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“Viaggio nella Storia”, vino e culto dei defunti sulla Giara di Siddi

September 27, 2012 Leave a comment

Dopo la lunga pausa estiva, riprendono le attività culturali legate alle escursioni. Domenica 30 Settembre, l’Associazione Tsìppiri organizza un’escursione sulla Giara di Siddi. La giornata sarà dedicata al vino e all’antico culto dei defunti che si celebrava presso i templi denominati Tombe di Giganti.
L’appuntamento per chi parte da Cagliari è al T-Hotel, alle ore 09.30 (si richiede la massima puntualità). Il raduno è previsto alle 10.15 all’ingresso di Lunamatrona.
Ore 10.30 – Visita alla Tomba di Giganti di Lunamatrona.
Ore 11.30 – Convegno sulle libagioni e sul culto dei defunti, presso i vigneti della cantina Lilliu, dove, alle 13.00, nella zona conviviale, un gruppo di “arrostidorisi” preparerà un pranzo tipico sardo (costo 20 Euro). Le pietanze sono rigorosamente locali, selezionate da allevatori e agricoltori della Giara. Il capanno ha 4 tavolate in grado di ospitare 20 persone ciascuna, e domina la Marmilla a 360° con un panorama mozzafiato a 600 metri sul livello del mare.
Pomeriggio:
Ore 16.00 – Dal capanno, il gruppo si muoverà per una passeggiata (1 km) sul pianoro della Giara, con visita guidata alla monumentale Tomba di Giganti Sa Domu ‘e S’Orku.
A seguire, verso le ore 18.00, degustazione di vini delle cantine Lilliu e spiegazione della vinificazione.
Partecipazione libera e gratuita, con mezzi propri.
Informazioni al 338.2070515 o inviando una mail a pierlu.mont@libero.it

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EXPOP TEATRO 2.0, incursioni urbane per celebrare l’assassinio dell’estetica a Cagliari

