“Georg Baselitz. Gli Eroi”, mostra del grande artista a Palazzo delle Esposizioni di Roma

April 13, 2017 Leave a comment

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4 marzo – 18 giugno 2017

a cura di Max Hollein con Daniela Lancioni

Il progetto è una co-produzione Azienda Speciale Palaexpo con Städel Museum di Francoforte, Moderna Museet di Stoccolma e Guggenheim Museum di Bilbao.

Soldati, Pastori, Ribelli, Partigiani, Pittori, Pittori moderni, Rossi, Bianchi sono gli Eroi e i Nuovi tipi dipinti da Georg Baselitz tra il 1965 e il 1966 in completa solitudine e immerso in un vero e proprio furore espressivo. Per la prima volta una grande mostra monografica riunisce un cospicuo numero di questi dipinti considerati una sorta di manifesto della pittura di Baselitz e una pietra miliare della storia dell’arte contemporanea.

Cresciuto nella Germania Democratica e trasferitosi nella Germania Federale prima della costruzione del Muro di Berlino, l’artista lavorò a questo ciclo appena ventisettenne di ritorno dal soggiorno a Firenze, dove aveva trascorso sei mesi grazie a una borsa di studio. Condotti con una pittura vigorosa, in cui il colore, il segno e la figura raggiungono una forte intensità, quasi sfidandosi a vicenda, i dipinti offrono una figura del tutto inedita di eroe. In contrasto con l’immagine positiva legata alla retorica e alla propaganda bellica e postbellica, gli Eroi di Baselitz mostrano fragilità, precarietà, contraddittorietà.

Colossi in uniformi lacere, si stagliano, frontali, su uno sfondo di macerie, feriti e vulnerabili. Questo sentimento di disperazione, tuttavia, è attenuato dall’immagine di un medicamento, dalla presenza di un utensile, la tavolozza del pittore ad esempio, o dal gesto di raccogliere nella mano un piccolo carro o un lembo di paesaggio come a proteggere i semi di futura coltura. Un tragico fallimento o un segno di speranza: un’ambiguità preziosa, espressa da un giovane nato in Germania prima della caduta del nazionalsocialismo, che ha visto il suo paese diviso in due metà, in contrasto tra loro, senza riuscire a riconoscere in alcuna delle due un valido modello sociale.

Oltre a buona parte dei dipinti del ciclo degli Eroi o Nuovi tipi, la mostra raccoglie una selezione di disegni e di xilografie dello stesso soggetto e i primi esemplari dei quadri cosiddetti “fratturati” del 1966 dove l’artista sperimenta una riorganizzazione dell’immagine che precede la stagione dei dipinti capovolti.

Infine, con l’idea di tracciare un’ideale continuità tra il passato e il presente, la mostra si conclude con una selezione dei dipinti del ciclo Remix, ai quali Georg Baselitz ha iniziato a lavorare nel 2005, riferibili alla serie degli Eroi e dei Nuovi tipi datati 2007 e 2008.

La mostra è stata ideata dallo Städel Museum di Francoforte e realizzata in collaborazione con il Palazzo delle Esposizioni di Roma, il Moderna Museet di Stoccolma, il Museo Guggenheim Bilbao. È accompagnata da un catalogo corredato da un ricco apparato iconografico e da nuove e aggiornate interpretazioni, disponibile nella versione italiana, inglese e tedesca.

 

“Caravaggio, La Mostra Impossibile”, mostra dedicata al grande maestro presso Castello degli Acaja e Museo Diocesano Fossano di Cuneo

April 13, 2017 Leave a comment
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Fino al 2 luglio la città piemontese di Fossano ospita la Mostra Impossibile dedicata a Michelangelo Merisi, il grande Caravaggio. Quaranta opere esposte al Castello e al Museo Diocesano.

Il Comune di Fossano, la Rai, in collaborazione con la Diocesi di Fossano e ProgettoMondo Mlal, presentano Caravaggio, La Mostra Impossibile: quaranta capolavori di Michelangelo Merisi, riprodotti con tecnologie d’avanguardia ad altissima definizione, nel rigoroso rispetto delle dimensioni, dei colori e della luce originali. La mostra, allestita nel Castello degli Acaja e nel Museo Diocesano, sarà aperta al pubblico fino al 2 luglio.

I visitatori potranno ammirare i capolavori, i cui originali sono esposti nelle chiese e nelle collezioni private di tutto il mondo – dagli Uffizi al Prado, dalla National Gallery all’Ermitage, dal Metropolitan Museum di New York al Kunsthistorisches Museum di Vienna -, raccolti all’interno dei monumenti simbolo della Città di Fossano.

