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“Dinner with Jackson Pollock: recipes, art & nature”, incontro di Robyn Lea presso la Galleria Carla Sozzani di Milano

September 4, 2015 Leave a comment

ROBYN LEA  DINNER WITH JACKSON POLLOCK Recipes, Art and Nature

Dinner with Jackson Pollock: recipes, art & nature

Incontro con Robyn Lea e Bradley Seymour

Incontro con la fotografa e scrittrice Robyn Lea in occasione dell’uscita del suo libro Dinner with Jackson Pollock pubblicato da Assouline, sabato 26 settembre 2015 alle ore 16.00 alla libreria Galleria Carla Sozzani. L’autrice Robyn Lea dialoga con Bradley Seymour, direttore creativo di Marie Claire.

Sapevate che Jackson Pollock era anche un giardiniere e un bravo panettiere che amava preparare cene nella sua casa di Long Island?
Robyn Lea con un lungo lavoro di ricerca ha ritrovato il diario con le ricette scritte a mano dell’artista, da sua moglie, l’artista Lee Krasner e dalla madre Stella, che rivelano un grande interesse per la buona cucina e un’attenzione particolare per i prodotti stagionali della terra come racconta Francesca Pollock, nipote di Jackson nella sua introduzione. Lea ha fatto preparare le ricette da un gruppo di chef facendole seguire alla lettera e ne ha fotografato il risultato stabilendo una connessione tra ricette, arte e natura.

Ne è nato questo libro che racconta con cura e naturalezza una casa, quella degli Hamptons, un ricettario e una lunga storia d’artista: «Io cucinavo ma lui cuoceva il pane…era molto pignolo con le sue infornate…un pane meraviglioso, i dolci, le torte di mele» diceva Lee Krasner.

Dagli antipasti ai contorni, al pane, ai dessert, oltre cinquanta piatti preferiti comprese le frittelle di patate di Stella, la bouillabaisse, la macedonia di frutta e mais di Elaine de Kooning, la torta di noci di Rita Benton, il pane di segale di Jackson e la sua torta di mele da primo premio, offrono un viaggio non comune tra aneddoti e visioni, con le ricette originali raccolte dalle pagine scarabocchiate, i ritagli di giornale infilati nei libri di cucina e i ricettari.

I racconti di Jackson e della sua famiglia si intrecciano con rispettosi accostamenti alle immagini dei suoi lavori, dell’atelier e di ogni piatto cucinato. Con la prefazione di Francesca Pollock e l’introduzione di Helen Harrison, direttrice del Centro Studi della Pollock-Krasner House, Dinner with Jackson Pollock presenta un curioso e inedito ritratto dell’artista e dei deliziosi gusti di una casa americana negli anni Cinquanta.

Robyn Lea, di origine australiana, ha vissuto a Milano nell’adolescenza dove ha lavorato come assistente fotografa. Si è trasferita a New York dove vive e lavora come regista televisivo e scrittrice. Ha lavorato nelle campagne pubblicitarie in tutto il mondo per Peroni, Kodak, Tempo, Vogue e Harper’s Bazaar, e il suo lavoro spazia dal mondo dell’arte e della moda, alla cucina e al design.

Dinner with Jackson Pollock: recipes, art & nature

Testi e foto di Robyn Lea, Introduzione di Francesca Pollock
Prefazione di Helen A. Harrison, direttrice del Centro Studi Pollock-Krasner House Assouline, Aprile 2015, lingua inglese
22,5x30cm 176pagine €45

Galleria Carla Sozzani

“Marc Chagall. Una retrospettiva: 1908-1985”, catalogo della mostra ospitata al Palazzo Reale di Milano

June 6, 2015 Leave a comment

Marc Chagall Una retrospettiva- 1908-1985

Marc Chagall

Una retrospettiva: 1908-1985

Il libro della mostra dedicata a Marc Chagall ospitata a Milano, Palazzo RealeClaudia Beltrami Zevi raccoglie per la prima volta in Italia dai più importanti musei del mondo le opere dell’artista russo, un percorso dalle origine San Pietroburgo al soggiorno francese in particolare in Costa Azzurra. La pittura moderna russa rappresentata dai dipinti del pittore che raccontano il suo amore con la moglie Bella, il secondo conflitto mondiale e il soggiorno in America.

