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Archive for February, 2018

Camille Rose Garcia The Ballrooms of Mars”, personale alla Dorothy Circus Gallery di Roma

February 21, 2018 Leave a comment
Dorothy
24 Febbraio 2018 – 7 Aprile 2018 | Via dei Pettinari 76 – 00186 Roma

Opening Pubblico: Sabato 24 Febbraio 2018 || 17.00 – 20.00

La Dorothy Circus Gallery Roma inaugura il 2018 con la nuova personale di Camille Rose Garcia dal titolo The Ballrooms of Mars. La mostra apre il ciclo dedicato ai sei prime movers del Pop Surrealism presentati lo scorso 12 ottobre a Londra, ciascuno in programma con un inedito solo show nella nostra sede romana.

Nata a Los Angeles, Garcia si distingue come una delle artiste pop surrealista più riconosciute e amate in tutto il mondo. Garcia produce pitture, stampe e sculture in uno stile gotico, “horror” e di animazione, che rilascia un senso di dolcezza e al tempo stesso di inquietudine.

Per il suo debutto con la DCG Garcia propone una nuovissima collezione composta di sedici opere, che fanno riferimento sia alle sue influenze ed ispirazioni primordiali (i misteri della Natura, la musica, l’arte), sia a nuoveesplorazioni. Con questa mostra, infatti, Garcia segna l’inizio di un nuovo percorso di investigazioni artistiche, entrando di fatto in una nuova fase della sua carriera. Nel giustapporre colori, linee, e forti contrasti, l’artista invita il pubblico ad entrare in una nuova dimensione e a camminare lungo il percorso che ci conduce attraverso l’immaginazione, la bellezza, una sottile critica al quotidiano e le vibrazioni musicali che ci accompagnano ogni giorno attraverso emozioni e sensazioni.

The Ballrooms of Mars indaga la dimensione dello spazio extraterrestre, gli aspetti più misteriosi dello Spazio e il linguaggio universale della natura, fatto di “forme nelle vibrazioni del suono”. L’artista ci guida in un viaggio attraverso dimensioni fantastiche e distanti, dove incontriamo creature misteriose e personaggi in stile Ziggy Stardust, nati dall’immaginario di Camille Rose Garcia ma anche influenzati da eroi popolari come David Bowie.
La musica risuona in tutte le opere di Garcia, dove le figure maneggiano e riproducono virtualmente vinili e giradischi, sottolineando la suggestiva iconografia musicale che alberga in ogni dipinto. Il titolo stesso della mostra, The Ballrooms of Mars, è tratto da una canzone di T.Rex del suo album del 1972 “The Slider”.

L’energia cosmica che scorre nella musica e nelle anime umane crea un legame emozionale evidenziato dalla palette elettrica e glitterata e dall’atmosfera avvolgente degli ambienti rappresentati. Lo Spazio è rappresentato non come un luogo oscuro, bensì come una dimensione estremamente colorata. In questo continuo movimento di energie, i nostri spiriti interiori vengono risvegliati per partecipare ad una danza universale fatta di impulsi sensoriali ed emozionali. In questo modo, anche la controcultura musicale californiana viene messa in luce, attraverso i suoni rock and roll di queste stesse immagini; suoni che sono costantemente presenti anche nel processo creativo dell’artista.

Nella sala da ballo di Garcia danziamo a ritmi futuristici, saltiamo di pianeta in pianeta, esplorando come il Piccolo Principe i segreti e le meraviglie di ogni tappa del viaggio. In ciascun’opera gli spettatori interagiscono con un diverso pianeta, tutti personificati come divinità che “si riuniscono ogni 25mila anni (La Processione degli Equinozi) per ballare danze elaborate e ascoltare musica insieme, ciascuno portando con sé i propri suoni provenienti da pianeti distanti”.

Queste divinità appaiono come evanescenti e corporei allo stesso tempo, come antichi dei greci che rappresentano un punto d’unione tra l’umano e l’extraterrestre. Essi ascoltano musica, interagiscono tra di loro e viaggiano come essere umani; ma nonostante ciò, questi dei emanano un’aura magica che riecheggia nel concerto di sonorità sprigionate da ciascun pianeta. Mentre polvere di stelle fluisce nell’atmosfera, le opere di Garcia incantano gli spettatori e stimolano la loro immaginazione al fine di trovare quei mondi nascosti che dimorano nel loro subconscio.

Dorothy Circus Gallery ROMA

Via dei Pettinari 76 | 00186 Rome Italy

Tel. +39 06 68805928 – Mobile +393385614113

info@dorothycircusgallery.com – www.dorothycircusgallery.com

Camille Rose Garcia

February 21, 2018 Leave a comment

camille rose garcia

Camille Rose Garcia nasce del 1970 a Los Angeles, in California. Le immagini sovversive di Garcia definiscono il suo stile basato su elaborate narrazioni sociopolitiche, che l’artista cela sotto strati di sfumature dal fascino fiabesco, che sottilmente criticano i fallimenti delle utopie capitaliste celebrate dalle controculture americane.

La scrittura spezzettata e i film surrealisti di William Burroughs, come anche i vecchi cartoni della Disney e della Fleischer influenzano le scene frammentate e descrittive di Garcia. Le superfici dei suoi dipinti, infatti, sono consumate come se fossero state ripetutamente ridipinte, e rimandano così ai vecchi film degli anni ’50. Le figure che dimorano nella surreale immaginazione dell’artista divengono le remote cugine delle fiabe classiche e dei cartoni dei primi del ‘900.

I lavori grotteschi di Garcia esplorano l’oscurità delle favole, riflettendo sulle memorie d’infanzia dell’artista, specchi della contro-cultura di Los Angeles, che risalta nel suo aspetto violento e sgradevole. Come afferma in una sua intervista: “Ciò che mi fa diventare matta mi motiva”.

Il lavoro di Garcia è stato esposto nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo e presentato in numerose riviste tra cui Juxtapoz, Rolling Stone, e Modern Painter. Le sue opere d’arte sono state esposte al “Los Angeles County Museum” and nel “San Jose Museum of Art’s”, che ha ospitato la retrospettiva di Garcia “Tragic Kingdom”. Garcia ha inoltre collaborato con The Walt Disney Museum per la mostra “Camille Rose Garcia: Down the Rabbit Hole”, dove ha esposto una serie di illustrazioni ispirate alle storie Disney.

Oltre alle sue mostre personali, si annovera la sua presenxa all’ “Art from the New World” al “Bristol City Museum”, “Pop Surrealism” tenutasi al Museo delle Arti Visuali, del Palazzo Collicola, a Spoleto, in Italia, “Turn the Page” al “The Virginia Museum of Contemporary Art”
(MOCA), e “Cross The Streets” al “Museum of Contemporary Art” (MACRO) di Roma, in Italia nel 2017.

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Artide, spedizione imminente in cerca del dirigibile ‘Italia’

February 16, 2018 Leave a comment

dirigibile Italia

“Ad agosto partirà una spedizione per il Polo Nord, alla ricerca dei resti del dirigibile ‘Italia’, l’aerostato progettato e comandato dall’ufficiale della Regia Aeronautica Umberto Nobile, precipitato il 25 maggio del 1928 sulla superficie ghiacciata del mar Glaciale Artico”. Ad annunciarlo all’Adnkronos è Simone Orlandini, parente del comandante Umberto Nobile, anche lui esploratore artico e con la passione per il volo, ora candidato della Lega al Senato nella circoscrizione estero Europa alle prossime politiche.

