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Daniel Buren

June 15, 2012 Leave a comment

Daniel Buren (Boulogne-Billancourt, 25 marzo 1938) è un pittore e scultore francese.
Biografia
Formatosi all’Ecole des Métiers d’Art ha basato tutta la sua produzione giovanile su una stoffa da tende a righe di 8,7 cm alternativamente bianche e colorate.
Più recentemente, negli anni ’80 ha abbandonato la pittura in favore delle installazioni architettoniche permanenti su spazi pubblici, tra cui Les Deux Plateaux al Palais-Royal di Parigi. Quasi tutte le sue opere non esistono fuori dal tempo e dallo spazio per i quali sono state concepite: la maggior parte di esse sono dunque state distrutte dopo la loro presentazione.
Nel 1986 ha partecipato alla Biennale di Venezia aggiudicandosi il Leone d’Oro per il miglior padiglione.
Attualmente è impegnato in Italia, a Colle Val d’Elsa, dove nell’ambito della riqualificazione del centro della città bassa (progetto coordinato dall’Atelier di Jean Nouvel), si occupa della ripavimentazione della centrale Piazza Arnolfo di Cambio.
Nel 2008 ha partecipato al progetto Luci d’artista a Torino con l’installazione “Tappeto Volante” in Piazza Palazzo di Città.
Il 4 febbraio 2010 la Commissione del Bando di Concorso per la riqualificazione architettonica e artistica di Piazza Verdi alla Spezia (finanziata dai Fondi POR-FESR e riservata, su proposta del Premio P.A.A.L.M.A. Premio Artista + Architetto La Marrana Arteambientale, http://www.lamarrana.it solo a coppie di artista + architetto)ha aggiudicato la riqualificazione della Piazza all’artista Daniel Buren. Fonte: Wikipedia

Valendosi di uno “strumento visivo” invariabile — l’alternanza di strisce verticali bianche/colorate di 8,7 cm — Daniel Buren indaga da oltre 35 anni i rapporti fra l’opera d’arte, il luogo in cui prende corpo e lo spettatore. Al centro della sua proposizione vi sono quindi tematiche relative alla visibilità dell’opera e alla definizione del suo statuto, la volontà di rovesciare i modelli dati mediante la moltiplicazione dei punti di vista, il capovolgimento delle prospettive attraverso interferenze visive, nonché il tentativo, di volta in volta rivisitato e aggiornato, di interagire (in osmosi o in modo conflittuale) con lo spazio di intervento.
Nei suoi lavori realizzati in situ, pittura, tessuto, legno, metallo, specchio, vetro, carta sono abbinati a formare opere a parete oppure complesse strutture ambientali (tra cui le note Cabanes Éclatées), intese a proporre una lettura critica dell’oggetto d’arte, con riferimento alla sua storia disciplinare e culturale (scultura, pittura, monocromia, opera d’arte, …), alla codificazione del contesto (museo, spazio pubblico, …), al rapporto con il fruitore.
Con espedienti sempre diversi, Buren interviene sui codici della convenzionale lettura visiva, rendendo intercambiabili e plurali i rapporti fra interno/esterno, supporto/opera, diritto/rovescio, decoro/oggetto, trasparente/opaco e così via.
Insinuando contraddizioni nello spazio apparentemente indifferenziato, introducendo elementi di carattere scenografico, stabilendo rapporti diretti fra l’opera, lo spazio e il fruitore, Buren trasforma l’ambiente senza pertanto alterarlo. Sovverte la logica unitaria, per ribaltare gli elementi in gioco su un piano multiplo, ambiguo, aperto alle più diverse interpretazioni. Opera e spazio si compenetrano, sfidandosi a vicenda in un dialogo che relativizza l’autonomia e le tautologie.
A più riprese Buren ha sottolineato il funzionamento essenziale del suo “strumento”: il fatto di essere privo di significato in sé, per acquistare senso soltanto nella relazione con il supporto su cui è applicato. Da sempre le strisce di Buren deviano lo sguardo via da se stesse, invitando a guardare verso qualcos’altro: lo spazio che ricoprono, l’ambiente che qualificano, la prospettiva che offrono — in altre parole, invitando lo spettatore a situarsi in rapporto al luogo in cui si trova.
Buren ha dato prova in innumerevoli esempi della sua straordinaria capacità di concepire ambienti effimeri, situazioni abitabili, percorsi visuali, labirinti cromatici: dalla sua prima esposizione personale nel 1968, alle note realizzazioni in spazi pubblici (Palais Royal a Parigi, Place des Terreaux a Lione), alle spettacolari mostre degli scorsi decenni nei più rinomati istituti e centri d’arte del mondo intero.

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Monumenta 2012, opera inedita di Daniel Buren al Grand Palais di Parigi

June 15, 2012 Leave a comment

Ogni anno a primavera il Grand Palais invita a Parigi un artista di fama interazionale ad “arredare” la sua nave, la “Nef” (13 500 m² per 35 m di altezza) con un’opera inedita concepita espressamente per questo spazio.
Le prime quattro edizioni di Monumenta hanno suscitato grande entusiasmo e attirato un’enormità di visitatori. Dopo Anselm Kiefer, Richard Serra Christian Boltanski e Anish Kapoor, questa è la volta di Daniel Buren, artista tra i più interessanti di questi ultimi anni.
L’artista francese proporrà una installazione effimera ancora secreta e che sarà svelata solo il giorno dell’inaugurazione della mostra.
Secondo Daniel Buren, “il contesto in cui si inserisce la pittura è sempre più importante della pittura stessa”.
In effetti, l’artista prende ispirazione dal luogo che accoglie le sue opere e, tranne casi eccezionali, conclude e dismette l’opera alla fine della manifestazione.
Il suo lavoro, lui stesso lo definisce in situ.
Questa logica corrisponde pienamente alla logica del progetto Monumenta.
Come gli artisti che lo hanno preceduto Daniel Buren raccoglie la sfida del grande spazio del Nef del Grand Palais.
Come richiesto dall’artista l’accesso all’opera sarà effettuato sul lato della porta sugli Champs-Élysées e non per l’entrata abituale, al fine di non svelare dall’ingresso tutto il mistero dell’opera.
Dal 10/05/2012 al 21/06/2012
Daniel Buren
Monumenta
al Grand Palais
Nef du Grand Palais – Porta Nord
Avenue du Général Eisenhower,
8° arr. Parigi
Metro
Champs-Elysées-Clemenceau, Franklin Roosevelt (Linee 1, 9, 13)
Bus : linee 28, 32, 42, 72, 73, 80, 83, 93
Biglietti
Intero 5 euro; ridotto 2,50 euro
Il biglietto comprende l’accesso alla programmazione culturale del giorno
Orario
Tutti i giorni trane il martedì
alle 10.00 alle 19.00 il lunedì e il mercoledì
Dalle 10.00 alle 00.00 dal giovedì alla domenica
Chiusura casse 45 minuti prima della chiusura della mostra
Informazioni
public@monumenta.com
monumenta:www.monumenta.com
www.grandpalais.fr – Altra-Paris