220 opere – prevalentemente dipinti, a partire dal 1908, data in cui Chagall realizzò il suo primo quadro, ”Le petit salon”, fino alle ultime, monumentali opere degli anni ’80 – che guideranno i visitatori lungo tutto il percorso artistico di Marc Chagall, accostando, spesso per la prima volta, opere ancora nelle collezioni degli eredi, e talvolta inedite, a capolavori provenienti dai maggiori musei del mondo, quali il MoMa, il Metropolitan Museum di New York, la National Gallery di Washington, il Museo Nazionale Russo di S. Pietroburgo, il Centre Pompidou, oltre a 50 collezioni pubbliche e private che hanno generosamente collaborato.

All’interno di un rigoroso e completo percorso cronologico, la mostra si articolerà in sezioni, partendo dalle opere degli esordi realizzate in Russia; durante il primo soggiorno francese, e il successivo rientro in Russia fino al 1921; con l’autobiografia scritta da Chagall al momento del suo definitivo abbandono della Russia, si aprirà il secondo periodo del suo esilio, prima in Francia e poi, negli anni ’40, in America dove vivrà anche la tragedia della morte dell’amatissima moglie Bella; con il rientro in Francia e la scelta definitiva di stabilirsi in Costa Azzurra Chagall ritroverà il suo linguaggio poetico più disteso, rasserenato dai colori e dall’atmosfera del Midi.

  • Collana: Cataloghi mostre GAmm
  • Traduttore: Tania Gargiulo, Lidia Filippone
  • Curatore: Claudia Beltramo Ceppi Zevi
  • Autore introduzione: Tamara Karandasheva
  • Dimensione: 28x30cm
  • Lingua: Italiano
  • ISBN – EAN: 9788809798786
  • Data di pubblicazione: 2014
  • Prima edizione: settembre 2014

“Matisse arabesque”, catalogo della straordinaria esposizione romana, Scuderie del Quirinale

June 6, 2015 Leave a comment

COPERTINA_Matisse_Arabesque

Matisse. Arabesque

a cura di Ester Coen

Pubblicato in occasione della straordinaria esposizione romana, Matisse. Arabesque vuole restituire un’idea delle suggestioni che superfici dipinte o tessuti ebbero nella pittura di Matisse: un universo che, con i suoi artifici, i suoi arabeschi, i suoi colori, suggerisce uno spazio più vasto, un vero spazio plastico e offre un nuovo respiro alle sue composizioni, liberandolo dalle costrizioni formali, dalla necessità della prospettiva e della “somiglianza” per aprire a uno spazio fatto di colori vibranti, a una nuova idea di arte decorativa fondata sull’idea di superficie pura.

Oltre cento opere di Matisse – tra cui spiccano alcuni capolavori assoluti provenienti dai maggiori musei del mondo – affiancate da manufatti originali afferenti alle culture da cui l’artista fu ammaliato documentano come l’universo gioiosamente decorativo di Matisse si vede riflesso nelle sue fonti a cominciare da quelle nord-africane e medio-orientali, fino a giungere a Cina e Giappone. Orienti e culture “altre” declinate attraverso gli orditi geometrici, gli arabeschi, i colori e che offrono alle sue composizioni un nuovo respiro, diventando per l’artista la ragione prima di una radicale indagine sulla pittura.

Introdotto dal saggio della curatrice Ester Coen (Matisse arabesque), il volume riunisce i testi di Rémi Labrusse (Arabeschi. Una storia occidentale), Eva-Maria Troelenberg (“Saltare il fosso”:

Matisse e l’“inutilità” catalitica di esporre le arti islamiche), Avinoam Shalem (Leggere tra le righe: attraverso i papiers découpés di Matisse), Egidio Cossa (Matisse e le Arts Nègre), Yuko Tanaka (Matisse e i tessuti asiatici), Zelda De Lillo (Le Chant du rossignol) e Laurent Jenny (Finestre aperte, ovvero “il dentro del fuori”). Parallelamente, in un affascinante e inedito confronto, cinque capitoli dedicati alle diverse culture ed espressioni artistiche nel mondo (Mediterraneo. Medio OrientePrimitivismo. AfricaSul disegno dell’alberoLinearismo. Estremo OrienteSul disegno e la figura) presentano splendidi oggetti d’arte comprendenti ceramiche, tessuti, intarsi lignei, stampe appartenenti a importanti musei italiani e internazionali.

