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Posts Tagged ‘Charles Dickens’

“Ballata di Natale” di Charles Dickens, Mondadori

Titolo: Ballata di Natale

Autore: Charles Dickens

Editore: Mondadori

Anno: 2001

Collana:Oscar classici

Pagine: 240

Prezzo: 8.50 €

ISBN: 978880450024

Traduzione: Emanuele Grazzi

Scritta nel 1843, questa “Ballata di Natale” inaugura la fortunata serie di racconti natalizi di Dickens volti a instillare nel lettore “pensieri d’amore e di considerazione verso il prossimo, che non sono mai fuori stagione”. Mescolando la rappresentazione fedele dell’atmosfera delle festività vittoriane con una storia di fantasmi, la ‘Ballata’ narra la notte della Vigilia di Scrooge, un uomo “duro e aspro… chiuso in se stesso e solitario come un’ostrica”. Visitato dagli spiriti del Natale Passato, Presente e Futuro, che lo mettono di fronte al suo miserabile modo di vivere, Scrooge cambierà atteggiamento e si trasformerà in “un uomo così buono, come mai poteva averne conosciuto quella buona vecchia città”. Un grande classico della letteratura inglese e un capolavoro dell’opera dickensiana, presentato con il testo originale a fronte.

Charles Dickens, nato nel 1812 a Portsmouth, trascorre un’infanzia serena fino a quando, per un grave dissesto finanziario, il padre viene imprigionato per debiti. È una tragedia che sconvolge tutta la famiglia: il giovane Charles lascia la scuola per andare a lavorare in una fabbrica, sperimentando le condizioni disumane dei lavoratori di quel tempo.
L’esperienza dura solo sei mesi, ma è un vero inferno e lascerà nel suo animo profonde ferite e ricordi incancellabili.
A venticinque anni è apprendista in uno studio legale, poi cronista e stenografo parlamentare. Intanto comincia a scrivere e nel 1936 pubblica, a puntate settimanali, Il Circolo Pickwick, a cui fanno seguito Le avventure di Oliver Twist, a puntate mensili, e, a distanza di pochi anni, La bottega dell’antiquario, l’ultimo capolavoro, David Copperfield, esce nel 1850. Tutte le sue opere incontrano subito un grandissimo successo, favorito dalle letture pubbliche che l’autore tiene negli Stati Uniti, in Canada, in Italia, a Parigi, in Scozia, in Irlanda. Nel 1867 Dickens comincia ad avere problemi di salute, finché viene colpito da un attacco al cuore che lo stronca nel 1870.

Fonte: Libri Mondadori

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“Grandi speranze” di Charles Dickens, Mondadori

Titolo: Grandi speranze

Autore: Charles Dickens

Editore: Mondadori

Anno: 2004

Collana:Oscar classici

Pagine: 672

Prezzo: 10.00 €

ISBN: 978880453439

Traduzione: Caesara Mazzola

Introduttore: Alessandro Monti

La misteriosa fortuna che la sorte assegna all’orfano Pip, il suo altezzoso rifiuto dei vecchi amici, le sventure e le sofferenze che segnano il suo percorso esistenziale verso una consapevole maturità costituiscono la base di un racconto ove il senso di colpa e la violenza si fondono con spunti grotteschi nei quali la commedia assume connotazioni caustiche e crudeli. Dal momento in cui, nelle spettrali paludi del Kent, Pip s’imbatte in Magwitch, un forzato evaso, fino all’ultimo incontro con la bella e cinica Estella che suscita in lui emozioni e turbamenti, la vicenda diventa tanto drammatica quanto affascinante.
Studio dello sviluppo della personalità, è questa l’opera di Dickens in cui più si avverte un approfondimento psicologico che, unito alla raffinata maestria verbale dell’autore, consente di godere fino all’ultima pagina una storia ricca di eventi e di suspense.

Charles Dickens, nato nel 1812 a Portsmouth, trascorre un’infanzia serena fino a quando, per un grave dissesto finanziario, il padre viene imprigionato per debiti. È una tragedia che sconvolge tutta la famiglia: il giovane Charles lascia la scuola per andare a lavorare in una fabbrica, sperimentando le condizioni disumane dei lavoratori di quel tempo.
L’esperienza dura solo sei mesi, ma è un vero inferno e lascerà nel suo animo profonde ferite e ricordi incancellabili.
A venticinque anni è apprendista in uno studio legale, poi cronista e stenografo parlamentare. Intanto comincia a scrivere e nel 1936 pubblica, a puntate settimanali, Il Circolo Pickwick, a cui fanno seguito Le avventure di Oliver Twist, a puntate mensili, e, a distanza di pochi anni, La bottega dell’antiquario, l’ultimo capolavoro, David Copperfield, esce nel 1850. Tutte le sue opere incontrano subito un grandissimo successo, favorito dalle letture pubbliche che l’autore tiene negli Stati Uniti, in Canada, in Italia, a Parigi, in Scozia, in Irlanda. Nel 1867 Dickens comincia ad avere problemi di salute, finché viene colpito da un attacco al cuore che lo stronca nel 1870.