September 3, 2012 Leave a comment

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EXPOP TEATRO 2.0
A CAGLIARI TRE GIORNI DI INCURSIONI URBANE PER CELEBRARE L’ASSASSINIO DELL’ESTETICA
Lavanderie a gettoni, distributori di benzina, scale mobili, mezzi di trasporto, giardini, toilette, camerini di prova e locali commerciali momentaneamente sfitti sono le originali location di un festival che dissemina arti performative e contaminazioni visuali nel tessuto urbano del capoluogo sardo, con la direzione artistica di Valeria Orani e Valeria Ciabattoni.
Teatro, installazioni e mostre vengono offerte gratuitamente alla città.
Senza dimenticare di aprire uno spazio per la riflessione, con il seminario “Lost in Promotion – produrre le arti performative nella contemporaneità”.
Cagliari, 4-5-6 settembre 2012
Dopo la fortunata partenza dello scorso anno, si presenta al pubblico con una veste interamente rinnovata e con l’ambizione di fare leva su originali e intriganti modalità comunicative la seconda edizione di exPop Teatro, vetrina di arti performative e contaminazioni visuali che si spalanca a Cagliari dal 4 al 6 settembre 2012 (con la possibilità di visitare gli eventi espositivi fino al 9 settembre). “Assassinio dell’Estetica” è la formula scelta come tema e titolo della seconda edizione della manifestazione nata nel 2011 a Cagliari, all’interno del programma dell’European Jazz Expo, con la direzione artistica di Valeria Orani e Valeria Ciabattoni, ideatrici del festival.
Con la volontà di promuovere un autentico coinvolgimento del pubblico e una più profonda contaminazione degli spazi urbani del capoluogo sardo, si rinnovano gli intenti e i contenuti dell’appuntamento settembrino con i linguaggi del contemporaneo.
A Cagliari l’arte si fa strada. exPop Teatro 2.0 rivoluziona, con vere e proprie incursioni urbane, la topologia dei quartieri di Villanova e San Benedetto e regala una nuova vita al Parco di Monte Claro, strappandoli a una quotidianità spesso distratta per farli diventare per un attimo palcoscenici non convenzionali, set di istantanee performative, ribalte per mostre e installazioni. Come in un vasto e fluido flash-mob, questi appuntamenti vengono proposti alla libera fruizione e alla sorpresa di un pubblico non sempre consapevole, attirando l’attenzione dei passanti e cercando di innescare un processo di comunicazione emozionale e coinvolgente, secondo i più schietti intenti del pop contemporaneo.
L’EVENTO. Undici nuclei artistici, selezionati attraverso un bando divulgato nello scorso marzo, propongono altrettante visioni e declinazioni dell’“Assassinio dell’Estetica” presentando performance, mostre e installazioni, offerte gratuitamente alla fruizione del pubblico: si tratta di progetti originali che si affiancano a una rivisitazione di opere già proposte su altri palcoscenici e facenti parte del repertorio ormai collaudato di artisti e compagnie. I singoli spunti si rincorrono e si completano per suggerire, nell’insieme, ironiche e intriganti analisi della realtà attuale e porre interrogativi, non senza drammi, sulle derive del contemporaneo. Progetti creati o ripensati su misura per la kermesse che, tra parole, suoni e visioni, dilatano squarci di inattesa poesia, evocando suggestioni diverse, apparizioni in non-luoghi, facendo incontrare le icone della cultura pop con i “mostri della porta accanto” e mescolando ipotetiche conversazioni private, passioni e segreti messi a nudo con pubbliche enunciazioni di soggettività artistiche non omologate.
exPop Teatro intende colorare con pennellate vivaci una Cagliari che si scopre sempre più multiculturale e contemporanea, articolando un progetto di riappropriazione del tessuto urbano che ambisce a diventare con il tempo un laboratorio aperto a sperimentazioni e contaminazioni tra generi, linguaggi e stili, in un dialogo non convenzionale con il pubblico. Solleticando la curiosità verso nuove espressioni performative e artistiche in generale.
“Assassinio dell’Estetica” è, inoltre, il punto di partenza per una riflessione sui meccanismi di negazione di tutta quell’arte che non si integra con le logiche della mercificazione contemporanea, sull’annichilimento del talento, sulla miopia di una certa gestione politica della cultura, sulla chiusura dei luoghi deputati all’espressione, sul taglio inesorabile imposto a tutte le forme di finanziamento garanti non solo dello sviluppo, ma anche del mero sostentamento della creatività. exPop Teatro 2.0 è, nelle intenzioni degli organizzatori, un modo di gettare il guanto a una società che si convince sempre che l’arte è superflua e come tale non serve, proclamando a gran voce che in periodi di crisi è giusto “assassinarla”.
“La nostra sfida – spiegano i direttori artistici Valeria Orani e Valeria Ciabattoni – è dimostrare che mai nessuno potrà sconfiggere la creatività perché l’arte e l’effimero sono l’ordito di una società contemporanea la cui trama è costituita dalla concretezza delle disillusioni. L’estetica, intesa come sogno, come arte allo stato puro, è trovare il bello nelle bruttezze del quotidiano”.
La città di Cagliari diventa così corpo vivo in cui si innestano epifanie dell’umano con il gusto dell’effimero, impreziosite dalla capacità di imprimere graffi sull’anima. Gli spettatori, invitati al ricco e vario banchetto di un calendario artistico fruibile in completa gratuità, potranno scegliere chi e cosa, quando e quanto vedere, lasciandosi sorprendere da un incontro inatteso in un negozio, in una lavanderia, al parco o in un caffè, cogliendo o perfino “inseguendo” per le vie o tra le stanze frammenti di teatro, schegge di verità e meravigliose bugie. Un teatro, quello di exPop 2.0, in cui il palcoscenico coincide con la stessa azione artistica, sia essa performativa, installativa o espositiva.
LE PERFORMANCE. Il variegato programma delle performance, che costituiscono il cuore pulsante della vetrina dell’exPop Teatro 2.0, regala improvvisi squarci di realtà, tra fruscii di stoffe e il riflesso degli oblò. Personaggi da fiaba e incubi metropolitani ridisegnano le geografie dell’immaginario, rimodellandosi e trasformandosi in virtù del luogo che le ospita e del quartiere che fa da fondale. Si privilegiano location insolite, set destinati a imprevisti cambi di destinazione d’uso, in vere e proprie incursioni urbane che sovvertono l’ordine di abitudini e percorsi consueti che i cagliaritani sono invitati a guardare con occhi nuovi.
Nel gioco della trasmutazione, Giuseppe L. Bonifati (Divano Occidentale Orientale), reduce dalla Biennale di Venezia e dal Nord Europa e artefice di “Maiden in Costa Rica” – una vita in viaggio tra Italia, Danimarca e Centro America – propone le intime confessioni di “Devodirtiunacosa” in un camerino di Donne Concept Store in via Sulis, nella toilette del Peek-A-Boo Lounge & Restaurant (Antico Mercato di San Benedetto) e di nuovo in bagno nell’elegante cornice di “Villa Clara” alla sommità del Parco. Il rione medioevale e multietnico di Villanova ospita “Noise” di Mauro Stagi, ambientato nella lavanderia a gettoni di via Piccioni. Per le strade e piazze del quartiere abita pure (per un giorno) il colorato “Pinocchio in bicicletta” di Roberto Abbiati e Lucia Baldini, divertente performance di teatro di strada per grandi e piccini, quasi un “fotoromanzo” delle avventure del Burattino. Shopping di dis/illusioni al Mercato di San Benedetto con “Save Your Wish” di Elena Arcuri ed Eleonora Pippo, fra ansie consumistiche e sentimento della mancanza – di oggetti o di pensiero – sospesi sulle scale mobili della vita. Inizia come