2015, 24 x 28 cm

256 pagine, 276 colori, brossura

ISBN 978-88-572-2679-8

€ 38,00

Prezzo speciale riservato ai visitatori

presso Arion Scuderie

€ 32,00

“The Cal – Collezione Pirelli”, mostra allestita al Palazzo Reale di Milano per il calendario per eccellenza d’Italia, Giunti Editore

June 6, 2015 Leave a comment

the call collezione pirelli

The Cal – Collezione Pirelli

Forma e desiderio/ Form and desire

Da più di cinquant’anni il calendario Pirelli è ”il” calendario per eccellenza. Col tempo è diventato oggetto di culto, status symbol e opera d’arte, laboratorio di idee, tecniche e tendenze della fotografia per tutto il mondo; una vetrina ambitissima per fotografi e modelle. Una grande mostra allestita al Palazzo Reale di Milano (insieme a questo volume che la accompagna) mette in fila questi cinquant’anni di immagini rivelando come The Cal possa essere anche uno strumento attraverso il quale guardare all’evoluzione del gusto a livello globale; attraverso la scelta di temi, soggetti e inquadrature è possibile cogliere e seguire passo passo come si è modificato il rapporto tra nudo, erotismo, seduzione e immaginario condiviso. In un solo concetto, un capitolo affascinante dell’avventura del corpo nel mondo contemporaneo.

  • Collana: Cataloghi mostre GAmm
  • Curatore: Walter Guadagnini, Amedeo M. Turello
  • Copertina: Cartonato rilegato in tela con plancia stampata e mezza sovraccoperta
  • Dimensione: 25x27cm
  • Lingua: Italiano
  • ISBN – EAN: 9788809808102
  • Data di pubblicazione: 2014
  • Prima edizione: novembre 2014

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“David LaChapelle. Dopo il diluvio / After the Deluge” di David LaChapelle e Gianni Mercurio, Giunti Editore

June 6, 2015 Leave a comment

Catalogo_LaChapelle1

DAVID LACHAPELLE

DOPO IL DILUVIO  / AFTER THE DELUGE

a cura di Gianni Mercurio, in collaborazione con Ida Parlavecchio

(catalogo della mostra di Roma, Palazzo delle Esposizioni, 30 aprile-13 settembre 2015)

Surreale, barocco e al tempo stesso pop, lo statunitense David LaChapelle è uno dei più noti fotografi contemporanei. Dagli anni Novanta la sua creatività teatrale, fantastica, irridente incrocia i linguaggi della pubblicità e della moda, con i suoi eccessi, con l’esibizione plateale del corpo ma anche con i suoi risvolti amari nascosti dietro le luci colorate dell’apparenza. Una grande mostra romana (curata da Gianni Mercurio) propone ora la sua produzione più recente, sul tema del “Diluvio” e del “Dopo-Diluvio”:  una riflessione matura e filosofica in cui tutto sembra perdere senso in un mondo in disfacimento. Questo volume presenta una spettacolare rassegna delle opere in mostra, corredata da un saggio critico del curatore.

catalogo della mostra a Palazzo delle Esposizioni dedicata all’artista e fotografo americano David LaChapelle e curata da Gianni Mercurio. Sono riprodotte circa 100 fotografie di cui alcune inedite, altre presentate per la prima volta in un museo e molte di grande formato. Il libro si concentra sui lavori realizzati dall’artista dal 2006, anno di produzione della monumentale serie ”The Deluge”, ispirata al grande affresco di Michelangelo alla Cappella Sistina. La produzione del fotografo americano si volge poi verso altre direzioni estetiche e concettuali: basta pensare al set di Car CrashNegative CurrenciesHearth Laughs in FlowersGas StationsLand Scape, fino alla più recente Aristocracy. Per conoscere le ”origini” del lavoro di LaChapelle degli anni precedenti a ”The Deluge”, è riprodotta anche una selezione di scatti che comprende ritratti di celebrità del mondo della musica, della moda e del cinema, scene con tocchi surrealisti basati su temi religiosi, citazioni di grandi opere della storia dell’arte e del cinema; una produzione segnata dalla saturazione cromatica e dal movimento, con cui il fotografo americano ha raggiunto la propria riconoscibile cifra estetica e ha influenzato molti artisti delle generazioni successive.