Il progetto delle “mostre impossibili”, ideato da Renato Parascandolo con la direzione scientifica del prof. Ferdinando Bologna – autorevole collaboratore di Roberto Longhi -, nasce dalla considerazione che nell’epoca della riproducibilità digitale dell’opera d’arte l’utilizzo rigoroso e filologico delle riproduzioni rappresenta un’istanza di democrazia culturale che ha in Paul Valery, Walter Benjamin e André Malraux i suoi precursori: la realizzazione di un sogno a lungo coltivato da studiosi, critici e appassionati di storia dell’arte.

La mostra, inaugurata il 9 marzo scorso a aperta fino al 2 luglio 2017, è allestita al Castello degli Acaja e al Museo Diocesano di Fossano ed è arricchita da un cartellone di eventi correlati, tra cui la particolare esplorazione tattile di un’opera del Caravaggio, conferenze, incontri sull’arte e cene “caravaggesche”.

Sede: Castello degli Acaja e Museo Diocesano Fossano (Cuneo – Piemonte)

Informazioni: www.visitfossano.it / dal mercoledì alla domenica al Numero Verde 800210762.

Periodo mostra: fino al 2 luglio 2017, dal venerdì alla domenica.

Orario: venerdì dalle ore 15 alle 22 – sabato e domenica dalle ore 10 alle 19.

Festività: la mostra sarà regolarmente aperta al pubblico dalle ore 10 alle 19 il 16 aprile (Pasqua), il 17 aprile (Pasquetta), il 24 e 25 aprile (ponte della Festa della Liberazione), il 1° maggio (Festa dei Lavoratori) e il 2 giugno (Festa della Repubblica).

Ingresso: intero € 10,00; ridotto € 5,00; ridotto scuole € 3,00; gratuito per minori di 6 anni, portatori di handicap e accompagnatore, insegnanti che accompagnano le scolaresche, guide turistiche con patentino, giornalisti con tesserino, militari. Tutte le offerte su www.visitfossano.it

Tutti i visitatori parteciperanno al sorteggio per un viaggio in Burkina Faso per conoscere il programma “Sentieri della Salute” di ProgettoMondo Mlal.

“Margiela, the Hermès years”, book of AAVV, Lannoo

April 13, 2017 Leave a comment

Margiela, the Hermès years

Rebecca Arnold, Kaat Debo, Elisa De Wyngaert, Sarah Mower, Vincent Wierink, Karen Van Godtsenhoven

Martin Margiela’s pioneering and timeless designs made for the luxury house of Hermès between 1997 and 2003 are the stars of this book, highlighting this period in the iconic and enigmatic Belgian designer’s career. The match between Hermès, the epitome of French luxury, and Maison Martin Margiela’s deconstruction generated an earthquake in the fashion landscape that is still being felt to this day.Innovations in tailoring, technique and materials, as well as a new vision of fashion with an emphasis on comfort, timelessness and tactility created clothing whose primary aim is to please the wearer, not to impress the viewer. An image of women was also introduced that was no longer obsessed with youth but left room for women of different ages, thus generating an alternative vision of beauty.This key period between 20th- and 21st-century fashion is evoked through interviews with Margiela’s closest collaborators, more extensive essays by Rebecca Arnold, Kaat Debo and Sarah Mower, and a foreword by Suzy Menkes. Never-before-published material from the Maison Martin Margiela archives, numerous striking and exquisitely refi ned images from Le Monde d’Hermès, as well as new photographic material tell the story of Margiela’s supreme wardrobe for Hermès.

Number of pages: 256
Product form: Hardback
Afmetingen: 300×240
Verschijningsdatum: 10/05/2017
EAN: 9789401440608
Nur-code: 452
Imprint: Lannoo
Edition number: 1

“DNA. Il grande libro della vita da Mendel alla genomica”, mostra in onore del genio a Palazzo delle Esposizioni di Roma

April 13, 2017 Leave a comment

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10 febbraio – 18 giugno 2017

a cura di Bernardino Fantini, Telmo Pievani, Sergio Pimpinelli, Fabrizio Rufo

Comitato scientifico: Garland Allen, Werner Arber, Guido Barbujani, Sydney Brenner, Rodolfo Costa, Ernesto Di Mauro, Denis Duboule, Kent Golic, Thimothy Hunt, Thomas C. Kaufman, Giorgio Manzi, Helga Nowotny,  Carlo Alberto Redi, Stefano Rodotà, Michele Stanca, Mariachiara Tallacchini, Giuseppe Testa, Eric F. Wieschaus, Ada E. Yonath

Mendel, un genio incompreso nato “troppo presto” in Moravia, dopo la sua morte diventerà il padre della genetica, una scienza che ha trasformato per sempre il nostro modo di intendere la natura. Gregor Mendel è uno dei protagonisti del nostro viaggio in un mondo per lo più microscopico e invisibile, alla scoperta delle leggi dell’ereditarietà, delle storie dei grandi scienziati che, come Watson e Crick, ci hanno permesso di comprendere la struttura e la funzione del DNA, delle nuove frontiere della genomica, delle applicazioni pratiche di queste discipline e di come influenzano e influenzeranno sempre di più la nostra vita e il nostro ambiente, delle terapie geniche personalizzate, della vita sintetica, di caccia al colpevole tramite il DNA, di passato presente e futuro, e di molto altro ancora.