un’installazione, con la Doblò dei due autori/performer in sosta nei parcheggi del Mercato o al Parco di Monte Claro, il “viaggio nella mente” sui sentieri dell’in/comunicabilità di “To_Two – Due alla fine del mondo” di e con Tamara Bartolini e Michele Baronio, nel paesaggio sonoro di Renato Ciunfrini, fino a catturare lo spettatore con le pulsazioni della storia “in una trasmutazione alchemica tra amore e rabbia”. Respiro di una stella e rapsodia di sguardi tra i vapori di benzina della stazione di servizio ENI di via Bacaredda con “Elvis’ stardust” del Teatro delle Moire, una tra le più interessanti realtà sulla scena del teatro pop italiano. Villa Muscas offre invece la cornice ai “Vertigo Exercises” firmati Lucido Sottile (unica compagnia sarda con un progetto nello spirito del bando, ovvero un coreografico “Assassinio dell’Estetica”) fra sequenze di teatro-danza che illustrano turbamenti e distorsioni di percezione di un gioco “per grandi”. Infine il roseto di Villa Clara, nuova sede della Biblioteca Provinciale di Cagliari, che domina la città dallo spazio verde del Parco di Monte Claro, diviene palcoscenico per “Bella Tutta!” di e con Elena Guerrini (dal teatro di poesia della Valdoca e Pippo Delbono, al cinema di Avati e Arau e al teatro civile di “Orti Insorti”).
LE MOSTRE. Un’importante novità rispetto all’edizione precedente della manifestazione sono le mostre e le installazioni di arte contemporanea che fanno il loro ingresso nel format di exPop Teatro e ne arricchiscono il programma.
“Autoportraits” (Locale Sfitto, piazza San Giacomo angolo Via Sulis – a cura di Francesco Paolo Del Re) è il titolo di un’antologica, finora inedita in Italia, degli scatti di Roberto Foddai, fotografo di origine sarda residente e operante da molti anni a Londra. Assumendo di volta in volta le sembianze di personaggi storici e della cultura e diventando protagonista di originali ripensamenti di alcuni celebri capolavori della storia dell’arte, nei suoi autoritratti Foddai offre una personale visione del mito nel mondo contemporaneo. Una riflessione, quella del fotografo, che sfida i limiti e gli stereotipi della percezione della bellezza, nel tentativo di assassinare l’estetica con una risata.
“Next-door Monsters” (Locale Sfitto, piazza San Giacomo angolo via Sulis), mostra collettiva curata da Francesco Paolo Del Re e già presentata in altri contesti nazionali, è un progetto espositivo in divenire che nasce all’intersezione tra cinema di genere e arte contemporanea. Attraverso i linguaggi della fotografia, della street art, del disegno, dell’incisione, dell’illustrazione e della pittura, la mostra traccia una riscrittura delle figure mostruose che affollano il repertorio del cinema horror, chiamando il fruitore a essere protagonista di un’indagine di desideri, ambizioni e possibilità dei mostri della porta accanto o dei mostri dentro di noi. Gli artisti protagonisti della tappa cagliaritana di “Next-door Monsters” sono quattordici: Nicola Alessandrini, Bafefit, Zaelia Bishop, Alessio Bogani, Diavù (David Vecchiato), Claudio Evangelista, Giovanni Gaggia, Ferencz Kilian, Lucamaleonte, AliCè (Alice Pasquini), Paolo Petrangeli, Riot Queer, Mauro Santucci e YoIrene.
“Songs for Lovers” (Sulis71, via Sulis 71) di Elio Castellana, regista di teatro e di corti cinematografici, cofondatore di Accademia degli Artefatti e da anni impegnato in un personale percorso di ricerca sul video e sulle sue evoluzioni, è un’installazione multimediale ispirata alle compilation musicali dedicate agli innamorati ed evoca un universo popolato di sentimenti stereotipati ed emozioni di facile consumo. In un’inedita combinazione, classiche canzoni d’amore si sposano a stralci di video scaricati da siti porno in cui gli utenti si espongono liberamente e in solitudine di fronte alla propria webcam per condividere, attraverso le immagini, la pratica di un segreto erotico. Come in un viaggio di conoscenza disincantato e disperato insieme, questa compilation permette allo spettatore di abbracciare diverse forme di eros e di attraversare stati d’animo e visioni di desideri disparati ma accomunati dal bisogno d’amore, macerato nello struggimento di una solitudine profonda.
IL SEMINARIO. Non solo incursioni e provocazioni ad arte, per exPop Teatro 2.0. Il festival ospita infatti anche un importante momento di riflessione e confronto: un seminario rivolto ad artisti, organizzatori e operatori che si occupano di arti performative, interessati a sperimentare la promozione del proprio progetto culturale utilizzando strategie di sostenibilità produttiva e forme innovative di comunicazione.
A cura di 369gradi Centro Produzione e Diffusione Cultura Contemporanea e dell’Associazione culturale TK Il Tamburo di Kattrin, il seminario “Lost in Promotion – produrre le arti performative nella contemporaneità” si articola in tre intense sessioni di lavoro mattutine ed esplora le modalità in cui è possibile creare un modello personalizzato di intervento per promuovere, diffondere e valorizzare un progetto performativo, in un momento storico in cui la parola “mercato” ha profondamente mutato di significato. La riflessione contempla i vari aspetti della questione della promozione, a partire dalle problematiche legate alla comunicazione e ai rapporti con la stampa, con gli operatori e con gli organi istituzionali. Con un occhio di riguardo soprattutto verso il principale fruitore del lavoro teatrale, cioè il pubblico. I curatori del seminario intessono un dialogo con critici di testate nazionali, organizzatori teatrali, direttori di circuiti pubblici e rappresentanti delle istituzioni, allo scopo di mettere in comune il personale know-how sui diversi aspetti della produzione e della promozione della ricerca performativa. Gli interventi degli ospiti, di diverso ruolo e profilo all’interno della scena contemporanea italiana, contribuiscono a tracciare una mappatura trasversale del settore, dai nuovi orizzonti del mercato produttivo al ruolo dei circuiti e delle reti, dalla sperimentazione di percorsi di fundraising originali fino all’intreccio dei differenti livelli di comunicazione.
SINERGIE PER UN PROGETTO COMUNE. Tra momenti performativi, contaminazioni artistiche, sperimentazione plurilinguistica e riappropriazione di contesti urbani, il festival exPop Teatro 2.0 di Cagliari si propone come un ampio Stationendrama eclettico e eterogeneo, da vivere e centellinare a piacimento e secondo l’ispirazione e le inclinazioni di un pubblico che non deve per forza essere colto e preparato. La realizzazione di questo ambizioso progetto è divenuta possibile con il sostegno dell’European Jazz Expo e grazie all’attivazione di preziose sinergie con imprenditori privati, esercenti di attività commerciali, enti e istituzioni che hanno accolto con entusiasmo e sincero desiderio di collaborazione le richieste logistiche degli organizzatori, facendo vivere l’azzardato programma del festival.
INFORMAZIONI TECNICHE:
EXPOP TEATRO 2.0 – ASSASSINIO DELL’ESTETICA. Direzione artistica: Valeria Orani e Valeria Ciabattoni
Cagliari, 4-5-6 settembre 2012 (le mostre inaugurano il 4 settembre e sono visitabili fino al 9)
TUTTE LE PERFORMANCE E LE MOSTRE SONO A INGRESSO GRATUITO
INFORMAZIONI E PROGRAMMA: http://www.expopteatro.com
Info su spettacoli e mostre: expopteatro@gmail.com – cell. 393.5631511
Info sul Seminario Lost In Promotion: lostinpromotion@gmail.com
CONTATTI CON LA STAMPA:
Ufficio stampa nazionale: Francesco Paolo Del Re – 392.8918793 – fp.delre@gmail.com
Ufficio stampa Sardegna: Anna Brotzu – 328.6923069 – expopteatro.press@gmail.com

