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Chocofestival 2015, 7a edizione nello straordinario scenario del centro storico di Chieti

November 13, 2015 Leave a comment

Chocofestival-2015-Chieti

Nello straordinario scenario del centro storico di Chieti stand, espositori con specialità da tutta Italia per l’evento più goloso della Regione Abruzzo. Animazione, cooking show, concerti, visite alla Chieti Sotterranea, concorso fotografico, sculture giganti di cioccolato e la straordinaria partecipazione del Campione del Mondo di pasticceria Emanuele Forcone, questi alcuni ingredienti dell’edizione 2015 del Chocofestival, anche se l’ingrediente supremo ed il grande protagonista resta sempre lui… IL CIOCCOLATO!
Vi aspettiamo anche quest’anno numerosissimi.
INGRESSO GRATUITO
Info: Francesco Cicchini
Tel. 0871.330270
Mob. 327.7890723

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“Anteprima Montepulciano d’Abruzzo”, prima edizione del settore vinicolo abruzzese a Chieti

February 20, 2014 Leave a comment

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Il Centro Regionale per il Commercio Interno delle Camere di Commercio d’Abruzzo, con la collaborazione della Camera di Commercio di Chieti, dell’Associazione Italiana Sommelier Abruzzo  e dell’Agenzia dello Sviluppo presenta la prima edizione di “Anteprima Montepulciano d’Abruzzo”, in programma l’ 1, 2 e 3 marzo 2014 nel Centro Espositivo della Camera di Commercio di Chieti, località ex- Foro Boario.
L’evento, che va ad inserirsi negli appuntamenti enologici annuali di rilevanza internazionale, si propone come una importante occasione di promozione per l’intero settore vinicolo abruzzese.
Oltre alla presentazione in anteprima dei vini dell’ultima vendemmia, l’evento prevede l’organizzazione di uno spazio espositivo per 50 cantine vinicole abruzzesi, l’assegnazione del premio “Miglior Sommelier Ambasciatore del Montepulciano d’Abruzzo”, incontri con giornalisti di testate specializzate, italiane ed europee, di enogastronomia e moda, un contest fotografico sull’enologia e le tradizioni, la cultura, i personaggi e i paesaggi del mondo del vino, con la premiazione dei vincitori durante l’evento.
E per dare ampia visibilità alla manifestazione, il sito e i canali social contribuiranno fortemente al lancio dell’evento, che si ripeterà con cadenza annuale e vuole proporsi come piattaforma di informazione, cultura ed incontro dell’enologia abruzzese di qualità.

“Il Flauto magico”, rappresentazione al Teatro Marruccino di Chieti – recensione di Marius Creati

December 2, 2013 Leave a comment

Il Flauto magico, rappresentazione al Teatro Marruccino di Chieti - recensione di Marius Creati