”Nobile -spiega Orlandini, promotore della missione che costerà circa 2 milioni di euro, già raccolti e finanziati da 60 sponsor- non era un militare, nè un politico, non apparteneva a nessun partito, era un ingegnere, ma soprattutto un uomo libero, mosso da una grande passione per il volo e la ricerca scientifica. Grazie a lui sono state scoperte terre e confini fino ad allora sconosciuti”. ”Con questa impresa -dice-proviamo a battere 4 record per entrare nel Guinness dei Primati. Il primo: si tratta della prima spedizione artica in barca a vela. Con un veliero raggiungeremo il Polo per arrivare a 82,5 gradi di latitudine Nord. Secondo: nessuno fino ad ora ha provato a recuperare i resti del dirigibile ‘Italia’ precipitato sul ghiaccio nel 1928. Se ci riusciamo, li doneremo al museo nazionale dell’Aeronautica di Vigna di Valle, a Bracciano. Terzo: Faremo ricerche per il cambiamento climatico e l’inquinamento delle acque da microplastiche a oltre l’ottantesimo grado di latitudine. Quarto record da battere: raggiungeremo una zona ancora incontaminata e sconosciuta’‘.

Resta ancora un giallo l’incidente che funestò l’impresa: tra le ipotesi una tempesta di neve, con vento molto forte. E’ indubbio che le condizioni meteo fossero estreme, ma le circostanze della perdita di quota non sono mai state del tutto chiarite. Poco dopo la mezzanotte del 24 maggio, l’Italià portò Nobile per la seconda volta sopra il Polo. Anche stavolta, fu lanciato il tricolore, insieme alla croce benedetta da Papa Pio XI.

Ripreso il viaggio, in prossimità delle montagne delle isole Svalbard, il grande pallone, probabilmente travolto da una tempesta, si schiantò sul ‘pack’, perdendo la cabina con dieci uomini, compreso Nobile. Nonostante le avversità climatiche, il velivolo riuscì a rialzarsi, ma forse sballottato dal vento, scomparve nel ‘mare bianco’ con altri sei componenti della spedizione rimasti prigionieri dell’involucro del dirigibile. Uno di loro Arduino, gettò ai compagni rimasti sul ghiaccio viveri, la radio e una tenda. Colorata di rosso grazie all’anilina utilizzata per le rilevazioni altimetriche, divenne la leggendaria tenda rossa dove i superstiti attesero i soccorsi per sette settimane. Solo il meteorologo svedese Finn Malmgre morì.

Partì una vera e propria mobilitazione da tutto il mondo per salvarli: partirono piloti, marinai ed esploratori di diversi paesi. Anche Amundsen provò a raggiungerli con un idrovolante francese, nonostante le frizioni di due anni prima con Nobile, ma perse la vita durante le ricerche. Non brillarono per iniziativa gli italiani, pare per ordine di Benito Mussolini e su input di Italo Balbo, geloso delle imprese di Nobile e sin dal primo momento contrario a un’aeronautica improntata sulla tecnica aerostatica.

Una spedizione internazionale riuscì a raggiungere i naufraghi. Nobile fu tratto in salvo per primo, il 23 giugno, anche se lui, raccontano, avesse fatto resistenza e chiesto di imbarcare i compagni feriti e questo scatenò forti polemiche e critiche. L’Italia fascista condannò il suo operato. Tant’è che Nobile, promosso dal Duce a generale del Genio aeronautico prima della missione al Polo Nord, fu costretto a dimettersi da tutte le cariche e solo alla fine della seconda guerra mondiale venne riabilitato.

Fonte: MeteoWeb

 

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Gary Chang

February 16, 2018 Leave a comment

Gary Chang1

Gary Chang

Gary Chang, nato a Hong Kong nel 1962, si è laureato in architettura nel 1987. Ha diretto lo studio Edge dal 1994 fino al 1998, quando ha aperto il proprio ufficio Edge (HK) Ltd. Assistente alla facoltà di architettura dell’Università di Hong Kong dal 1995, ha tenuto lezioni alla Technische Universiteit di Delft (1997), al Royal College of Art di Londra (1999) e al Politecnico di Milano e di Torino (2002). Ha partecipato a numerosi convegni e workshop internazionali d’architettura. Suoi progetti sono stati esposti nella rassegna «Archilab 2001» a Orleans, in Francia (2000), alla VIII Biennale di architettura di Venezia (2002) e nella mostra monografica «Play Lab», organizzata all’Hong Kong Art Centre (2000). Tra i principali premi nazionali e internazionali vinti: il concorso di design indetto dalla XXII Triennale di Milano (1985), il 25° concorso Central Glass (Tokyo, 1990), gli Asia-Pacific Interior Design Awards (Hong Kong 1993, 1994, 1998, 1999, 2000, 2001), il premio del presidente dell’Istituto degli architetti di Hong Kong (1996), il Grohe Design Award (Singapore, 1997) e l’Hong Kong Young Architect Award 1996. Tra i progetti recentemente realizzati si possono ricordare la clubhouse Cannes Garden a Guangzhou (2002) e una casa per i week-end nel Comune della Grande muraglia a Beijing (2001-02), nella Repubblica Popolare Cinese, e il complesso residenziale Gifu Kitagawa II a Gifu, in Giappone (2001-02).

Born in Hong Kong in 1962, Gary Chang graduated in architecture in 1987. He was director of edge 1994-98, then set-up his own office edge (hk) ltd 1998. Assistant Professor in Hong Kong University from 1995-2000, he lectured at the Technische Universiteit in Delft (1997), the Royal College of Art in London (1999) and at the Polytechnics in Milan and Turin, Italy (2002). Panel-speaker at various architectural conferences-workshops. His projects were displayed at Archilab 2001 in Orléans, France (2000), the 7th (2000) and 8th (2002) International Biennale of Architecture in Venice and had his first solo exhibition, Play Lab, at the Arts Centre in Hong Kong (2000). He has won representative awards internationally and regionally: the 22nd Triennale of Milan (1985), 25th Central Glass Competition in Tokyo (1990), the Asia-Pacific Interior Design Awards in Hong Kong (1993, 1994, 1998, 1999, 2000, 2001), President Prize of the Institute of Architects Annual Awards in Hong Kong (1996), the Grohe Design Award in Singapore (1997), and the Young Architect Award in Hong Kong (1996). Recent projects include the Cannes Garden Clubhouse at Guangzhou (2002) and a weekend house in the Commune by the Great Wall, Beijing (2001-02), in China, and Kitagata Housing Phase II at Gifu, Japan (2001-02).

Fonte: Alessi

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Achille Castiglioni

February 16, 2018 Leave a comment

Achille Castiglioni

Achille Castiglioni

Nato a Milano nel 1918, inizia nel 1938 l’attività di architetto e designer in collaborazione con i fratelli Livio e Pier Giacomo. Uno dei grandi Maestri del design italiano, è stato negli anni ’50 membro fondatore dell’Adi. Tra i numerosi premi ricevuti, otto edizioni del Compasso d’Oro. La sua attività di designer è caratterizzata da un inconfondibile mix di semplicità, ironia e divertissement uniti a una attenta curiosità per il modo in cui gli oggetti sono usati, per la tecnologia e per i nuovi materiali. Muore nel dicembre del 2002.

