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Archive for January, 2022

Thierry Mugler, muore lo stilista visionario della moda francese

January 24, 2022 Leave a comment

Esploratore dei diversi ambiti artistici, dalla fotografia, al teatro, aveva 73 anni. La notizia della sua scomparsa è stata annunciata sui social, con un post completamente nero. Attivo dagli anni ’70, Mugler ha vestito con i suoi abiti star come Diana Ross, Lady Gaga, George Michael e Madonna

Thierry Mugler, lo scandaloso stilista che ha dominato le passerelle europee tra la fine degli anni‘80 e l’inizio degli anni ‘90, è morto domenica. Aveva 73 anni: la sua scomparsa (“per cause naturali”) è stata diffusa in modo social, pubblicata sul profilo Instagram ufficiale del suo marchio. “#RIP – recita il testo  – Siamo devastati nell’annunciare la morte del signor Manfred Thierry Mugler domenica 23 gennaio 2022. Possa la sua anima riposare in pace”.

Thierry Mugler, lo scandaloso stilista che ha dominato le passerelle europee tra la fine degli anni‘80 e l’inizio degli anni ‘90, è morto domenica. Aveva 73 anni

Arrivati domenica sera, due dei suoi amici più cari hanno confermato la sua morte ma hanno rifiutato di essere intervistati, dicendo che erano troppo sconvolti.

Il brand

Dal 1975 ad oggi, il brand Mugler è sempre stato sinonimo di moda alternativa: il capolavoro dell’eccesso. Lo stilista è stato uno dei principali artefici di un’estetica della fine degli anni‘80, il creativo che ha coniugato sadomasochismo e haute couture.

La sua silhouette era una specie di triangolo rovesciato con spalle giganti e una vita stretta. Amava il lattice, la pelle e le curve. Le sue prime muse includevano Grace Jones e Joey Arias. Ha avuto una lunga collaborazione creativa con David Bowie e lo ha persino vestito per il suo matrimonio con Iman. La sua spiccata sensibilità lo ha portato dall’haute couture alla messa in scena di uno spettacolo di grande successo delCirque Du Soleil a Las Vegas. Molto tempo dopo essere entrata in uno stato di semi-pensionamento la sua creatività, all’inizio degli anni 2000 è arrivato il suo profumo “Angel”, diventato un enorme successo.

L’elegante sensibilità punk di Alexander McQueen deve molto al lavoro di Mugler. Proprio come il look iniziale di “Bad Romance” di Lady Gaga. Mugler è anche noto per aver vestito alcuni dei più grandi nomi di Hollywood e non solo, tornando nel 2019 vestendo Kim Kardashian per il Met Gala. Il meraviglioso abito a sirena che Mugler ha disegnato per la Kardashian per il Met Gala del 2019, l’ha fatto conoscere a milioni di nuovi fan.

Il cordoglio

“Manfred, sono così onorato di averti incontrato e di lavorare nel tuo meraviglioso mondo – il saluto del suo attuale direttore creativo, Casey Cadwallader – . Hai cambiato la nostra percezione di bellezza, fiducia, rappresentazione e auto-potenziamento. La tua eredità è qualcosa che porto con me in tutto ciò che faccio. Grazie“.

La morte dello stilista francese è stata annunciata anche su Facebook dal suo agente, Jean-Baptiste Rougeot. “Siamo devastati nell’annunciare la morte del signor Manfred Thierry Mugler domenica 23 gennaio 2022”. Il post, condiviso sulla pagina ufficiale dello stilista, è stato un colpo al cuore per tutte le amanti della moda, ma non solo. Perché nella sua carriera, Mugler di successi ne ha raggiunti.

