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L’Effimero – Smell Festival, 4° edizione del festival internazionale dell’olfatto a Bologna

May 10, 2013 Leave a comment

smell festival 2013

Volatili e senza sembianza gli odori resistono al nostro tentativo di contenere e definire il mondo. La percezione olfattiva è talmente ondivaga e soggettiva che possiamo pronunciarci sugli effetti e le qualità di una materia aromatica solo esaminando un insieme di casistiche. Quando si parla di odori, il linguaggio stenta a far presa, diventa evocativo, e la nostra mente classificatoria cade cento volte in errore. Se ci soffermiamo sulla dimensione estetica, il profumo appare la compiuta espressione di una bellezza evanescente che, come la moda, tutto travolge in un frenetico divenire.
Ma ecco il paradosso: proprio questa entità incostante e capricciosa, l’odore, è capace di creare un legame di ineguagliabile potenza con la memoria. L’”effetto Proust”, ovvero la possibilità di vivere sensazioni passate ed emozioni perdute partendo da un richiamo odoroso, è un fenomeno di grande ispirazione che si presta a continui studi e applicazioni in diversi campi del sapere. Il labile supporto del profumo rivela così una doppia identità: interprete dell’effimero e fedelissimo custode del tempo.
Smell 2013 intende sfiorare il centro di questo paradosso: il Paradosso dell’Effimero che coglie e illumina l’anima contraddittoria degli odori e delle nostre percezioni olfattive. Desidera percorrere la sottile linea di confine tra fugacità e permanenza, invitando a coniugare gli opposti. Con solenne leggerezza e volatile sedimento.
IV edizione: L’Effimero
PROGRAMMA
21-26 Maggio 2013 – Bologna-Rimini
http://www.smellfestival.it
Martedì 21 maggio
ore 21.00–23.00
Museo della Musica di Bologna, str. Maggiore 34
RHODON RHEO: il suono della rosa
Inaugurazione dell’installazione (visitabile fino al 26/05/2013) con l’artista Elisa Leonini.
In collaborazione con Maria Livia Brunelli home gallery.
OLFACTIVE STUDIO: fotografare l’essenza
Con Céline Verleure (direttrice creativa OS).
Olfactive Studio è l’incontro tra fotografia artistica e arte del profumo. L’ideatrice percorre le relazioni poetiche, intime e sensoriali che legano le immagini di affermati fotografi all’universo degli odori, tra bagliori di luce bianca, flashback, autoritratti e misteriose camere oscure. Nel Foyer: esposizione di foto e profumi Olfactive Studio.
Mercoledì 22 maggio
ore 11.00–12.30
Zonemoda, via Santa Chiara 40, Rimini
FLUIDE PROVOCAZIONI
Incontro con Alberto Borri e Serena Ghidini (manager Fluidounce), Francesca Gotti (designer), Tommaso Granelli (content-designer). Coordinano: Fabriano Fabbri (Presidente Corso di Laurea Magistrale in Moda) e Antonella Mascio (docente Corso di Laurea Magistrale in Moda). Il team di Fluidounce, giovane casa produttrice di fragranze di Parma, introduce la propria idea di profumo: mezzo sensibile per provocare azioni e riflessioni, secondo linee impavide di espressione personale.
ore 18.00–20.00
Casa Morandi, via Fondazza 36
GIORGIO MORANDI: odorose memorie d’artista
Con Veronica Ceruti (Dipartimento Educativo MAMbo) e Francesca Faruolo (Smell Festival). I profumi di una Bologna che fu, una tavola apparecchiata, gli ingredienti per ottenere i colori e altre memorie sensoriali ci accompagnano in una visita speciale nella casa in cui visse e lavorò Giorgio Morandi. La biografia dell’artista riporta al nostro personale vissuto, attraverso la creazione di un profumo che contiene i nostri ricordi.
Prenotazione obbligatoria.