Fonte: Alessi

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“Crossroads 2018 Jazz e altro in Emilia Romagna”, festival itinerante in tutta la regione emiliano-romagnola

February 14, 2018 Leave a comment

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XIX Edizione 24 febbraio – 1 giugno 2018

Una maratona jazz da guinness: quasi cento giorni di programmazione con oltre 65 concerti che coinvolgeranno più di 500 artisti. Questo è l’identikit di Crossroads, il festival itinerante in tutta l’Emilia-Romagna, la cui diciannovesima edizione sarà on the road dal 24 febbraio sino all’1 giugno. Una giostra in continuo movimento: un po’ ruota panoramica sugli stili musicali (predomina il jazz, ma lo sguardo è sempre aperto sulle più varie musiche improvvisate, le contaminazioni etniche o elettroniche), un po’ montagne russe lungo le strade emiliane (il festival transiterà in una ventina di città, percorrendo migliaia di chilometri dalla prima all’ultima tappa).

Emblema della voracità stilistica della kermesse sarà la presenza di Cory Henry & The Funk Apostles: una miscela di gospel, funk, fusion, un vorticoso pianeta appartenente alla galassia Snarky Puppy (Bologna, Estragon Club, 27 aprile).

Crossroads 2018 è organizzato come sempre da Jazz Network in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e numerose altre istituzioni.

Uno dei tratti distintivi di Crossroads sono le residenze d’artista: da tempo, i tre big italiani della tromba jazz, Paolo Fresu, Enrico Rava e Fabrizio Bosso, sono stati ‘adottati’ dal festival, e vi prendono parte tornando in più occasioni con gruppi sempre diversi, comprese produzioni originali e progetti di raro ascolto. A loro quest’anno si aggiunge un quarto artist in residence, il pianista Danilo Rea.

Paolo Fresu terrà a battesimo Crossroads 2018 con il suo Devil Quartet il 24 febbraio al Teatro De André di Casalgrande, dove proporrà il nuovo repertorio “Carpe Diem”. Fresu tornerà poi per un duetto d’eccezione, proprio con Danilo Rea: due dei più amati jazzisti nazionali, che ben raramente si sono fatti ascoltare in tale contesto (Rimini, Teatro Novelli, 26 marzo). Fresu sarà poi al centro di due produzioni originali che coinvolgeranno formazioni orchestrali di vasta portata. Assieme alla vocalist Petra Magoni si avventurerà in un omaggio alle canzoni di Doris Day, sostenuto dall’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti (Forlì, Teatro Diego Fabbri, 1 maggio). Pochi giorni dopo sarà invece al centro di “Pazzi di Jazz”, in compagnia di Tommaso Vittorini, Ambrogio Sparagna, Alien Dee e di una colossale compagine orchestrale e corale formata da ben 250 giovanissimi musicisti, lanciati in un programma dedicato a George Gershwin (7 maggio, Ravenna, Teatro Alighieri).

Anche le presenze di Enrico Rava saranno caratterizzate dal valore degli interlocutori musicali. Come Fresu, anche lui incrocerà lo strumento con il pianoforte di Danilo Rea, in un nuovo incontro tra due degli artisti residenti del festival (Cento, Centro Pandurera, 3 aprile). Il 14 aprile darà vita a un prezioso dialogo con la pianista giapponese Makiko Hirabayashi (Castel San Pietro Terme, “Cassero” Teatro Comunale). Il 30 aprile sarà invece lo special guest di un trio che taglia trasversalmente la storia del jazz italiano: Giovanni Tommaso al basso, Rita Marcotulli al pianoforte e Alessandro Paternesi alla batteria, pure loro sulle note di Gershwin (Russi, Teatro Comunale).

Anche per Fabrizio Bosso si annunciano partecipazioni all stars e progetti orchestrali. Assieme a Cristina Donà, Javier Girotto, Saverio Lanza, Rita Marcotulli, Enzo Pietropaoli e Cristiano Calcagnile darà vita all’omaggio a De André “Amore che vieni amore che vai” (Imola, Teatro Ebe Stignani, 10 aprile). Assieme al suo quartetto e circondato dalla Paolo Silvestri Orchestra si calerà poi nei panni, e nel repertorio, di Dizzy Gillespie (Ravenna, 5 maggio). Il 19 aprile lo si ascolterà invece con una delle sue principali formazioni stabili, lo Spiritual Trio, arricchito per l’occasione dalla presenza del vocalist Walter Ricci (Fusignano, Auditorium Corelli).

Oltre ai già citati incontri con Fresu e Rava, Danilo Rea sarà al centro di un altro esaltante duetto: quello, tutto pianistico, con Ramin Bahrami, incentrato sugli spunti musicali bachiani (Russi, 21 aprile).

Oltre a questi rilevanti artisti ‘fidelizzati’ a Crossroads, altri big del jazz italiano transiteranno nel cartellone. Dado Moroni e Max Ionata daranno vita a un duo piano-sax dedicato alle songs di Stevie Wonder e ai temi di Duke Ellington (Massa Lombarda, Sala del Carmine, 24 marzo). Mauro Ottolini invece si esibirà prima con Francesco Bearzatti, Oscar Marchioni e Paolo Mappa, ovvero la rinascita di una formazione a tutto groove, i Licaones (Fusignano, 9 marzo), poi nel più opulento e originale omaggio che il jazz italiano abbia mai tributato alle musiche di Tenco, col suo gruppo e tanto di orchestra sinfonica di 31 elementi (Correggio, Teatro Asioli, 19 maggio). Francesco Bearzatti tornerà poi per un doppio set, con un solo dedicato a Ellington seguito da un duo con il chitarrista Federico Casagrande (Castel San Pietro Terme, 13 aprile). La serata di Bearzatti e quella già citata con Rava e la Hirabayashi formeranno il cartellone di “Cassero Jazz” assieme al concerto in esclusiva nazionale del trio del sassofonista britannico John Surman (15 aprile).

Con Surman ci si sposta sul fronte del jazz internazionale, che vedrà un via vai di grandi nomi, a partire dal duo che affianca il trombettista Dave Douglas e il pianista Uri Caine, due tra le più altolocate voci del modernismo jazz (Piacenza, Conservatorio “G. Nicolini”, 3 marzo). Il sassofonista David Murray, storico esponente del free ‘umanizzato’ dagli innesti africani, incontrerà il Lunar Trio del pianista Greg Burk (Ferrara, Jazz Club Torrione San Giovanni, 10 marzo). Seguirà una tripletta di decani che hanno attraversato sempre sulla cresta dell’onda la storia musicale di tutta la seconda metà del Novecento: il sassofonista Michel Portal, ambasciatore per antonomasia del jazz francese (in quartetto a Rimini, Teatro degli Atti, 15 marzo); Lee Konitz, indomito col suo sax alto anche oltre la soglia dei novant’anni (in quartetto a Piacenza, Milestone, 20 marzo); il trombettista polacco Tomasz Stanko, uno dei primi a far sintonizzare il jazz europeo sulle frequenze moderne (Parma, WoPa Temporary, 4 aprile). E poi ancora un poker d’assi d’oltre oceano: il quintetto del trombettista Wallace Roney, il più solido erede delle sonorità milesdavisiane (Parma, 21 marzo); il trio all stars Children of the Light, con nomi dall’enorme peso specifico come Danilo Pérez al pianoforte, John Patitucci al contrabbasso e Brian Blade alla batteria (San Lazzaro di Savena, Sala Paradiso, 16 aprile); Kurt Elling, la voce maschile che da inizio millennio stabilisce lo standard alto del jazz cantato (Imola, Teatro Ebe Stignani, 20 aprile); la tromba adamantina di Tom Harrell, (in quartetto a Castelfranco Emilia, Teatro Dadà, 22 aprile).