Serata di grande impatto culturale, lo sorso 22 novembre 2013, al maestoso Teatro Marruccino di Chieti, con sala gremita di appassionati e cultori della lirica, per la prima della rappresentazione dell’opera Il Flauto Magico di Wolfgang Amadeus Mozart, diretto dal Maestro Maurizio Colasanti con la regia di Enrico De Feo.
L’ouverture d’inizio serata precede l’apertura del sipario introducendo con sottigliezza parsimoniosa le prime battute di scena quando, atto primo scena prima, il principe Tamino, inseguito da un serpente che sembra non dargli tregua, scivola e cade privo di sensi. Ciò segna l’inizio di un viaggio emblematico nel cuore della favola mozartiana che, a luci smorzate, ben accarezzati dalle note sonore dell’orchestra sinfonica, inibisce la realtà plateale trasbordando lo spettatore verso i luoghi enfatici del sogno.
La soirée diventa magica sotto il fervore musicale che riecheggia nella sala; le battute del libretto scorrono con disinvoltura nel perdurare della lunga serata, devozione e bravura degli attori in scena, i quali sembrano ben immedesimati nei ruoli interpretati, per alcuni di essi con flebile stento ben ponderato in alcuni tratti, considerata probabilmente la stesura del libretto in lingua originale. Ma l’ebbrezza dell’opera freme e risalta delle emozioni dei personaggi che sorgono sul palcoscenico dal nulla scenico per godere e soffrire, gioire ed ansimare sulle paure, sulle certezze e nonché sulle ansie degli attori stessi che, senza peccare d’orgoglio, caratterizzano la scena illibati, intatti… e assolutamente incontaminati.
Secondo una personale visione dell’opera in sé, la presente rappresentazione risulta evirata nella sua caratteristica favolistica originale, nessun dettaglio scenico che possa far presentire al mondo meraviglioso nel quale s’imbatte il principe svenuto, la scena soffre incontrovertibilmente della perdita del mistero profetico esaltante, l’ambientazione sembra confusa nei tratti di una scenografia sin troppo contemporanea e scarna per far presagire a un’opera dal gusto esotico di fine settecento; inoltre l’eclettismo adottato nei costumi di scena non fanno intuire all’idea, al sogno e al barlume della favola stessa, bensì sembra esumare un grottesco componimento teatrale del nostro secolo, magari legato all’operetta dialettale. Il Flauto magico risulta essere un simbolo del fenomeno esoterico ove magia e mistero iniziatico tracciano un solco indelebile nella narrazione, che qui risulta vacillante.
Acribia… Chiedo venia per la critica summenzionata, ma sono convinto che il teatro abbia l’onere di affascinare, di entusiasmare, e allo stesso tempo di corrompere l’abitudine immedesimando completamente lo spettatore nella finzione scenica, quale confine estremo, nonché sutura estrema, tra gli anfratti della vita e lo sciabordio dell’illusione, ovviamente laddove il canovaccio ne consenta  la fattispecie, anche se posso intuire una fievole erosione della teatralità spesso sin troppo legata all’abominevole scempio dei tempi moderni.
Soave l’interpretazione della Regina della Notte, alias Giulia Della Peruta, la quale ha edulcorato la platea con l’eccelsa esibizione del secondo atto, voce incantevole sovrana della serata, mentre sublime fuoriesce l’esibizione spettacolare di Pamino, alias Felipe Oliveira, grande artefice della rappresentazione, attore di grande carisma scenico, dotato di abile dialettica e spirito teatrale, quasi un’amalgama con il suo alter ego di scena, tale da indurlo a diventare inverosimilmente reale. Vorrei bissarne la bravura caratterizzante sottolineando più volte le scene in duetto con Pamina, la cui Giulia De Blasis ha interpretato con grande fermezza empatica, e la scena finale con Papagena, nella quale Tania Buccini ha sublimato se stessa. Bravi gli attori; celeberrimo il coro di accompagnamento forte, vigoroso e altamente presente come su stesura da libretto; solenne l’interpretazione musicale de l’Orchestra dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese.
Il Teatro Marruccino di Chieti si presenta nella sua maestosa solennità, quale gioiello architettonico della città di Chieti, il quale nonostante l’esiguità delle dimensioni, seppur piccolo, sprigiona un’effervescente teatralità tale da poter essere annoverata tra i più rinomati della regione abruzzese, non che del resto d’Italia.

Marius Creati

“Il Flauto magico”, opera magica di Wolfgang Amadeus Mozart al Teatro Marruccino di Chieti