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“Corpo Arcaico”, progetto di ricerca internazionale di danza contemporanea a Cagliari

July 26, 2012 Leave a comment

Performance di danza a Cagliari.
L’Aquarium Gallery, in Via Tasso a Cagliari, presenta un progetto di ricerca internazionale per una danza sarda attraverso il Butoh.
Butoh è il nome di varie tecniche e forme di danza contemporanea ispirate dal movimento Ankoku-Butoh (ankoku=tenebre) attivo in Giappone negli anni ’50. Aspetti tipici del butoh sono la nudità del ballerino, il corpo dipinto di bianco, le smorfie grottesche ispirate al teatro classico giapponese, la giocosità delle performance, l’alternarsi di movimenti estremamente lenti con convulsioni frenetiche. Non esiste una messa in scena tipica del butoh. Le sue origini vengono fatte risalire a Tatsumi Hijikata ed a Kazuo Ohno.
Il primo spettacolo butoh fu presentato ad un festival di danza giapponese da Tatsumi Hijikata nel 1959 col nome di Kinjiki (Colori Proibiti). Lo spettacolo, basato sull’omonima novella di Yukio Mishima, aveva per argomento l’omosessualità. L’immagine finale di Yoshito Ono (figlio di Kazuo Ohno) con un pollo vivo tra le gambe fu talmente oltraggiosa per la platea che lo spettacolo venne censurato spegnendo le luci sul palcoscenico, e Tatsumi Hijikata bandito dal festival ed etichettato come iconoclasta.
Hijikata continuò, nei suoi lavori successivi, a sovvertire le nozioni fondamentali della danza, ispirato anche da scrittori come Yukio Mishima, Lautréamont, Antonin Artaud, Jean Genet e de Sade. Le sue ricerche esplorarono i campi del grottesco, dell’oscurità, della decadenza. Hijikata è stato il primo a sviluppare un linguaggio coreografico del butoh, il butoh-fu (“fu” in giapponese significa “parola”), seppur poetico e surreale, che permettesse al danzatore di trasformarsi in animali o oggetti. Questa trasformazione coinvolge l’individuo prima sul piano psicologico e poi su quello fisico e si contrappone alla semplice imitazione dell’oggetto. Hijikata ha curato molte coreografie per Kazuo Ohno, il quale è considerato come uno dei più grandi danzatori di tutti i tempi e ha ricevuto riconoscimenti in tutto il mondo. La sua notevole longevità artistica gli ha permesso di presentare al mondo il suo capolavoro Admiring la Argentina all’età di 70 anni nel novembre del 1977. Ha continuato a danzare fino a 95 anni. Dai primi anni ’80 il butoh ha cominciato a diffondersi nel mondo. Sono nati gruppi di danzatori in ogni continente, e l’estetica del butoh ha cominciato a contaminarsi fortemente con quella di altre culture.

Pierluigi Montalbano

Fonte: Quotidiano di Storia e Archeologia

Tuttestorie 2011, festival di letteratura per ragazzi a Cagliari

October 3, 2011 Leave a comment

Festival Tuttestorie di Letteratura per Ragazzi

VI edizione

NON DIRLO A NESSUNO!

Racconti, visioni e libri che svelano segreti

Dal 4 all’11 ottobre 2011

Cagliari – Carbonia – Gonnesa – Isili – Mogoro – Oliena – Posada – Quartu Sant’Elena

WWW.TUTTESTORIE.IT

Dal 4 all’11 ottobre laboratori e spettacoli, mostre, giochi, narrazioni e progetti speciali con più di 70 ospiti italiani e stranieri.

Gli illustratori Rébecca Dautremer, Mauri Kunnas e Ingo Siegner, la filosofa Michela Marzano, gli scrittori Massimo Carlotto, Bernard Friot, Lizzie Doron, Lia Levi, Asa Lind, Paola Capriolo, Beatrice Masini, Pierdomenico Baccalario, Anna Cerasoli e Andrea Bouchard, il maestro del pop up Massimo Missiroli, l’attore Pino Costalunga, i giornalisti Wlodek Goldkorn e Paola Catapano,  il regista Salvatore Mereu: sono solo alcuni dei tanti ospiti del  Festival Tuttestorie di Letteratura per Ragazzi “NON DIRLO A NESSUNO! Racconti, visioni e libri che svelano segreti” (www.tuttestorie.it). La VIedizione si svolgerà a Cagliari (ExMà, Mediateca del Mediterraneo e Ospedale Microcitemico dal 6 al 9 ottobre), nelle Biblioteche di Carbonia (dal 4 all’8 ottobre), Gonnesa (6 e 7 ottobre), Mogoro (4/5 e10/11 ottobre), Oliena (6/7/8 ottobre), Quartu Sant’Elena (5/7/8 ottobre), al Parco Asusa di Isili (4/5/6 ottobre), e nell’Istituto Comprensivo di Posada (6/7 e 10 ottobre). Ideato, organizzato e promosso da Cristina Fiori, Manuela Fiori e Claudia Urgu della Cooperativa e Libreria per Ragazzi Tuttestorie e presieduto dallo scrittore David Grossman, il festival è realizzato con la collaborazione dello scrittore Bruno Tognolini, di Vittoria Negro (rapporti con le scuole) e dei bibliotecari dei comuni coinvolti. Una novità, questa della rete con altri comuni, che rafforza il valore del festival sul territorio e si presenta come la naturale evoluzione di un lavoro comune svolto negli anni assieme a  bibliotecari e insegnanti.