Ma gli affondi di Crossroads 2018 nella scena jazz statunitense non finiscono qui. Si ascolteranno infatti anche il sax di Chris Speed, in uno stimolante trio che vede la presenza di David King alla batteria (Ferrara, 2 marzo) e la voce tutta da scoprire della texana Jazzmeia Horn, esplosiva e prepotentemente afro (Gambettola, Teatro Comunale/La Baracca dei Talenti, 12 aprile).

Anche sul fronte del jazz italiano rimangono molte cose da scoprire. Come la carta bianca affidata alla contrabbassista Silvia Bolognesi, che in due serate consecutive al Teatro Comunale di Dozza si farà ascoltare con il suo Ju Ju Sounds Quartet con l’aggiunta del cantante Griffin Rodriguez (17 marzo) e poi in una produzione originale con questo stesso organico ma notevolmente aumentato dalla partecipazione degli undici componenti degli Improplayers (il 18).

Un momento saliente della lunga stagione di Crossroads arriverà all’inizio di maggio, quando il cartellone della kermesse itinerante ingloberà il programma del festival Ravenna Jazz. La lunga tappa ravennate durerà dal 4 al 13 maggio, con grandi star internazionali ospitate al Teatro Alighieri, proposte innovative ma di grande appeal distribuite in vari club e concerti pomeridiani in numerosi locali del centro, per un totale coinvolgimento della città.

Oltre alle già citate presenze di Fresu con ‘Pazzi di Jazz’ e Bosso con l’omaggio orchestrale a Gillespie, il Teatro Alighieri ospiterà altri due concerti di notevole caratura: il 10 maggio i Manhattan Transfer, campioni incontrastati del jazz vocale, il 13 un piano solo di un artista di culto come Chick Corea.

Proposte sorprendenti, insolite e di grande appeal caratterizzeranno i live itineranti tra vari club. Il Cisim di Lido Adriano ospiterà due serate a dir poco estroverse: quella con la west coast lisergica dei Guano Padano (il 4) e quella con il latin soul del cantante e polistrumentista Raul Midón (l’11). Fuori dagli schemi anche l’unico concerto che si terrà al Bronson di Madonna dell’Albero, con il funk sciamanico e tribale dei Sons of Kemet(il 12). Più classicamente legata alla lingua madre del jazz sarà la serata al Mama’s Club con il quartetto del sassofonista Alessandro Scala, con la presenza del guest Nigel Price alla chitarra (l’8). Rigorosamente jazz anche la prima delle due serate al Teatro Socjale di Piangipane, con la trombettista e cantante Andrea Motis, giovane prodigio del jazz spagnolo che condivide la leadership di un quintetto assieme al bassista Joan Chamorro (il 6). Al Socjale arriveranno poi anche due beniamini al confine tra jazz e pop d’autore: la vocalist Sarah Jane Morris e il chitarrista Antonio Forcione, in quintetto (il 9; nella stessa giornata la Morris e Forcione saranno anche protagonisti del classico seminario di “Mister Jazz”).

L’estensione del programma di Crossroads rende possibile esplorare anche direzioni eccentriche e rotte poco battute, addentrandosi nella scena musicale di paesi ben lontani dall’asse Italia-Stati Uniti o muovendosi sul crinale che dal jazz porta ad altri linguaggi musicali. Ben radicate nella matrice jazzistica ma provenienti da geografie ‘esotiche’ sono proposte come quella della cantante e pianista australiana Sarah McKenzie (Massa Lombarda, Sala del Carmine, 8 marzo); il Tingvall Trio, le cui sonorità terse e incalzanti provengono contemporaneamente da Svezia, Germania, Cuba (Solarolo, Oratorio dell’Annunziata, 22 marzo); la francese Camille​ Bertault, che canta il jazz con incredibile schiettezza (Modena, La Tenda, 29 marzo); la bassista australiana (ma nata in Malesia da genitori cinesi e ormai di base negli States) Linda May Han Oh: per certificare i suoi prodigi musicali bastino le referenze di Pat Metheny (Ferrara, 31 marzo).

La cantante franco-israeliana Emmanuelle Sigal sposta invece lo swing verso coordinate pop-rock dal tocco leggiadro (Fusignano, 23 marzo), mentre il pianista cubano Alfredo Rodriguez, pupillo di Quincy Jones, è uno dei più talentuosi giovani esponenti della sempre esplosiva miscela tra jazz e musica afrocubana (Fusignano, 30 marzo). Dalla ‘galassia’ degli Snarky Puppy arriva la cantautrice Lucy Woodward, con il suo R&B dal groove molto marcato e venato di jazz (Modena, La Tenda, 5 aprile). Con il duo newyorkese Paris Monster la musica sterza invece verso territori ampiamente elettrificati e ritmati con la massima veemenza (Modena, Off Modena Live Club, 8 aprile), mentre tra le proposte più originali spicca il solo di Derek Brown, cantante e sassofonista che ha fuso assieme jazz e beatbox (Bagnacavallo, Chiostro – Complesso di San Francesco, 25 maggio).

E a coronamento di questa enciclopedica programmazione arriveranno infine ben dieci serate al Teatro Asioli di Correggio: la coda di Crossroads adotterà anche quest’anno il marchio “Correggio Jazz”. Oltre al già citato concerto jazz-sinfonico con Mauro Ottolini, questo festival nel festival esplorerà le produzioni più innovative della musica improvvisata italiana, con spazio anche per nomi storici e ospiti internazionali. Il pianoforte sarà sotto i riflettori in molte occasioni: il 15 maggio con il quartetto internazionale di Giovanni Guidi, in cui spicca la presenza di un secondo tastierista di culto, il cubano David Virelles; il 16 prima con il duo che affianca la pianista cubana Marialy Pacheco e il percussionista marocchino Rhani Krija, poi con il trio del pianista Aaron Goldberg, che sposterà l’attenzione dalle sonorità afrocubane a quelle del più aureo piano trio jazzistico; il 20 ancora con una forte caratterizzazione geografica, quella del pianista armeno Tigran Hamasyan; il 26 con un ritorno a Cuba assieme alle tastiere di Omar Sosa, in duo con la cantante e violinista Yilian Cañizares(con loro lo special guest Gustavo Ovalles alle percussioni); il 30 con Franco D’Andrea, vera eminenza dei pianisti jazz nazionali, assieme a Mauro Ottolini, Daniele D’Agaro e l’iconoclasta special guest Han Bennink al rullante.