November 22, 2013 Leave a comment

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Presentazione
Il Flauto magico, l’opera magica di Mozart di Alberto Mammarella
Magia e mistero, tragedia e comicità, meraviglioso e triviale, bontà e cattiveria, tutto regolato da effetti speciali e poco rispetto per la verosimiglianza. Questa è la Zauberopera (l’opera magica), il modello scelto da Mozart per la sua ultima creazione teatrale e il genere musicale più amato e seguito dal pubblico tedesco del tempo. Il Flauto magico è senza dubbio una Zauberopera, e più specificamente un Singspiel, un genere operistico che includeva accanto al canto anche i dialoghi parlati. Il libretto del Flauto magico fu confezionato per Mozart dall’amico massone Emanuel Schikaneder che attinse a piene mani dalla Raccolta di fiabe e di spiriti di Cristoph Martin Wieland come da diversi singspiel, drammi eroici e romanzi, tutti recitati o letti in prima persona. Schikaneder era, infatti, attore ed impresario e gestiva il Theater auf der Wieden di Vienna, il teatro che vide la prima del Flauto magico il 30 settembre del 1790. Nel Flauto magico il ribaltamento delle situazioni è l’elemento unificante di un cannovaccio basato su elementi fiabeschi a cui, però, Mozart e Schikaneder imprimono una direzionalità morale improntata sulla fratellanza e la solidarietà, cardini saldi della massoneria. Sin dalla prima rappresentazione, il Flauto magico stregò ed affascinò il pubblico viennese ed ancor oggi questa magia si ripete di rappresentazione in rappresentazione. Mozart, sulla scia dell’entusiasmo delle prime repliche, scrisse alla moglie Costanza «Sala sempre piena. Il duetto “Mann und Weib”, il “Glockenspiel” del primo atto sono stati bissati come al solito. E così pure al secondo atto il trio dei paggi. Ma quel che mi fa più piacere è il consenso silenzioso! Si vede come l’opera sale sempre più nella stima generale». Non a caso, un po’ di tempo dopo, Einstein lo definì «un lavoro che incanta un fanciullo, commuove l’uomo più indurito ed entusiasma il saggio». Provare per credere!
LA TRAMA
ATTO I
In un ambiente egiziano immaginario selvaggio e roccioso, il principe Tamino, inseguito da un enorme serpente, esausto cade a terra svenuto. Tre dame di compagnia della Regina della notte uccidono il serpente e gli salvano la vita. Allontanatesi entra l’uccellatore Papageno che, vedendo il serpente morto, si vanta di averlo ucciso. Per questo viene punito dalle dame che gli chiudono la bocca con un lucchetto. Le tre donne mostrano a Tamino la foto di Pamina, figlia della regina della notte rapita dal perfido Sarastro. Alla vista dell’immagine il principe si innamora della fanciulla e promette alla regina della notte di liberarla. Intanto Papageno è liberato dal lucchetto ma è costretto ad accompagnare il principe Tamino nella sua impresa. I due ricevono quindi un flauto magico e dei campanelli per difendersi in caso di necessità e sono guidati verso il castello da tre geni. Nel castello, intanto, Pamina tenta di fuggire ma è fermata dal moro Monostatos. Papageno, che nel frattempo si era introdotto nel castello, riconoscendo Pamina, le spiega che presto un principe la libererà. Tamino è condotto dai geni davanti al Tempio di Iside dove tenta di entrare ma solo una delle porte è aperta. Qui è avvicinato da un sacerdote da cui apprende che è vittima di un intrigo femminile e che è stato ingannato su Sarastro. Poco dopo arriva Sarastro. Pamina, gettatasi ai suoi piedi, ammette la tentata fuga e riceve il suo perdono. Intanto Pamino è catturato da Monostatos che lo conduce da Sarastro ma, invece di riconoscenza, viene condannato a settentasette frustate.
ATTO II
Nel bosco, Sarastro chiede ai sacerdoti di ammettere Tamino al Tempio. Potrà farlo, però, solo dopo un percorso di iniziazione. Intanto il principe apprende che Sarastro ha rapito Pamina solo per separarla dalla madre. La Regina della notte vuole infatti seminare malcontento tra la popolazione e distruggere il Tempio di Iside. Nel pronao del Tempio i due sono sottoposti alla prima prova: mantenere il silenzio. Nonostante molte tentazioni la prova è superata. Poco dopo Monostatos, che è a guardia di Pamina, tenta di baciare la giovane ma è sorpreso dalla Regina della notte che lo caccia. Questa dà alla figlia un pugnale per uccidere Sarastro. Il moro, avendo assistito di nascosto alla scena, minaccia la giovane ma è fermato da Sarastro. È tempo, però della seconda prova: anche questa superata non senza difficoltà. Grazie ai loro strumenti magici Tamino e Pagageno riescono a superare barriere di fuoco e di acqua e finalmente possono entrare nel Tempio. Nel frattempo, La regina della notte, alleatasi con Monostatos, e le sue tra dame tentano di entrare nel Tempio ma tuoni e lampi le fanno precipitare negli abissi. Nel Tempio del Sole sorge l’alba e Sarastro, in trono, accoglie Tamino e Pamina celebrando la vittoria della luce sulle tenebre e il trionfo della bellezza e della sapienza.

