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Gilberto Benetton, muore la mente finanziaria di Benetton Group

October 23, 2018 Leave a comment
Gilberto Benetton
AVEVA 77 ANNI Addio a Gilberto Benetton, co-fondatore del gruppo

A tre mesi dalla scomparsa del fratello Carlo, se ne va la mente finanziaria del gruppo di Ponzano Veneto, Gilberto Benetton.

Nato a Treviso nel 1941, aveva lottato a lungo con la malattia e negli ultimi mesi, dicono fonti vicino alla famiglia, era rimasto fortemente scosso dalla morte improvvisa del fratello minore, stroncato in pochi mesi da un tumore, e dalla tragedia del ponte Morandi, sul quale lui – unico della famiglia veneta nel cda di Atlantia (che controlla Autostrade per l’Italia) – aveva rotto il silenzio parlando al Corriere della Sera a 24 giorni dal crollo.

Definito come una persona schiva, riservata, pragmatica, come lo sono spesso gli imprenditori veneti, e con un tenore di vita al di sotto delle proprie possibilità, Gilberto Benetton nel 1965, insieme ai fratelli Luciano (che ha da poco ripreso le redini dell’azienda), Giuliana e Carlo, aveva dato avvio all’attività di Benetton Group, ma è stato lui successivamente il regista della diversificazione del business di famiglia portata avanti negli ultimi 20 anni nei settori delle infrastrutture, della ristorazione, dell’immobiliare e della finanza.

Insieme al suo braccio destro, il fidato Gianni Mion, ha posto le basi per la creazione di una holding di partecipazioni molto articolata, Edizioni (di cui Gilberto era vicepresidente), che conta oggi circa 100mila addetti, divisi tra Autogrill, Aeroporti di Roma, Cellnex (attiva nel settore delle torri per le telecomunicazioni) e la stessa Benetton.

Un impero che si è espanso nel tempo, fino all’acquisizione tramite Atlantia – completata recentemente – della spagnola Abertis, con il fine di dare vita al più grande gruppo delle infrastrutture in Europa.

Con l’idea di dover un giorno passare il testimone, per gestire la cassaforte di famiglia negli ultimi anni Gilberto Benetton si è attorniato di alcuni manager, nominando Marco Patuano ad amministratore delegato e Fabio Cerchiai a presidente di Edizione e da mesi aveva diradato la sua presenza nei consigli di amministrazione.

«La sua lucida percezione del mondo e la sua capacità di cogliere e prevedere le evoluzioni economiche e sociali – dichiarano in una nota ufficiale Cerchiai e Patuano – hanno stimolato e indirizzato le più importanti scelte strategiche di Edizione. Non mancherà soltanto il grande imprenditore, ma resterà il vuoto di una persona con rare doti umane e con una innata capacità di restare ancorato alla concretezza della vita guardando lontano. Il suo stile riservato e rigoroso e il suo equilibrio resteranno sempre impressi nella nostra vita personale e professionale».

Cavaliere del Lavoro dal 2002, Cavaliere dell’Ordine della Legion d’Onore dal 2011, Stella d’oro al Merito Sportivo dal 2013, Gilberto Benetton secondo Forbes era il 12esimo uomo più ricco d’Italia (2 miliardi di dollari) e il 736esimo al mondo.

Dal 2012 ha fatto parte dell’Italia Basket Hall of Fame in qualità di benemerito, in virtù della sua esperienza nel mondo cestistico con la Benetton Pallacanestro Treviso.

Fonte: Fashion Magazine

Benetton Group, ritiro campagna choc dietro proteste Santa Sede

November 17, 2011 Leave a comment

“Ribadiamo che il senso di questa campagna e’ esclusivamente combattere la cultura dell’odio in ogni sua forma”, dichiara un portavoce di Benetton Group, a proposito delle immagini che molte polemiche ha suscvitato anche e soprattutto da parte della Santa Sede. “Siamo percio’ dispiaciuti che l’utilizzo dell’immagine del Pontefice e dell’Imam abbia cosi urtato la sensibilita’ dei fedeli. A conferma del nostro sentimento abbiamo deciso con effetto immediato di ritirare questa immagine da ogni pubblicazione”.
La Santa Sede ha espresso questa sera “una decisa protesta per un uso del tutto inaccettabile dell’immagine del Santo Padre, manipolata e strumentalizzata nel quadro di una campagna pubblicitaria con finalita’ commerciale”.
“Si tratta – ha spiegato il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi – di una grave mancanza di rispetto per il Papa, di un’offesa dei sentimenti dei fedeli, di una dimostrazione evidente di come nell’ambito della pubblicita’ si possano violare le regole elementari del rispetto delle persone per attirare attenzione per mezzo della provocazione”.
Nella nota, padre Lombardi ha anche annunciato che “la Segreteria di Stato sta vagliando i passi da fare presso le autorità competenti per garantire una giusta tutela del rispetto della figura del Santo Padre”.
E’ la prima reazione alla nuova campagna pubblicitaria mondiale shock di United Colors of Benetton, con cui si invitano i leader e gli abitanti del mondo a combattere la “cultura dell’odio” e si annuncia la costituzione della Fondazione UNHATE. E’ gia’ polemica sui manifesti tra cui quello del bacio sulla bocca tra il Papa e l’Imam del Cairo, comparso in mattinata a Roma a pochi passi dal Vaticano.