Il programma di Correggio sarà poi completato da serate a tema libero. Spicca la presenza del quartetto del sassofonista Bobby Watson (il 22), eloquente portavoce delle più solide radici del jazz afroamericano. Un decano come il fisarmonicista, e in questo caso anche cantastorie, Gianni Coscia (il 17) aprirà la strada ad alcuni esponenti di punta della new wave jazzistica italiana. Il 23 si ascolteranno il duo che affianca il trombone di Gianluca Petrella e il vibrafono di Pasquale Mirra e, a seguire, i Ghost Horse, una all stars di notevoli individualità: Dan Kinzelman, Filippo Vignato, Glauco Benedetti, Gabrio Baldacci, Joe Rehmer e Stefano Tamborrino. Il pomeriggio del 27 sarà dedicato a una produzione originale con la On Time Variabile Orchestra diretta da Cristiano Arcelli, che raccoglie i docenti e i migliori allievi dei seminari “On Time” che si tengono a Correggio durante il festival. Un doppio set, l’1 giugno, farà da traguardo al programma di Crossroads 2018: il trio ‘Zenophilia’ del batterista Zeno de Rossi aprirà la serata, affidandone poi la chiusura ai Pipe Dream, con il violoncellista Hank Roberts, oltre a Vignato, Mirra, de Rossi e Giorgio Pacorig.

PROGRAMMA

Sabato 24 febbraio

Casalgrande (RE), Teatro Fabrizio De André, ore 21:15

PAOLO FRESU DEVIL QUARTET

“Carpe Diem”

Paolo Fresu – tromba, flicorno, effetti; Bebo Ferra – chitarra; Paolino Dalla Porta – contrabbasso; Stefano Bagnoli – batteria

Paolo Fresu artist in residence

Venerdì 2 marzo

Ferrara, Jazz Club Torrione San Giovanni, ore 21:30

CHRIS SPEED TRIO

Chris Speed – sax tenore, clarinetto; Chris Tordini – contrabbasso; David King – batteria

Sabato 3 marzo

Piacenza, Conservatorio “G. Nicolini”, ore 21:15

“Piacenza Jazz Fest”

DAVE DOUGLAS & URI CAINE

“Present Joys”

Dave Douglas – tromba; Uri Caine – pianoforte

Giovedì 8 marzo

Massa Lombarda (RA), Sala del Carmine, ore 21:00

SARAH MCKENZIE

“Paris in the Rain”

Sarah McKenzie – pianoforte, voce; Jo Caleb – chitarra; Geoff Gascoyne – contrabbasso; Sebastiaan de Krom – batteria

Sabato 10 marzo

Ferrara, Jazz Club Torrione San Giovanni, ore 21:30

LUNAR TRIO meets DAVID MURRAY

Greg Burk – pianoforte; David Murray – sax tenore; Marc Abrams – contrabbasso; Enzo Carpentieri – batteria

Venerdì 9 marzo

Fusignano (RA), Auditorium Corelli, ore 21:00

LICAONES

feat. Bearzatti, Ottolini, Marchioni, Mappa

“The Return”

Francesco Bearzatti – sax tenore; Mauro Ottolini – trombone; Oscar Marchioni – organo Hammond; Paolo Mappa – batteria

Giovedì 15 marzo

Rimini, Teatro degli Atti, ore 21:15

MICHEL PORTAL QUARTET

Michel Portal – sax, clarinetti; Louis Sclavis – sax, clarinetti; Bruno Chevillon – contrabbasso; Daniel Humair – batteria

Sabato 17 marzo

Dozza (BO)

Enoteca Regionale dell’emilia-Romagna, ore 18:00

“The Jazz Identity”

Presentazione del libro “Reggio Emilia Jazz 1925-1991. Dalla provincia al mondo”

di Giordano Gasparini (Aliberti compagnia editoriale, 2016)

Parteciperanno: Giordano Gasparini, Filippo Bianchi

Teatro Comunale, ore 21:00

“The Jazz Identity”

Carta Bianca a Silvia Bolognesi

Ju Ju Work in Progress

SILVIA BOLOGNESI JU JU SOUNDS QUARTET

+ special guest GRIFFIN RODRIGUEZ

Achille Succi – sax alto, clarinetto basso; Paolo Botti – banjo, viola; Silvia Bolognesi – contrabbasso; Andrea Melani – batteria;

special guest Griffin Rodriguez – voce

Domenica 18 marzo

Dozza (BO), Teatro Comunale, ore 21:00

“The Jazz Identity”

Carta Bianca a Silvia Bolognesi

Ju Ju Work in Progress

SILVIA BOLOGNESI JU JU SOUNDS

meet IMPROPLAYERS

Achille Succi – sax alto, clarinetto basso; Paolo Botti – banjo, viola; Silvia Bolognesi – contrabbasso; Andrea Melani – batteria; Griffin Rodriguez – voce

IMPROPLAYERS:

Silvia Trezza – voce; Maurizio Lesmi – sax soprano; Giuseppe Bellini – flauto traverso; Fabio Landi – tastiere, elettronica; Michele Griesi – fisarmonica;

Nicola Nanni – chitarre, effetti; Iacopo Mandelli – chitarra, effetti; Alessandro Palombella – chitarra, effetti; Adriano Rugiadi – basso fretless;

Daniel Remondini – basso el.; Christian Alpi – batteria

produzione originale

Martedì 20 marzo

Piacenza, Milestone, ore 21:15

“Piacenza Jazz Fest”

LEE KONITZ QUARTET

Lee Konitz – sax alto; Florian Weber – pianoforte; Jeremy Stratton – contrabbasso; George Schuller – batteria

Mercoledì 21 marzo

Parma, WoPa Temporary, ore 21:30

“Trumpet Legacy”

Il sapore del suono, la musica del gusto

WALLACE RONEY QUINTET

Wallace Roney – tromba; Emilio Modeste – sax tenore; Oscar Williams – pianoforte; Curtis Lundy – contrabbasso; Eric Allen – batteria

degustazione a cura di Chef to Chef dalle ore 18:30

Chef: Giovanni Cuocci (La Lanterna di Diogene) – Vigneron: Gianmaria Cunial (Vigna Cunial)

Parma Città Creativa UNESCO della Gastronomia

Giovedì 22 marzo

Solarolo (RA), Oratorio dell’Annunziata, ore 21:00

TINGVALL TRIO

“Cirklar”

Martin Tingvall – pianoforte; Omar Rodriguez Calvo – contrabbasso; Jürgen Spiegel – batteria

Venerdì 23 marzo

Fusignano (RA), Auditorium Corelli, ore 21:00

EMMANUELLE SIGAL QUINTET

“Table Rase”

Emmanuelle Sigal – voce, chitarra; Enrico Farnedi – tromba, trombone; Marco Bovi – chitarra el.; Francesco Giampaoli – basso el.; Diego Sapignoli – batteria, percussioni

Sabato 24 marzo

Massa Lombarda (RA), Sala del Carmine, ore 21:00

DADO MORONI & MAX IONATA

“Two for You”

