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“X-Men 2” di Bryan Singer (2003)

July 12, 2011 Leave a comment

X-Men 2 (X2: X-Men United) è un film a colori di genere azione, fantastico della durata di 120 min. diretto da Bryan Singer e interpretato da Patrick Stewart, Hugh Jackman, Ian McKellen, Halle Berry, Famke Janssen, James Marsden, Rebecca Romijn, Anna Paquin, Brian Cox, Alan Cumming.
Prodotto nel 2003 in USA e distribuito in Italia il 30 aprile 2003.

La vita dei mutanti, già turbata da pregiudizi e malevolenza, rischia di diventare ancora più difficile dopo un terrificante attacco perpetrato da un misterioso e potentissimo mutante. La classe politica, e in particolare il sadico William Stryker, propone misure severissive nei confronti dei mutanti, e per fare fronte alla situazione il professor Xavier forma un’alleanza addirittura con Magneto.

Salto evolutivo

a cura di Elena Da Prato

Il nuovo episodio degli X-men, i mutanti nati con poteri speciali, è sempre diretto dal regista Bryan Singer, ma risulta ancora più divertente e trascinante del primo capitolo.

La nuova avventura degli X-Men, mutanti dotati di poteri speciali, ricomincia poco dopo gli avvenimenti del primo episodio. Logan (Hugh Jackman) è appena tornato dalla sua ricerca, Mistique (Rebecca Romijn-Stamos) sta ancora impersonando il senatore Kelly e la scuola di Xavier (Patrick Stewart) ospita sempre numerosi giovani dai cromosomi inusuali. Ma il disorientamento di chi non ha magari assistito al primo episodio dura pochi minuti; il tempo per dare alla storia la possibilità di cominciare e coinvolgere gli spettatori.

Bryan Singer questa volta ha a disposizione più soldi e più tempo e li impiega tutti alla grande, a partire dall’inizio con una incredibile sequenza di combattimento compiuta dal nuovo personaggio Nightcrawler (Alan Cumming), capace di teleportarsi da un punto all’altro. Il film mantiene poi un ritmo elevato, senza momenti di stanca o di rilassamento. La regia segue più gruppi, senza però far perdere di linearità alla storia. E la storia è eccitante, senza ridursi a qualche effettone e a due pugni. Ma soprattutto questa pellicola, a differenza della prima, non perde tempo a introdurre i personaggi e sviluppa alcune delle più importanti tematiche del fumetto Marvel.

I personaggi, tutti ben caratterizzati e con interpreti azzeccati anche dal punto di vista del lettore più accanito, devono confrontarsi ancora una volta con l’odio e l’intolleranza che circonda i mutanti, intolleranza che però non arriva solo dalla moltitudine senza volto, ma anche dai propri parenti, come in una dolorosa sequenza nella casa di uno degli X-pupilli. E mentre Bobby, l’uomo ghiaccio, si ritrova a dover rimpiangere di aver detto la verità ai propri genitori, c’è chi si fa prendere dalla rabbia e si fa affascinare “dal lato oscuro della forza”.
Anche i volti già noti hanno subito un’evoluzione, come ad esempio Tempesta (Halle Berry), che manifesta una rabbia crescente verso il mondo che la perseguita e la odia, o Jean Grey (Famke Janssen), costretta a convivere con poteri che non controlla completamente.

Si intuisce inoltre che il film non è indirizzato al pubblico più giovane; oltre a una scena di caccia al bambino che turba non poco, anche i morti non sono più solo virtuali. Tutto questo non significa che ci troviamo di fronte ad un’opera d’arte, un film impegnato e celebrale, ma sicuramente non a uno dei tanti e confondibili film d’azione, botte e stunt-man. E’ solo qualcosa che ci fa torcere nell’attesa del terzo episodio.

Fonte: Movieplayer.it

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“X-Men” di Bryan Singer (2000)

July 11, 2011 Leave a comment

X-Men è un film a colori di genere azione, fantastico della durata di 104 min. diretto da Bryan Singer e interpretato da Hugh Jackman, Patrick Stewart, Ian McKellen, Famke Janssen, James Marsden, Halle Berry, Anna Paquin, Rebecca Romijn, Bruce Davison.
Prodotto nel 2000 in USA e distribuito in Italia il 30 novembre 1999.

