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Archive for October, 2019

Festa del Cinema di Roma, quattordicesima edizione nella Capitale

October 17, 2019 Leave a comment

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La quattordicesima edizione della Festa del Cinema di Roma si terrà dal 17 al 27 ottobre 2019 presso l’Auditorium Parco della Musica e in altri luoghi della Capitale. La struttura firmata da Renzo Piano sarà il fulcro della manifestazione e ospiterà proiezioni, incontri, eventi, mostre, installazioni, convegni e dibattiti. I 1300 mq del viale che conduce alla Cavea saranno trasformati in uno dei più grandi red carpet al mondo.
Oltre ai film della Selezione Ufficiale e di “Tutti ne parlano“, un ruolo importante sarà anche quest’anno svolto dagli Incontri Ravvicinati con autori, attori e protagonisti della cultura italiana e internazionale, dalla Retrospettiva, dai Restauri e dagli Omaggi.

Accanto alla Festa, come sezione autonoma e parallela, Alice nella città organizzerà, secondo un proprio regolamento, una rassegna di film per ragazzi.
Rivivi la storia della Festa, i film, gli eventi e i personaggi che l’hanno resa una delle manifestazioni di cinema più importanti a livello internazionale.

UE Horizon 2020, stanziati fondi per utero artificiale

October 17, 2019 Leave a comment

utero artificiale

2,9 milioni di euro per uno studio su l’utero artificiale

L’utero artificiale accompagna l’immaginazione dell’uomo già dal 1924 , quando lo scienziato inglese J.B.S Haldane, predisse che entro il 2074 la maggior parte delle nascite sarebbe avvenuta al di fuori dell’utero materno.

L’idea secondo uno studio di cui ha convinto anche L’EU al punto di stanziare 2,9 milioni è quella di creare un utero artificiale in grado di ricreare le condizioni biologiche del ventre materno, partendo dal liquido amniotico fino al battito cardiaco della madre. Per dare a bambini gravemente prematuri – nati addirittura prima delle 22 settimane – una chance di sopravvivenza che oggi è pari a zero.

L’utero artificiale è comparso spesso nella narrativa e nel cinema fantascientifici e anche in romanzi distopici come Il mondo nuovo di Aldous Huxley. Negli ultimi 30 anni la tecnologia ha fatto passi avanti notevoli verso la possibilità di portare avanti la gestazione al di fuori dall’utero, una forma di parziale ectogenesi.

I ricercatori della Eindhoven University of Technology hanno già sviluppato un modello destinato a diventare un prototipo per eccellenza funzionante da utilizzare nelle cliniche.

A differenza delle incubatrici attuali, il prototipo avvolgerà il bambino nel liquido e gli fornirà ossigeno e nutrimento tramite una placenta artificiale che sarà collegata al loro cordone ombelicale.

Utero artificiale ? Si, ma si presta a essere oggetto di controversie

Come molte altre questioni legati alla riproduzione, anche l’ipotesi di utero artificiale si presta a essere oggetto di controversie per le sue implicazioni etiche. Già ora la possibilità di salvare feti molto prematuri mette in discussione, almeno secondo alcuni, i limiti legali entro cui garantire il diritto all’aborto. E l’utero artificiale renderebbe possibile interrompere la gravidanza mantenendo in vita il feto.

Il team conta di realizzare un prototipo funzionante di utero artificiale pronto per l’uso in cliniche entro cinque anni, il che significa che potrebbe essere il primo al mondo. Il finanziamento proviene dal programma UE Horizon 2020.

 

Fonte: Universo7P

Antarctic Sabbatical, 5 Volontari Per Una Missione In Antartide

October 1, 2019 Leave a comment

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Per questa Missione in Antartide Non sono richieste qualifiche formali, ma piuttosto uno spirito d’avventura

Antarctic Sabbatical, un’opportunità senza precedenti per 5 appassionati di volare nel continente più remoto della Terra e unirsi, nel mese di dicembre, alla scienziata Kirstie Jones-Williams in una missione di ricerca scientifica unica nel suo genere.

I 5 scienziati volontari raccoglieranno campioni di neve e studieranno il grado di penetrazione delle microplastiche nel suolo dell’Antartide. L’obiettivo dell’Antarctic Sabbatical è quello di accrescere la consapevolezza dell’impatto dell’uomo sul clima in uno degli ecosistemi meno conosciuti e più isolati al mondo. Comprendendo l’impatto dell’inquinamento da plastica generato in altre parti del mondo, gli scienziati volontari saranno in grado di condividere dati approfonditi su come la comunità globale può contribuire a proteggere l’Antartide e l’intero pianeta.

“La maggior parte delle persone pensa all’Antartide come a un continente incontaminato e isolato, ma recenti prove dimostrano che anche le località più remote sono colpite dall’inquinamento da plastica.

Questa spedizione ci aiuterà a comprendere i percorsi delle microplastiche verso regioni remote come questa e giunge in un momento critico per evidenziare la nostra responsabilità di proteggere l’ambiente naturale in cui viviamo”, ha dichiarato la scienziata. “Sarà un duro lavoro, che richiederà rigore scientifico durante le inclementi condizioni invernali. Siamo alla ricerca di individui appassionati, con un forte senso di cittadinanza globale, entusiasti di far parte del team e di tornare a casa per condividere le nostre scoperte con il mondo.”

La spedizione degli scienziati volontari durerà un mese e prevederà:

Corso immersivo a Punta Arenas, in Cile, durante il quale i volontari verranno preparati alla missione con lezioni di glaciologia e campionatura sul campo, nonché laboratori ed esercitazioni pratiche con l’attrezzatura.

Volo per l’Antartide, dove avrà inizio la missione scientifica, con atterraggio su una pista di ghiaccio blu formatasi naturalmente.

Raccolta di campioni di neve e studio delle microfibre estranee per determinare il percorso compiuto nel pianeta dai rifiuti e dall’inquinamento.

Visita del Polo Sud, dove con pochi passi è possibile andare da una parte all’altra del globo.

Possibilità di esplorare la bellezza di siti antartici (come Drake Icefall, Charles Peak Windscoop e Elephant’s Head) e scoprire la geografia del continente.

Ritorno in Cile, dove i volontari continueranno a studiare le loro scoperte e collaboreranno con Ocean Conservancy per diventare ambasciatori per la protezione degli oceani. In questo ruolo, forniranno informazioni su come la community di Airbnb e tutti gli altri individui possono contribuire a ridurre al minimo la propria impronta ecologica relativa alla plastica e supportare così la missione di Ocean Conservancy.

Fonte: Universo7P