Le sue origini

Nato a Strasburgo il 21 dicembre del 1948, Mugler ha vissuto l’arte e la creatività sin da bambino. Oltre alla danza, da giovane ha subito il fascino del design d’interni. La sua vita, tuttavia, è cambiata quando si è trasferito a Parigi: nel 1970, ha iniziato a lavorare come vetrinista nella boutique Gudule. E, nel suo tempo libero, come chiunque rincorra un sogno, disegnava abiti, seguiva corsi di arte, ricercava il suo stile

La grande mostra a Parigi

“Ma la sua non era ‘una donna oggetto’, bensì un ‘soggetto donna’, che esaltava il corpo cosciente”, sottolinea Thierry-Maxime Loriot, curatore della mostra retrospettiva in corso al Muséee des Arts Décoratifs di Parigi, inaugurata a settembre con una festa, dal titolo “Thierry Mugler: Couturissime”, la prima rassegna dedicata allo stilista: raccoglie circa 150 capi realizzati tra il 1977 e il 2014. “Sono molto felice che una selezione così armoniosa del mio lavoro venga mostrata all’Arts Decoratifs, perché il mio lavoro è strettamente legato alla scultura, alla pittura e a tutte le altre arti decorative”, aveva detto lui stesso della retrospettiva.

“Sono sempre stato affascinato dall’animale più bello della terra: l’essere umano diceva un entusiasta Thierry Mugler – . Ho usato tutti gli strumenti a mia disposizione per sublimarlo: non sono un uomo che guarda al passato, a Parigi ho voluto mettere in scena le mie creazioni e immaginare una visione artistica globale, libera e reinventata. Così mi sono immerso in questa avventura creativa! Oggi si apre un capitolo molto bello per noi, questa è la città che mi ha aperto le braccia, e al Musée des Arts Décoratifs, che per me è il più bello degli scenari”.

Già presentata a Montreal, Rotterdam e Monaco – la mostra è stata inaugurata il 30 settembre dello scorso anno ad apertura della fashion week parigina. Esposte le creazioni di Mugler dal ’73, anno della prima sfilata, al 2003, quando il multiforme genio francese ha deciso di abbandonare il mondo della moda.

Le mostra “Thierry Mugler hierry Mugler: Couturissime“, inaugurata il 30 settembre 2021 al 24 resyterà a perta fino al 24 aprile al  Musée des Arts Décoratifs de Paris, 107 rue de Rivoli, 75001 Parigi

“La danza mi ha insegnato molto rispetto al linguaggio del corpo, l’importanza delle spalle, come tenere la testa, camminare e posizionare le gambe”, spiegava il designer parlando del suo modo di interpretare il movimento.

Iconico, eccentrico e indipendente

A soli 25 anni, il primo negozio, Cafè de Paris, trampolino di lancio verso quella che un anno dopo sarebbe diventata l’azienda Thierry Mugler. Alla fine degli anni ‘90, il lancio del suo profumo, “Angel“, in una bottiglia a forma di stella, diventato uno dei profumi più venduti della storia, capace di rivaleggiare persino con il leggendario “Chanel N 5“.

Eccentrico e con enorme senso di indipendenza, Mugler aveva rifiutato la proposta di Bernard Arnault di dirigere Dior, proprio come aveva rifiutato qualche anno prima di lavorare al guardaroba di un film di Francis Ford Coppola.

Body-building e chirurgia plastica

L’uso della corsetteria e il suo esagerato approccio al corpo femminile gli aveva attirato critiche, ma lui stesso nel 2019, posando per un photoshot con Interview Magazine, aveva spiegato la sua passione per il body-building, lo yoga e la chirurgia plastica. “Penso che sia importante per le persone arrivare a una completa realizzazione di se stessi: sono sempre stato affascinato dal corpo umano e ho volute rendere omaggio a cosa puo’ fare”. Iconico il tributo pubblicato sulla sua pagina Instagram: “Un visionario la cui immaginazione ha consentito alle persone in tutto il mondo di essere più audaci e sognare in grande ogni giorno”.

Fonte: Luce La Nazione

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Gaspard Ulliel, la tragica morte del giovane attore francese

January 21, 2022 Leave a comment

Tragico incidente: perde la vita l’attore Gaspard Ulliel

Il giovane interprete di Hannibal Lecter ha tragicamente perso la vita mentre sciava, in un violento incidente. Una notizia spaventosa che ha colpito il mondo del cinema. Conosciuto in Italia per la sua interpretazione di Hannibal Lecter nel film Hannibal Begins, è morto a seguito di un tragico incidente avvenuto  martedì 18 gennaio 2022, nel primo pomeriggio. Secondo le ultime ricostruzioni, Gaspard Ulliel si sarebbe scontrato con un altro sciatore e così ha perso la vita, tra due piste a La Rosiere, in Savoia. Su quanto accaduto è stata avviata un’indagine.