Dal 4 all’11 ottobre otto giorni di incontri, laboratori e spettacoli, mostre, giochi, narrazioni e progetti speciali con più di settanta ospiti fra scrittori, illustratori, esperti di letteratura per l’infanzia, musicisti, teatranti, giornalisti, cineasti italiani e stranieri, per oltre 270 appuntamenti rivolti ad un pubblico di bambini e ragazzi dai 0 ai 18 anni e lettori curiosi di ogni età. Verranno coinvolte circa 350 classi per un totale di 8.750 studenti (3.000 in più rispetto al’edizione 2010). Oltre a Cagliari, anche Carbonia, Isili e Oliena propongono un programma aperto al pubblico ideato dai bibliotecari.

Il festival sceglie ogni anno un tema diverso: il 2011 sarà la volta del segreto, raccontato dalla grafica di Ignazio Fulghesu, con l’invito di Bruno Tognolini a costruire delle immaginarie reti da pesca da una parte all’altra dell’isola per catturare “i pesciolini-dintorni dei segreti”, “i tonni-segreti pubblici”, “gli squali-segreti anonimi” e “i pesci degli abissi-segreti segreti”. I segreti dei libri incontreranno quelli dei loro lettori, scambiandosi la forza, la sorpresa, il conforto e il senso del leggere. Ecco i giardini segreti, i diari segreti, i dialoghi con giocattoli e amici immaginari, le fantasticherie eroiche occulte, i nascondigli nelle case o nei cortili in cui celare se stessi o i propri tesori, le clandestinità, le identità segrete, i linguaggi dei segni, gli alfabeti cifrati condivisi, le storpiature linguistiche concordate, i segreti dei mestieri. Dal “Lotto dei segreti” di Oliena curato dal MAN (Museo d’Arte della Provincia di Nuoro) a “Sarò muto come un pesce”, scrigno per la raccolta dei segreti conservato nella Biblioteca di Carbonia: i luoghi del festival custodiranno le rivelazioni di bambini e adulti, invitati a portare i loro segreti all’ExMà il 6 ottobre per “Boccaccia mia stai zitta!”, inaugurazione del festival cagliaritano in programma il 6 ottobre alle 17,00 (ExMà) con i Crastuli, facce di gomma, pupazzi giganti  a caccia di segreti da spifferare fra il pubblico, della Compagnia Le Mani di Genova e le Agenti Segrete Ketty Origa e Betty Bucca.

Fra gli ospiti moltissime novità e alcuni nomi eccellenti dell’editoria per l’infanzia. L’illustratrice francese Rébecca Dautremer, nota al grande pubblico per il meraviglioso libro “Principesse dimenticate e sconosciute”, presenterà al pubblico cagliaritano il nuovo “Alice nel paese delle meraviglie” (in uscita a settembre per Rizzoli) affiancata dall’editor Beatrice Masini e dal critico d’arte Maura Picciau e sarà all’ExMà  con la  mostra “Il Diario Segreto di Pollicino”, per la prima volta in Italia nell’ allestimento interattivo curato per il festival dal Teatro Lirico di Cagliari: 104 illustrazioni originali, 2 libri gioco, gli stivali delle sette leghe, il Sentiero di Pollicino (gioco ideato dall’associazione Librìforas) e tanti ambienti ispirati alle tavole della Dautremer per far rivivere le avventure dei sette fratellini in fuga. Dalla Francia arrivano anche Tai-marc Le Thanh, autore di diverse storie illustrate dalla moglie, Rébecca Dautremer e Bernard Friot, per anni responsabile del “Bureau du livre de jeunesse” a Francoforte, vincitore del Premio Andersen 2009 con “Il Mio Mondo A Testa In Giu”. In Sardegna per la prima volta l’illustratore Mauri Kunnas, l’autore finlandese per bambini di maggior successo, il tedesco Ingo Siegner, con le storie del Draghetto Sputafuoco e la scrittrice svedese Asa Lind, che presenterà le avventure di Zackarina e del suo amico Lupo Sabbioso con la narrazione di Pino Costalunga, attore e regista del Glossateatro di Vicenza.  Una folta schiera di autori italiani animerà il programma  del festival: Massimo Carlotto, a confronto con i ragazzi più grandi sui segreti de “Il Fuggiasco” e con i  piccoli su “Il mistero del bisonte scomparso”; Beatrice Masini, autrice di “Bambini nel bosco”, primo e unico libro per ragazzi finalista al Premio Strega e vincitore del premio Liber 2010; Lia Levi, scrittrice e giornalista, incontrerà i bambini di Cagliari e Quartu Sant’Elena; Pierdomenico Baccalario, autore della nota serie di Ulysses Moore e del nuovissimo “Spacciatore di fumetti”;  Guido Sgardoli, finalista al Premio Andersen 2011 con lo splendido romanzo “The frozen boy” (San Paolo); Andrea Bouchard, vincitore del Premio Biblioteche di Roma con il libro “Acqua dolce”, da cui è stato tratto uno spettacolo che presenterà al festival con l’attrice Mersia Valente. Fra gli altri scrittori ospiti Paola Capriolo, Erminia Dell’Oro, Giovanni Del Ponte, Chiara Carminati, Gianfranco Liori, Alberto Melis, Conchita Tironi e Mariella Marras. In  programma diversi laboratori di illustrazione con Emanuela Bussolati, Lucia Scuderi (a Cagliari e a Mogoro), Francesca Chessa, Pia Valentinis e Eva Rasano.

