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Federconsumatori, numero verde anti-suicidio per sostegno psicologico

February 14, 2012 2 comments

Federconsumatori apre una linea telefonica di sostegno psicologico, per scongiurare i gesti estremi di chi viene soffocato dalla crisi economica e dai ritardi amministrativi degli enti pubblici. “Erano morti annunciate”.
Può essere considerata la più grave forma di “stress lavoro correlato” che si sia mai conosciuta nel nostro Paese: la depressione che colpisce gli imprenditori italiani, soffocati dalla crisi economica; la stessa che ha condotto alcuni di loro al gesto estremo del suicidio. Un fenomeno che la Federconsumatori definisce “morte annunciata”, “assassinio di Stato”, in un contesto in cui quest’ultimo “spende oltre 15 miliardi di euro per comprare dei caccia e poi non aiuta gli imprenditori in difficoltà, facendoli naufragare”. Pensando proprio a loro, la Federazione ha attivato un servizio di sostegno psicologico telefonico, per coloro che stremati dalle difficoltà e dagli stenti, cercano aiuto. L’iniziativa è presentata da Marco Paccagnella, presidente vicario di Federcontribuenti nazionale e presidente veneto: “Sono rimasto sconvolto dalla notizia dell’ennesimo suicidio, quello dell’impresario edile di 51 anni costretto a chiudere la sua ditta e per questo caduto in depressione – ha spiegato Paccagnella –. Quindi abbiamo attivato il numero 800-173613 e invito chiunque abbia problemi a non vergognarsi, a chiamare: c’è chi vuole dare una mano, gli atti estremi purtroppo non sono una soluzione e lo dico sempre nel massimo rispetto di chi fa questa scelta”. Uno dei nodi deboli messi in evidenza dalla Federconsumatori, gli insostenibili ritardi dei pagamenti della pubblica amministrazione per pagare i lavori che commissiona, un meccanismo che, sottolinea ancora il presidente vicario dell’organizzazione- rende lo Stato complice di quanto succede e continuerà a succedere se non si prendono provvedimenti”. Non meno coinvolte, sarebbero le banche: “Nominalmente sono istituti di credito, ma di credito non ne fanno – aggiunge Paccagnella-: chiudono le porte in faccia ai piccoli e medi imprenditori, nonostante lo stato si preoccupi di riempire le loro casse salvaguardandole dalla crisi. Soldi che rimangono fermi”. Già due anni fa la Camera di commercio di Padova, nel “ricco Nord Est”, aveva intercettato il profondo disagio e messo a disposizione insieme a Comune e Provincia un numero verde (800.51.00.52 ), dedicato all’ascolto di imprenditori, lavoratori e familiari finiti nel tunnel della recessione, da parte di un team di psicologi del lavoro. Il servizio, ora non più attivo, all’epoca, racconta il capo ufficio stampa della Camera di Commercio, Massimo Nardin “ha avuto una enorme mole di richieste: 350 le telefonate ricevute nei 4 mesi di attività (il 50% dei casi seguiti si è risolto positivamente)”. Le richieste di aiuto arrivavano soprattutto da parte di uomini fra i 35 e i 45 anni, per la perdita del posto di lavoro o la difficoltà a far fronte alle spese quotidiane per la famiglia. Tra le testimonianze più toccanti quella di un consulente aziendale padovano di 35 anni laureato in Economia che, quasi in lacrime, ha confessato di aver pensato al suicidio: in un anno è passato da un portafoglio-clienti di dieci aziende a zero. Situazione al limite del dramma anche per un ex piccolo imprenditore che, per non confessare alla moglie il tracollo, da mesi esce di casa dicendo che va al lavoro: “In realtà lavoro non ne ho più da quasi un anno”. Nel 2010 si erano già verificati i primi suicidi nel Nord Est, sottolinea Nardin: “Gli imprenditori qui nel nostro territorio, quasi considerano l’azienda identificativa della loro esistenza, della loro intera personalità di individui. Quando fallisce, naufraga un intero universo e quasi ogni speranza”.

Paola Simonetti

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Liberalizzazioni/ Consumatori, benefici per 900 euro a famiglia

January 11, 2012 Leave a comment

Per lasciarci alle spalle la fase di preoccupante recessione in cui si trova il Paese è necessario ripartire dalle liberalizzazioni. A chiederlo sono le associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori secondo cui “la ricaduta positiva sarebbe di circa 21,6 miliardi di euro, con benefici fino a 900 euro annui a famiglia”.
“Un processo necessario – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef – non solo per modernizzare il Paese, dotandolo di servizi qualitativamente più elevati, maggiormente efficienti e competitivi, ma anche per abbandonare i tristi primati per le tariffe più elevate, che deteniamo ancora in molti settori”.
“È ora di svoltare pagina – aggiungono – liberando il mercato dai pesanti vincoli che hanno come unico scopo quello di proteggere interessi, privilegi e rendite monopolistiche. Dai trasporti ai carburanti, dalle farmacie agli ordini professionali, rendendo più competitivi questi settori si otterranno importanti benefici per le famiglie.

Fonte: TMNews

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Manovra Governo, stangata immediata sui carburanti

December 7, 2011 Leave a comment
La Manovra del Governo prevede una stangata immediata sui carburanti. Infatti, al contrario del previsto aumento dal primo gennaio, il documento finale stabilisce che, ”a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto”, le aliquote su benzina e diesel salgono rispettivamente a 704,20 euro (+8,2 cent al litro) e 593,20 euro per mille litri (+11,2 cent). La misura produce complessivamente un gettito di 4,8 miliardi di euro.
Per la Federconsumatori, nel corso del prossimo anno gli aumenti delle accise sui carburanti determineranno sulle famiglie ”ricadute di 120 euro annui per costi diretti e 95 euro per costi indiretti, per un totale di 215 euro annui”. Con l’ennesima “maxi stangata” sui carburanti gli italiani alla guida sono diventati “i più tartassati d’Europa”, afferma il Codacons alla luce dei rincari di benzina e diesel dovuti all’aumento delle accise deciso nella manovra. “Si tratta – precisa l’associazione dei consumatori – del quattordicesimo provvedimento preso a danno degli automobilisti in questa legislatura, un record storico e, probabilmente, mondiale. Dopo le 12 misure prese da Tremonti e Berlusconi, infatti, Monti ha deciso l’aumento delle accise e quello del bollo per i veicoli di maggiore cilindrata”. Il Codacons chiede quindi che il nuovo ministro dello Sviluppo Corrado Passera intervenga “almeno liberalizzando il settore con misure serie, ben diverse da quelle ridicole previste dall’art. 28 della legge n. 111/2011”.
Intanto l’effetto maxi-aumento delle accise si e’ gia’ ripercosso sulla benzina e il diesel. Entrambi, riporta Staffetta Quotidiana, salgono sopra gli 1,7 euro al litro. Su base nazionale, (compresa la quota di distributori indipendenti) la benzina sale a 1,708 euro (+9,9 cent) e il gasolio a 1,702 euro (+13,5 cent).
Fonte: Ansa
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