“Accademie Eventuali”, laboratorio per la giovane creatività a Bologna

September 19, 2012 Leave a comment


ACCADEMIE EVENTUALI Laboratorio per la giovane creatività
“Agenti autonomi e sistemi multiagente” laboratorio con Michele Di Stefano/MK e Margherita Morgantin Bologna 10>23 settembre 2012
un progetto di Fondazione Carisbo e Fondazione Furla in collaborazione con MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna e Xing
Si svolge a Bologna dal 10 al 23 settembre 2012, in concomitanza con Artelibro Festival del Libro d’Arte (Bologna 21>23 settembre) la seconda edizione di Accademie Eventuali, progetto formativo rivolto agli studenti delle Accademie italiane avviato nel 2012 da Fon- dazione Carisbo e Fondazione Furla in collaborazione con MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna e Xing.
Gli artisti invitati a condurre il laboratorio dal titolo “Agenti autonomi e sistemi multiagen- te” sono Michele Di Stefano/MK (coreografo e performer) e Margherita Morgantin (artista visiva).
Attraverso la lettura di testi e con la guida di un ‘sussidiario scolastico’ d’autore che i due artisti realizzeranno nei mesi precedenti al laboratorio, gli ‘allievi’ potranno analizzare come la parola e il pensiero che da essa scaturisce instaurino relazioni diverse a seconda del genere e della natura del corpo individuale o collettivo. Condizionato dal tempo, inteso sia come durata che come agente atmosferico, l’approccio performativo lavorerà sui diversi livelli di precisione e ambiguità, di decodifica e fraintendimento delle istruzioni impartite, lasciando libertà al corpo di aderire o reagire al linguaggio, generando (o negando) l’im- magine.
Michele Di Stefano, coreografo e performer, dopo gli studi universitari ha attraversato la scena musicale punk-new wave degli anni ottanta per approdare ad un progetto “auto- didatta” di ricerca corporea con la fondazione di MK, gruppo ospitato nei più importanti festival della nuova scena. MK si occupa di performance, coreografia e ricerca sonora. Tra le produzioni più recenti: Il giro del mondo in 80 giorni, Quattro danze coloniali viste da vicino e Grand Tour, indagini coreografiche in bilico tra paesaggio puro e ricostruzione tormentata dell’esotico, e le Instruction Series, ambienti performativi creati a distanza via mail in collaborazione con Xing. MK è una delle cinque formazioni internazionali alle quali è dedicato il libro Corpo sottile. Uno sguardo sulla nuova coreografia europea (Ubulibri, Milano 2003).
http://www.mkonline.it
Margherita Morgantin, artista visiva, è nata a Venezia, e si è laureata in Architettura all’ I.U.A.V., dipartimento di Fisica Tecnica, studiando metodi di previsione della luce naturale. Ha partecipato a mostre d’arte contemporanea in Italia e all’estero. Il suo lavoro si articola in linguaggi diversi che spaziano dal disegno alla performance. Ha inoltre lavorato come assistente alle proiezioni e aiuto elettricista presso “Le grandi immagini” in tourneè musi- cali, video installazioni e spettacoli. Collabora con la rivista ViaDogana, della Libreria delle donne di Milano. Ha pubblicato un libro di testi brevi e disegni: Titolo variabile (Quodlibet, Macerata 2009).
http://www.margheritamorgantin.eu
un progetto di in collaborazione conDescrizione del laboratorio
Agenti autonomi e sistemi multiagente
Agenti autonomi e sistemi multiagente, nome di questa edizione di Accademie Eventuali, è il titolo di un questionario della facoltà di Ingegneria dell’Informazione del Politecnico di Milano.