Un quartetto tutto al femminile introdurrà i bambini di Cagliari, Carbonia, Gonnesa e Oliena ai misteri dei numeri e della scienza: Anna Cerasoli la più nota divulgatrice della matematica fra bambini e ragazzi; Paola Catapano, giornalista scientifica, specialista della divulgazione delle scienze “dure”; Annalisa Bugini, divulgatrice scientifica del gruppo Tecnoscienza; Annalisa Strada, creatrice dei laboratori scientifici di Mastino Macchiavelli.

Per la prima volta al festival il maestro italiano del libro pop up, Massimo Missiroli, ingegnere della carta che spiegherà qual è il segreto che riesce a trasformare i fogli di cartoncino in castelli, animali e mondi fantastici.  

Non mancheranno gli appuntamenti per i più piccoli: le letture di storie e filastrocche affidate a Nicoletta Gramantieri, bibliotecaria responsabile Nati per Leggere Salaborsa Ragazzi (Bologna); “Tralestelle e Trallalla’”, concerto in  bim-binore per giocare cantare e ballare tra le rime e le note con Massimiliano Maiucchi, filastrocchiere, e Alessandro D’Orazi, musicista, che con il loro tour faranno tappa in tutte le sedi del festival da Posada a Gonnesa; le ninne nanne ai quattro venti di Francesca Amat, i laboratori musicali di Crescendo e quelli creativi di Coilibrì. Gli spazi dedicati al teatro ospiteranno lo spettacolo “Intra su mari e su celu…”, liberamente ispirato a “Il racconto dell’isola sconosciuta”  di José Saramago, di e con  Luisa Bevilacqua e Daniela Collu (Compagnia Dadalù – Teatro del Segno); “Ti racconto di Iqbal”, con Daniela Pani e Deborak Scerbo Perrucci e la regia di Monica Porcedda (Produzione La Cernita Teatro).

Il reparto di Oncoematologia Pediatrica del Microcitemico di Cagliari ospiterà, grazie alla collaborazione dell’Associazione ASTAFOS e delle edizioni Carthusia, le letture della scrittrice Emanuela Nava con  ” Il gatto che aveva perso la coda e altre storie“. Il libro, nato da un’idea dei tecnici di radiologia dell‘Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Gabriele Carabelli e Sarah Frasca, e realizzato grazie alla fondazione Magica Cleme (nata dai genitori di Clementina, una bimba morta di tumore) racconta una storia pensata per accompagnare i bambini durante il loro difficile viaggio di cura.  Il 6 ottobre Emanuela Nava sarà all’Exmà con lo scrittore Bruno Tognolini, il maestro della scuola in ospedale Andrea Serra e la psicologa Maria Grazia Corrias, nell’incontro per adulti “Si può dire dicendolo”: un dialogo a più voci per raccontare come in ospedale la lettura a voce alta e i libri possono sostenere bambini e adulti nel difficile percorso terapeutico e aiutare a dire anche ciò che non si può e non si riesce a dire.

Il programma adulti del BABBO PARKING di Cagliari ospiterà anche tre incontri serali (ore 21,00), tutti nella Piazza Blablà dell’ExMà. Giovedì 6 ottobre “Segreti e silenzi”, dialogo sulla Shoa fra due scrittrici di generazioni diverse, l’israeliana Lizzie Doron, invitata al festival da David Grossman (i suoi libri pluripremiati sono pubblicati in Italia da Giuntina) e Lia Levi, una delle voci più autorevoli dell’ebraismo italiano. Le intervista il giornalista Wlodek Goldkorn, caporedattore cultura de L’Espresso. Venerdì 7 ottobre è in programma “Il tradimento necessario”, dialogo fra cinema e letteratura con lo scrittore Massimo Carlotto (dai suoi libri sono nati tre film, “Il fuggiasco”, “Arrivederci amore, ciao” e “Jimmy della collina”) e il regista Salvatore Mereu, agli ultimi giorni di riprese del suo nuovo film, “Bellas Mariposas”, tratto dall’omonimo libro di Sergio Atzeni. L’ultimo appuntamento con il Babbo Parking è per sabato 8 ottobre con “Volevo essere una farfalla” (Mondadori): Michela Marzano, scrittrice e professore ordinario di filosofia morale all’Università La Sorbona, presenterà  il suo ultimo libro, coraggiosa testimonianza della sua esperienza di anoressia, affiancata dallo psichiatra Marco Bernardini e dalla giornalista de La Repubblica, Simonetta Fiori, che condurrà l’incontro. Negli stessi giorni (ore 20,00) anche la Biblioteca di Oliena ospiterà un ciclo di incontri intitolato “I segreti scritti e raccontati dagli adulti” con gli autori Alessandra Manfredini , Alessandro Stellino e Antonello Monni.

Tantissimi i laboratori di lettura, illustrazione, musica, teatro, scrittura, costruzione di aquiloni, incisione, fotografia e danza. Impossibile citare tutti gli animatori e le associazioni culturali coinvolte. La Cooperativa Servizi Bibliotecari proporrà attività di animazione sul Bibliobus e diversi laboratori e mostre sul tema del segreto a Isili, con il coinvolgimento dell’Ufficio della lingua sarda. A Carbonia la gran parte delle attività laboratori saranno affidate alla Cooperativa S.C.I.L.A. Spazio anche ai giochi a squadre, di ruolo, alle cacce al tesoro, alle mostre del libro.

