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Marie Fredriksson, muore la voce e pianista del duo pop rock Roxette

Marie Fredriksson

Roxette, è morta Marie Fredriksson, voce e pianista del duo pop rock svedese

Aveva 61 anni. Dal 2002 lottava con un tumore al cervello. Tra i brani più famosi ‘The Look’ e ‘It must have been love’

La cantante e pianista svedese dei Roxette, Marie Fredriksson, è morta lunedì 9 dicembre all’età di 61 anni. L’annuncio è stato dato dalla famiglia che ha anche fatto sapere che Marie sarà sepolta, in forma privata, alla sola presenza dei parenti più stretti: “Con grande tristezza vi dobbiamo comunicare che una delle più grandi e amate artiste non c’è più”.

Marie Fredriksson è stata colpita da un tumore al cervello nel 2002: era stata operata con successo, anche se l’intervento l’aveva resa cieca da un occhio, e costretta a sottoporsi a lunghe sessioni di chemioterapia e radioterapia, soffrendo così di problemi di salute per le dosi massicce di medicinali e cure ricevute. Il suo album solista del 2004, The Change, ‘Il cambiamento’, era proprio dedicato alla tormentata esperienza in ospedale.

Il suo compagno nei Roxette, il duo pop rock formatosi nel 1986, Per Gessle, ha commentato la sua scomparsa con parole emotivamente molto intense: “Il tempo scorre in fretta. Non è passato molto da quando trascorrevamo giorni e notti nel mio microscopico appartamento condividendo sogni impossibili. E che sogno abbiamo condiviso. È stato un onore aver incontrato il tuo talento e la tua generosità. Tutto il mio amore a te e alla tua famiglia. Le cose non saranno mai più come prima”.
Nata a Össjö, una piccola città nel comune di Ängelholm, nella contea di Skåne, in Svezia, il 30 maggio 1958, Fredriksson ha intrapreso la carriera solista sia prima che dopo i Roxette. Il suo album di debutto, Het Vind, viene pubblicato nel 1984, mentre la prima apparizione come gruppo è nel tour Rock runt riket ’87. In Italia, e più in generale in Europa, sul finire degli anni Ottanta i Roxette ebbero un enorme successo: i loro brani più celebri, The Look, Joyride e Listen to Your Heart, occupavano costantemente i canali radiofonici. Ma, a oggi, rimane It Must Have Been Love il loro pezzo più famoso, una ballata strappalacrime pubblicata nel primo album e non a caso inserita qualche anno dopo nella colonna sonora di Pretty Woman (1990), colonna musicale portante della scena d’addio tra Julia Roberts e Richard Gere.
Dopo il primo album del 1986, Pearls of Passion, la Emi – che già aveva bloccato la pubblicazione di Svarta Glas, un brano scritto in svedese da Per, per riadattarla nella versione anglofona Neverending Love – intravede nel duo il potenziale per sfondare oltre i confini nazionali. D’altronde, Marie e Per non hanno mai ambito a essere nient’altro se non una band “capace di creare melodie orecchiabili”. Lasciata da parte la lingua natìa in favore dell’inglese, i due entrano così in studio e, due anni più tardi, pubblicano Look Sharp!, il disco che rimane la pietra miliare pop dei Roxette. È l’album che include i singoli The Look e Listen to Your Heart e che li porterà ad avere successo – traguardo raggiunto prima solo dagli Abba – negli Stati Uniti e a diventare, in una manciata di anni, tra le band più quotate nel Nord Europa con qualcosa come 75 milioni di dischi venduti in tutto il mondo.

Saputo del tumore, Marie si era temporaneamente ritirata, circondata dai familiari, in particolare da Mikael ‘Micke’ Bolyos, il tastierista conosciuto durante il tour australiano di Join the Joyride! poi diventato suo marito e dai figli Josefine e Oscar. I Roxette rimasero in silenzio per anni per darle modo di curarsi, mentre Per intraprendeva una tournée solista portando in giro i brani della band, per poi riformare la band nel 2009 per una serie di concerti mondiali. In una nota, il suo manager scriveva: “Nel 2016 il tour era ormai terminato e fu in quel momento che i dottori consigliarono a Marie di smettere di cantare e concentrarsi sui suoi problemi di salute”.

I Roxette hanno pubblicato dieci lavori discografici, l’ultimo dei quali è Good Karma. Il primo singolo estratto si intitolava It just happens, ‘Succede e basta’. “Per questo disco abbiamo voluto combinare il sound classico dei Roxette con una produzione completamente rinnovata e moderna”, diceva il duo a proposito. Quell’anno, Marie scriveva sul suo profilo Facebook, a commento della serie di concerti celebrativi per i trent’anni di carriera del gruppo: “Sono stati trent’anni incredibili. Non provo altro che gioia quando guardo indietro ai nostri tour mondiali. Ognuno degli spettacoli e ricordi nel corso degli anni saranno per sempre una parte importante della mia vita. Sono particolarmente orgogliosa e grata di essere tornata nel 2009 dopo la mia grave malattia e di essere stata in grado di portare Roxette in giro per il mondo ancora un paio di volte. Purtroppo, ora i miei giorni in tour sono finiti. Voglio ringraziare i nostri meravigliosi fan che ci hanno seguiti in questo lungo e tortuoso viaggio”.

Fonte: La Repubblica

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