Il primo esercizio richiede: Nell’ambito di un processo decisionale di Markov (MDP), si scriva l’equazione di Bellman per un generico stato s illustrando il significato di tutti i simboli che vi compaiono. Si consideri poi il seguente mondo a griglia con tre stati:
Uno dei motivi per cui Michele ed io ci siamo incontrati è perché frequentiamo entrambi quella zona di eco semantica intorno alle parole, un’area periferica delle implicazioni del linguaggio nella vita. Lo smarrimento in questa area può essere completo; l’attrazione per le istruzioni, i sistemi di sicurezza e i linguaggi tecnici inevitabile.
E dunque su questa tensione tra il massimo controllo e lo spaesamento completo si muo- vono i nostri lavori. Immaginare una collaborazione tra simili sistemi aumenta, come la potenza matematica, la complessità o la annulla, in movimenti ugualmente interessanti.
Partiremo dalle parole e indagheremo il rapporto tra le parole e i corpi, per produrre o non produrre immagini.
“Il giorno 7, con molta calma, ti avvii a piedi verso il luogo della performance. probabilmen- te ci incontriamo lì alle 20. la sequenza imparata sul declivio può essere da te riassemblata in diretta.” (tratto da: Instruction series II : Very Singapore – instruction for the people. Michele Di Stefano, MK)
M. Morgantin
Accademie Eventuali prevede la realizzazione, negli spazi di Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna, di una serie di laboratori dedicati a studenti delle Accademie di Belle Arti di tutta Italia che muovono i primi passi nel mondo dell’arte. Si tratta di laboratori della durata di 10 giorni, aperti a 10 studenti per ogni edizione, che si svolgono in concomitanza con i più importanti appuntamenti culturali della città di Bologna. Per favorire la contamina- zione tra linguaggi ed esperienze Accademie Eventuali coinvolge, per la conduzione di ogni edizione del laboratorio, due artisti riconosciuti e provenienti da diversi ambiti disciplinari. Gli artisti propongono il contenuto del laboratorio legandolo al contesto urbano, allo spazio museale oppure agli eventi in corso in città, creando con essi delle sinergie. Al termine ha luogo un evento di natura espositiva, performativa o di presentazione del confronto fra gli artisti e gli studenti che documenta, interpreta o racconta l’esperienza dei dieci giorni di laboratorio.
Gli studenti partecipanti sono selezionati dal Comitato Scientifico sulla base dei curricula e del materiale richiesto dal bando.
Comitato scientifico
Chiara Bertola (curatrice Fondazione Furla), Gianfranco Maraniello (direttore MAMbo – Mu- seo d’Arte Moderna di Bologna), Andrea Lissoni (curatore Xing)
DESTINATARI Il laboratorio è riservato a 10 studenti provenienti dalle Accademie di Belle Arti di tutta Italia riconosciute dal Ministero dei Beni Culturali. Quattro posti sono riservati agli studenti dell’Accademia di Bologna e gli altri sei agli studenti fuori sede.
PRESENTAZIONE DOMANDA DI AMMISSIONE
L’iscrizione alla selezione avviene esclusivamente per posta elettronica, fa fede la data di ricezione. La documentazione richiesta deve essere inviata entro e non oltre il 15 luglio 2012 all’indi- rizzo accademie.eventuali@fondazionefurla.org, indicando nell’oggetto dell’e-mail “Bando Accademie Eventuali – Nome e Cognome”
Il bando è scaricabile anche dai siti http://www.fondazionefurla.org http://www.genusbononiae.it http://www.mambo-bologna.org http://www.xing.it