Teatro Marrucino
Via Cesare de Lollis, n. 1
66100 Chieti

“Flaiano in 3D”, arte da gustare al Maggio Teatino 2013 presso Teatro Marrucino di Chieti

May 17, 2013 Leave a comment

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ARTE DA GUSTARE AL MAGGIO TEATINO 2013
“FLAIANO IN 3D”
Chieti, Teatro Marrucino
25 maggio 2013 – dalle ore 20.00

Arte da Gustare incontra l’Abruzzo il 25 maggio con lo spettacolo teatrale Flaiano in 3D, presso lo storico Teatro Marrucino di Chieti. L’evento è organizzato in collaborazione con l’Associazione Aethos e con il patrocinio del Comune di Chieti, in occasione del “Maggio Teatino 2013”, importante manifestazione che anima la primavera culturale, sociale e d’intrattenimento di Chieti.
Flaiano in 3D, liberamente tratto da scritti di Ennio Flaiano, con la regia di Franco Mannella, interpretato dallo stesso Mannella e dal polistrumentista Giuseppe Militello, intende ripercorrere gli aforismi, i ricordi, le riflessioni, i racconti, le massime perforanti, gli apologhi surreali e corrosivi, del grande autore abruzzese del Novecento, Ennio Flaiano. L’interpretazione di Franco Mannella e i molteplici suoni creati dal musicista Giuseppe Militello restituiscono in tre dimensioni l’irresistibile blend di illuminismo tenebroso e pessimismo comico, dello scrittore pescarese.
Come di consueto per gli eventi di Arte da Gustare, un percorso artistico, sensoriale e degustativo, accompagnerà il pubblico per soddisfare i cinque sensi, attraverso una serata unica che vuole unire il teatro alle arti e alla socialità. Dalle ore 20,00, prima dell’inizio dello spettacolo (alle ore 21,00), si terranno mostre di pittura, scultura e musica dal vivo, che accenderanno lo spettacolo nel foyer del Teatro Marrucino.
Tra i prestigiosi artisti abruzzesi che esporranno le loro opere: i pittori Giorgio Mattioli e Luciano Primavera, lo scultore Antonio Di Campli.
Prima dello spettacolo suonerà il trio “Sonorità Gitana” formato da Alessandro Di Rocco (sassofoni), Danilo Di Paolo Nicola (fisarmonica), Davide Ciarallo (     percussioni).
Oltre alle arti, immancabili saranno le eccellenze enogastronomiche abruzzesi, che delizieranno i palati dello spettatore prima dello spettacolo e accompagneranno le esibizioni e le mostre. Saranno presenti: i vini abruzzesi delle Cantine Pallottini di Città Sant’Angelo (Pe); il Montepulciano “Nettare del Maggio” dell’Azienda agricola La torre de’ Bianchi di Chieti; in collaborazione con la CIA – Confederazione Italiana Agricoltori Chieti, la ventricina del Vastese di Fattorie del Tratturo di Scerni (Ch) presentata dall’Accademia della Ventricina; i formaggi di Nunzio Marcelli e Gregorio Rotolo di Porta dei Parchi di Anversa degli Abruzzi (Aq); il pane biologico della Panetteria “Leva” di Chieti; l’olio biologico di

Mauro Di Massimo di La Selva d’Abruzzo di Moscufo (Pe).
ARTE DA GUSTARE – FLAIANO IN 3D
25 maggio 2013
Dalle ore 20.00 Percorso Degustativo
Alle ore 21.00 Inizio Spettacolo
Teatro Marrucino, via Cesare de Lollis 10 Chieti
www.artedagustare.com

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“Le Ninfe di Theate”, evento personale di Giorgio Mattioli al Museo Costantino Barbella di Chieti

