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Posts Tagged ‘Eurovision Song Contest’

Eurovision Song Contest 2022, l’arte abuso della politica

Non metto in discussione l’operosità degli addetti ai lavori e il fervore suscitato nel realizzare una manifestazione gioiosa e al tempo stesso emozionante, come il festival Eurovision Song Contest è sempre stato nell’insieme delle sue edizioni. L’evento dir per se è impeccabile dal punto di vista artistico, ma l’idea che una nazione, intendo la Russia, possa essere stata esclusa soltanto perché poco affine al pensiero politico atlantista, per così dire, se non addirittura perché incline al conflitto contro l’Ucraina è un’azione ignobile che collide l’ideologia della cultura, quale simbolo di pace e condivisione tra i popoli, anche e soprattutto per quelli in contrasto tra di loro. I dissidi di gabinetto tra gli Stati non hanno nulla da condividere con le emozioni dell’animo, ragion per cui penalizzare un giovane artista russo solo per un’affinità nazionale è un grave insulto alle leggi dell’uomo, nella consapevolezza che un tale misfatto venga amministrato come atto persecutorio, contro un paese che motiva argomentazioni sensate per muoversi contro un pari avversario, che con l’arte non ha nulla da spartire! Il compromesso della partecipazione affettiva degli artisti russi all’Eurovision Song Contest sarebbe stato sentito come  un primo passo europeo verso una strategia di pace, cui vocifera il presidente Mario Draghi dal ritorno dal suo viaggio in America, non che spunto di riflessione che spinga verso quei termini di resa dalle armi che, malgrado tutto, continuano ad uccidere uomini donne e bambini senza compromessi di razza, odore e colore di popolo. L’arte e la cultura rappresentano simboli inviolabili della nostra coesione con il mondo. La Rai e i vari organizzatori della manifestazione avrebbero dovuto imporre maggiore imposizione dinnanzi alla richiesta di rifiuto obbligato del governo italiano contro giovani artisti russi innocenti. In sintesi l’Italia, o meglio la politica italiana al potere, avrebbe fatto la differenza!

di Marius Creati

Netta Barzilai, vincitrice dell’edizione Eurovision Song Contest 2018

May 13, 2018 Leave a comment

Netta Barzilai eurocontest 2018

È Netta Barzilai con Toy la vincitrice dell’edizione 2018 dell’Eurovision Song Contest. L’artista, in gara per Israele, ha avuto la meglio sugli altri 25 paesi/artisti concorrenti che hanno animato l’edizione di quest’anno del contest internazionale. Anche questa volta l’Eurovision non ha deluso chi si aspettava il maxishow, fatto soprattutto di effetti speciali, look stravaganti e performance al limite del trash – in certi casi anche oltre il limite. L’Italia ne esce con dignità: Ermal Meta e Fabrizio Moro, che dopo aver vinto il Festival di Sanremo hanno portato il tricolore – e la loro Non mi avete fatto niente – all’Altice Arena di Lisbona, si sono piazzati al quinto posto.

“È un palco che crea dipendenza perché in Italia siamo abituati a conquistarci le persone centimetro per centimetro il pubblico è esigente, qui invece è molto aperto, non ce lo aspettavamo”, ha commentato Fabrizio Moro, che ha lamentato l’assenza della tifoserie italiana: “Pochissime bandiere, pochi italiani, dovete partecipare di più”, ha detto l’artista romano. “Però i ragazzi sotto al palco cantavano con noi – ha aggiunto Ermal Meta – è stato emozionante”.

Nel corso della finale si sono esibiti 26 paesi-concorrenti, vale a dire i dieci che si sono qualificati nella prima semifinale, i dieci che si sono qualificati nella seconda semifinale e i 6 finalisti di diritto (il Portogallo, che è il paese che ospita l’edizione 2018 dopo la vittoria di Salvador Sobral dello scorso anno, e i cosiddetti “big five”, ossia i paesi che per primi hanno sostenuto economicamente l’Unione Europea di Radiodiffusione: l’Italia, il Regno Unito, la Germania, la Spagna e la Francia).

Grande tifo nell’Arena, bandiere sventolanti e cori da stadio delle varie “delegazioni” dei paesi concorrenti. Fra le punte di diamante della serata, la concorrente dell’Estonia, Elina Netšajeva, con un abito la cui base si allargava quasi a coprire tutto il centro del palco e sulla quale venivano proiettate immagini di grande effetto; Netta Barzilai, che poi sbaraglierà i concorrenti, con una bizzarra coreografia corredata da pupazzi cinesi che fanno ciao-ciao con la manina; Melovin, in gara per l’Ucraina, che si è esibito al piano mentre intorno a lui si accendevano alte fiamme.

Un colpo di rock con gli ungheresi AWS, molti tuffi negli anni Ottanta (vedi lo svedese Benjamin Ingrosso), qualche clone (un simil-Sheeran per la Germania, una simil-Shakira per l’Australia, arriverà ultima con 9 punti), gran dispendio di romanticismo come nel caso di Ieva Zasimauskaité, sul palco per l’Ucraina, che ha cantato seduta in terra con un lieve abito rosa e poiché la canzone si intitolava When we’re old intorno apparivano mesti ologrammi di anziane coppie danzanti, fino all’abbraccio finale con il marito, salito sul palco a fine esibizione.

Prima della proclamazione, la performance di Salvador Sobral, Portogallo, vincitore della passata edizione. Grandi applausi per il giovane artista che lo scorso dicembre è stato sottoposto a un intervento di trapianto di cuore e che con coraggio, dopo un lungo periodo di recupero, è tornato sul palco. Raggiunto poi da Caetano Veloso, leggenda della musica, con il quale ha eseguito Amar pelos dois, il brano con cui ha vinto Eurvision 2017.

Fonte: La Repubblica