Zola Jazz&Wine 2012, tredicesima rassegna a Zola Predosa

May 24, 2012 1 comment

I grandi del jazz come non li avete mai visti, in compagnia dei migliori vini dei Colli Bolognesi! …e da quest’anno in rete con alcuni tra i migliori Festival Jazz&Wine d’
Dal 25 maggio al 26 giugno 2012 torna per il tredicesimo anno consecutivo Zola Jazz&Wine, la rassegna promossa dal Comune di Zola Predosa (BO) con il patrocinio della Provincia di Bologna
– Invito in Provincia e della Regione Emilia-Romagna, consei serate in compagnia di complessi jazz affermati a livello nazionale ed internazionale, seguite dalladegustazione dei rinomati vini dei Colli Bolognesiall’interno delle più prestigiose cantine del territorio.
La grande novità di quest’anno è il progetto di gemellaggio, di cui Zola Jazz&Wine si fa capofila, con alcuni tra i festival Jazz&Wine d’Italia di maggior rilievo: un’occasione per confrontarsi con nuove realtà territoriali e produttive, ma anche un’opportunità di arricchimento culturale per tutti coloro che decideranno di raccogliere la sfida! Ad oggi hanno aderito al progetto le storiche rassegne Montalcino Jazz&Wine (Montalcino, SI), organizzata dalla prestigiosa cantina Castello Banfi, in collaborazione con il Comune di Montalcino (direzione artistica a cura di Jazz&Image) e Jazz&Wine of Peace Festival (Cormons, GO), organizzata dal circolo culturale Controtempo, in collaborazione con il Comune di Cormons, giunte entrambe alla XV edizione.
Diventato ormai un appuntamento fisso per gli appassionati del genere, Zola Jazz&Wine si presenta con un cartellone che vuole essere un omaggio ad alcuni dei grandi personaggi che, attraverso la loro musica e la particolare esperienza di vita, hanno aperto le strade con coraggio – e un pizzico di follia – a uno dei generi musicali più vitali, liberi e rappresentativi dell’epoca contemporanea. Nell’anno in cui si celebrano tre importanti ricorrenze legate al mondo del jazz – il trentesimo anniversario dalla morte di Thelonious Monk, il cinquantesimo dalla nascita di Michel Petrucciani e il settantacinquesimo dalla morte di George Gershwin – Zola Jazz&Wine intende far rivivere gli aspetti meno conosciuti legati alla vita di questi grandi artisti, anche attraverso l’abbinamento ideale con documentari e film che prendono spunto dalle loro storie. Queste testimonianze video, a loro volta, diventano fonte d’ispirazione per i gruppi musicali, in un gioco di continui rimandi tra memoria, dimensione musicale e gusto onirico.
La rassegna si apre venerdì 25 maggio nella prestigiosa sede museale di Ca’ La Ghironda, una delle più importanti collezioni private d’arte moderna e contemporanea (Via Leonardo da Vinci, 19 – loc. Ponte Ronca), con i Monk’s Mind che presentano il loro ultimo progetto musicale, realizzato in collaborazione con il celebre contrabbassista americano John Patituccie dedicato a Thelonious Monk. Martedì 29 maggio spazio ai Minor Swing Quintet, giovane formazione bolognese che si esibisce con un esplosivo omaggio a Django Reinhardt, il re del gipsy jazz, riproponendo in chiave moderna i tipici brani della tradizione manouche(Azienda Bortolotti, Via San Martino 1)Il programma prosegue martedì 5 giugno con ilMichele Francesconi Trio che rende omaggio a Michel Petrucciani, il piccolo-grande uomo capace di influenzare generazioni di pianisti; al concerto si affianca una breve introduzione sulle principali ed innovative caratteristiche della sua musica (Azienda Manaresi, Via Bertoloni 14-16 – loc. Bella Vista).
Martedì 12 giugno il protagonista è Ray Charles con il Danilo Pavarelli & The Ray Charles Experience Quartet che farà rivivere, per una sera, una delle voci più calde del nostro tempo (Azienda Lodi Corazza, Via Risorgimento 223 – loc. Ponte Ronca). E’ una serata tutta al femminile, invece, quella in programma martedì 19 giugno con il Gershwin Quintet: una formazione di sole donne che celebra il grande compositore George Gershwin, reinterpretando le celebri musiche con freschezza e femminilità (Azienda Terre Rosse, Via Predosa 83)Ultimo appuntamento martedì 26 giugno con il tributo a Charlie Parkereseguito dalla Charlie Parker Memorial Band, fondata e condotta da Tom Kirkpatrick, trombettista americano di fama mondiale che ha avuto l’onore di suonare con il pianista di Charlie Parker, per l’occasione accompagnato dal sax d’eccezione di Nicoletta Manzini(Azienda Gaggioli, Via Raibolini il Francia, 55).
Iniziativa realizzata in collaborazione con
Proloco di Zola Predosa (BO)
Associazione La Ronca
Media partner
Jazzitalia
Radio Città del Capo
Radio Fujiko
Prevendite e info concerti:

ComunicaMente
Parco della Montagnola
Via Irnerio, 2/3
40126 Bologna
Tel. 051.6449699
Lun. e gio. 15-18; sab. 10-12 e 15-18
zolajazzwine@comunicamente.it
Per seguire il calendario e i dettagli dell’iniziativa:

http://www.zolajazzwine.it
http://www.facebook.com/zolajazzwine
http://www.myspace.com/jazzwine
 