Il primo ministro francese Jean Castex ha commentato la prematura scomparsa di Ulliel in un post su Twitter: “È cresciuto con il cinema e il cinema è cresciuto con lui”. La notizia è stata riportata dalla famiglia del giovane attore attraverso l’agenzia France Press. Gaspard non è morto subito: quando è avvenuto l’impatto, è stato portato in elicottero al Policlinico universitario di Grenoble. Le sue condizioni si sono rivelate subito molto gravi ed è morto in ospedale.

Gaspard Ulliel, chi era: carriera, figlio e fidanzata: Questa è sicuramente una notizia che nessuno vorrebbe mai leggere, e il mondo del cinema francese ora piange. Gaspard Ulliel è stato scoperto all’età di 19 anni con Anime erranti di André Techiné, insieme a Emmanuelle Beart. Nel 2005 ha vinto il César per il suo ruolo di soldato in Una lunga domenica di passione. Nove anni dopo, ha interpretato il ruolo del famoso stilista Yves Saint-Laurent in una biografia di Bertrand Bonello.

La madre di Gaspard è una stilista e suo padre è un designer. Pertanto, è certamente molto importante per lui vestire questi panni. Tre anni dopo, ha vinto un secondo Premio César per il suo ruolo di scrittore in È solo la fine del mondo, che ha vinto il Grand Prix de la Jury a Cannes. In Francia è noto non solo per le sue interpretazioni nel mondo del cinema.

Infatti, negli anni l’abbiamo visto sfoggiare la sua bellezza come protagonista di vari spot pubblicitari,  come quello di Chanel. È difficile per gli spettatori dimenticare il complicato personaggio di Hannibal Lecter, che ha interpretato nel 2007.

Infine ha partecipato anche alla serie Moon Knight. Gaspard Ulliel era il padre di un bambino di cinque anni con la sua attuale compagna, la modella Gaëlle Pietri.

Fonte: Primo Articolo

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David Sassoli, muore il presidente del Parlamento europeo

January 12, 2022 Leave a comment

Aveva 65 anni. Lascia la moglie e due figli. A settembre aveva contratto una polmonite da legionella. Ieri la grave crisi che lo ha portato nel centro oncologico di Aviano

Non ce l’ha fatta, David Sassoli. Il presidente del Parlamento europeo, ricoverato dal 26 dicembre per una grave forma di disfunzione del sistema immunitario, è morto all’1.15 della notte, a 65 anni. Si trovava nel centro oncologico di Aviano, in provincia di Pordenone. A dare la notizia il suo portavoce da anni, Roberto Cuillo. Il funerale verrà celebrato dal cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna, venerdì 14 gennaio alle ore 12 presso la chiesa Santa Maria degli Angeli, in piazza della Repubblica a Roma, mentre la camera ardente si terrà giovedì 13 in Campidoglio nella sala Protomoteca dalle ore 10 alle 18.

Ieri sempre Cuillo aveva annunciato la cancellazione di ogni impegno ufficiale del presidente. E subito erano arrivati messaggi di solidarietà da ogni forza politica e dalle istituzioni dell’Unione. Ancora ieri, dall’account Twitter di Sassoli, partiva un messaggio per ricordare Silvia Tortora, figlia di Enzo.

Sassoli – sposato e con due figli – aveva già dovuto annullare gli impegni istituzionali da settembre a inizio novembre dello scorso anno, a causa di una “brutta” polmonite dovuta al batterio della legionella, come lui stesso aveva spiegato in un video pubblicato su Twitter dopo la guarigione.

Una malattia che gli aveva impedito di presiedere la seduta plenaria nella quale la presidente della Commissione von der Leyen aveva pronunciato il discorso sullo stato dell’Unione. A dicembre Sassoli aveva detto che non si sarebbe ricandidato alla guida dell’Europarlamento. E giovedì prossimo era prevista l’elezione del suo successore, per la seconda metà della legislatura.