La mostra presenta una prima parte storica, dove vengono ripercorse tutte le tappe fondamentali di questa avventura scientifica, presentando sia le scoperte sia le storie umane degli scienziati protagonisti: Mendel e le leggi sull’ereditarietà dei caratteri, Morgan e i moscerini della frutta – fondamentali per capire cosa fossero i geni e i cromosomi -, le “derive” razziste dell’eugenetica, fino ai lavori di Watson, Crick e Rosalind Franklin per la struttura a doppia elica del DNA. Nella seconda parte si affrontano, invece, il presente e il futuro, presentando i temi della clonazione, della medicina personalizzata, dell’ingegneria genetica, della biologia sintetica, con uno speciale focus dedicato alla genetica forense e allo studio del DNA di specie estinte.

L’esposizione presenta una miscela coinvolgente di linguaggi differenti. Una narrazione testuale sintetica e suggestiva che accompagna il visitatore nelle sette sezioni della mostra, alternandosi alla contemplazione di reperti originali emozionanti e inediti in Italia. Fra gli altri: le parti del modello originale che Watson e Crick usarono per descrivere la struttura del DNA a doppia elica; la vera pecora Dolly, il primo animale ottenuto per clonazione; documenti e reperti ottocenteschi appartenuti a Mendel; strumenti storici relativi alla storia perturbante dell’eugenetica, un cranio fossile originale di Neanderthal da cui si sta provando ad estrarre il DNA. A questo corredo di reperti da tutto il mondo si affiancano numerosi exhibit interattivi appositamente ideati per il progetto, video inediti, apparati iconografici, ricostruzioni spettacolari, il tutto nella cornice di un allestimento di museologia scientifica immersiva e interattiva.

La mostra si propone come un eccellente strumento didattico per affrontare in modo approfondito ma non tecnico, semplice ma non banale tutte le tematiche relative alla genetica e alla genomica, e per fornire ai ragazzi gli strumenti per comprendere l’impatto che le scoperte in questi campi avranno sulla società del futuro.

“Hippy Revolution” , libro di Matteo Guarnaccia, 24 Ore Cultura

April 13, 2017 Leave a comment

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In occasione del 50° anniversario della leggendaria Summer of Love, un libro da collezione interamente dedicato al look, ai luoghi e ai simboli del’intramontabile sogno hippy. Nell’estate del 1967 a San Francisco, i media scoprono la filosofia hippy, un mix di creatività e ottimismo che conquista subito i cuori dei giovani che aspirano a cambiare il mondo e, a seguire, le hit parade, la moda, il cinema e il design. Dopo gli esordi eversivi, questo curioso movimento antisistema diventerà uno dei più amati generi della storia contemporanea, e si ritroverà a giocare un ruolo costante nella comunicazione. Pace e amore, gioia e fiori nei capelli, arcobaleni e pop festival, non-violenza e ritorno alla natura, magia e rivoluzione sessuale sono le coordinate di una felice utopia che non smette di incantare ancora oggi.

Autore: Matteo Guarnaccia
Prezzo:
€ 19,90
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Editore: 24 Ore Cultura
Codice EAN: 9788866483618
Dati: 2017, 154 p., ill., rilegato

“Kiribati. Cronache illustrate da una terra (s)perduta”, libro di Alice Piciocchi e Andrea Angeli, 24 Ore Cultura