Edizione bilingue italiano e inglese.

TITOLO David LaChapelle. Dopo il diluvio / After the Deluge
TESTI DI Gianni Mercurio
EDITORE Giunti Arte mostre musei
FORMATO 26 x 28,5
PAGINE 240
ILLUSTRAZIONI A COLORI più di 200
CONFEZIONE brossura con bandelle
ISBN 9788809816077
PREZZO DI COPERTINA € 42

“Bold, Beautiful and Damned: The World of 1980s Fashion Illustrator Tony Viramontes” of Dean Rhys-Morgan, Laurence King Publishing

August 29, 2013 Leave a comment

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Bold, Beautiful and Damned: The World of 1980s Fashion Illustrator Tony Viramontes
When Tony Viramontes’ work appeared in the late 1970s, his hard and direct style of drawing was a marked contrast to the prevailing soft-pastel school of fashion illustration. He scored immediate success, rapidly acquiring the kind of prestigious editorial commissions normally given to photographers, from LeiPer Lui in Italy,Vogue in the USA, The Face in Britain, and Le Monde and Le Figaro in France.
This beautiful hardback book brings together an extensive collection of his work, featuring striking images of smouldering and smoky-eyed men and women who vibrate with New Wave energy. Viramontes worked with some of the most celebrated names in fashion including Yves Saint Laurent, Valentino, Chanel, Claude Montana and Christian Dior.
His images, from the portraits of Paloma Picasso and Isabella Rossellini to the album covers he conceived for Arcadia and Janet Jackson, perfectly capture the mood of the 1980s club and fashion scene.
Hardback
250 illustrations
192 pages
12¼ x 9⅜ ins
ISBN 9781780673073
Published October 2013

“L’invenzione dell’arte” di Larry Shiner, Einaudi

April 30, 2013 Leave a comment

978880620108GRA

L’invenzione dell’arte – Una storia culturale
Larry Shiner
La ricerca storico-filosofica interpreta di solito le produzioni artistiche basandosi su una categoria assunta a priori, derivante da una concezione universalistica delle scienze figlia dell’Illuminismo. I metodi della storia dell’arte e dell’estetica sono quindi spesso applicati a epoche in cui l’idea moderna di «arte» era del tutto assente, o a luoghi in cui essa giunse solo con la colonizzazione. L’inclusione odierna di manufatti extraeuropei nei musei o il problema dei limiti reciproci tra arte e artigianato sono solo alcuni dei temi di dibattito ai quali Larry Shiner fornisce nuovi, dirimenti argomenti.
La tendenza a considerare opere d’arte le tragedie di Sofocle, le cantate di Bach o i dipinti di Leonardo induce a trascurare dati importanti quali il valore politico delle rappresentazioni teatrali nell’antica Grecia, la funzione religiosa e sociale della musica, il ruolo della committenza e dei collaboratori nella pittura rinascimentale. Non si tratta di ridimensionare la qualità del lavoro degli artisti, ma di interpretare correttamente i documenti del passato: se l’apprezzamento delle loro opere si basa oggi su criteri come indipendenza e originalità, ciò non significa che fu sempre cosí.
Ripercorrendo la storia dell’arte dall’antichità a oggi, Shiner mette in luce la grande variabilità dei concetti di «arte» come la diversità delle funzioni concrete attribuite a manufatti, composizioni e rappresentazioni, indicando alla storia dell’arte e dell’estetica la via della pluralità del passato e delle culture.
Larry Shiner insegna filosofia, storia e arti visive all’University of Illinois di Springfield. Per Einaudi ha pubblicato L’invenzione dell’arte (2010).
2010
Piccola Biblioteca Einaudi Ns
pp. XXVIII – 458
€ 32,00
ISBN 9788806201081
A cura di Nicola Prinetti

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Maroc, visione marocchina di Albert Watson

