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Dr. Matthias Rath, appello a Berlino contro i propositi velati dei governi manovrati

April 10, 2012 Leave a comment

Dr. Matthias Rath, appello a Berlino contro i propositi velati dei governi manovrati

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Meryl Streep, premio Orso d’oro alla carriera con matrioska a Berlino

February 16, 2012 Leave a comment

L’attrice è arrivata a Berlino per ricevere l’Orso d’oro alla carriera. L’affetto dei fan.
Più che un incontro stampa, è una dichiarazione d’amore della folla di giornalisti a Meryl Streep, ammirazione e affetto in ogni domanda, regali, un mazzo di fiori da un giovane tedesco, dalla Siberia una matrioska con i volti dei suoi personaggi dipinti sulle bamboline. «Non avrei potuto avere un San Valentino migliore», dice l’attrice che scioglie la commozione con una delle sue risate musicali che illuminano ogni sua risposta. È qui per riceve l’Orso d’oro alla carriera e «per me, cresciuta nel New Jersey in un paese di 5 mila abitanti, è incredibile che un Paese fuori dall’America voglia onorarmi. Non ci si abitua ai premi, ad ogni film non si può prevedere come sarà accolto. L’Oscar? Sempre la stessa sensazione, le farfalle nello stomaco, un’eccitazione da finale di Superbowl».
Meryl Streep parla di Margaret Thatcher che «ho interpretato senza giudicarla. Negli anni 80, da liberale e di sinistra, la mia opinione su di lei, amica di Reagan, era pessima. Da attrice, come faccio con ogni personaggio, ho cercato nella sua umanità qualcosa in cui riconoscermi. La metà del film è immaginazione, abbiamo cercato di vederla oggi, di fronte a se stessa, dopo aver conquistato tanto potere e averlo perduto, che cosa conta per lei veramente a questo punto della vita. L’altra metà, la sua vita pubblica, ha riservato sorprese anche a chi credeva di conoscerla. I conservatori americani per esempio non avevano capito che la Thatcher non era antiabortista, era per la libera scelta della donna ed è documentata la sua accusa ai politici americani di usare l’aborto come arma elettorale». Thatcher femminista? «Se qualcuno gliel’avesse detto l’avrebbe preso a calci. Arrogante, autoritaria, decisionista, priva di humour, ma bisogna riconoscere che ha aperto alle donne la strada per le zone alte del potere. Prima di allora si poteva emergere in tanti mestieri, ma mai entrare nella stanza dei bottoni. Senza di lei mia figlia avrebbe trovato un mondo diverso».

Fonte: La Repubblica

Berlinale, via al festival internazionale del cinema di Berlino

February 10, 2012 Leave a comment

 Al via oggi la Berlinale, il festival del Cinema di Berlino. La settimana scorsa, l’organizzazione aveva annunciato l’entrata in extremis tra i pretendenti all’Orso d’oro di “White Deer Plain” (Bai lu yuan), il film storico firmato da Wang Quan’an’s, regista già vincitore dell’Orso nel 2007 con “Il matrimonio di Tuya”.

Tra le altre produzioni internazionali in concorso ufficiale il film del regista filippino Brillante Mendoza “Captive”, che ha come protagonista la diva francese Isabelle Huppert, che diventa una operatrice umanitaria rapita dagli estremisti islamici di Abu Sayyaf. Il regista e attore (ed ex marito di Angelina Jolie) Billy Bob Thornton presenterà invece il suo film che ha come sfondo la guerra in Vietnam, “Jayne Mansfield’s Car”. Ci sarà anche però la prima prova da regista proprio di Angelina Jolie, “In The Land Of Blood And Honey, che verrà presentato nella sezione Special.

Tra i film in concorso anche un titolo italiano, “Cesare deve morire”, di Paolo e Vittorio Taviani, è un docufilm girato a Rebibbia con attori-carcerati. Ma ci sarà anche “Diaz”, un documentario di Daniele Vicari sui giorni del G8 di Genova, nella sezione Panorama Special.