Omaggio a Stevie Wonder e Duke Ellington

Dado Moroni – pianoforte, contrabbasso; Max Ionata – sax tenore, sax soprano

Lunedì 26 marzo

Rimini, Teatro Novelli, ore 21:15

PAOLO FRESU & DANILO REA

Paolo Fresu – tromba; Danilo Rea – pianoforte

Paolo Fresu & Danilo Rea artists in residence

Giovedì 29 marzo

Modena, La Tenda, ore 21:30

CAMILLE​ BERTAULT TRIO

Camille​ Bertault – voce; Fady Farah – pianoforte; Christophe Minck – contrabbasso

Venerdì 30 marzo

Fusignano (RA), Auditorium Corelli, ore 21:00

Quincy Jones presenta

ALFREDO RODRIGUEZ

Alfredo Rodriguez – pianoforte; Munir Hossn – chitarra, basso el.; Michael Olivera – batteria

Sabato 31 marzo

Ferrara, Jazz Club Torrione San Giovanni, ore 21:30

LINDA MAY HAN OH

Greg Ward – sax alto; Matthew Stevens – chitarra; Linda May Han Oh – contrabbasso, basso el.; Arthur Hnatek – batteria

Martedì 3 aprile

Cento (FE), Centro Pandurera, ore 21

ENRICO RAVA & DANILO REA

Enrico Rava – tromba; Danilo Rea – pianoforte

Enrico Rava & Danilo Rea artists in residence

Mercoledì 4 aprile

Parma, WoPa Temporary, ore 21:30

“Trumpet Legacy”

Il sapore del suono, la musica del gusto

TOMASZ STANKO NEW YORK QUARTET

Tomasz Stanko – tromba; David Virelles – pianoforte; Reuben Rogers – contrabbasso; Gerald Cleaver – batteria

degustazione a cura di Chef to Chef dalle ore 18:30

Chef: Fabrizio Mantovani – Vigneron: Gianmaria Cunial

Parma Città Creativa UNESCO della Gastronomia

Giovedì 5 aprile

Modena, La Tenda, ore 21:30

LUCY WOODWARD

Lucy Woodward – voce; Alexander van Popta – pianoforte, organo Hammond, Fender Rhodes;

Jelle Roozenburg – chitarra, chitarra baritono; Udo Pannekeet – basso el.; Niek de Bruijn – batteria

Domenica 8 aprile

Modena, Off Modena Live Club, ore 21:30

PARIS MONSTER

Geoff Kraly – basso el., modular synth; Josh Dion – batteria, voce, synth bass

Martedì 10 aprile

Imola (BO), Ridotto del Teatro Ebe Stignani, ore 18

Presentazione del libro “Racconti Jazz. Incontri Fotografici in 7/8” di Pino Ninfa (Postcart Edizioni, 2017)

interverranno l’autore e Franco Minganti

in collaborazione con Associazione culturale POP – Combo Jazz Club

ingresso libero

Martedì 10 aprile

Imola (BO), Teatro Ebe Stignani, ore 21:15

“AMORE CHE VIENI AMORE CHE VAI” Omaggio a De André

  1. Donà, Bosso, Girotto, Lanza, Marcotulli, Pietropaoli, Calcagnile

Cristina Donà – voce; Fabrizio Bosso – tromba; Javier Girotto – sassofoni; Saverio Lanza – chitarre;

Rita Marcotulli – pianoforte; Enzo Pietropaoli – contrabbasso; Cristiano Calcagnile – batteria, percussioni

Fabrizio Bosso artist in residence

Giovedì 12 aprile

Gambettola (FC), Teatro Comunale/La Baracca dei Talenti, ore 21:00

JAZZMEIA HORN

“A Social Call”

Jazzmeia Horn – voce; Kirk Lightsey – pianoforte; Géraud Portal – contrabbasso; Henry Conerway – batteria

Venerdì 13 aprile

Castel San Pietro Terme (BO), “Cassero” Teatro Comunale, ore 21:15

“Cassero Jazz”

FRANCESCO BEARZATTI SOLO

“Duke Ellington: Sound of Love”

Francesco Bearzatti – sax tenore, clarinetto

FRANCESCO BEARZATTI & FEDERICO CASAGRANDE

“Lost Songs”

Francesco Bearzatti – sax tenore, clarinetto; Federico Casagrande – chitarra

Sabato 14 aprile

Castel San Pietro Terme (BO), “Cassero” Teatro Comunale, ore 21:15

“Cassero Jazz”

ENRICO RAVA & MAKIKO HIRABAYASHI

Enrico Rava – tromba; Makiko Hirabayashi – pianoforte

Enrico Rava artist in residence

Domenica 15 aprile

Castel San Pietro Terme (BO), “Cassero” Teatro Comunale, ore 21:15

“Cassero Jazz”

JOHN SURMAN TRIO

“Invisible Threads”

John Surman – sax soprano, sax baritono, clarinetto basso; Nelson Ayres – pianoforte; Rob Waring – vibrafono, marimba

esclusiva nazionale

Lunedì 16 aprile

San Lazzaro di Savena (BO), Sala Paradiso, ore 22

CHILDREN OF THE LIGHT

Danilo Pérez – pianoforte; John Patitucci – contrabbasso; Brian Blade – batteria

Una collaborazione Crossroads-Paradiso Jazz

prima europea

Giovedì 19 aprile

Fusignano (RA), Auditorium Corelli, ore 21:00

FABRIZIO BOSSO SPIRITUAL TRIO featuring WALTER RICCI

Fabrizio Bosso – tromba; Alberto Marsico – organo Hammond; Alessandro Minetto – batteria; Walter Ricci – voce

Fabrizio Bosso artist in residence

Venerdì 20 aprile

Imola (BO), Teatro Ebe Stignani, ore 21:15

KURT ELLING

Kurt Elling – voce; Stuart Mindeman – pianoforte, organo Hammond; John McLean – chitarra; Clark Sommers – contrabbasso; Christian Euman – batteria

Sabato 21 aprile

Russi (RA), Teatro Comunale, ore 21:00

RAMIN BAHRAMI & DANILO REA

“Bach is in the Air”

Ramin Bahrami – pianoforte; Danilo Rea – pianoforte

Danilo Rea artist in residence

Domenica 22 aprile

Castelfranco Emilia (MO), Teatro Dadà, ore 21:15

TOM HARRELL QUARTET

Tom Harrell – tromba, flicorno; Danny Grissett – pianoforte; Ugonna Okegwo – contrabbasso; Adam Cruz – batteria

Giovedì 26 aprile

Forlì (FC), Istituto Masini, ore 10:00-13:00

A day with Doris Day, la voce del Cinema americano”

alla scoperta di un mito del jazz

incontro con gli studenti dell’Istituto Masini e del Liceo Artistico di Forlì

a cura di Francesco Martinelli, docente di storia del jazz alla Siena Jazz University

parteciperanno Fabio Petretti e Michele Francesconi, curatori degli arrangiamenti della produzione originale “Que sera, sera”, in programma il 1° maggio al Teatro Diego Fabbri

A Jazz Journey

Venerdì 27 aprile

Bologna, Estragon Club, ore 21:30

CORY HENRY & THE FUNK APOSTLES

Cory Henry – organo Hammond, tastiere; Nick Semrad – tastiere; Adam Agati – chitarra;

