Archive

Posts Tagged ‘Deuteronomio’

Deuteronomio, decalogo originale secondo l’Antico Testamento

October 5, 2011 Leave a comment

Il Decalogo originale secondo l’Antico Testamento (Deuteronomio 5: 7-21):

1. Non avere altri dèi di fronte a me.

2. Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù in cielo, né di ciò che è quaggiù sulla Terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a quelle cose e non le servirai. Perché io, il Signore tuo Dio, sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione per quanti mi odiano, ma usa misericordia fino a mille generazioni verso coloro che mi amano e osservano i miei comandamenti

3. Non pronunciare invano il nome del Signore tuo Dio perché il Signore non ritiene innocente chi pronuncia il suo nome invano.

4. Osserva il giorno di sabato per santificarlo, come il Signore Dio tuo ti ha comandato. Sei giorni faticherai e farai ogni lavoro, ma il settimo giorno è il sabato per il Signore tuo Dio: non fare lavoro alcuno né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bue, né il tuo asino, né alcuna delle tue bestie, né il forestiero, che sta entro le tue porte, perché il tuo schiavo e la tua schiava si riposino come te. Ricordati che sei stato schiavo nel paese d’Egitto e che il Signore tuo Dio ti ha fatto uscire di là con mano potente e braccio teso; perciò il Signore tuo Dio ti ordina di osservare il giorno di sabato.

5. Onora tuo padre e tua madre, come il Signore Dio tuo ti ha comandato, perché la tua vita sia lunga e tu sii felice nel paese che il Signore tuo Dio ti dà.

6. Non uccidere.

7. Non commettere adulterio.

8. Non rubare.

9. Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.

10. Non desiderare la moglie del tuo prossimo. Non desiderare la casa del tuo prossimo, né il suo campo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna delle cose che sono del tuo prossimo.

I veri dieci comandamenti, ben diversi da quelli conosciuti, sono presenti nella Bibbia nei libri dell’Esodo 20: 2-17 e nel Deuteronomio 5: 6-21; riportati di seguito nella tabella (a sinistra) e comparati con i comandamenti rielaborati della versione ufficiale del catechismo cattolico (a destra):

Il Decalogo originale secondo l’Antico Testamento (Deuteronomio 5: 7-21): Il Decalogo secondo la Chiesa Cattolica:
1. Non avere altri dèi di fronte a me. 1. Non avrai altro dio fuori di me.
2. Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù in cielo, né di ciò che è quaggiù sulla Terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a quelle cose e non le servirai. Perché io, il Signore tuo Dio, sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione per quanti mi odiano, ma usa misericordia fino a mille generazioni verso coloro che mi amano e osservano i miei comandamenti !?
3. Non pronunciare invano il nome del Signore tuo Dio perché il Signore non ritiene innocente chi pronuncia il suo nome invano. 2. Non nominare il nome di Dio invano.
4. Osserva il giorno di sabato per santificarlo, come il Signore Dio tuo ti ha comandato. Sei giorni faticherai e farai ogni lavoro, ma il settimo giorno è il sabato per il Signore tuo Dio: non fare lavoro alcuno né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bue, né il tuo asino, né alcuna delle tue bestie, né il forestiero, che sta entro le tue porte, perché il tuo schiavo e la tua schiava si riposino come te. Ricordati che sei stato schiavo nel paese d’Egitto e che il Signore tuo Dio ti ha fatto uscire di là con mano potente e braccio teso; perciò il Signore tuo Dio ti ordina di osservare il giorno di sabato. 3. Ricordati di santificare le feste.
5. Onora tuo padre e tua madre, come il Signore Dio tuo ti ha comandato, perché la tua vita sia lunga e tu sii felice nel paese che il Signore tuo Dio ti dà. 4. Onora tuo padre e tua madre.
6. Non uccidere. 5. Non uccidere.
7. Non commettere adulterio. 6. Non commettere atti impuri.
8. Non rubare. 7. Non rubare.
9. Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo. 8. Non dire falsa testimonianza.
!? 9. Non desiderare la donna d’altri.
10. Non desiderare la moglie del tuo prossimo. Non desiderare la casa del tuo prossimo, né il suo campo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna delle cose che sono del tuo prossimo. 10. Non desiderare la roba d’altri.

Sono evidenti alcune sottili differenze tra i due decaloghi che, per alcuni versi, assumono nell’insieme un contesto alquanto curioso sotto determinati punti di vista, ma la divulgazione non desidera affrontare il tema della censura né l’idea della rielaborazione dei testi, probabilmente eseguita a suo tempo in previsione degli eventi, quanto piuttosto diffondere un reale ideale umanistico spirituale che ponga il pensiero del Signore nostro Dio quale unico vero fondamento di vita per tutte le generazioni presenti e future, indipendentemente dai vari culti spirituali conosciuti, in modo da assurgere intimamente alla verità della propria fede senza lasciarsi decomporre dai falsi audaci proselitismi di cui la contemporaneità si cinge per trasformarli in abili strumenti di fuga. Lascio trasparire ciò che di più interessante emerge dal decalogo dell’Antico Testamento in modo da indurre ad una tacita riflessione.

Questi comandamenti vengono ripresi, oltre che in parte dal codice di Hammurabi del 1750 a.C. (periodo in cui gli Hyksos conquistarono il Basso Egitto), nel quale si fa uso della Legge del taglione, ben nota nel mondo giudaico-cristiano per essere anche alla base della legge del profeta biblico Mosè, soprattutto dal “Libro dei Morti” egizio.