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Mongolia, trovato fossile di dinosauro in maternità

February 17, 2012 Leave a comment

Stava covando. E’ stato trovato da un italiano nel deserto del Gobi in Mongolia

Quando videro quello che avevano scavato, lui e il capo spedizione rimasero impalati dieci minuti. Increduli, guardavano quel dinosauro piumato rimasto ‘immortalato’ per sempre nella pietra, in un canyon del deserto del Gobi. Un esemplare di oviraptor che covava una ventina di uova nel suo nido, settanta milioni di anni fa. “Fissavamo quella parete di roccia, ridendo come bambini”, ricorda Federico Fanti, ricercatore dell’Università di Bologna, 30 anni. Nell’estate del 2007, all’epoca del ritrovamento, ne aveva solo 25 ed era arrivato da quattro giorni in Mongolia, partito a sue spese come volontario, per partecipare alla spedizione nel deserto guidata da Philip John Currie, ‘guru’ canadese degli studi sull’evoluzione dai dinosauri agli uccelli di oggi. La scoperta del giovane paleontologo ora è ‘sancita’ da un articolo pubblicato sulla rivista scientifica Plos One. E’ la prova, spiega lui, di una specie molto più longeva e adattabile di quanto si credesse. Capace di sopravvivere, tanto in ambienti desertici quanto fluviali, per centinaia di migliaia, forse milioni di anni.

“L’oviraptor – continua il dottorando – è l’unico dinosauro che sia mai stato ritrovato a covare uova. Si pensa che avesse un’organizzazione sociale molto sofisticata”. In teoria, le femmine non potevano deporne più di due per volta: “Nidiate così numerose, come quella che abbiamo scoperto, si spiegano solo come frutto di ‘deposizioni’ collettive. Con gli adulti che collaboravano alternandosi alla cova”. Il giorno dopo la scoperta del nido, i ricercatori trovarono resti di altri oviraptor nelle vicinanze. Dopo altri scavi, trasportarono tutto al centro paleontologico della capitale Ulan Bator. Reperti che Fanti ha avuto modo di analizzare solo nel 2010: “Mi feci spedire uno scanner tridimensionale a Bologna e mi chiusi in laboratorio per dieci giorni”. Così il rettile risultò essere appartenente alla specie Nemegtomaia (dal nome della località della Mongolia). E il fossile, risalente al tardo Cretaceo. Trovato in ambiente desertico e confrontato con altri resti rinvenuti in rocce più recenti e habitat ricchi d’acqua, ha fatto dire ai ricercatori che si trovavano di fronte alla specie più adattabile mai documentata. Le ossa e le uova portate alla luce da Fanti contribuiscono anche a sfatare un altro equivoco, già smentito dagli studiosi: oviraptor in latino significa ‘ladro di uova’. La prima volta che il dinosauro fu scavato, infatti, aveva la testa vicino alle uova, così da far pensare ad un gesto predatorio. La ‘covata’ fossile scaccia definitivamente quest’ipotesi.

Fonte: Ansa

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“Mutabiles Nymphae”, personale di Roberto Kunsterle a Bologna