Sarà presentata a Berlino, ma fuori concorso, anche la pellicola britannica “Bel Ami”, riadattamento del classico di Guy de Maupassant, con il vampiro-star di Twilight Robert Pattinson; nel cast anche Uma Thurman, Kristin Scott Thomas e Christina Ricci.

Ad aprire il festival sarà “Les Adieux à la reine” (Addio mia regina), film drammatico del regista francese Benoit Jacquot con l’attrice tedesca Diane Kruger nei panni di Maria Antonietta, adattamento cinematografico del romanzo del 2002 della scrittrice e storica francese Chantal Thomas. Oltre a Kruger, nel cast ci sono Lea Seydoux (“Midnight in Paris”) e Virginie Ledoyen, vista accanto a Leonardo di Caprio nel film “The Beach” (2000).

L’Orso d’oro verrà assegnato il 18 febbraio, un giorno prima della fine del festival. Il cineasta britannico Mike Leigh è il presidente della giuria, mentre alla due volte Premio Oscar Meryl Streep sarà assegnato un Orso d’oro alla carriera. Il premio sarà consegnato all’attrice americana il 14 febbraio, in occasione della proiezione della sua ultima fatica, “The Iron Lady”, dove interpreta il ruolo di Margaret Thatcher.

Fonte: TMNews

“Kunstlerhaus Tacheles” di Alexander Jakhnagiev, colori sopra Berlino

Berlino – Alexander Jakhnagiev presenta a Berlino presso la famosa Kunstlerhaus Tacheles una mostra personale. Dodici tele di varie dimensioni per una esplosione di colori, linee e forme sopra il cielo di Berlino.
Insieme alle opere saranno esposte una serie di testimonianze visive sulle ultime performance dell’artista.

Tra le ultime provocazioni dell’artista ricordiamo la mostra personale di Jakhnagiev alla Camera dei Deputati con la performance di pittura interattiva insieme al presidente di Montecitorio e i parlamentari (aprile 2011), l’installazione “Sotto l’Ombrello” – 500 ombrelli a coprire il centro storico di Assisi (maggio 2011), la personale alla Galleria Zebra di Vienna (giugno 2011), la partecipazione alla delegazione di artisti italiani a Hangzhou in Cina e la collettiva Muro contro Muro a Tel Aviv.

Künstlerhaus Tacheles
SineDieProjectRoom 4th floor
Oranienburger Str. 54-56a,10117
Berlin

30 luglio – 31 agosto 2011
Inaugurazione sabato 30 luglio ore 18.00

Fonte: Artevista

Buchstabenmuseum, laboratorio museo nel cuore della Germania

Barbara Dechant e Anja Schulze sono responsabili della nascita del prestigioso museo delle Lettere Buchstabenmuseum nata dall’idea di raccogliere insegne del cinema, dei teatri, dei negozi tralasciati nel dimenticatoio del tempo. Nasce a Berlino, nei pressi di Alexanderplatz, la prima associazione, poi un minuscolo spazio pubblico ed in seguito il museo grazie al vivo supporto continuativo dei numerosi donatori che hanno contribuito con il passare degli anni ad arricchirne la collezione. Le insegne storiche disseminate per le strade del mondo hanno trovato finalmente un luogo dove poter trovare nuova vita per non essere dimenticate dall’evoluzione del consumismo.

Molteplici caratteri e gran parte del materiale pubblicitario, specie di provenienza tedesca, sono stati preservati dalla distruzione. Ogni lettera racchiude in se una magia sinonimo di una storia infinita: rappresentazioni tridimensionali, svariati caratteri, lettere giganti trovano un’ampia dimensione nei suoi allestimenti in continua espansione del Buchstabenmuseum. Barbara Dechant, fautrice dell’iniziativa, é una grande collezionista di lettere diventando un’icona importante per questo tipo di ricerca. Anja Schulze, dal suo canto, é sempre stata interessata all’impresa culturale e dalla loro conoscenza é nata l’idea del museo.

http://www.buchstabenmuseum.de

by Marius Creati

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