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Archive for August, 2021

Green Pass, limitazione elettronica in formato digitale

É difficile trovare le parole opportune per iniziare questo breve monologo scritto… che la guerra dei vaccini fosse già in atto da molto tempo lo si avvertiva nell’aria; per alcuni il presentimento di essere assoggettati involontariamente da una forza superiore vibrava sugli strati estremi dell’epidermide. Non vorrei soffermarmi sulle capacità effimere di taluni poteri di voler creare a tutti i costi una serie di virus letali per l’essere umano. In definitiva tutti sanno che il coronavirus, specificatamente il virus che ha colpito l’umanità tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019, sia in realtà un progetto occulto programmato e realizzato in gran segreto per fini tutt’altro che benefici. Non si tratta di voler infondere ideali cospirativi, non è ciò in cui credo, non si tratta di voler indire alla cospirazione, ragion per cui lascerò correre l’ideologia del vaccini legati ai virus e del giuoco strutturale ascoso alle sue spalle, ma vorrei soffermare la mia attenzione sulla promulgazione del nuovo decreto, ordito forzatamente senza esclusione di forma e di rispetto, che dal 6 agosto 2021 entrerà a far parte senza una reale utilità nel menage quotidiano di chiunque abbia modo di vivere a stretto contatto con la società. Mi riferisco ovviamente al Green Pass, questo lasciapassare digitale strategico apparentemente innocuo ideato, secondo come vogliono far credere, per facilitare la fruizione dei servizi sociali, il ritorno al benessere e la ripresa economica generale. In linea di massima si tratterebbe di presentare un insignificante certificato elettronico, o perlomeno cartaceo, almeno spero per coloro che optino per un tampone e non sappiano usare un’applicazione specifica, ovunque si vada nei luoghi prestabiliti dall’emendamento. Fin qui potrei dissertare sull’opportunità utilità, o quanto meno, di numerose applicazioni che sono divenute oggigiorno di uso comune, per le quali si spendono ore interminabili su smartphones divenuti improvvisamente i migliori amici a portata di clic, ma vorrei dissentire sulle capacità comunicative di questo servizio socialmente inopportuno, come inopportuni sono state anche le applicazioni Immuni e Io, nonché sulle reali capacità limitative che si nasconderebbero al di là del suo quadrante verde. Il green pass, o meglio “passaggio verde” la di cui verdezza risulta incomprensibile, non sarà lo strumento che ci consentirà di vivere liberi dai contagi. La sua rilevanza comunicativa ha un valore irrisorio poiché, eticamente parlando, verrà meno una fruizione libera e rilassata dei movimenti tra la gente, piuttosto sembrerà indurre la collettività verso un controllo sistematico individuale sempre più assoggettato, con il passare delle stagioni e degli anni in cui si sarà esposti alle contaminazioni da coronavirus, a restrizioni psicologiche più specifiche. In realtà la vera natura del passaggio verde non sarà un trasbordo verso salubri lidi verdeggianti circondati da benessere e ricreazioni cultuali, e quindi quella di consentire un libero movimento esenti dalla possibilità di poter vivere incontaminati, non che esenti dai contagi profusi da altri soggetti potenzialmente virali… nessun lasciapassare, presente o futuro, non permetterebbe al virus di poter attecchire, vaccinati o non vaccinati, ragion per cui la sua natura di estrema vigilante sarebbe assolutamente insignificante e ribadisco inutile… piuttosto avrà lo scopo preciso, sistematico e psicologicamente indotto di creare un vuoto ecumenico tra coloro che sceglieranno di viverne senza, un obbligo occulto e paradossalmente forzato, celato da una proforma incisa nei limiti della legalità, per fare in modo che più persone possibili possano indursi volontariamente… ovviamente trattasi di una forzatura volontaria… alla vaccinazione, di cui si conosce la vera sostanza economica, paradossalmente ancora inaffidabile e alquanto pericolosa per l’inefficienza strutturale nei tempi di ricerca, ordita da quelle strutture di cui usufruiscono un lauto guadagno. Vorrei dire che sia tutto già prestabilito! 

Per dirla tout court l’idea del Green Pass come vigile sentinella dell’umanità sarebbe più idonea a voler esporre la negatività dei tamponati piuttosto che esplicare la positività negativa dei vaccinati… senza tralasciare il rapido aumento dei costi per i tamponi che dovrebbero essere assolutamente gratuiti, o per lo meno avere un costo assolutamente irrisorio… tutto questo risulta paradossalmente inconcepibile! 

Detto ciò non vorrei offendere nessuno in particolare, ma semplicemente esprimere in maniera diplomatica la mia visione globale di quel che accade intorno. Negli anni ho avuto modo di scorgere molti scempi, molte atrocità, molteplici forme di corruzione e sfruttamento… la tecnologia, la robotica, la bio-genetica e il progresso dell’evoluzione devasteranno in maniera positiva e negativa le vite degli uomini, ma si può scegliere di coesistere in maniera più trascendentale con l’umanità e pacifica senza dover ricorrere a stratagemmi orditi per fini obnubilati da falsi presupposti contraddittori. 

Marius Creati

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