February 25, 2013 Leave a comment

albertwatsonmarocco

Nato nel 942 a Edimburgo,  Albert Watson studia grafica al Duncan of Jordanstone College of Art and Design di Dundee e segue i corsi di cinema e di televisione al Royal College of Arts di Londra. Cieco sin dalla nascita da un occhio, decide di investire tutto sulla fotografia. Nel 1970 si reca con la moglie Elisabeth negli USA dove un direttore artistico di Max Factor gli acquista una immagine seguita poi da un successivo acquisto. Lo stile particolare di Albert Watson si afferma rapidamente ed attira l’attenzione di riviste dedicate alla moda, americane ed europee, come Mademoiselle, GQ, Harper Bazar e Vogue. Nel 1976 si stabilisce a New York dove  sviluppa il suo primo lavoro da Vogue. Oggi Albert Watson è uno dei fotografi più importanti nel panorama mondiale della fotografia, uno dei primi se non il più eminente fotografo contemporaneo. Durante gli anni, le sue immagini sono apparse su oltre 200 copertine del  magazine internazionale Vogue e in diverse pubblicazioni di Rolling Stones e altri. Molte stars hanno richiesto un ritrattoa Watson ed è stato il fotografo ufficiale della famiglia reale inglese.   Nella pubblicità Watson ha firmato un centinaio di campagne per importanti marchi come Gap, Levi’s, Revlon e Chanel, oltre a 600 spots per la televisione.  Questa vastissima attività professionale non gli ha impedito di consacrare alcuni progetti personali i cui scatti sono stati ispirati dai suoi viaggi, da Marrakech a Las Vegas passando per le Orcadi. Questi libri, come i ritratti, le foto di moda e della pubblicità, sono esposti nelle gallerie di mezzo mondo e nei musei internazionali.  Photo District News, bibbia della fotografia, ha designato Albert Watson  come uno dei fotografi più influenti dall’origine di questa arte. Malgrado l’enorme pressione che i lavori esterni esercitano su di lui, non rinuncia ai suoi lavori personali; i suoi due album,Cyclops (1994) e Maroc (1988), saranno seguiti presto da un terzo album. Le immagini qui presentate sono del libro Maroc , tutte le altre le troverete sul sito ufficiale di Albert Watson.

Fonte: My Amazighen

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“Il Giardino Nobile. Italian Landscape Design” di Lucia Valerio, Electra