November 6, 2011 Leave a comment

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Bologna – Galleria OltreDimore cambia pelle. Inaugura il 22 ottobre 2011 alle ore 17.00 il nuovo spazio che “attraversa” letteralmente un palazzo seicentesco nel cuore di Bologna. Doppio ingresso da Via Farini 33 e da Piazza San Giovanni in Monte 7 per i 400 metri quadrati distribuiti su due livelli che la galleria d’arte contemporanea condividerà con lo storico negozio di interior design Dimore. Due anime dunque per un unico percorso sensoriale che guiderà il visitatore dalle proposte di design a spunti creativi per il lifestyle, e dai cataloghi d’arte, moda e architettura fino alle installazioni site-specific e alle opere d’arte esposte all’interno della galleria, e viceversa. La stagione di OltreDimore apre con le fotografie di grande formato di Roberto Kusterle (Gorizia, 1948), che per l’occasione presenta – in collaborazione con la galleria milanese mc2gallery – le sue Mutabiles Nymphae, dodici donne intrise della sensualità propria di ciò che è enigmatico, ambiguo, imperfetto. Dodici ritratti in metamorfosi tra umano ad animale, naturale e artificiale. Se nella mitologia greca le ninfe erano divinità dotate di poteri o abilità soprannaturali, al contrario in Kusterle tutto è incredibilmente reale: l’artista ben lontano da ogni manipolazione digitale, crea infatti vere e proprie mise en scène, ovvero set fotografici realizzati rigorosamente a mano. E se è vero che la moda è stravagante e mutevole per definizione, non è strano che gli abiti di gusto fin de siècle si arricchiscano di complementi e gioielli organici vivi, che preservano scintillìo e texture propri della multiforme fauna marina. Chele di granchio come diademi per acconciature anni Venti, pinne e tentacoli quasi estensioni della carne stretta in corsetti vittoriani. Mentre polpi e pesciolini potrebbero facilmente guizzare sui tessuti retrò, se non fossero bloccati in una fotografia in bianco e nero. Morphing: identità multipla e mutevole è dunque il concetto chiave, che si riflette nella filosofia di Dimore e OltreDimore per una sinergia dinamica tra arte e design.

Mutabiles Nymphae di Roberto Kunsterle, 22 ottobre – 19 novembre 2011, Galleria OltreDimore Piazza San Giovanni in Monte 7, Bologna.
Per ulteriori informazioni: Tel. 0039 051 6449537.

{to} PUZZLE, mostra collettiva presso OTTO Gallery di Bologna

October 12, 2011 Leave a comment

OTTO GALLERY

inaugura sabato 15 ottobre alle ore 19:00 la mostra collettiva di

ANDREA FACCO GIANNI MORETTI GIOVANNI TERMINI

{to} PUZZLE

a cura di ALBERTO ZANCHETTA

Dopo il progetto {to} PLOT, presentato in anteprima ad ArtVerona 2011, la OTTO Gallery di Bologna è lieta di ospitare la mostra {to} PUZZLE che vede nuovamente coinvolti Andrea Facco, Gianni Moretti e Giovanni Termini.

A differenza del progetto {to} PLOT, in cui gli artisti erano invitati a relazionarsi in spazi delimitati a priori, la mostra a Bologna adotta un allestimento del tutto diverso, disponendo le opere con soluzione di continuità o di contaminazione reciproca. La miscellanea di opere, che rispetta criteri di prossimità linguistica e di analogia visiva, non intende proporre una tripersonale bensì un’esposizione corale. Com’è noto, il puzzle è un enigma che può essere risolto con molta pazienza ma occorre anche un metodo preciso per riuscire a far “coincidere i pezzi”. Tuttavia, nella lingua inglese il verbo to puzzle significa “confondere”, ed è proprio l’idea della miscellanea a definire un rimescolamento dei generi e delle problematiche che caratterizzano le ricerche dei singoli artisti. Mettendo in relazione i materiali poveri di Moretti con i materiali industriali di Termini e quelli pittorici di Facco, la mostra si pone l’obiettivo di verificarne le ricerche artistiche più che le opere in strictu sensu. Gli artisti, infatti, indagheranno il processo da cui ha origine il proprio lavoro, esercitandosi intorno al linguaggio dello scetticismo, di chi cioè questiona l’esistenza di ogni opera ricacciandola nel dubbio dell’origine. Come spiegano gli artisti: «la creatività si nutre dei conflitti che cerca di sedare inutilmente» [Termini], «il lavoro finale è un “incidente”» [Moretti], «dall’idea alla realizzazione c’è in mezzo tanto tempo e non sempre è divertente» [Facco].

