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Archive for the ‘Carta’ Category

“Nelle trappole del cuore” di Pasquale Francischetti, recensione di Marzia Carocci

Una vita musicata di poesia, passi che lentamente prendono il cammino, quello fatto di tempo, di emozioni e rimembranze tatuate nel cuore.

Quella di Pasquale Francischetti è poesia pura, come pura è l’essenza di cui lui scrive,quell’essenza dove l’olezzo è quello della famiglia, dell’affetto, di una fede che si pone domande per la ricerca di speranza e certezza, per il desiderio profondo di spiritualità; quesiti di un uomo che dell’amore e del rispetto di chi ama ,ne ha fatto poesia e incanto.

L’autore ci propone le sue liriche con un’ottima preparazione tecnica-semantica, egli sa, fra iterazioni e figure retoriche, rendere il proprio cantico “visivo” ed estremamente musicale, il verso, sarà ricco di carica emozionale.

Attraverso la sua poetica, Pasquale Francischetti,ci presenterà uno ad uno i suoi pilastri di vissuto, quei pilasti che sanno di mamma, di padre, di una compagna amata e di una famiglia adorata, egli non dimenticherà i luoghi, gli ambienti a lui cari, momenti eterni di un vissuto, mai scolorito nel tempo.

Carezzerà col verso la sua adorata Napoli, che lo ha amato, cullato e visto crescere, in particolare regalerà un quadro descrittivo del suo amato quartiere di San Giovanni a Teduccio .

Introspezioni continue,in un viaggio fra “le trappole del cuore”,un viaggio nell’ego più profondo, alla ricerca di miniature d’un tempo, di tasselli di vita, di emozioni assorbite e mai sfumate nell’anima!

Un poeta dei nostri giorni, un autore

che è sopra alle righe, sia per destrezza descrittiva ma sopratutto per emozionalità, perchè egli, sa veramente donare ogni palpito del suo cuore,si espone totalmente senza alcuna retorica, senza nessuna maschera.

Dalla sua poesia il sentimento si materializza e prende corpo diventando pensiero di carta, dove ogni lettore ne avrà immemore ricordo

Marzia Carocci

Fonte: Oubliettemagazine

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“Nella pienezza del non” di Emanuele Martinuzzi

Nella pienezza del non
Emanuele Martinuzzi

ISBN 978-1-4467-0961-0
Copyright Emanuele Martinuzzi
Edizione seconda edizione
Pubblicato dicembre 16, 2010
Lingua Italiano
Pagine 97

Lasciamo che sia la poesia a parlare di sè.

S’intravede in quei vicoli, percorsi da un freddo eco incrinato, un profilo nell’incerto mimare dell’ombra, che come affilate dita sprofonda nella notte e scava una carezza nei rugginosi brandelli e nei mesti fruscii di grigiori elettrici; ora socchiusi come l’attesa intorpidita, ora fiochi di brina. Tremore e timore, dove pian piano vengono dipinti contorni di strada, ombre crepate e voci rugose, incastonate in squarci cerulei che sembrano volti, chiusi nell’albore metallico dei neon, dormienti e rassegnati a farsi cosa fra cose, in balia della marea e del respiro di una pallida luna.

Emanuele Martinuzzi

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“Il senso del viaggio” di Fabio Clerici, Rupe Mutevole Edizioni

Titolo: Il senso del viaggio. Viaggiando nei sensi. Atlante poetico

Autore: Clerici Fabio
Editore: Rupe Mutevole
Collana: Poesia
Data di Pubblicazione: 2011
ISBN: 8865910720
ISBN-13: 9788865910726
Pagine: 110