Il programma del festival propone alcuni progetti speciali sempre pensati attorno al tema del segreto:“CRASTULI. Facce di gomma a caccia di segreti da spifferare”, pérformance interattiva a cura della Compagnia Le Mani di Genova; “Se del giardino la porta è mia”, cantiere di creazione infantile a cura di Elena Morando e Alessandro Carboni, ispirato libreramente a “Il Giardino Segreto”, di Frances Hodgson Burnett, e a “Locus Solus”, di Raymond Roussel; “Visti dal buco della fiaba” mostra dei segreti di fiaba, opere di Francesca Amat con la collaborazione di Bruno Tognolini; l’Ufficio Poetico  dei Segreti che com’è oramai tradizione, risucchia le storie di segreti arrivate al festival e aspira le voci registrate che dicono cose intorno ai segreti; “Chi l’ha visto?”, caccia all’autore progettata dal Ludomastro Carlo Carzan (Associazione Così per gioco di Palermo).

La partecipazione al festival  è gratuita e libera sino ad esaurimento dei posti disponibili. Le attività a numero chiuso e su prenotazione sono segnalate sul programma. Le prenotazioni su Cagliari possono essere effettuate dalle ore 8:30 del 28 settembre alle 24:00 del 4 ottobre 2011 via mail (prenotatuttestorie@gmail.com) o telefonicamente (3403206171 – dalle 9:00 alle 13,30 e dalle 15:00 alle19:00).

Per ulteriori informazioni sugli autori ospiti e  sui programmi completi di tutte le sedi del festival si può consultare il sito www.tuttestorie.it.

SPONSOR ISTITUZIONALI E PRIVATI

Il festival è sostenuto da: Regione Autonoma della Sardegna, Province di Cagliari, Nuoro, Comuni di Cagliari, Mogoro, Oliena e Posada.  Sponsor privati: la Fondazione Banco di Sardegna, il Banco di Sardegna, la Banca di Sassari, i sistemi Bibliotecari del Sulcis, Sarcidano-Barbagia di Seulo e Ladiris, lo Swedish Art Council, il Teatro Lirico di Cagliari, Tiscali, l’Anglo American, l’Agriturismo Su Stai,  Sa Domo, Like Ideas, Elisabeth e Camù. Hanno sostenuto l’iniziativa gli editori Carthusia, Il Castoro, Editoriale Scienza, San Paolo.

COOPERATIVA, FESTIVAL E LIBRERIA PER RAGAZZI TUTTESTORIE

Via V.E. Orlando, 4 • 09127 Cagliari • Tel  070.659290 – fax 070.666810

tuttestorie@tiscali.it • www.tuttestorie.it

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Premio letterario “Giuseppe Dessì” XXVI edizione, Cagliari 2 Settembre 2011

September 1, 2011 Leave a comment

Due terne di finalisti e il vincitore del Premio Speciale della Giuria verranno presentati nel corso di una conferenza stampa il 2 settembre a Cagliari.

Prende forma la ventiseiesima edizione del premio letterario “Giuseppe Dessì”
in programma a Villacidro (VS) dal 13 al 18 settembre.

Prende forma la ventiseiesima edizione del Premio “Giuseppe Dessì”, in programma dal 13 al 18 settembre a Villacidro, il paese del Medio Campidano in cui l’autore di “Paese d’Ombre” trascorse la sua giovinezza e ambientò il suo capolavoro (premio Strega nel 1972).

Il prestigioso concorso letterario nazionale, intitolato allo scrittore nato a Cagliari nel 1909 e scomparso a Roma nel 1977, ha concluso i suoi primi adempimenti. Scaduto il 15 giugno il termine previsto dal bando dell’edizione 2011, è partito il lavoro di selezione delle opere finaliste da parte della Giuria presieduta da Anna Dolfi (eminente italianista dell’’Università di Firenze e tra le massime studiose dessiane) e composta da Mario Baudino, Massimo Onofri, Stefano Salis, Giancarlo Pontiggia, Duilio Caocci, Evanghelia Stead, Giuseppe Langella oltre che dal presidente della Fondazione Dessì, Giuseppe Marras.

Un lavoro intenso per i giurati, chiamati a individuare i finalisti delle due sezioni in cui si articola il concorso (narrativa e poesia), tra le 456 opere pervenute (284 per la narrativa e 172 per la poesia). Numeri che confermano, una volta di più, il prestigio e l’autorevolezza di cui gode il Premio Dessì nel panorama letterario italiano. Non a caso anche in questa edizione si è puntualmente rinnovata la massiccia partecipazione al concorso delle più importanti case editrici italiane (Einaudi, Mondadori, Garzanti, Sellerio, Baldini & Castoldi, Feltrinelli, Marsilio, Guanda, Adelphi, Longanesi), oltre ad altre realtà emergenti, vivaci novità del panorama editoriale nazionale (tra gli altri E/O, Jaca Book, Fazi, Il Maestrale, Minimum Fax, Elliot).

Basta scorrere l’albo d’oro del concorso per notare come, in 25 anni, sia passata per il Premio Dessì una parte importante della cultura italiana: tra i vincitori delle scorse edizioni figurano infatti scrittori come Sandro Petroni, Nico Orengo, Laura Pariani, Salvatore Mannuzzu, Marcello Fois, Michela Murgia, Francesco M. Cataluccio, poeti del calibro di Elio Pecora, Maria Luisa Spaziani, Giancarlo Pontiggia, Alda Merini e – attraverso la sezione del Premio Speciale della Giuria – giornalisti, attori, intellettuali, politici e personalità di spicco della cultura italiana come Luigi Pintor, Sergio Zavoli, Alberto Bevilaqua, Arnoldo Foà, il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga, il leader radicale Marco Pannella e il giornalista Piero Angela.