Sharay Reed – basso el.; TaRon Lockett – batteria; Denise Stoudmire – voce; Tiffany Stevenson – voce

Una collaborazione Crossroads-Paradiso Jazz 

Lunedì 30 aprile

Russi (RA), Teatro Comunale, ore 21:00

TOMMASO – MARCOTULLI – PATERNESI TRIO

+ special guest ENRICO RAVA

“Around Gershwin”

Giovanni Tommaso – contrabbasso; Rita Marcotulli – pianoforte; Alessandro Paternesi – batteria

special guest Enrico Rava – tromba

Enrico Rava artist in residence

Martedì 1 maggio

Forlì (FC), Teatro Diego Fabbri, ore 21:00

“QUE SERA, SERA”

Omaggio a Doris Day

ITALIAN JAZZ ORCHESTRA + special guests PETRA MAGONI & PAOLO FRESU

Direttore FABIO PETRETTI

ITALIAN JAZZ ORCHESTRA:

Achille Succi – sax alto, clarinetto basso; Marco Postacchini – sax baritono, flauto; Daniele Giardina – tromba; Massimo Morganti – trombone, euphonium, arrangiamenti;

Michele Francesconi – pianoforte, arrangiamenti; Paolo Ghetti – basso el., contrabbasso; Stefano Paolini – batteria.

ARCHI. Violini: Cesare Carretta, Fabio Lapi, Gioele Sindona, Michela Zanotti, Aldo Capicchioni, Elisa Tremamunno.

Viola: Aldo Zangheri. Violoncello: Anselmo Pelliccioni. Contrabbasso: Roberto Rubini.

+ special guests: PETRA MAGONI – voce; PAOLO FRESU – tromba.

Fabio Petretti – direzione, arrangiamenti

Doris Day video collage: immagini, frammenti di film, concerti, special TV, interviste

produzione originale Jazz Network/Crossroads – Entroterre Festival – Associazione Scuola Musicale Dante Alighieri Bertinoro

Paolo Fresu artist in residence

Venerdì 4 maggio

Lido Adriano (RA), Cisim, ore 21:30

“Ravenna Jazz”

“Ravenna 45° Jazz Club”

GUANO PADANO

Alessandro “Asso” Stefana – chitarra, steel guitar; Danilo Gallo – basso el.; Zeno de Rossi – batteria

Sabato 5 maggio

Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00

“Ravenna Jazz”

FABRIZIO BOSSO QUARTET E PAOLO SILVESTRI ORCHESTRA

“THE CHAMP – to Dizzy”

Omaggio a Dizzy Gillespie

Fabrizio Bosso – tromba; Julian Oliver Mazzariello – pianoforte; Jacopo Ferrazza – contrabbasso; Nicola Angelucci – batteria

Paolo Silvestri Orchestra: Claudio Corvini, Fernando Brusco, Sergio Vitale – trombe; Mario Corvini, Enzo De Rosa – tromboni;

Gianni Oddi – sax alto; Marco Guidolotti – sax baritono; Michele Polga – sax tenore e soprano; Alessandro Tomei – sassofoni, flauto

Direzione e arrangiamenti: Paolo Silvestri

Fabrizio Bosso artist in residence

Domenica 6 maggio

Piangipane (RA), Teatro Socjale, ore 21:30

“Ravenna Jazz”

“Ravenna 45° Jazz Club”

ANDREA MOTIS & JOAN CHAMORRO GROUP

“Emotional Dance”

Andrea Motis – tromba, voce, composizioni; Joan Chamorro – basso; Josep Traver – chitarra; Ignasi Terraza – pianoforte; Esteve Pi – batteria

Lunedì 7 maggio

Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00

“Ravenna Jazz”

“Pazzi di Jazz” Young Project

ORCHESTRA DEI GIOVANI, ORCHESTRA DI PERCUSSIONI,

CORO SWING KIDS & CORO TEEN VOICES

250 giovanissimi diretti da Tommaso Vittorini, Ambrogio Sparagna & Alien Dee

special guests PAOLO FRESU, AMBROGIO SPARAGNA & ALIEN DEE

“I Got Rhythm”

Omaggio a George Gershwin nei 120 anni dalla nascita

Serata finale del progetto “Pazzi di Jazz” dedicata a Carlo Bubani

Con il sostegno del Comune di Ravenna

Con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna – MIUR

produzione originale

ingresso libero

A Jazz Journey

Martedì 8 maggio

Ravenna, Mama’s Club, ore 21:30

“Ravenna Jazz”

“Ravenna 45° Jazz Club”

ALESSANDRO SCALA QUARTET feat. NIGEL PRICE

Alessandro Scala – sassofoni; Nigel Price – chitarra; Sam Gambarini – organo Hammond; Lorenzo Tucci – batteria

Mercoledì 9 maggio

Ravenna, Mama’s Club, ore 10-13

“Ravenna Jazz”

“Mister Jazz”

WORKSHOP per voce e chitarra

con SARAH JANE MORRIS & ANTONIO FORCIONE

“L’arte di arrangiare cover”

Mercoledì 9 maggio

Piangipane (RA), Teatro Socjale, ore 21:30

“Ravenna Jazz”

“Ravenna 45° Jazz Club”

SARAH JANE MORRIS & ANTONIO FORCIONE QUINTET

“Compared to What”

Sarah Jane Morris – voce; Antonio Forcione – chitarra; Henry Thomas – basso el.; Jenny Adejayan – violoncello; Martin Barker – batteria

Giovedì 10 maggio

Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00

“Ravenna Jazz”

THE MANHATTAN TRANSFER & TRIO

Cheryl Bentyne, Alan Paul, Janis Siegel, Trist Curless – voci;

Yaron Gershovsky – pianoforte; Boris Kozlov – contrabbasso; Ross Pederson – batteria

Venerdì 11 maggio

Lido Adriano (RA), Cisim, ore 21:30

“Ravenna Jazz”

“Ravenna 45° Jazz Club”

RAUL MIDÓN

voce, chitarra, pianoforte, percussioni

Sabato 12 maggio

Madonna dell’Albero (RA), Bronson, ore 21:30

“Ravenna Jazz”

“Ravenna 45° Jazz Club”

SONS OF KEMET

Shabaka Hutchings – sax tenore; Theon Cross – tuba; Eddie Hick – batteria; Tom Skinner – batteria

Domenica 13 maggio

Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00

“Ravenna Jazz”

CHICK COREA

piano solo

Martedì 15 maggio

Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00

“Correggio Jazz”

GIOVANNI GUIDI “SALIDA”

Giovanni Guidi – pianoforte; David Virelles – tastiere; Dezron Douglas – contrabbasso; Gerald Cleaver – batteria

Mercoledì 16 maggio

Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00

“Correggio Jazz”

MARIALY PACHECO & RHANI KRIJA

“Marocuba”

Marialy Pacheco – pianoforte; Rhani Krija – percussioni

AARON GOLDBERG TRIO

Aaron Goldberg – pianoforte; Matt Penman – contrabbasso; Leon Parker – batteria

Giovedì 17 maggio

Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00

“Correggio Jazz”

“La meravigliosa fisarmonica della Regina Loana”

di GIANNI COSCIA

Gianni Coscia – racconti e fisarmonica

Sabato 19 maggio

Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00

“Correggio Jazz”

MAURO OTTOLINI

“Tenco: come ti vedono gli altri”

Mauro Ottolini – direzione, arrangiamenti, trombone, voce; Vanessa Tagliabue Yorke – voce;

Vincenzo Vasi – voce, theremin, strumenti giocattolo;

Stefano Menato – sassofoni; Roberto de Nittis – pianoforte;

Riccardo Di Vinci – contrabbasso; Paolo De Giuli – cornetta;

Paolo Mappa – batteria; Enrico Terragnoli – chitarra, banjo.