Giornalista, conduttore televisivo, vicedirettore del Tg1, Sassoli era entrato in politica come europarlamentare del Partito democratico nel 2009. Una vita con due grandi passioni: il giornalismo e la politica, declinata soprattutto in chiave europea. Un’esperienza, quella nelle istituzioni dell’Unione, culminata con l’elezione alla guida dell’assemblea di Strasburgo il 3 luglio del 2019 (già nel 2014 era stato vicepresidente). Nel 2013, invece, aveva provato a cimentarsi con la politica nazionale candidandosi alle primarie per il sindaco di Roma: arrivò prima di Paolo Gentiloni ma dopo il vincitore, Ignazio Marino.

Nato a Firenze, David Sassoli si era trasferito fin da piccolo a Roma seguendo il padre, giornalista (ma era rimasto tifoso della Fiorentina). Il liceo classico Virgilio, poi l’iscrizione a Scienze politiche, Sassoli passò però subito alla pratica professionale: Il Tempo, l’agenzia Asca, la redazione romana del Giorno e poi la Rai, dove venne assunto nel 1992. E in Rai divenne uno dei volti più familiari per il grande pubblico, come conduttore del Tg1, fino alla vicedirezione nell’era di Gianni Riotta.

Tra le sue ultime battaglie, l’impegno per il voto a distanza nell’era Covid all’Europarlamento e quello per i diritti in Russia e il caso Navalny, per cui era finito nella lista nera di Mosca.

Fonte: La Repubblica

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Super Green Pass… annessi e connessi verso la fine della libertà