Il libro “Il senso del viaggio viaggiando nei sensi” – Atlante poetico è un progetto del poeta e scrittore milanese Fabio Clerici, appassionato viaggiatore ed amante della montagna. Nel realizzare il presente libro, l’autore ha inteso condividere con i lettori le proprie esperienze di viaggio, utilizzando una nuova forma poetica per descrivere luoghi ed incontri, non tralasciando il mondo interiore, le sue emozioni e gli innumerevoli interrogativi che esso pone.
Un libro che può rivelarsi una piacevole guida turistica “in poesia” ove il viaggio attraversa i 5 sensi e dove ogni esperienza diviene unica e condivisa. Nel percorso di lettura, le liriche si sviluppano armoniosamente in due principali capitoli (viaggi con la valigia e viaggi senza valigia), ove il principio che caratterizza il primo capitolo è la descrizione poetico-ambientale dei luoghi realmente visitati con cenni di carattere storico-naturalistico, come per la regione francese della Normandia con il ricordo dello sbarco degli alleati del 1944, la dolce Provenza ed i suoi profumi e El Alamein, ricordando i numerosi soldati italiani caduti nella guerra di occupazione. Le liriche ripercorrono altresì le giovanili emozioni di viaggio a bordo di cigolanti treni e vecchie automobili, l’osservazione degli occupanti di uno scompartimento ferroviario, l’emozione di un decollo in aereo, la descrizione di paesaggi naturali incontaminati, il rapporto simbiotico con l’elemento natura (mare-montagna) e la pace che dona un bivacco in alta quota. Il viaggio filtrato con le percezioni di un non vedente nel deserto che vive l’intensità sensoriale senza coglierne gli aspetti prospettici. Il viaggio come pretesto per sollecitare i sensi prendendo coscienza del “sé”. Un percorso tattile, visivo, uditivo, olfattivo, gustativo, nelle liriche che rievocano luoghi reali con percezioni reali. Nel capitolo “viaggi senza valigia” l’esplorazione assume la dimensione intima ed emozionale, con poesie che raccontano la nostra essenza più profonda. I viaggi dell’anima che giornalmente si trasforma al cospetto del quotidiano vivere, affrontando gli aspetti più significativi del panorama esistenziale.
Questo “Atlante poetico” risulta essere uno strumento emozionale per navigare “nella coscienza dei sensi” che all’itinerario dona il più profondo senso. Un solco per tracciare il canale passionale di colloquio con il “nostro” viaggio reale o interiore/esistenziale.
Il percorso sensoriale si avvale altresì di bellissime tavole pittoriche dell’artista Antonio De Blasi che rendono particolarmente “istintivo” il cammino delle parole e donano ricchezza ai contenuti letterari.
La valenza del progetto letterario si evidenzia nell’utilizzo multidisciplinare del supporto che all’occorrenza diviene un’ originale “guida turistica” consultabile “in poesia” ma ricca di suggerimenti utili al “viaggiare consapevole” e a chi si accosta per la prima volta alla lettura di poesie.
Brevi citazioni “sul viaggio”, “un diario di viaggio” ed il racconto finale “Il sesto senso” arricchiscono l’opera, che lirica dopo lirica, ci prende per mano e dolcemente ci accompagna nel turbinio dei colori che il viaggio della vita riserva a chi curioso si approccia al trascorrere degli eventi.

Fonte: Fabio Clerici

Fonte: Rupe Mutevole Edizioni

“Sensualità – poesie d’amore d’amare” di Michela Zanarella, Sangel Edizioni

Sensualità – poesi d`amore d`amare

Codice: 9788897040163

Le poesie d’amore di michela zanarella sono poesie d’amare, proprio come nel sottotitolo della silloge “sensualità” si ricorda al lettore degli afflati poetici della giovanissima poetessa.

“sensualità”, si può considerare il classico libro per san valentino, da abbinare al rosso delle rose, espressione cromatica dell’amore… e della sofferenza. Lo stile dell’espressione poetica di michela zanarella va ricercato nelle sensazioni degli elementi primordiali che regolano la nostra vita. Sensazioni che nella formazione culturale della zanarella assumono quell’inesauribile vena poetica, sinonimo di archetipo. Le emozioni, che fin dalle prime poesie ci danno l’incentivo per proseguire nella lettura interpretativa, si scoprono simili a quelle sottaciute per remore arcane. La sensualità che avvolge il lettore, lentamente lo ammalia e lo cattura in vortici d’amorosi sensi, dove l’amplesso rappresenta l’unica via d’uscita all’emozione intensa.