April 13, 2017 Leave a comment

Kiribati. Cronache illustrate da una terra (s)perduta

a cura di Alice Piciocchi e Andrea Angeli

Un mondo fuori dal tempo, dove la malattia è curata da stregoni, i dispersi vengono ritrovati grazie ai lettori di nuvole, le balene vengono catturate grazie al canto di donne dai poteri speciali e il tesoro più prezioso può essere rappresentato da un allevamento di vongole.
Siamo a Kiribati, una nazione in mezzo all’Oceano Pacifico composta da un’isola e 32 atolli (di cui 12 inabitati), che ha recentemente attirato l’attenzione della cronaca per il tragico destino che sembra attenderla. In passato crocevia di culture e esploratori, secondo molti studiosi, Kiribati sarà infatti la prima nazione al mondo a scomparire a causa del cambiamento climatico. Fra 20, 30, 50, 100 anni, a seconda delle ipotesi, queste isole saranno sommerse dalle acque dell’oceano; un rischio reale, che ha portato il presidente della nazione a progettare una futura migrazione di massa nelle isole Fiji in un terreno a 3.000 chilometri di distanza acquistato dalla Chiesa Anglicana.
Il volume Kiribati. Cronache illustrate da una terra (s)perduta, pubblicato da 24 ORE Cultura, racconta la storia e l’identità di queste isole “in via di estinzione”. Gli autori Alice Piciocchi e Andrea Angeli hanno percorso ben 14.769 chilometri per raggiungerle, convinti di trovare una popolazione in emergenza; in realtà si sono trovati di fronte un mondo immerso nella tradizione, abituato a vivere giorno per giorno senza preoccuparsi del futuro. Di qui la scelta di documentarne tradizioni, leggende, riti magici, usanze, valori e convenzioni culturali attraverso un diario di viaggio dal sapore ottocentesco che, grazie a esperienze a contatto con la popolazione, ci svela tutti i segreti e le contraddizioni di questo straordinario popolo. Al testo del diario si affianca parallelamente una sequenza di tavole illustrate dalla grafica ricercata che restituisce in maniera dettagliata e quasi scientifica gli aspetti identitari di Kiribati, ripresi e approfonditi in un glossario finale.

Editore: 24 Ore Cultura
Anno edizione: 2016
Pagine: 140 p. , ill. , Rilegato
EAN: 9788866483076

“The Devil”, atlante illustrato del lato oscuro di Demetrio Paparoni, 24 ORE Cultura

April 3, 2017 Leave a comment

The Devil. Atlante illustrato del lato oscuro a cura di Demetrio Paparoni

The Devil. Atlante illustrato del lato oscuro a cura di Demetrio Paparoni

Il male è una componente dinamica della vita. La sua presenza nell’arte, come personificazione o come emanazione, rivela anche la struttura essenzialmente polare del pensiero umano.
Con una ricchissima storia per immagini dedicata alla storia, alla simbologia e alle manifestazioni del diavolo nell’immaginario collettivo di ieri e di oggi, Demetrio Paparoni analizza la rappresentazione del demonio e delle manifestazioni del maligno nelle arti d’Occidente e d’Oriente, di ieri e di oggi: da Giotto a Picasso, da Pollock a Serrano, dai tarocchi ai videogiochi.

Nell’Atlante, con un linguaggio chiaro e accattivante Paparoni introduce la figura del diavolo attraverso capolavori della storia dell’arte, incisioni, manifesti, tarocchi, cover di dischi, film, fumetti, oggetti di moda e design, e altre curiosità sul mondo dei demoni, dell’occulto e della stregoneria.

Scrive Paparoni: «La capacità di creare conflitti è insita nell’etimologia della parola “diavolo”, dal greco “dia-ballein”, che significa “separare”. Il diavolo è colui che separa l’uomo dalla compiutezza cui aspira… Che si creda o no alla sua esistenza, rimane il fatto che, continuando a rappresentare nella maggior parte dei casi la perfidia e l’inganno, la flebile fiamma del diavolo, nella sua narrazione originaria, ci ricorda che per giungere alla pienezza del sé l’individuo deve fare i conti con le negatività che si nascondono nel proprio inconscio».

Una selezione di fotografie tratte dal libro sulla figura del diavolo di Wang Guangyi, Guido Harari, Tony Oursler, Andres Serrano, Paul Solberg e Morten Viksum a cura di Demetrio

Demetrio Paparoni (Siracusa, 1954), critico, saggista e curatore, fra i più attenti osservatori dell’arte contemporanea, ha fondato la rivista d’arte contemporanea Tema Celeste nel 1983. Ha insegnato Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea alla Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Catania dal 1996 al 2008. Ha curato numerose mostre tra cui Anish Kapoor e Tony Oursler con Gianni Mercurio (2011) e le monografie di Jonathan Lasker (2002); Chuck Close (2002); Wang Guangyi (2013). Tra i saggi recenti: Eretica, Skira, 2006; Il corpo vedente dell’arte, Castelvecchi, 1997; Il corpo parlante dell’arte, 1997; L’arte contemporanea e il suo metodo, Neri Pozza, 2005; Il bello, il buono e il cattivo /Come la politica ha condizionato l’arte negli ultimi cento anni, Ponte alle Grazie, 2014; Cristo e l’impronta dell’arte, Skira, 2015; The Devil, 24 Ore Cultura, 2017.

The Devil. Atlante illustrato del lato oscuro.

Da Giotto a Picasso, da Pollock a Serrano, dai tarocchi ai videogiochi a cura di Demetrio Paparoni
Cartonato 16,5×24 cm, 384 pagine, 400 illustrazioni
Pubblicato da 24 ORE Cultura 35,00 €