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Gilberto Benetton, muore la mente finanziaria di Benetton Group

Gilberto Benetton
AVEVA 77 ANNI Addio a Gilberto Benetton, co-fondatore del gruppo

A tre mesi dalla scomparsa del fratello Carlo, se ne va la mente finanziaria del gruppo di Ponzano Veneto, Gilberto Benetton.

Nato a Treviso nel 1941, aveva lottato a lungo con la malattia e negli ultimi mesi, dicono fonti vicino alla famiglia, era rimasto fortemente scosso dalla morte improvvisa del fratello minore, stroncato in pochi mesi da un tumore, e dalla tragedia del ponte Morandi, sul quale lui – unico della famiglia veneta nel cda di Atlantia (che controlla Autostrade per l’Italia) – aveva rotto il silenzio parlando al Corriere della Sera a 24 giorni dal crollo.

Definito come una persona schiva, riservata, pragmatica, come lo sono spesso gli imprenditori veneti, e con un tenore di vita al di sotto delle proprie possibilità, Gilberto Benetton nel 1965, insieme ai fratelli Luciano (che ha da poco ripreso le redini dell’azienda), Giuliana e Carlo, aveva dato avvio all’attività di Benetton Group, ma è stato lui successivamente il regista della diversificazione del business di famiglia portata avanti negli ultimi 20 anni nei settori delle infrastrutture, della ristorazione, dell’immobiliare e della finanza.

Insieme al suo braccio destro, il fidato Gianni Mion, ha posto le basi per la creazione di una holding di partecipazioni molto articolata, Edizioni (di cui Gilberto era vicepresidente), che conta oggi circa 100mila addetti, divisi tra Autogrill, Aeroporti di Roma, Cellnex (attiva nel settore delle torri per le telecomunicazioni) e la stessa Benetton.

Un impero che si è espanso nel tempo, fino all’acquisizione tramite Atlantia – completata recentemente – della spagnola Abertis, con il fine di dare vita al più grande gruppo delle infrastrutture in Europa.

Con l’idea di dover un giorno passare il testimone, per gestire la cassaforte di famiglia negli ultimi anni Gilberto Benetton si è attorniato di alcuni manager, nominando Marco Patuano ad amministratore delegato e Fabio Cerchiai a presidente di Edizione e da mesi aveva diradato la sua presenza nei consigli di amministrazione.

«La sua lucida percezione del mondo e la sua capacità di cogliere e prevedere le evoluzioni economiche e sociali – dichiarano in una nota ufficiale Cerchiai e Patuano – hanno stimolato e indirizzato le più importanti scelte strategiche di Edizione. Non mancherà soltanto il grande imprenditore, ma resterà il vuoto di una persona con rare doti umane e con una innata capacità di restare ancorato alla concretezza della vita guardando lontano. Il suo stile riservato e rigoroso e il suo equilibrio resteranno sempre impressi nella nostra vita personale e professionale».

Cavaliere del Lavoro dal 2002, Cavaliere dell’Ordine della Legion d’Onore dal 2011, Stella d’oro al Merito Sportivo dal 2013, Gilberto Benetton secondo Forbes era il 12esimo uomo più ricco d’Italia (2 miliardi di dollari) e il 736esimo al mondo.

Dal 2012 ha fatto parte dell’Italia Basket Hall of Fame in qualità di benemerito, in virtù della sua esperienza nel mondo cestistico con la Benetton Pallacanestro Treviso.

Fonte: Fashion Magazine

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