February 11, 2013 Leave a comment

Il Giardino Nobile. Italian Landscape Design

IL GIARDINO NOBILE. Italian Landscape Design
“… I gelsomini…sono stati per secoli la fonte del profumo più delizioso: gli arabi ne furono i diffusori …” Paolo Pejrone
Electa pubblica un volume dedicato al ‘giardino nobile’: tredici esempi selezionati secondo il criterio del giardino classico formale, sinonimo di giardino all’italiana. Queste architetture verdi si distinguono per rigore e armonia di forme secondo il modello dei giardini rinascimentali. Un risultato di equilibrio generale, ottenuto con l’inserimento degli elementi naturali con precisi schemi geometrici: piante ricorrenti, scelte con un’attenzione che consente di creare una perfetta interazione tra architettura e paesaggio, così come icolori, pochi ma studiati con precisione estrema. I giardini, come la pittura e le arti tutte, rivelano sogni e desideri degli uomini di un’epoca; sono luoghi della memoria e dello spirito sensibili alle istanze del tempo. Il flusso di semi, bulbi, piante e profumi testimonia una storia di migrazioni di popoli e di idee.
I giardini sono custodi di sensazioni e materie prime alla base della creazione dei profumi. Acqua di Parma, storico brand tra le eccellenze della profumeria italiana, ha dato vita alla collezione di Le Nobili di Acqua di Parma ispirandosi allo splendore e all’elegante esuberanza botanica del verde nobile.
Iris, Magnolia e dal prossimo settembre Gelsomino le tre raffinate essenze de Le Nobili ispirate ai rispettivi fiori, tra i più emblematici, di cui Pejrone nel suo saggio traccia la storia: dalle origini al loro arrivo in Italia. Il volume comprende anche un testo introduttivo dedicato al tema Il giardino dei profumi della giornalista e curatrice del volume Lucia Valerio e un’intervista a François Demachy, celebre ‘naso’ della maison. Immagini spettacolari, esaltate dal grande formato del volume, e una scheda storico-descrittiva per ogni giardino evidenziano la bellezza e l’armonia dei nove giardini storici e dei quattro giardini contemporanei d’ispirazione classica presenti nel volume, selezionati per la loro unicità. Dalla Villa Reale di Marlia alla Gamberaia, da Villa del Balbianello alla Cervara, fino agli esempi contemporanei come la Villa a Revello e la Villa ad Acquapendente.
Ogni giardino presente nel volume ci restituisce la storia di famiglie aristocratiche che hanno tramandato la tradizione delverde nobile e, come un’opera d’arte, schiude finestre inattese sull’esperienza dei sensi.
BIOGRAFIE
Paolo Pejrone è nato a Torino nel 1941. Laureato in architettura al Politecnico di Torino, diviene allievo di Russel Page e frequenta lo studio di Roberto Burle Marx a Rio de Janeiro. Dal 1970 lavora in Italia, Spagna, Francia, Svizzera, Arabia Saudita, Grecia, Inghilterra e Germania come architetto di giardini. Collabora con numerosi giornali e riviste d’opinione e specialistiche. Dal luglio 1999 tiene la rubrica Fiori e giardini su Tuttolibri de La Stampa. Sua anche la rubrica mensile di VilleGiardini e quella settimanale su Tuttoscienze de La Stampa. È Vice Presidente per l’Italia della International Dendrology Society (I.D.S.), socio fondatore dell’Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio (A.I.A.P.P.), ideatore e fondatore della mostra-mercato “Tre giorni per il giardino” al Castello di Masino e fondatore e presidente dell’Accademia piemontese del giardino. Autore, tra l’altro, di: In giardino non si mai soli (2002), Il vero giardiniere non si arrende (2003), I miei giardini (2008), Gli orti felici (2009), La pazienza del giardiniere (2009), Cronache da un giardino (2010).
Lucia Valerio è una giornalista professionista. Da oltre 15 anni si occupa di architettura del paesaggio e dei giardini e delle contaminazioni in ambito artistico e sociale. È autrice di articoli e saggi sull’argomento.
Ha scritto e curato con Patrizia Pozzi, “Landscape design”, Electa, 2007, volume sull’architettura del paesaggio contemporanea. Ha scritto e curato il volume “Omaggio al giardino”, Mondadori, prossimamente in uscita per Mondadori. Attualmente lavora per il periodico mensile VilleGiardini come giornalista responsabile della sezione verde.

Il volume, commissionato da Acqua di Parma, è un omaggio al giardino all’italiana, patrimonio storico del nostro paese. Struttura formale e anima del luogo sono gli elementi principali del giardino di villa rinascimentale, fonte di ispirazione per i più autorevoli architetti e profumieri a livello internazionale. Un risultato ottenuto grazie al giusto equilibrio fra rigore razionale e fantasia creativa. Curato da Lucia Valerio, nota giornalista e responsabile della sezione verde di VilleGiardini. Ad iris, magnolia e gelsomino, che hanno ispirato la linea femminile de “Le Nobili” di Acqua di Parma, viene dedicato un testo a cura dell’architetto Paolo Pejrone, uno dei più autorevoli garden designer italiani. Mentre Francois Demachy tratta gli stessi fiori come note del linguaggio dei profumi. Fra i giardini selezionati, molti dei quali visitabili su appuntamento, alcune ville della Lucchesia come quella di Marlia, alcune Medicee e altre del FAI come Villa del Balbianello sul Lago di Como. L’apparato fotografico proviene in larga parte dall’archivio di Dario Fusaro, stimato fotografo del paesaggio. I giardini sono ritratti nella migliore stagionalità, con ampie fioriture e vivacità di colori. Un autorevole repertorio per conoscere meglio il giardino all’italiana e la sua relazione con l’alta profumeria.

