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Archive for the ‘Politick’ Category

Grecia, vittoria per la destra pro-euro

June 18, 2012 Leave a comment

Le proiezioni ufficiali del voto in Grecia mostrano che il partito conservatore Nea Democratia (Nd) è in vantaggio rispetto alla coalizione di sinistra radicale Syriza. Nd si attesta infatti al 29,5% con 128 seggi, mentre Syriza è al 27,1% e otterrebbe 72 seggi. Terzo posto per Pasok con il 12,3% e 33 seggi, ma un’alleanza dei socialisti con Nea Democratia potrebbe avere comunque la maggioranza in Parlamento. Per formare un governo di maggioranza, una coalizione ha bisogno di almeno 151 seggi sui 300 dai quali è composto il Parlamento. Il leader di Nea Democratia, Antonis Samaras, ha proposto di formare una coalizione di governo pro-euro e ha detto che gli elettori hanno scelto “politiche che porteranno lavoro, crescita, giustizia e sicurezza”. Alexis Tsipras, leader di Syriza, ha ammesso la vittoria dei conservatori  e ha detto di essersi congratulato con Samaras.

Fonte: La Presse

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Flavio Briatore, dissertare un 5 alla gestione politica di Mario Monti

June 16, 2012 Leave a comment

Flavio Briatore ospite a “24 Mattino” su Radio 24 disserta sul suo addio come imprenditore all’Italia: “A Monti darei come voto un 5. Quando è arrivato, Monti aveva una chance incredibile. Doveva tagliare la spesa pubblica partendo dalla Casta e dalla politica. Aveva un potere enorme, doveva eliminare l’80% dei politici e dei costi che abbiamo. Per gestire l’Italia non servono mille persone, ma 150 magari pagate bene.
Briatore sulla chiusura annunciata del Billionaire: “Io non ho parlato male dell’Italia ma della politica. Io amo l’Italia e gli italiani. Ma mi sono stancato. Il Billionaire lo venderò, non chiudo un’attività con oltre 200 dipendenti, cercherò nuovi acquirenti che mantengano i posti di lavoro. Ma in Italia si fa di tutto per mandare via i turisti. Gli italiani si sparano sui piedi. Un imprenditore in Italia è criminalizzato, non può lavorare. Non c’è nessun movimento per lo sviluppo del Paese, è un Paese ingessato, che decresce, non c’è futuro per i giovani. Abbiamo tute le qualità e non c’è un ministro per il Turismo all’altezza che faccia strategia per i prossimi 50 anni”.
Briatore contro le affermazioni della sinistra sul Billionaire tempio della cafonaggine: “Cosa vuol dire pacchiano e maleducato? Da noi vengono tutti – ha detto -. Le critiche di Francesco Merlo su Repubblica? Merlo è un tipo fighetta radical-chic, vive a Parigi e pontifica. Non credo che abbia mai creato posti di lavoro. Abbiamo una sinistra che odia tutti quelli che hanno fatto successo. E’ l’invidia. Io ho vinto 7 mondiali in Formula 1, l’unico al mondo con due team diversi. Se questo moderno fighettino, Merlo, avesse una figlia che lavora al Billionaire non scriverebbe così. De Benedetti ha una barca però se ce l’ha lui è un santo. De Benedetti è stato condannato in secondo grado per evasione fiscale per 235 milioni. Gad Lerner che pontifica, anche lui va in Sardegna. Lo champagne a questi piace, ma sparano sul mucchio e non capiscono che i posti di lavoro in Italia si dovrebbero creare sul lusso, sul turismo, la moda, i musei”.
Briatore puntualizza sulle tasse: “Se c’è da pagare uno deve pagare. Ma in Italia c’è un odio sociale innescato dalla sinistra per cui se ordini una bottiglia di vino buono rischi di essere guardato male. Io pago le tasse in Inghilterra al 27-28%. Se tutti le pagassero ne pagheremmo di meno, certo. Ma dovrebbero funzionare ospedali, poste, treni. Poi ci sono modi e modi per farle pagare. Se uno vuol sapere a chi è registrata una barca o una macchina ci sono gli appositi uffici. Con i controlli che facciamo spaventiamo gli stranieri. Perché li dobbiamo allontanare?”.
Briatore  sulle accuse per le evasioni delle accise sul carburante: “Non sono mai stato rinviato a giudizio, ho sempre detto che facevamo charter, lo dimostreremo. Non sono mai stato condannato per evasione fiscale, e si immagini i controlli avuti al Twiga o al Billionaire.
Briatore termina la dissertazione con frase ironica: “Con quale donna della politica andrei a cena? Una che mi attrae è del Pd, ha gli occhiali ma non ricordo il nome. Ho visto che era nei supermercati con la scorta: ah la Finocchiaro, ecco, andrei volentieri a cena con la Finocchiaro”.

