborazione con l’artista presentando un film-documentario diretto da Giada Colagrande.
Marina Abramovic, già madrina del Premio Furla 2009, da lei intitolato The spirit in any condition does not burn, nella mostra milanese esplora il potere di trasformazione della Performance Art e l’importanza del rapporto con il pubblico.
Il film racconterà lo svolgimento del progetto e la conseguente trasformazione mentale e fisica dei partecipanti, scaturita dalla relazione diretta con l’artista e dall’esperienza della performance stessa.
Nelle intenzioni dell’artista il film diventa parte del Metodo, lo fissa nel tempo e offre l’opportunità di divulgarlo.
“Siamo felici di dare il nostro contributo alla realizzazione di questo progetto, perché molto legati a Marina, artista straordinaria e di grandissima qualità umana, e certi che la grande sensibilità di una regista come Giada Colagrande renderà il Metodo Abramovic fruibile ad un ampio numero di persone e le inviterà a riflettere.”
Giovanna Furlanetto
Presidente Fondazione Furla