January 8, 2022 Leave a comment

Zibaldone Green Pass… annessi e connessi… verso la fine

Salve… in risposta alle provocazioni sistematiche del governo italiano, in cui per ciò che sta accadendo repentinamente non riconosco alcuna validità costituzionale, inerente il nuovo decreto legge appena instaurato in sordina da Mario Draghi & Co – in quanto esiste una coalizione di fanto(cci) politici di poco conto che si è acclusa la briga di governare uno stato senza alcuna reale legittimazione né sostegno da parte degli italiani – come una bomba radioattiva piovuta dal cielo, quasi quasi volutamente innescata in via di un imminente virtual game d’inizio secolo, vorrei sottolineare quella che potrei definire una storia controversa… alla vigilia della vigilia di capodanno mi sono imbattuto in un episodio al limite dell’incredibilità, dopo essermi recato insieme ad un amico presso il centro commerciale IKEA della mia città, in vista degli ultimi acquisti per i preparativi del cenone di fine anno. Probabilmente non tutti sanno che il salmone norvegese proposto dallo store food è uno dei migliori sulla piazza nella fattispecie qualità prezzo. Lì, all’interno dello stabile, durante il percorso prestabilito che dall’ingresso conduce verso l’area di uscita, abbiamo incontrato una sua amica, giovane dipendente dell’azienda summenzionata, la quale dopo i vari convenevoli, auguri e saluti, parlando del più e del meno ha iniziato a menzionare argomenti sullo zibaldone mediatico cha da circa un anno attanaglia le menti salubri e quelle meno sane dello stivale, il fantomatico Green Pass con sieri sperimentali spacciati per vaccini annessi e connessi verso la fine della libertà di pensiero, di parola non che di vita. Lei, miracolata con tre dosi inoculate a forza contrariamente alla sua volontà, mostrava eccessi di preoccupazione appunto per le tre dosi somministrate contro il suo volere, ma prontamente accettate solo per la facoltà di mantenere il suo stipendio. Dicevo molto preoccupata per la sua salute in quanto, raccontava, molti dei suoi amici vaccinati a due e tre dosi si sono recentemente infettati e ammalati di coronavirus nonostante la vaccinazione sottoposta, alcuni in maniera lieve mentre altri più seriamente compromessi, destando sospetti sulla veridicità e validità dei cosiddetti sieri, finora inoculati, e iniziando a sospettare che, effettivamente, questi composti chimici non siano così efficaci come vorrebbero far credere politicanti e giornalisti schierati. La giovane donna, vaccinata per dovere di quieto vivere e non per volere personale, iniziava ad avere paura degli effetti collaterali dei finti vaccini, che per quel che si sa, stanno provocando malesseri vari e molte problematiche gravi se non addirittura mortali per controindicazioni patologiche; paura dell’inefficienza dei medesimi contro il virus pandemico; paura di contagiarsi ugualmente dal coronavirus, nonostante abbia abbassato la testa e ascoltato i grandi gerenti dello stato italiano… Paura, pausa, soltanto paura… un’espressione “pathos logica” che si esprime concettualmente dallo sguardo terso di chi ne espande l’avvilimento. Ma, elemento discutibile per inverosimiglianza, chiedendomi se fossimo al momento vaccinati o meno, disse che “lei”, la giovane formica produttiva di IKEA, lei come molti altri tra amici e conoscenti, nutriva una profonda invidia per i non vaccinati, i quali con la loro forza d’animo sostengono la vera cura contro il virus, che esiste ma non viene enfatizzata, contrari alla somministrazioni dei veleni trasparenti, nutriva invidia di aver scelto di essere fermi e non sottoposti, per non dire sottomessi, e che pian piano stava iniziando a credere davvero che i No Vax abbiano effettivamente ragione su tutto… Disse che, effettivamente, li invidiava profondamente desiderando di voler essere una di loro, per sentirsi sana e non compromessa, perché dalla somministrazione dei sieri sperimentali, nonostante i diversi piccoli malesseri accusati, stava iniziando ad accusare un tormento interiore crescente inerente l’eventuale salubrità compromessa della sua stessa vita al di fuori della pandemia, e non per colpa della malattia, messa in discussione dalla vaccinazione obbligata… Ma il mio racconto non finisce qui! Continuando con la sua mancanza di fiducia sui vaccini e ormai convinta di sentirsi costretta a vaccinarsi contro la sua volontà… disse che una sua amica infermiera, prestante servizio di assistenza in ospedale, le aveva confessato che nei reparti sono ricoverati più vaccinati che non vaccinati, sia stazionari sia più gravi… rivelando inoltre “che tutto ciò che viene raccontato in televisione sui ricoverati, sui vaccini, sulle vicende perpetrate è falso” … nel senso che stanno raccontando una marea di bugie! Anche se personalmente ne ero già a conoscenza, questa rivelazione mi ha lasciato davvero senza parole… nel senso, uno va in un negozio per acquisire salmone e caviale pensando a come poter trascorrere la sua vigilia di un capodanno di “ “… diciamo sottotono… e lì non è che in quei momenti vai alla pesca di notizie clamorose… non te ne frega nulla della pandemia, dei vaccini, vaccinati e non vaccinati!!! Invece no… le notizie rivelazione si accludono proprio nei momenti meno prevedibili!La morale della mia favola… i vaccinati si vaccinano solo per mantenere uno stipendio se non ne possono farne a meno, hanno paura degli effetti collaterali dei vaccini tanto quanto degli effetti collaterali della pandemia, forse anche di più … diciamo la verità, una pandemia progettata proprio dalle stesse lobbies farmaceutiche che stanno somministrando vaccini da vendere worldwide per ingrassare gli ingranaggi finanziari dei loro proventi… a discapito di intere popolazioni mondiali… i vaccinati vorrebbero tornare indietro per non vaccinarsi, costretti da uno stato che li ha traditi nella fiducia più profonda poiché invece di curare la gente pensa a far propinare sieri; nel profondo vorrebbero essere come loro, i no vax, per andare a dormire tranquilli e non con la paura di sentirmi male in uno di questi giorni per incompatibilità organica dei vaccini al corpo; i vaccinati sono quelli che veramente iniziano a credere che il governo abbia realmente fallito nella sua fattispecie! Un governo che ha scelto il lucro e l’interesse personale all’integrità nazionale… mettendo a morte quella in cui dovrebbe riconoscersi, l’unità nazionale. Viva l’Italia con i suoi veri Italiani! #governo#greenpass#covid19#mariodraghi#raiuno#raidue#raitre#presidentedellarepubblica#palazzochigi

Categories: Politick, Sententia