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Posts Tagged ‘Ayoreo-Totobiegosode’

Paraguay, allevatori ingannano tribù indiana ma finiscono indagati

June 18, 2012 Leave a comment

Alcuni allevatori del Paraguay hanno escogitato un elaborato piano per ingannare una tribù indiana e poter costruire una nuova strada attraverso le loro terre. Il piano si è però ritorto contro di loro perchè ha dato il via a un’indagine ufficiale.
I leader della tribù degli Ayoreo-Totobiegosode hanno ricevuto la visita di alcuni agenti degli allevatori che chiedevano loro di firmare un “accordo amichevole” con cui avrebbero dato il permesso di costruire una strada proprio nel mezzo della terra indigena.
Dopo il rifiuto degli Indiani, pare che questi allevatori abbiano deciso di falsificare le firme e spedire “l’accordo” agli ufficiali governativi. Ma qualche giorno dopo lo stesso ufficio ha ricevuto una lettera degli Indiani che denunciava la tattica intimidatoria degli allevatori.
Se fosse stata costruita, la strada avrebbe permesso agli allevatori di continuare la distruzione illegale della foresta, che ha già devastato la maggior parte della terra ayoreo, incluse alcune aree abitate da membri della tribù ancora incontattati.
Il Dipartimento agli affari indiani del Paraguay (INDI) ha denunciato l’imbroglio, dicendo che “avrebbe potuto portare a innumerevoli violazioni della legge ambientale e dei diritti delle famiglie indigene incontattate”.
“Non vogliamo che [gli allevatori] disturbino la foresta” hanno spiegato gli Ayoreo nella loro dichiarazione. “È un’area importante usata dai nostri parenti incontattati.”
L’OPIT, un’organizzazione ayoreo, ha rivolto un appello al governo perché faccia di più per proteggere le loro terre e per fermare la dilagante deforestazione illegale.
”È oltraggioso che questi allevatori abbiano pensato di potersela cavare con questa manovra”, ha commentato oggi Stephen Corry, direttore generale di Survival International.“Gli Ayoreo hanno fatto capire molto chiaramente che non intendono lasciarsi convincere con l’inganno a cedere i loro diritti territoriali”.

Fonte: Survival

Ayoreo-Totobiegosode

June 18, 2012 Leave a comment

Ruspe nel cuore della terra degli Indiani isolati.

Gli Indiani Ayoreo-Totobiegosode vivono nel Chaco, una vasta regione di fitta foresta arida che si estende dal Paraguay verso Bolivia e Argentina.
Il loro territorio è stato acquistato da speculatori e allevatori che lo stanno rapidamente deforestando.
Gli Ayoreo sono suddivisi in numerosi sottogruppi diversi. I più isolati sono conosciuti con il nome di Totobiegosode, ovvero “il popolo del luogo dei cinghiali”.
Molti di loro sono stati costretti a uscire dalla foresta sin dal 1969, ma alcuni continuano a evitare ogni contatto con l’esterno e a vivere in isolamento.
Il primo contatto regolare con il popolo dei bianchi è avvenuto tra gli anni quaranta e cinquanta, quando gli agricoltori mennoniti si stabilirono in colonie sulle loro terre. Gli Ayoreo si opposero all’invasione e ci furono morti da entrambe le parti.
Nel 1979 e nel 1986 i missionari fondamentalisti americani della New Tribe Mission parteciparono a delle autentiche “cacce all’uomo” a seguito delle quali grandi gruppi di Totobiegosode furono costretti con la forza ad abbandonare la foresta.
Molti Ayoreo furono uccisi durante gli scontri, altri morirono in seguito, di malattie verso cui non avevano difese immunitarie.
Gli Ayoreo sono suddivisi in numerosi sottogruppi diversi. I più isolati sono conosciuti con il nome di Totobiegosode, ovvero “il popolo del luogo dei cinghiali”.
Molti di loro sono stati costretti a uscire dalla foresta sin dal 1969, ma alcuni continuano a evitare ogni contatto con l’esterno e a vivere in isolamento.
Il primo contatto regolare con il popolo dei bianchi è avvenuto tra gli anni quaranta e cinquanta, quando gli agricoltori mennoniti si stabilirono in colonie sulle loro terre. Gli Ayoreo si opposero all’invasione e ci furono morti da entrambe le parti.
Nel 1979 e nel 1986 i missionari fondamentalisti americani della New Tribe Mission parteciparono a delle autentiche “cacce all’uomo” a seguito delle quali grandi gruppi di Totobiegosode furono costretti con la forza ad abbandonare la foresta.
Molti Ayoreo furono uccisi durante gli scontri, altri morirono in seguito, di malattie verso cui non avevano difese immunitarie.
I Totobiegosode vivono in piccole comunità. Coltivano zucche, fagioli e meloni nel terreno sabbioso e cacciano nella foresta. Apprezzano in modo particolare le tartarughe e i cinghiali, così come il miele, che si trova in abbondanza.
Le famiglie – quattro o cinque per gruppo – vivono insieme in case comunitarie, nella foresta. Un palo di legno centrale sostiene una struttura a volta realizzata con piccoli rami d’albero ricoperti di fango secco.
Ogni famiglia ha il suo focolare all’esterno dell’abitazione e si dorme al coperto solo se piove.
Al loro rito più importante hanno dato il nome diasojna, il succiacapre; il primo canto dell’uccello annunciava l’arrivo della stagione delle piogge e dava inizio a un mese di celebrazioni e festività.
Gli Ayoreo che oggi vivono in comunità stanziali abitano in capanne monofamigliari. Rimasti senza terra, non hanno altra scelta che lavorare come braccianti sottopagati negli allevamenti di bestiame che hanno occupato la maggior parte del loro territorio.
I missionari evangelici della New Tribe Mission hanno una base vicino alle loro comunità ed esercitano un’enorme influenza sulle loro vite quotidiane. A causa loro, l’asojna e molte altre celebrazioni sono state abolite.
Quasi tutta la terra degli Ayoreo si trova oggi nelle mani di latifondisti che assumono squadre di operai per abbattere gli alberi preziosi e poi introdurre il bestiame sulla terra disboscata. Molti dei nuovi proprietari terrieri sono Mennoniti, ma gran parte della terra degli Ayoreo è stata acquistata da facoltosi paraguaiani e da commercianti di bestiame brasiliani.
Gli Indiani rivendicano il riconoscimento di una sola porzione del loro territorio. Senza la foresta non possono nutrirsi né sostentarsi, e sono anche profondamente preoccupati per i loro parenti incontattati che ancora vi abitano.
Quest’area avrebbe dovuto essere assegnata agli Indiani anni fa, dato che sia la legislazione paraguaiana sia la Costituzione del paese riconoscono il diritto degli Indiani alla proprietà delle terre tradizionali.
Tuttavia, i potenti latifondisti sono riusciti a fermare la legge ad ogni nuovo sviluppo, e hanno già spianato illegalmente una parte della foresta.
Nel cuore del territorio indiano c’è un appezzamento di 78.000 ettari di proprietà della compagnia brasiliana Yaguarete Porá. Un’ampia parte della foresta è già disboscata e si tratta di un’area molto vicina al luogo in cui sono stati recentemente avvistati gruppi di Ayoreo isolati.
In risposta alla pubblica indignazione, la compagnia ha annunciato il progetto di convertire parte della sua terra in una “riserva naturale” ma, di fatto, l’idea è quella di distruggere circa due terzi della foresta.

Fonte: Survival