Le Ninfe di Theate,

Secondo Clive Christian il profumo è la forma d’arte più pura. L’olfatto, essendo il più “intellettivo” dei nostri sensi, è il più viscerale e potente e quando si coniuga alla magia della vista; tutto è EMOZIONE.
La mostra pittorica  del Maestro Giorgio Mattioli artista conosciuto negli ambienti dell’avanguardia Internazionale per la sua intensa e varia attività creativa,  dedica alla Dea Teti  ed alle sue ninfe  il Vernissage intitolato “Le Ninfe di Theate” previsto venerdì 3 Maggio 2013 alle ore 18;00 presso il Museo Costantino Barbella.
A Chieti il   Mattioli inizia un nuovo capitolo nella storia dell’arte “olfattiva”. La mostra traccerà l’evoluzione, ma soprattutto sarà una  lode di colori e sfumature  dedicate alle donne del nostro Abruzzo, fonte di ispirazione per il Maestro Mattioli, sublimate in una poetica stilnovistica senza tempo. Una mostra pittorica  nutrita di circa 50 opere dell’artista che farà rivivere la passione, il gusto del bello e dell’amore attraverso il viaggio interiore che si compirà con la vista e con l’olfatto. Ed è così che solo durante il Vernissage del 3 Maggio 2013 alle ore 18;00 verrà esposto il   famoso quadro  dal titolo”Leda con cigno”  ad oggi celato da seta nera, ispirato ed intriso del profumo più costoso al mondo; dove l’essenza X di Clive Cristian  proposta   per l’occasione sarà messa a disposizione  dalla Titolare dell’esclusiva profumeria  artistica pescarese Marina Parfume.
Sarà possibile per  tutti i partecipanti  provare il profumo prezioso e ricercare  i sentori di oli essenziali di sostanze ritenute, da molte civiltà millenarie quali quelle egizia, greca e romana, avere proprietà afrodisiache che hanno  saputo “stregare”  ad oggi le dive di Hollywood.
“X”  di Clive Christian  suggerisce  successo, eccitazione, colore, sensualità e, in generale, ciò che è eXtra, aldilà, senza timore di superare i limiti ; un profumo richiesto ed ispirato alla Regina Elisabetta d’Inghilterra.Chieti come New York perché Chieti è città d’Arte e “Affermerà la sua rinascita sotto il segno più alto della cultura internazionale” dice l’artista Mattioli un’idea scaturita da una grande amica dell’ Artista; l’imprenditrice Teatina Angelica Bianco già conosciuta per aver creato Xoro Xolio “l’olio più prezioso del mondo” con la collaborazione  della Dott.ssa Giuliana Micomonaco Presidentessa dell’associazione culturale Aethos per il sociale. Una mostra lussuosa quanto emozionante che rifletterà quanto di bello abbiamo nella nostra città e che farà da fulcro nel mese degli eventi firmati  Maggio Teatino.  Parte del ricavato sarà devoluto a favore del progetto benefico “La casa del Nonno”. Si attendono ospiti importanti per l’occasione.

Giorgio Mattioli. Conosciuto negli ambienti dell’avanguardia internazio-nale, in particolare a Parigi, dove ha esposto più volte, Giorgio Mattioli, estroverso, generoso, sempre attivo, sembra presentare alla critica la sola difficoltà di riuscire a seguire la sua intensa e varia attività creativa. Mattioli ha portato la sua creatività, con risultati spesso notevoli nel settore della pittura, ceramica, scultura, oreficeria, della regia di testi teatrali, commediografia, scenografia, costume, doppiaggio, architettura, novellistica, poesia. Ha inoltre creato le seguenti correnti: “Iperscrittura, Ideogrammismo, Sgraffitismo, Fosfopittura, Sezionismo, Casismo, Causismo, Fossilismo, Sensualismo, Pittoscultura, Retinismo, Cropsismo, Posupismo, Neoprimitivismo, Piscucermusic”. Ha inventato il Videoteatro e ha creato le avveniristiche città di Giormat e Sit-Six. Modesta la produzione di ceramiche. Ma l’elenco risulta arbitrario: autori come lui tendono proprio all’abolizione dei settori operativi.

Le Ninfe di Theate

Sulla sommità dell’alto monte,
imponente si erge
il tempio sacro alla Dea Teti.
Nessuno può accedere
al grande tempio
né al suo Ninfeo,
geloso privilegio della Dea del mare.
Così io, invitto cantore
delle muse passate e future,
ho ingannato i guardiani
assumendo le sembianze della Dea
per carpire l’incanto dell’essenza femminile
di quelle splendide ninfe immortali!