IL GIARDINO NOBILE. Italian Landscape Design

Lucia Valerio con un testo di Paolo Pejrone
ISBN / 978883708575
ANNO PUBBLICAZIONE / 2011
PREZZO / 65   EURO
EDITORE / Electa
IN LIBRERIA / settembre 2011
PAGINE TOTALI / 192
ILLUSTRAZIONI / 120

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Astrum Noctis, esordio di Lepredizioni a Fumetti tra thriller, mistero e paranormale

May 24, 2012 Leave a comment

Titolo serie: ASTRUM NOCTIS
Titolo volume (1°): L’ABBAZIA DEI MISTERI
Editore: LA LEPRE EDIZIONI
Collana: LEPREDIZIONI A FUMETTI
Sceneggiatura: EVA FAIRY
Disegnatrici: SARAH BURRINI, AMBRA COLOMBANI
Colore: B/N
Pagine: 96
Prezzo: 14 EURO
Data di pubblicazione: MAGGIO 2012
ISBN: 978-88-96052-63-1
Astrum Noctis: l’esordio di Lepredizioni a Fumetti tra thriller, mistero e paranormale
Dal 20 maggio arriva in libreria Astrum Noctis, la miniserie che inaugura la collana Lepredizioni a Fumetti, nuova creatura di Lepre Edizioni interamente dedicata al fumetto e alla graphic novel. Anche in “versione illustrata” la casa editrice romana si distingue per l’originalità delle scelte e per la raffinatezza della veste grafica, con l’intenzione di correre sempre un passo avanti, fuori dal mainstream e dai territori già esplorati, con una netta predilezione per il mistero, il paranormale e i grandi quesiti esistenziali.
L’eredità del fulmine e Il segreto della badessa, i primi due capitoli di Astrum Noctis – graphic novel a episodi, o se si preferisce graphic fiction – sono accorpati in un unico volume dal titolo L’abbazia dei misteri, per dar modo ai lettori di prendere confidenza con una storia complessa quanto avvincente.
La saga è ambientata nell’immaginaria abbazia cistercense di Denoirdieu, sperduta nel cuore delle Alpi, che agli occhi del mondo è la sede di un collegio per giovani rampolli dell’aristocrazia, ma in realtà è teatro di fatti inquietanti e inspiegabili. Da secoli, infatti, nei sotterranei del collegio agisce indisturbata la perfida Virginia Gui, che un tempo fu badessa e ora è una “non-morta” a capo di una setta segreta. È in questo luogo torvo, disperato, al confine tra il reale e il soprannaturale, che l’orfana adolescente Florence Lenoir viene attirata da un sottile disegno del destino, diventando suo malgrado protagonista di una lotta epocale tra il Bene e il Male che presto dilagherà ben oltre le mura dell’abbazia.
Al centro della trama – che si dipana a ritmo serrato tra complotti, omicidi, visioni premonitrici, inseguimenti – c’è l’Astrum Noctis, il misteriosissimo talismano custodito dalla badessa Virginia, una sorta di vaso di Pandora che cattura negatività e la irradia. Più malvagia di qualsiasi vampiro mai comparso in letteratura, Virginia non si accontenta del
sangue: ha bisogno di cannibalizzare odio e rabbia per esistere, e il talismano è il suo strumento di potere illimitato.
In questo microcosmo fondato sulla malvagità le uniche armi a disposizione di Florence sono le percezioni extrasensoriali, catalizzate anch’esse da un amuleto che è la metà occulta e opposta dell’Astrum Noctis. Le premonizioni offrono a Florence la speranza di anticipare il destino, ma solo se giustamente interpretate. A differenza di ciò che accade in genere nei plot del mistery thriller, la partita qui si gioca tutta sul terreno della psiche: lo sguardo visionario, ad alto dosaggio di introspezione e immaginazione, è il valore aggiunto della sceneggiatura firmata dalla giovane scrittrice italo-inglese Eva Fairy.
Astrum Noctis è disegnato in bianco e nero, con tratto ricco di fascinazione noir.
Lepredizioni a Fumetti ha scelto di affidare i primi due capitoli a due diverse disegnatrici, Sarah Burrini per L’eredità del fulmine e Ambra Colombani per Il segreto della badessa. C’è dunque un trio tutto al femminile, dietro a questa graphic novel visionaria e densa di colpi di scena che inaugura la nuova collana a fumetti della casa editrice La Lepre.