“Sia immediatamente ritirata la pubblicita’ di Benetton con il Papa”, afferma Luca Borgomeo, presidente dell’ associazione di telespettatori cattolici Aiart, che aggiunge: “E’ un’ offesa al cattolicesimo, ma anche un’offesa a tutti quei pubblicitari che ricercano messaggi innovativi”. Replica Alessandro Benetton, vicepresidente esecutivo di Benetton Group, che ha illustrato il lancio della campagna a Parigi: “Se l’amore globale rimane una sia pur condivisibile utopia, l’invito a ‘non odiare’, a combattere la ‘cultura dell’odio’, rappresenta un obiettivo ambizioso ma realistico. Con questa campagna abbiamo deciso di dare visibilita’ mondiale a un’idea alta di tolleranza, per invitare i cittadini di tutti i Paesi, in un momento storico di grandi turbamenti e non meno grandi speranze, a riflettere su come l’odio nasca soprattutto dalla ‘paura dell’altro’ e di cio’ che non si conosce”. Il progetto di comunicazione UNHATE, comprende una serie coordinata di iniziative ed eventi, che iniziano dal 16 novembre sulle principali testate quotidiane, periodiche e web del mondo. Tema centrale e’ il bacio, il piu’ riconosciuto simbolo dell’amore, tra leader politici e religiosi mondiali ad esempio: Barack Obama e il leader cinese Hu Jintao; papa Benedetto XVI e Ahmed Mohamed el-Tayeb, Imam della moschea di Al-Azhar al Cairo (il piu’ importante e moderato centro di studi islamico sunnita al mondo); il presidente palestinese Mahmoud Abbas e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Per la Benetton “si tratta di immagini simboliche di riconciliazione – con un tocco di speranza ironica e costruttiva provocazione – per sollecitare una riflessione su come la politica, la fede, le idee, anche se diverse e contrapposte, debbano comunque portare al dialogo e alla mediazione”.

Fonte: Agi

Categories: Attualità, Sententia Tags:

Fondazione UNHATE, contro la cultura dell’odio

November 17, 2011 Leave a comment

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Al via la campagna mondiale di comunicazione UNHATE, supportata dal Gruppo Benetton.
Obiettivo: contrastare la cultura dell’odio e promuovere – con un global call to action e con gli strumenti più innovativi della comunicazione – la vicinanza tra popoli, fedi, culture e la pacifica comprensione delle ragioni altrui.
Tema centrale è il bacio, il più riconosciuto simbolo dell’amore, tra leader politici e religiosi mondiali.
Oggi, 16 novembre 2011, alle 13:30 Alessandro Benetton, Vice Presidente Esecutivo di Benetton Group, ha presentato in anteprima mondiale la campagna UNHATE, prima iniziativa della omonima Fondazione appena costituita, presso il flagship store di boulevard Haussmann.
Alessandro Benetton ha dichiarato: “Con questa campagna abbiamo deciso di dare visibilità mondiale a un’idea alta di tolleranza, per invitare i cittadini di tutti i Paesi – in un momento storico di grandi turbamenti e non meno grandi speranze – a riflettere su come l’odio nasca soprattutto dalla ‘paura dell’altro’ e di ciò che non si conosce. La nostra è una campagna universale, che utilizza strumenti come il web, il mondo dei social media, l’immaginazione artistica, e unica perché chiama all’azione coloro ai quali si rivolge, i cittadini del mondo.”
Il progetto di comunicazione UNHATE, comprende una serie coordinata di iniziative ed eventi, che iniziano oggi sulle principali testate quotidiane, periodiche e web del mondo.

Il tutto è visibile nel sito: http://www.unhatefoundation.org/

Fonte: Benetton Fondazione UNHATE