Fonte: Sangel Edizioni


“Dall’anima alle parole” di Erica Angelini, Rupe Mutevole Edizioni

ERICA ANGELINI

DALL’ANIMA ALLE PAROLE

Collana Trasfigurazioni

Pagg. 84

Euro 10,00

Isbn 978-88-6591-045-0

Amo l’arte poetica perché sa unire la sintesi alla profondità, se poi a questo si aggiungono la semplicità e la capacità di arrivarti dentro come una sassata o una carezza, allora la adoro, mi lascio prendere per mano e la seguo fidandomi. Queste sono le sensazioni che ho provato nel leggere i versi di Erica. Sono puliti come acqua di sorgente, carezzevoli come la pioggia di marzo, teneri come una vita che nasce e inquietanti, a volte, come il rivoltarsi improvviso del mare. Sanno di casolari di campagna uniti e divisi dall’abbaiare dei cani, profumano d’erba falciata, hanno i colori dei meli quando fioriscono a primavera. Sanno di primo amore, di accelerazioni improvvise dei battiti, di rossori sulle guance, di fremiti inattesi, di parole che tremano sulle labbra. E sanno di una mano tesa, di un sorriso leale, di occhi negli occhi, d’invito a credere ancora in questi tempi aridi che non sanno farci sperare.

“Guarda in alto ora
e non temere altre nubi
che arrivino a sfidare
quei raggi del sole…”

Ecco, questa è la mia amica Stellina. Questa è la poetessa Erica Angelini dalla quale ho imparato a volare anche quando è troppo forte il vento perché mi ha insegnato che il vento non è una minaccia, ma solo uno stimolo per andare più in alto, laddove il cielo è più sereno. Grande lavoro il tuo. Un lavoro prezioso che non metterò mai nella mia biblioteca insieme agli altri libri perché vorrò rileggerlo ogni tanto e così lo terrò sulla scrivania, dalla parte sinistra. Quella del cuore, appunto.

Dalla prefazione di Antonello De Sanctis

Fonte: Rupe Mutevole Edizioni

“L’ombra della salute” di Alberto Pellegatta, Mondadori

Titolo: L’ombra della salute
Autore: Alberto Pellegatta
Casa editrice: Mondadori 2011
Prezzo: 5 euro

Nella storica collana de Lo Specchio Mondadori – la stessa di Montale, Ungaretti ecc. – è uscita la raccolta di Alberto Pellegatta, L’ombra della salute. La raccolta in versi, intitolata “L’ombra della salute”, parte da suggestioni pittoriche, gli oli veneziani di  Turner che rappresentano la chiesa della Salute, di un informale ante litteram, estremamente materico. Ci sono molti richiami alla pittura moderna e contemporanea, da Chighine a Wols, da Piranesi al Salon des  Refusés. Si riscontrano corrispondenze con altre discipline, per esempio con la scienza – dall’astrofisica alla letteratura scientifica con la filosofia, senza dimenticare la cronaca. Un libro che, anche per il proprio calarsi direttamente e onestamente nella complessità del reale, risulta decisamente “politico”.

“Nel suo segno sottile e impeccabile, Alberto Pellegatta riesce a esprimere il senso di un’esperienza esistenziale sensibilissima, partendo spesso da grandi esperienze pittoriche. Ma la sua lirica si addensa e arricchisce nella ricerca di corrispondenze con altre discipline ancora, dalla letteratura scientifica alla filosofia, oltre che dai maggiori modelli della poesia di Novecento. L’esito è quello di una precocissima maturità, segnata da un non comune, elevato rigore intellettuale e da un senso della parola che conferisce vari strati di profondità acuta al suo percorso” – Maurizio Cucchi

Alberto Pellegatta è nato a Milano nel 1978. Ha pubblicato L’ombra della salute (2011) ne Lo Specchio Mondadori. Si è laureato in Filosofia all’Università degli Studi di Milano. Nel 1999 ha ottenuto una borsa di studio presso l’Università di Barcellona (Spagna). Suoi testi sono apparsi su riviste (Lo Specchio della Stampa, Le nostre ragioni, Il ramo d’oro, Pordenonelegge, Nuovi Argomenti, La clessidra ecc.) e inserite nell’antologia di Mario Santagostini I poeti di vent’anni (Stampa, Varese 2000). È autore della raccolta Mattinata larga (Lietocolle, Faloppio 2002). Ha vinto il Premio Nazionale di Poesia Città di Meda 2002 e il Premio Amici di Milano 2002. È stato antologizzato per Mondadori nella Nuovissima poesia italiana a cura di Maurizio Cucchi e in Almanacco dello Specchio 2008 (Mondadori). Ha vinto la prima edizione del Premio biennale Cetonaverde Poesia e ha pubblicato la plaquette Paratassi (Edb Edizioni Milano). Traduce dallo spagnolo e scrive d’arte. Collabora come critico a Gazzetta di Parma, Almanacco dello Specchio, Nuovi Argomenti, Caffè Michelangiolo, La Provincia, Juliet Art e Almanacco del Ramo d’Oro. È corrispondente dalla Spagna della rivista svizzera Galatea.