Fonte: Libri Mondadori

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“Il Circolo Pickwick” di Charles Dickens, Mondadori

Titolo: Il Circolo Pickwick

Autore: Charles Dickens

Editore: Mondadori

Anno: 2003

Collana:Oscar grandi classici

Pagine: 1066

Prezzo: 16.00 €

ISBN: 978880452045

Traduzione: Frida Ballini

Introduttore: Gilbert Keith Chesterton

Pubblicato nel 1836-37 da un autore poco più che venticinquenne, Il Circolo Pickwick è un capolavoro assoluto dell’umorismo, che riscosse fin dal suo primo apparire uno strepitoso successo. La trama, intessuta di innumerevoli episodi, è poco più che un pretesto per mettere in scena una miriade di personaggi, tra cui rimane indelebile nella memoria il protagonista Pickwick, con la sua faccia tonda come una luna piena e la sua meravigliosa, infantile, gioiosa ingenuità.

Charles Dickens, nato nel 1812 a Portsmouth, trascorre un’infanzia serena fino a quando, per un grave dissesto finanziario, il padre viene imprigionato per debiti. È una tragedia che sconvolge tutta la famiglia: il giovane Charles lascia la scuola per andare a lavorare in una fabbrica, sperimentando le condizioni disumane dei lavoratori di quel tempo.
L’esperienza dura solo sei mesi, ma è un vero inferno e lascerà nel suo animo profonde ferite e ricordi incancellabili.
A venticinque anni è apprendista in uno studio legale, poi cronista e stenografo parlamentare. Intanto comincia a scrivere e nel 1936 pubblica, a puntate settimanali, Il Circolo Pickwick, a cui fanno seguito Le avventure di Oliver Twist, a puntate mensili, e, a distanza di pochi anni, La bottega dell’antiquario, l’ultimo capolavoro, David Copperfield, esce nel 1850. Tutte le sue opere incontrano subito un grandissimo successo, favorito dalle letture pubbliche che l’autore tiene negli Stati Uniti, in Canada, in Italia, a Parigi, in Scozia, in Irlanda. Nel 1867 Dickens comincia ad avere problemi di salute, finché viene colpito da un attacco al cuore che lo stronca nel 1870.

Fonte: Libri Mondadori

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“Immagini lontane” di Charles Dickens

June 17, 2011 Leave a comment
Immagini lontane

I primi oggetti che assumono davanti a me un aspetto distinto  mentre guardo lontano nel vuoto della mia infanzia, sono mia madre coi suoi bei capelli e la figura giovanile, e Peggotty che non aveva affatto figura, e gli occhi così scuri che parevano annerirle sul viso tutti i loro dintorni, e guance e braccia così sode e rosse che mi chiedevo come mai gli uccelli non le beccassero a preferenza delle mele.

Credo di ricordarmele tutte e due separate, a qualche distanza, impiccolite ai miei occhi perché chine o inginocchiate sul pavimento, e io che cammino malcerto dall’una all’altra.

Ho in mente un’impressione, che non so distinguere da un vero ricordo, del contatto dell’indice di Peggotty com’essa soleva tendermelo, e so ch’era reso scabro dall’ago, come una minuscola grattugia da noce moscata…

E ora vedo l’esterno della nostra casa, con le finestre ingraticciate delle camere da letto, spalancate perché entri l’aria odorosa, e i vecchi nidi di cornacchia sbrindellati ancor dondolanti sugli olmi in fondo al giardino davanti alla casa.

Ora sono nel giardino retro stante, di là dal cortile dove stanno la colombaia e il canile una vera riserva di farfalle, come lo ricordo, – con un alto steccato e il cancello e il catenaccio; dove la frutta sovraccarica le piante, matura e ricca come non è stata mai più in nessun altro giardino, e dove mamma ne raccoglie in una cesta, mentre io aspetto accanto, ingozzando furtivamente  uva spina e cercando di avere un’aria immobile.

Si leva un gran vento, e l’estate scompare in un attimo.
Stiamo giocando nel crepuscolo d’inverno, ballonzolando per il salotto.

Quando la mamma è senza fiato e si riposa su una poltrona; io la guardo avvolgersi alle dita i riccioli splendidi, e drizzarsi sulla vita, e nessuno sa meglio di me che è contenta di star così bene e orgogliosa di essere tanto bella.