Mario Monti, domande alle quali non seguiranno mai risposte

May 22, 2012 Leave a comment

Gent.mo Monti (gentile con le banche e “sgarbato” con l’italiano medio), potrebbe dirmi il suo compenso nei 6 anni nei quali ha collaborato/lavorato con la Goldman Sachs?
Lo sa che “Lloyd Blankfein” il boss della Goldam Sachs è colui che nel 2007 ha voluto la speculazione sui mutui sub-prime guadagnando milioni di dollari con la vendita dei titoli allo scoperto contribuendone al deprezzamento, arricchendo così le “tasche” della Goldman Sachs, mentre la middle class americana riconsegnava le chiavi di casa alle banche?
Avendo collaborato con la Goldam Sachs, quale il suo progetto per l’Italia, ambisce alle chiavi dello Stato?
Ritorniamo ancora al suo rapporto con la Goldman Sachs: Mi direbbe per favore in quale valuta è stata pagata la sua collaborazione e soprattutto in quale nazione ha pagato le tasse relative a tale collaborazione?
Mi potrebbe dire, con esattezza in cosa consisteva la sua collaborazione con la Goldman Sachs?
Recentemente ha dichiarato che vorrebbe “cambiare” il popolo italiano. E per questo che lei è “culo e camicia” con l’Angelona “IV Reich” Merkel? Come le piacerebbe che fossero gli italiani, tutti ignoranti e schiavi delle banche?
Data la sua esperienza con le banche, cosa pensa della crisi finanziaria americana del 2007-2008? Di chi è, secondo lei, la colpa?
In un articolo, ho letto che lei ha definito “il posto fisso come monotono”. Scusi la domanda, perché allora lei ha scelto di fare il professore universitario e quindi si è assicurato un posto statale fisso per tutta la vita? La sua dichiarazione si potrebbe definire “cazzata politichese”? Ed ancora, si seneo vicino a Berlusconi quando spara una “cazzata politichese” o si sente più vicino alla sinistra?
Sempre sul posto fisso… un’altra domanda che vorrei farle è la seguente: ma se è così monotono, perché non ha fatto l’imprenditore o magari qualsiasi altro lavoro autonomo con tutti i rischi connessi? E perché oggi invece rischia “il culo” degli italiani e non il suo?
Sarebbe disposto, in nome della trasparenza, a pubblicare redditi e proprietà della sua persona e del suo staff di tecnici?

Gianni Leone

Fonte: MondoRaro

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Anna Maria Cancellieri, “chi colpisce Equitalia colpisce lo Stato”

May 12, 2012 Leave a comment

“Chi colpisce Equitalia colpisce lo Stato”, secondo quanto sostiene il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, intervenendo al Salone del libro in un dibattito dal titolo ‘Trame di memoria, Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, vent’anni dopo’.