Fonte: Mondadori

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” Dolce al soffio di De André” di Gioia Lomasti, Rupe Mutevole Edizioni

GIOIA LOMASTI

DOLCE AL SOFFIO DI DE ANDRÈ

Riflesso di Rima… Ascolto di un Viaggio

Euro 13,00

Collana SOPRALERIGHE  nr. 1

ISBN 978-88-96418-32-1

(…) Nulla viene lasciato al caso nella struttura poetica di Gioia; tutto si incentra e trova senso nella forza e spessore di versi brevi come quinari, senari, settenari e ottonari agganciati da rime incatenate e assonanze che scandiscono la dolce melodia del cuore e della visione di un mondo emarginato eppure preferibile, quel mondo cantato da De André e che trova, allora come adesso, maggiore e tragica attualità. Ed anche quando appare più dura la critica al sistema che si è configurato in questo ultimo scorcio di secolo, il tratto poetico riesce a veicolare la rabbia e lo sdegno verso forme espressive di assoluto equilibrio linguistico: “All’ombra degli avanzi/diressi il sopravvento/condussi con costanza/il dedito lamento/e mascherar di mio/ne condivisi il detto/in occhio del buon Dio/diressi il mio sonetto” (Il bombarolo). Ecco quindi che le scelte creative, non sono solo dettate dalla volontà di ripercorrere la traccia segnata dal cantautore ma vanno oltre, navigano liberamente in quel mare di visioni, sensazioni, espressioni che sottintendono un desiderio segreto, nascosto, ma vivo e presente, di sorprendere, di stimolare il lettore verso una maggiore comprensione di se stesso e della sua condizione umana. “Riflesso di Rima…Ascolto di un Viaggio” ci obbliga a chinare la testa e rendere omaggio al poeta, a quell’oscuro e sconosciuto cantore delle nostre incertezze, dei nostri dolori più profondi e negati, dei nostri sogni più intensi e celati.

Dalla prefazione di
Alessandro Spadoni
Giornalista e critico letterario per Eventi Cultural

“Ogni canzone è una preghiera alla vita” – Alice Zuccherini

Commossa dall’arte del “Cantautorpoeta” mi addentro nella sua direzione, con passi lievi, pacatamente, che del sol vibrarne a penombra, segna e disegna, al ritrarne d’animo d’uomo, frastaglii imponenti e sognanti. Narratore di storie, percorrendone la vita, in sonetti e ai sentieri d’invito al percorso, che battono in tempi astuti, piangono all’artifizio dell’arresa, tenacemente abbracciano in sè il rifletterne. Tra le righe legate da rime restarne di tanta infinita coscienza, e al veleggiarne la mente di cantar storie, in melodia d’emozione e vibrazione s’addentra. Aneliti commossi e sconsolati, in scomposti ritratti, che d’occhi imprigiono il solo risveglio, giocarne al gioire di lune spaccate, in fortuna d’augurio a frantumo d’estate. Lima intersecante in corpo di cuore, ricamandone bordi eguali ma ostinatamente avversi e inversi al loro ego. Inspiro il suo canto e meramente mi addentro. Corro in corpi d’onnipotenza, in brandelli al mascherarne d’abito, reminescenze che inebriano odi e respirano rime al rigirarne di mazzi dai volti imponenti vociferar menti. Smisurate preghiere di tanta inquietudine al prenderne essenza in corpi di dea che d’animo svenderne innalzi le sorti e a sorte dell’onda ne porgi la sera. Ferma nelle sazietà del tempo restio, s’abbracciano albori che istante ne insegue, in cui gracile grazia, la vita di Dio, portò il tuo respiro al cuor mio che t’ode. – Gioia Lomasti

Fonte: Rupe Mutevole Edizioni

“Il sentiero delle parole” di Griffin Lou Zanutta, Rupe Mutevole Edizioni

May 19, 2011 1 comment

GRIFFIN LOU ZANUTTA

IL SENTIERO DELLE PAROLE / THE WORD’S PATH

Italiano con testo a fronte inglese

Collana Sopralerighe

Euro 10,00 / Pagg. 80 / Isbn 978-88-6591-022-1

Prefazione

è una magica emozione leggere le liriche di questa autrice, che dona, nel suo “narrare emozioni”,  la visione di una vita vera.
Ha il sapore di muschio e il calore dei raggi del sole  che incontrano i giochi dei bimbi.
Ha la tristezza di storie che narrano vite perdute  e la leggerezza del pianto consapevole.
Crede nel sogno ed ha la ferma convinzione  che ogni sorriso oltrepassi il tempo,  per essere percepito,  regalando respiri che trascendono piani di vita, raggiungendo orizzonti desiderati.
L’ amore risplende nelle sillabe poetiche e viene trasportato dall’acqua e dal vento per renderlo ancora più puro, tanto da immaginarne il luminoso cammino.