Le opere di Gianni Moretti si arrovellano su un “processo costantemente frustrato”, sono esercizi – di aderenza, avvicinamento, approssimazione, misurazione, salvataggio – che fanno leva sull’ossessione e sul diritto all’errore, sancendone l’estetica. La predisposizione all’imprevisto e al disequilibrio diventa quindi lo strumento di comprensione e di significazione delle cose, capace di far aderire la realtà a un modello ideale che le preesiste nella mente. Giovanni Termini indaga invece il concetto di opera aperta e opera chiusa attingendo alla “estetica dei cantieri”, luoghi di seduzione e fonte d’ispirazione da cui poter attingere quella sovrastruttura che gli permetterà di approdare alla forma finale; le sue opere sono portate a misurarsi con lo spazio (solo apparentemente) vuoto, verificando le storie minime/residuali che in esso attendono di essere pensate. Il concetto del residuo è presente anche nella ricerca di Andrea Facco, il quale si cimenta con la grande tradizione pittorica ponendosi il problema di rivelarne il modus pingendi. L’infingimento delle immagini e lo svelamento della loro struttura sintattica (non più “a perdere”) vengono esplicitati attraverso il linguaggio meta-pittorico, che non intende dipingere aneddoti ma desidera piuttosto raccontarne la genesi creativa.

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SCHEDA TECNICA

Mostra: Andrea Facco – Gianni Moretti – Giovanni Termini

Titolo: {to} PUZZLE

A cura di: Alberto Zanchetta

Inaugurazione: sabato 15 ottobre 2011, ore 19:00

Durata: 15 ottobre – 19 novembre 2011

Sede: OTTO Gallery Arte contemporanea, via D’Azeglio 55

40123 Bologna, tel. 051 6449845 – fax 051 3393794

http://www.otto-gallery.itinfo@otto-gallery.it

Orari di galleria: martedì – sabato 10:30/13:00 – 16:00/20:00

Domenica e lunedì su appuntamento

Auto elettriche, mille stazioni di rifornimento in 9 regioni italiane

August 18, 2011 1 comment

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Si tratta di un progetto pilota che prevede la costruzione in 9 regioni italiane di ben 1000 colonnine per il rifornimento di auto elettriche. L’obiettivo è quello di installare le basi per la fornitura energetica in città come Milano, Napoli, Bari, Catania, Genova, Bologna, Perugia ed in altri comuni dell’Emilia Romagna. Le autorità garantiscono agli utenti finali del progetto, l’assoluta stabilità dei prezzi fino al 2015 poiché dopo questa data si potrà constatare se il progetto è di effettiva utilità e produttività.

Carla Liberatore

Inquinamento spaziale, spray anti rifiuti per salvarci

Purtroppo l’emergenza rifiuti non è solo qui giù sulla terra, ma anche nello spazio. La soluzione potrebbe arrivare da una ricerca effettuata presso l’università di Bologna in cui è stato sperimentato un particolare spray anti rifiuti spaziali. L’applicazione della ricerca sarà effettuata in marzo del 2012 quando l’ESA lancerà in orbita un razzo che spruzzerà una specie di schiuma sui detriti accumulatisi la quale espandendosi su tutto il corpo estraneo si espanderà per 10 volte rispetto alla spruzzata originale e renderà il detrito talmente pesante da obbligarlo a cadere nel vuoto dopo esser stato trascinato fuori dall’orbita terrestre.

Carla Liberatore

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Prostituzione e web, “Le Iene” aiuta ad incastrare i responsabili

Ormai era il loro lavoro: reclutare ragazze su internet offrendogli un lavoro da escort e assicurare loro un’abitazione a Bologna o nei dintorni.
Il tutto veniva fatto attraverso una semplice procedura; rispondevano agli annunci di ragazze che cercavano appartamenti o occupazioni di lavoro a Bologna, offrendo loro un lavoro “sporco e non legale” e fissando un appuntamento.

Molte le ragazze che accettavano e tante quelle che ignoravano la richiesta, anche se, il tutto è durato molto poco grazie ad una di loro che ha denunciato l’accaduto scrivendo alle Iene.
Grazie al servizio andato in onda la scorso 22 settembre 2010, infatti, sono scattate delle indagini che hanno portato all’arresto dei due malintenzionati coinvolti, uno di 55 e l’altro di 35 anni, accusandoli di sfruttamento della prostituzione.

Fonte: GoLook-Technology.it

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