X-men, uomini nati con differenze genetiche, poteri che li rendono superiori e osteggiati dagli uomini. Il sogno del loro leader, Charles Xavier, è arrivare a una possibile coabitazione fra homo sapiens e homo superior.

I Mutanti di X-Singer

a cura di Vincenzo Carlini

I Mutanti dell’universo Marvel approdano sul grande schermo grazie a Bryan Singer. Che ne tratteggia a caldo i superpoteri e le X-umane debolezze, in un moderno affresco a tinte apocalittiche.

La saga fumettistica degli X-men ha subito nel corso del tempo vari cambiamenti che ne hanno stravolto l’assetto originario. Bryan Singer, appassionato di comics ma avvicinatosi “cinematograficamente” al mondo dei Mutanti dell’universo Marvel grazie all’insistenza di un amico, rifugge da tentativi di ricostruzioni strettamente filologiche mischiando volutamente le carte (interessante la proposizione delle origini di Magneto, il cattivo di turno). Non mancano dunque le defezioni importanti (Bestia e Angelo), mentre la continuity è sottoposta a forzature, come per Bobby Drake/Uomo Ghiaccio (presente già nel primo storico numero del 7 luglio 1963 e ritratto invece da Singer come uno dei giovanissimi studenti del Professor Xavier) e per Wolverine (tra i protagonisti principali del film, mentre nei comics fu inserito in squadra solo nella nuova serie del 1975).

La necessità di stringere le maglie narrative intorno all’azione ed alla caratterizzazione dei personaggi porta il regista americano a ricorrere a intuizioni intelligenti, moderne e mai superficiali, optando per l’urgenza di scelte iper-cinetiche e iper-tecnologiche che non sono mai fini a loro stesse, ma ben connaturate con il carattere adrenalinico e fantastico della storia. Singer riesce così a far emergere anche i sottotesti impliciti nel dramma umano, o meglio, extra-umano di questi classicissimi “supereroi con superproblemi”. A partire dall’ossessione per l’Olocausto (già oggetto di un precedente film di Singer, L’allievo) e quindi di conseguenza per i pregiudizi nei confronti del “diverso”, già complessato per dover convivere con differenze genetiche che ne castrano a priori ogni possibilità di socializzazione con il normale homo sapiens (come per Marie/Rogue – Anna Paquin – impossibilitata addirittura a toccare gli altri per non arrecare danni). Tematiche queste evidentemente care al regista, figlio unico adottivo, ebreo e dichiaratamente gay.

Tra i fans degli X-men hanno destato qualche perplessità i costumi scelti per i supereroi, molto diversi da quelli ideati dal grande Jack Kirby nella primissima serie di fumetti. Se in effetti il Magneto impersonato magistralmente da Ian McKellen assume posture eccessivamente fetish e poco carismatiche (quasi una versione aggiornata di quelle kitsch degli astronauti del sempre troppo dimenticato Terrore nello spazio di Mario Bava), per gli altri Mutanti (insieme alle splendide scenografie hi-tech di James Edward Ferrell Jr.) la scelta ci sembra comunque coerente ed aggiornata rispetto ai canoni odierni (inclusi gli abiti di Wolverine, orfano della tradizionale calzamaglia gialla che Ciclope citerà ironicamente in una scena del film). Nel cast brillano per la loro interpretazione, oltre al citato McKellen, anche Hugh Jackman (Wolverine) ePatrick Stewart (il Prof. Xavier), soprattutto per le loro impressionanti similitudini con i charactersoriginari. Più in secondo piano le stelle Halle Berry e Rebecca Romijn nei ruoli rispettivamente di Tempesta e di Mystica che necessitano di capacità più “fisiche” che attoriali in senso stretto (l’aderentissima “X-tuta” a squame blu della Romijn< e le scollature generose della Berry ne sono una lampante dimostrazione).

Fonte: Movieplayer.it

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