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Internet, trappola nella rete

January 31, 2013 Leave a comment

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Il 1991 è una data di importanza fondamentale che ha segnato in modo irreversibile la nostra civiltà. In questo anno è nata la più grande rete mondiale che ha preso il nome di Internet e tutto quello che siamo oggi lo dobbiamo in buona parte ad essa. Quali sono i suoi pregi? E i suoi difetti? Riusciremmo a vivere senza? Come sarebbe il mondo se non fosse mai stata inventata?
La nascita
Tralasciando tutta la storia di ARPANET e di come siamo arrivati ad Internet, il punto fondamentale è che nel 1991 presso il CERN di Ginevra il ricercatore Tim Berners-Lee definì il protocollo HTTP (HyperText Transfer Protocol) sul quale si basa il nostro attuale World Wide Web. Questa tecnologia fu resa pubblica nel 1993 e da quel momento il suo successo è cresciuto e cresce ancora oggi in maniera esponenziale grazie alle sue innumerevoli funzionalità, alla sua efficienza ed alla facilità di utilizzo. Probabilmente chi non ha vissuto in modo cosciente il boom di internet negli anni 90 non può capire quanto sia importante avere uno strumento così prezioso al giorno d’oggi: abbiamo la possibilità di comunicare con tutto il mondo in un istante.
L’evoluzione
Negli anni 90 si utilizzava il web quasi con diffidenza, lo utilizzavano pochissime persone, non esisteva il motore di ricerca google, la connessione era lentissima e i computer anche. Chi sapeva “usare il computer” era considerato come se fosse un genio o un alieno e adesso per la quasi totalità della popolazione mondiale (escludendo i paesi in via di sviluppo) è uno strumento integrante la propria vita.
Ai semplici siti web, in questo ventennio, si sono aggiunti tantissimi altri servizi come ad esempio quelli per i video, per la musica, per gli eventi, i social network, i blog, i negozi virtuali e moltissimi altri che potete vedere nella rappresentazione qua sotto.
La trappola
Senza neanche rendercene conto siamo stati travolti da Internet in modo quasi irreversibile: io per prima non riesco più a farne a meno, non so stare più di un giorno senza scaricare la posta elettronica, leggere notizie online, controllare le novità sui miei social, e chattare. Perché è accaduto questo? Perché non a caso World Wide Web significa “estesa ragnatela mondiale” e tutti coloro che ci sono caduti vi sono rimasti intrappolati. Gli aspetti positivi sono tantissimi e quindi non voglio condannare Internet perché senza di essa la tecnologia non si sarebbe evoluta come lo è oggi e io non avrei potuto scrivere questo articolo né voi leggerlo, ma voglio solo far riflettere tutti sul fatto che spesso Internet ci isola gli uni dagli altri, ci fa passare meno tempo insieme, ci rende dipendenti dal nostro tablet o dal computer o dallo smartphone che sono sempre e costantemente online.
Pensate che ogni sessanta secondi nel mondo vengono registrati oltre 70 nuovi domini, caricati oltre 600 video, inviate 168 milioni di email, aperti oltre 60 nuovi blog e tante altre attività che potete vedere nella rappresentazione qua sotto.
Curiosità
Secondo questa simpatica infografica, se il mondo fosse composto da un totale di 1000 persone, solo 271 sarebbero utenti internet: la rete, infatti, è ancora una prerogativa dei paesi già sviluppati, dove è usata dal 71% della popolazione, mentre in quelli in via di sviluppo gli utenti sono solo il 21%. Gli utenti cinesi, poi, avrebbero sorpassato quelli americani nel 2007 ed ogni mese 19 milioni di persone scoprirebbero internet.
Riflessioni
Internet è una delle cose più belle e maledettamente utili che siano mai state inventate ed è il nostro futuro; per tale motivo non dobbiamo condannarlo o tirarci indietro cercando di “resistere” alla tecnologia (come qualcuno fa ancora oggi), ma dobbiamo semplicemente sfruttarlo al meglio non dimenticando mai il nostro lato umano e facendo in modo di essere sempre noi a decidere quando e come utilizzarlo senza diventarne schiavi. Non riesco ad immaginare come potrebbe essere un 2013 senza Internet, voi ci riuscite?

Fonte: Tasc

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“Virtù e Peccato” di AA.VV, ARPANet

Autori: Roberto Bianchi, Laura Bonelli, Euro Carello, Lia Cervone, Valeria Ferracuti, Elisabetta Fiorito, Giulia Maria Granelli, Chiara Gobbicchi, Luca Iorio, Fabio Mundadori, Marco Panini, Rosalba Panzieri, Angela Pasini, Barbara Rosenberg, Roberta Sirignano, Ilaria Tuti, Roberto Vaccari

Editore: ARPANet

ISBN 978-88-7426-086-7
Prezzo di copertina: euro 12,00

Un libro double-face da aprire, sfogliare e capovolgere con un gesto della mano per raggiungere, alternativamente, sentimento e passione, desiderio e peccato.

Una vita rigorosamente virtuosa può condurre a un’esistenza fatta di esperienze non vissute: occasioni perse, parole non dette. Mentre peccare è un’arte, e saper peccare probabilmente una virtù. D’altra parte, assaporare avidamente la vita può consumarla troppo in fretta. Allora è proprio vero che la Virtù sta nel mezzo? Nelle pagine di questo libro, in verità, si trova in principio. Ma il volume è double-face e, in uno spazio in cui i due opposti si incontrano, due sono gli incipit: infatti, chi potrebbe dire se dalla Virtù origina il Peccato, o viceversa?

Fonte: Edizioni ARPANet