– tratto da David Copperfield

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“Le avventure di Oliver Twist” di Charles Dickens, Mondadori

Autore: Le avventure di Oliver Twist

Autore: Charles Dickens

Editore: Mondadori

Anno: 2002

Collana:Oscar classici

Pagine: 534

Prezzo: 9.00 €

ISBN: 978880448052

Traduzione: Bruno Oddera

Introduttore: Gilbert Keith Chesterton

Ambientata in Inghilterra all’inizio del XIX secolo, Le avventure di Oliver Twist racconta l’appassionante storia di un orfanello, cresciuto in un ospizio di mendicità, che viene costretto ad unirsi a una banda di malviventi e a partecipare con questi a furti e rapine. Dopo innumerevoli, drammaticissime peripezie, e con l’aiuto di alcune persone che si affezionano a lui, Oliver riesce tuttavia a trovare la strada verso la redenzione e la felicità.
Maestro di ineguagliabile dell’intreccio e delle profonde emozioni, capace di fondere mirabilmente la tensione drammatica degli eventi all’umorismo e alla sferzante satira sociale, Dickens ha intessuto una storia che, attraverso continui colpi di scena, non conosce un attimo di sosta, una storia che continua ad avvincere e a commuovere.

Charles Dickens, nato nel 1812 a Portsmouth, trascorre un’infanzia serena fino a quando, per un grave dissesto finanziario, il padre viene imprigionato per debiti. È una tragedia che sconvolge tutta la famiglia: il giovane Charles lascia la scuola per andare a lavorare in una fabbrica, sperimentando le condizioni disumane dei lavoratori di quel tempo.
L’esperienza dura solo sei mesi, ma è un vero inferno e lascerà nel suo animo profonde ferite e ricordi incancellabili.
A venticinque anni è apprendista in uno studio legale, poi cronista e stenografo parlamentare. Intanto comincia a scrivere e nel 1936 pubblica, a puntate settimanali, Il Circolo Pickwick, a cui fanno seguito Le avventure di Oliver Twist, a puntate mensili, e, a distanza di pochi anni, La bottega dell’antiquario, l’ultimo capolavoro, David Copperfield, esce nel 1850. Tutte le sue opere incontrano subito un grandissimo successo, favorito dalle letture pubbliche che l’autore tiene negli Stati Uniti, in Canada, in Italia, a Parigi, in Scozia, in Irlanda. Nel 1867 Dickens comincia ad avere problemi di salute, finché viene colpito da un attacco al cuore che lo stronca nel 1870.

Fonte: Libri Mondadori

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“David Copperfield” di Charles Dickens, Mondadori

Titolo: David Copperfield

Autore: Charles Dickens

Editore: Mondadori

Anno: 2004

Collana:Oscar grandi classici

Pagine: 880

Prezzo: 16.00 €

ISBN: 978880452514

Traduzione: Enrico Piceni

Introduttore: Harold Bloom

«Di tutti i miei libri» confessò Charles Dickens «amo soprattutto David Copperfield. Nessuono potrà mai, leggendola, credere in questa narrazione più di quanto non vi abbia creduto io mentre la scrivevo.» E in effetti ben pochi scrittori hanno saputo catturare in modo più efficace le emozioni dell’infanzia e la sorpresa, la magia e il terrore del mondo quali li vedono gli occhi di un bambino.
In realtà le avventurose esperienze di David Copperfield adombrano le vicende che hanno contrassegnato la vita dell’autore, che tuttavia riesce ad andare ben oltre il banale autobiografismo.
Dickens descrive con rara incisività tutta una galleria di personaggi raccolti attorno alla figura del giovane protagonista, sino a formare una delle “commedie umane” più lette di ogni tempo. E il favore con il quale il romanzo fu accolto fin dal suo primo apparire nel 1850 non è mai venuto meno.

Charles Dickens, nato nel 1812 a Portsmouth, trascorre un’infanzia serena fino a quando, per un grave dissesto finanziario, il padre viene imprigionato per debiti. È una tragedia che sconvolge tutta la famiglia: il giovane Charles lascia la scuola per andare a lavorare in una fabbrica, sperimentando le condizioni disumane dei lavoratori di quel tempo.
L’esperienza dura solo sei mesi, ma è un vero inferno e lascerà nel suo animo profonde ferite e ricordi incancellabili.
A venticinque anni è apprendista in uno studio legale, poi cronista e stenografo parlamentare. Intanto comincia a scrivere e nel 1936 pubblica, a puntate settimanali, Il Circolo Pickwick, a cui fanno seguito Le avventure di Oliver Twist, a puntate mensili, e, a distanza di pochi anni, La bottega dell’antiquario, l’ultimo capolavoro, David Copperfield, esce nel 1850. Tutte le sue opere incontrano subito un grandissimo successo, favorito dalle letture pubbliche che l’autore tiene negli Stati Uniti, in Canada, in Italia, a Parigi, in Scozia, in Irlanda. Nel 1867 Dickens comincia ad avere problemi di salute, finché viene colpito da un attacco al cuore che lo stronca nel 1870.

Fonte: Libri Mondadori

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