Fissata anche la tabella di marcia dei prossimi appuntamenti del “Dessì”. I nomi delle due terne di finalisti e il vincitore del Premio Speciale della Giuria verranno presentati nel corso di una conferenza stampa prevista per il prossimo 2 settembre a Cagliari insieme al calendario di eventi che dal 13 settembre terranno banco a Villacidro: un ricco cartellone di spettacoli, concerti e incontri intorno alla letteratura, all’arte, alle memorie e al cinema del grande autore sardo. Il Premio Dessì culminerà il 18 settembre con la cerimonia in cui verranno svelati i vincitori di questa ventiseiesima edizione (che porteranno a casa cinquemila euro ciascuno), affidata alla presentazione della giornalista di Sky Paola Saluzzi.

Organizzano la Fondazione Dessì e il Comune di Villacidro, col patrocinio del Consiglio Regionale della Sardegna, dell’Assessorato Regionale alla Pubblica Istruzione, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Fondazione Banco di Sardegna, dell’Amministrazione Provinciale del Medio Campidano e del Consorzio Industriale di Villacidro.
Per informazioni e aggiornamenti: www.fondazionedessi.it

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Villanovaforru e Cagliari, confidenze letterarie

Villanovaforru: 14 maggio ore 22.00 –  Museo Civico Archeologico Genna Maria
Incontro con Gavino Ledda autore del libro “Padre e Padrone”
In occasione della “Notte europea dei Musei” lo scrittore Gavino Ledda leggerà passi del suo libro più famoso “Padre Padrone” e proporrà una riflessione sulla mancata corrispondenza fra il linguaggio della Poesia ed il linguaggio della Scienza. C’è incomunicabilità fra il poeta, il letterato e lo scienziato o è possibile elaborare una lingua nuova che contemperi entrambe le visioni del mondo?
Nello spirito dichiaratamente divulgativo della politica culturale dell’Amministrazione Comunale di Villanovaforru le Confidenze letterarie sono un voler togliere, per quanto è possibile, ogni difficoltà d’accesso ad un mondo che spesso, erroneamente è pensato difficile. Eliminando il distacco del “formale” l’autore in “confidenza” apre le porte del suo libro, e forse, anche un po’ di sé. La rassegna prevede una serie di appuntamenti, che si terranno a Villanovaforru di volta in volta in location diverse, ora il museo archeologico, ora la sala mostre temporanee, la biblioteca comunale

Cagliari, ore 21.00, quartiere Castello
Gentili Amici di Echi lontani
Arriva la grande Bettina Hoffmann con il suo Ensemble Modo Antiquo, che vuol dire passare dal Grammy Award Michael Chance della scorsa settimana (6 Maggio) a Modo Antiquo che per i Grammy Awards ha ricevuto ben due nomination; tra i due Concerti non dobbiamo dimenticare la splendida voce di Arianna Lanci (8 Maggio), con le Rosantico, Arianna che sarà anche una delle soliste dell’atteso Magnificat di Bach.
Bettina Hoffmann e Modo Antiquo, una delle pietre miliari della Musica Antica in Italia e nel mondo; a Cagliari ci proporranno la Confessio Goliae dell’Archipoeta scritta a Pavia nel 1163; “Un canto medievale ritrovato. Estuans intrinsecus, ossia la Confessio Goliae dell’Archipoeta, era ed è certamente la più celebre tra le poesie secolari del Medioevo. Lo testimoniano i numerosi imitatori e contraffattori che presero la Confessio Goliae a loro modello di forma e di pensiero, e i ben 37 manoscritti che la tramandano. Oggi è la poesia-emblema che ha formato e scolpito la nostra immagine collettiva dei vaganti goliardi, dissacratori, mordaci, goderecci, servi di nessuno se non di Bacco e Venere. Proprio l’Archipoeta, che deride di cuore quei poeti solitari che si castigano nella speranza di scrivere opere immortali, è riuscito, con lievità ma con la pancia piena di buon cibo e vino, ad inviare un segno che attraversasse più di 800 anni di storia.” (Bettina Hoffmann)

L’appuntamento in dettaglio:
Sabato 14 Maggio, ore 21.00 presso la Chiesa Santa Maria del Monte (Cagliari, Via Corte d’Appello-Via Santa Croce, Quartiere Castello), L’Archipoeta: Confessio Goliae – Scritta a Pavia nel 1163; ad eseguire il Concerto sarà Modo Antiquo diretto da Bettina Hoffmann (Alberto Allegrezza Voce, Flauti dritti, Ugo Galasso Flauti dritti, Ciaramelle, Flauto da tamburo, Naccari, Tamburelli, Bettina Hoffmann Viella, Ribeca, Marina Bonetti Arpa e Giovanni Bellini Liuto). In programma Musiche di Anonimi del XII e XIII secolo, P. di Blois, W. di Châtillon, Filippo il Cancelliere, L’Archipoeta.
Come consuetudine, Vi ricordiamo che l’appuntamento successivo sarà il 21 e 22 Maggio, rispettivamente Cagliari (Centro Comunale d’Arte e Cultura “Il Ghetto”, ore 21.00) ed Iglesias (Castello Salvaterra, ore 20.00), con l’Ensemble Les Nations ed il loro ‘Virtuoso dimenticato’.
La Manifestazione gode del Contributo e/o Patrocinio degli Ass.ti allo Spettacolo ed al Turismo della Regione Sarda e del Comune di Cagliari, e della Provincia di Cagliari.
Ci auguriamo di incontrarvi numerosi.
Ferruccio Garau

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