Sì, un mondo, quello dell’autrice,  che è sempre più carico di magia,  quella che riesce a trasmutare il dolore in sorriso.
Con caparbia determinazione desidera  oltrepassare il muro dell’indifferenza  e farsi riscaldare dalla libertà del volo.

L’editore
Maria Cristina Del Torchio

“L’asso nella neve” di Anna Maria Carpi, Transeuropa Edizioni

Note sintetiche al volume

* Pagine 120
* Prezzo € 10,00 € 8,00 (sconto 20%)
* Isbn 9788875801182
* Collana Nuova poetica
* Collocazione Poesia

La prima parte, che dà il titolo all’intera raccolta, è composta da poesie recenti di Anna Maria Carpi, come sempre all’insegna di una risentita e concreta analisi del vivere quotidiano e delle sue contraddizioni, piene di riflessi sugli equilibri dell’io. Ma molto interessanti sono anche le aperture verso nuovi spazi, come quello della Russia, oppure il confronto con maestri ideali (Norberto Bobbio) e autori cari (Bertolt Brecht).

La seconda parte è invece costituita da una scelta dei testi più significativi pubblicati dall’autrice. Così, L’Asso nella neve rappresenta una sintesi del percorso ventennale di una delle voci migliori dell’attuale poesia italiana.

Citazione dal testo

 il mio cuore ha l’accesso stretto

il sangue non ci passa facilmente

o rigurgita o rimane dentro,

così gli altri non sanno

che passione ho per loro

che potrei

fermare anche gli ignoti per la

strada

e dirgli

tutto quello che ho dentro e non

mi passa –

e sarebbe la grazia.

Fonte: Transeuropa Edizioni

“L’alba dei vincenti” di Miriam Sorbo, Rupe Mutevole Edizioni

MIRIAM SORBO

L’ALBA DEI VINCENTI

Il mondo visto dalla prospettiva di un’adolescente

Collana SOPRALERIGHE

Pagg. 76

Euro 10,00

Isbn 978-88-6591-060-3

Questa mia raccolta di poesie non vuole essere altro che una rappresentazione di come si vive la vita, guardandola dalla finestra degli occhi di noi giovani. Per giovani intendo tutti quelli che hanno volontà di vivere, superare e sorridere alle vicissitudini che l’esistenza ci offre. Ognuno è giudice di se stesso e decide la propria sentenza, se abbandonarsi dietro alle celle dell’ignoranza o lasciarsi andare alla completa libertà di vivere, senza sottostare alle ignobili e false convinzioni che la gente ci offre, fermandosi alle apparenze e bloccando la voglia di reagire e di andare avanti.
Non è la classica raccolta liberamente ispirata, perché fortunatamente non sono il tipo che vive l’emozione del momento, ma vivo la vita in modo emozionante in ogni sua sfumatura, custodendola come unico dono. L’opera tratta apertamente problematiche razziali, ostilità tra popoli, difficoltà di emergere sotto ogni profilo in modo diretto e con tutta la dolcezza che si possa mettere nel raccontarle. Si evince una grande forza da queste poesie, le donne, da secoli subordinate agli uomini, amara realtà che emerge anche nella Bibbia. Nonostante ciò, sono quelle che lottano, che partoriscono, che credono, invogliano, non si perdono d’animo mai, oltrepassano tutti gli ostacoli anche beffando l’età e i luoghi di provenienza.
Mai sole, anche perse si ritrovano e fanno ritrovare il vero significato di un risoluto e sorprendente spirito combattivo.
Io sono lo strumento che ha tramutato queste mie avventure di vita e le vostre con l’armonia della poesia, ma senza il vostro fiato questa melodia non può avere inizio.
L’autrice
Immagini di copertina e all’interno del volume © Miriam Sorbo

Fonte: Rupe Mutevole Edizioni