Fattacci e Carrocci, Bossi’s Family ruba e altri pagano

Grandi manovre di pulizie primaverili all’interno del partito della Lega Nord. Il tornado di vergogna e ruberia che li ha travolti ultimamente deve davvero aver fatto dei danni rilevanti, scoprendo così vizi e viziacci di figli e figliocci. Vien fuori che il buon Renzo Von Trota e family affina, s’intascavano a man bassa i soldini derivanti dai finanziamenti pubblici del partito godendo di una vita agiata oltre che ben pagata anche dalla carica di consigliere regionale della Lombardia del primogenito. Lo scandalo messo in atto dalle ammissioni dell’ex tesoriere padano, Lusi, dell’autista della Bossi’s family che fungeva da corriere del denaro per il figliol poco prodigo ma assolutamente ben remunerato del Senatur, hanno travolto i guerrieri padani in un insolito destino di vergogna reale prima e di finto riscatto poi. E dunque la corrente marron-padana che incalzava negli ultimi anni affinché gli venisse assegnato uno strapotere fino a quel momento relegato al patron Umberto, ne ha approfittato con lo stile e la classe tipica del suo leader emergente e scalpitante. È iniziata dunque la caccia alle streghe e la prima a cadere nella rete e forse sarà anche l’unica, è stata la vice senatrice Rosi Mauro, rea, secondo la Lega ‘ripulita’, di aver intascato dei soldi non suoi. In realtà i quattrini devoluti all’unica donna di potere della Lega, non erano stati intascati da lei personalmente ma erano delle devoluzioni che evidentemente il partito aveva elargito per finanziare il sindacato padano da lei stessa voluto. Ma la Rosi Mauro con altrettanta evidenza, dava fastidio a qualcuno, poi se ci si aggiunge che è una donna e per lo più che ha un potere e poi è una persona con natali ‘terroni’, ecco lì che il gioco è fatto. Chi meglio di lei poteva rappresentare il volto della strega infamante e malefica nella Lega nord? Partito che fra l’altro è sempre stato noto per le sue posizioni maciste e maschiliste, basta ricordare che ‘la Lega ce l’ha duro’ la quale Lega ovviamente non poteva continuare a tollerare che una donna come la Mauro che detiene quella attribuzione di potere non lecita ad una signora. Fortunatamente per lei, Rosi Mauro è una donna oltre che sensibile, anche intelligente e non ha ceduto al ricatto delle dimissioni forzate ordinate dai ladron chiunque essi siano. All’inizio tutto sembrava volgere alle disonoranti dimissioni della famiglia Bossi dalla Lega, come peraltro forse era giusto che fosse, ma poi un colpo di coda di buonismo e perdono da parte della corrente marron-reggente ha graziato la famiglia fondante e individuato volti e nomi altri da tacciare come ladroni. Non valgono a nulla le dimissioni del buon Renzo dalla carica di consigliere regionale, non bastano a lavare l’onta di sofferenza che è stata addotta a colei in particolare che poco e nulla c’entrava con le smodate ricchezze di una sola famiglia. All’alba del giorno dopo, a seguito di un congresso ri-organizzativo fatto da lacrime, sangue ed insane quanto insensate ingiurie, tutto torna normale, come il sole dopo la tempesta, come in una casa in cui si son fatte le pulizie di primavera. Questo è ciò che si vuol far apparire dall’interno della Lega quando invece in realtà tutti, tutti gli italiani terroni e padani, che abbiano ancora la proprietà intellettuale di pensare ancora con la propria testa, si sono accorti del gioco sporco ed infame nonché truffaldino che è stato architettato per salvare capre, cavoli, senatur e famiglia reggente. Anche il giornalista Gad Lerner, dal suo blog esprime la propria opinione in merito, sottolineando il giogo padano ai danni della Mauro e di tutti coloro che sono e saranno tacciati come le ‘mele marce’ da espellere dal partito degli onesti. Lerner ribadisce con forza il suo pensiero nel mini editoriale che cita testualmente: “Il malloppo lo ha intascato Umberto Bossi – Possono girarci intorno finché vogliono, là in via Bellerio. Espellere Belsito e mandare al rogo Rosi Mauro, graziare Renzo Bossi e chiudere un occhio su Calderoli, fingere un repulisti che in verità è solo la vendetta della corrente fino a ieri minoritaria (ma non esclusa dalla pappatoia generalizzata). Possono girarci intorno finché vogliono, ma in cuor loro i leghisti lo sanno benissimo che il maggiore beneficiario di denaro pubblico illegalmente adibito a portafoglio privato, si chiama Umberto Bossi. Bossi è l’unico parlamentare della Lega che non risulti aver versato alcun contributo al suo partito. Ha mantenuto nel lusso i figli mal educati, probabilmente ha rubato un’eredità (l’appartamento di via Mugello a Milano) su cui non fornisce ancora spiegazioni. Il vecchio slogan del fascista Pisanò, “si scrive leader, si dice lader”, sembra confezionato su misura per il fondatore della Lega. State pur tranquilli che la cittadinanza ne è consapevole”.

L’editoriale di Lerner è visibile integralmente al seguente link:http://www.gadlerner.it/2012/04/13/il-malloppo-lo-ha-intascato-umberto-bossi.html

Carla Liberatore

Fonte: AGS Cosmo

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Dr. Matthias Rath, appello a Berlino contro i propositi velati dei governi manovrati

April 10, 2012 Leave a comment

Dr. Matthias Rath, appello a Berlino contro i propositi velati dei governi manovrati

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Angelino Alfano, riscatto e non fine ingloriosa per Umberto Bossi…

Angelino Alfano in un’intervista al Corriere della sera afferma: “Bossi sta facendo una scelta di grande chiarezza che va rispettata, perchè manifesta l’intento di non lasciare punti oscuri. La sua parabola politica e umana merita un riscatto, non una fine ingloriosa”, lo dice a proposito dello scandalo sull’uso dei rimborsi elettorali nella Lega. Poi prosegue: “Le vicende interne alla Lega le osserviamo da fuori e con rispetto per le loro dinamiche. Con Maroni posso dire che c’è sempre stato un ottimo rapporto, non c’è ragione per cui non debba esserci in futuro”.

Secondo  il segretario del Pdl prendere indebitamente il denaro di un partito per fini personali é un atto che non merita di essere giudicato come reato penale imputabile per un qualunque altro cittadino italiano reo. No, una volta uscito allo scoperto il celeberrimo onesto grande politico italiano Umberto Bossi, il Sénatur che ha rubato al popolo per favorire i piaceri della famiglia, il quale per anni ha vituperato la Costituzione Italiana con le sue affermazioni anticostituzionali, merita un riscatto per aver fatto chiarezza sullo scandalo dell’uso dei rimborsi elettorali nella Lega, ossia un continuo deflagrante prestito familiare per olezzare diletti e piaceri dei suoi cari… Davvero un pensiero insensato! Umberto Bossi non merita un riscatto… é il resto d’Italia che merita un atto di giustizia formale contro un comportamento politico che rasenta l’inverosimile, senza offesa per le parti in causa.

Marius Creati

‘Roma ladrona’… e intanto nella Lega si ruba?

Dai 200mila ai 300mila euro sottratti alle casse della Lega e finiti nelle taschine dei figli di Umberto Bossi e del sindacato di partito. Questo è il terremoto che si sta verificando all’interno del partito che da decenni rivendica uno degli slogan più contestati: “Roma Ladrona”. Il problema che pare che ad essere ladroni siano il grande Senatur e i suoi rampolli i quali si sarebbero messi in tasca qualcosa come più di 200mila euro e come se non bastasse, una sommetta che varia dai 200 ai 300mila euro sarebbe finita nelle casse del cosiddetto ‘Sindacato Padano’ (SINPA), fondato dalla senatrice Rosi Mauro e che non si capisce bene a cosa effettivamente serva e che tipo operazioni sociali e civili questo compia. Il tutto salta fuori dagli atti dell’inchiesta a carico dell’ex tesoriere padano, Francesco Belsito e gli inquirenti hanno già provveduto ad aprire la cassaforte di quest’ultimo e ascoltato la segretaria di Umberto Bossi. Intanto Renzo Bossi ‘il Trota’, si è affrettato a dichiarare che lui e la sua famiglia sono completamente estranei alla vicenda, tanto è vero che per ristrutturare il loro villino familiare, hanno addirittura dovuto chiedere un prestito in banca.

Fonte: AGS Cosmo

Lombardia, proposta di annessione dalla Svizzera

La proposta pare che arrivi direttamente dal ministro della difesa elvetico, Ueli Maurer il quale ha dichiarato: “La Lombardia rappresenta circa il 90% del totale di tutti gli scambi commerciali con il nostro paese e per questo motivo preferiremmo avere rapporti con Milano che con Roma o Bruxelles”. Il leghista Matteo Salvini, non si è certo fatto sfuggire una simile ghiotta occasione e ha commentato: “Magari abbiamo più comunanza economica, culturale e sociale con la Svizzera che non con le altre Regioni d’Italia. Nel futuro del Nord c’è l’Europa. La crisi si fa sentire e non abbiamo più voglia di mantenere un carrozzone da ormai 150 anni. Secessione? Ma anche un’Europa delle Regioni, l’autonomia fiscale del Nord. Ma sicuramente il dato che la Lombardia e il Veneto ogni anno mandano a Roma 50 miliardi di euro in più rispetto a quanto ricevono indietro in un momento di crisi non è più sostenibile per i nostri lavoratori. Troppi biglietti per il mantenimento della burocrazia italiana”. La Lombardia potrebbe dunque diventare il 27esimo cantone.

Fonte: AGS Cosmo

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Umberto Bossi, parole pesanti contro Mario Monti

March 6, 2012 Leave a comment

“Nord si sta riempendo di mafiosi in soggiorno obbligato”. Spero che i miei figli non canteranno l’inno di Mameli.
“Rischia la vita, perché il nord lo farà fuori”. Ha replicato così, il leader della Lega Umberto Bossi, a chi gli ha chiesto, al suo arrivo a Piacenza, dove terrà un comizio, se il premier Monti proseguirà anche anche dopo il 2013 sostenuto da Berlusconi.
“Adesso – ha aggiunto Bossi – il nord sta riempiendosi di mafiosi in soggiorno obbligato, prima o dopo qualcuno si decide a impiccarli in pubblica piazza”, ha detto riferendosi alla recente decisione della magistratura di consentire il trasferimento di Salvatore Riina jr a Padova, dove rimarrà in libertà vigilata.
L’inno di Mameli obbligatorio nelle scuole? “Spero che non lo cantino i miei figli”, ha aggiunto Bossi con riferimento all’accordo raggiunto in Commissione cultura della Camera e che potrebbe ottenere presto il via libera di Montecitorio.

Fonte: TMNews

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