ORCHESTRA SINFONICA DEI COLLI MORENICI (31 elementi):

20 archi, 2 flauti, 2 clarinetti, 2 trombe, 2 corni, 2 fagotti, 1 oboe

Domenica 20 maggio

Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00

“Correggio Jazz”

TIGRAN HAMASYAN SOLO

“An Ancient Observer”

Tigran Hamasyan – pianoforte, tastiere, elettronica

Martedì 22 maggio

Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00

“Correggio Jazz”

BOBBY WATSON QUARTET

“Made in America”

Bobby Watson – sax alto; Stephen Scott – pianoforte; Curtis Lundy – contrabbasso; Eric Kennedy – batteria

Mercoledì 23 maggio

Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00

“Correggio Jazz”

GIANLUCA PETRELLA & PASQUALE MIRRA

Gianluca Petrella – trombone, effetti; Pasquale Mirra – vibrafono, percussioni, effetti

GHOST HORSE

Dan Kinzelman – sax tenore, percussioni; Filippo Vignato – trombone, percussioni; Glauco Benedetti – euphonium, tuba, percussioni;

Gabrio Baldacci – chitarra baritono; Joe Rehmer – contrabbasso, percussioni; Stefano Tamborrino – batteria

Venerdì 25 maggio

Bagnacavallo (RA), Chiostro – Complesso di San Francesco, ore 21:00

DEREK BROWN “BEATBoX SAX”

Derek Brown – sax tenore, voce

prima italiana assoluta

Sabato 26 maggio

Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00

“Correggio Jazz”

OMAR SOSA & YILIAN CAÑIZARES DUO

+ special guest GUSTAVO OVALLES

“Aguas”

Omar Sosa – pianoforte, Fender Rhodes, effetti; Yilian Cañizares – violino, voce; Gustavo Ovalles – percussioni

Domenica 27 maggio

Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 17:30

Correggio Jazz”

ON TIME VARIABILE ORCHESTRA

plays “Racconti mediterranei”

Direttore: CRISTIANO ARCELLI

Borsisti “On Time” 2017: Michele Paccagnella – chitarra; Matteo Pontegavelli – tromba;

Mauro Pallagrosi – sax soprano; Francesco Zaccanti – contrabbasso; Filippo Morini – pianoforte; Fabio Mazzini – chitarra.

Docenti “On Time” as guests: Cristina Renzetti – voce; Alessandro Paternesi – batteria;

Marcello Allulli – sax tenore; Cristiano Arcelli – sax alto; Francesco Diodati – chitarra; Francesco Ponticelli – basso

+ i migliori allievi dei corsi di Correggio “On Time” 2018

ingresso libero – produzione originale

Mercoledì 30 maggio

Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00

“Correggio Jazz”

FRANCO D’ANDREA TRIO

con Mauro Ottolini & Daniele D’Agaro

+ special guest HAN BENNINK

 “Traditions Today”

Franco D’Andrea – pianoforte; Mauro Ottolini – trombone; Daniele D’Agaro – clarinetto; Han Bennink – rullante

Venerdì 1 giugno

Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00

“Correggio Jazz”

ZENO DE ROSSI “ZENOPHILIA” TRIO

Zeno de Rossi – batteria; Filippo Vignato – trombone; Piero Bittolo Bon – sax alto, clarinetti

PIPE DREAM

Hank Roberts – violoncello, voce; Giorgio Pacorig – pianoforte, Fender Rhodes; Filippo Vignato – trombone; Pasquale Mirra – vibrafono; Zeno de Rossi – batteria

Informazioni

Jazz Network, tel. 0544 405666, fax 0544 405656,

e-mail: ejn@ejn.it, website: http://www.crossroads-it.orghttp://www.erjn.ithttp://www.jazznetwork.it

Direzione Artistica

Sandra Costantini

Festival di Sanremo 2018, vincitori Ermal Meta e Fabrizio Moro

February 11, 2018 Leave a comment

meta moro

Il Festival di Sanremo 2018 ha i suoi due vincitori: Ermal Meta e Fabrizio Moro. Il duo “inedito” ha trionfato all’Ariston nella serata di ieri sera con il loro brano Non Mi Avete Fatto Niente che è stato al centro, nei giorni precedenti a quelli della finale, di un rischio eliminazione per via del fatto che il brano fosse già stato “parzialmente” eseguito in contesti pubblici.

A comporre il podio della kermesse anche Lo Stato Sociale (secondo posto) e Annalisa (terzo posto): fanalino di coda per classifica gli Elio e le Storie Tese il cui Arrivedorci non ha convinto pubblico e critica. Eppure la serata finale di Sanremo sarà ricordata per ben più delle semplici canzoni. Momento più alto e indimenticabile, il monologo La notte poco prima delle foreste dedicato al tema dell’emarginazione recitato da un eccezionale Pierfrancesco Favino: tolti i panni dello showman, Favino ricorda al pubblico dell’Ariston (e non solo) di essere uno dei migliori attori del nostro cinema regalando alla storia del Festival qualcosa da mettere nella bacheca dei grandi trofei.

Notevole anche l’esibizione di una guarita Laura Pausini che finisce per cantare il suo pezzo addirittura fuori dal teatro per la gioia della folla in delirio. E poi gli abiti scenografici di Michelle Hunziker e la sua simpatia, il ritorno di Fiorello anche solo in audio e tante sorprese che parlano di una televisione di altri tempi eppure così contemporanea. Ci domandiamo, a questo punto, perché nei tanti commenti che sono apparsi sul Festival nessuno abbia evocato una parola “grande varietà di prima serata”.

Forse perché evoca una televisione di altri tempi, antica e polverosa, mentre il Sanremo di Claudio Baglioni sembra essere quanto più di attuale e di ampio respiro ci possa essere. O forse perché, per la prima volta, qualcosa di innovativo nella nostra televisione è davvero accaduto. Certo non senza polemiche ed errori, ma è accaduto.

Fonte: Vogue.it

“Ho scritto Italia sulla sabbia”, spettacolo Sand Art di EKA presso Spazio Alfieri di Firenze

February 9, 2018 Leave a comment

Ho scritto Italia sulla sabbia

Eka in “Ho scritto Italia sulla sabbia”

Spettacolo di Sand Art
EKA – Erica Abelardo

Un viaggio attraverso il Belpaese, opere d’arte, personaggi che hanno fatto grande la nostra storia, città, momenti di costume e tanta bella musica italiana. Saranno rappresentati il Duomo di Milano, il Palio di Siena, la terrazza del Commissario Montalbano, la Fontana di Trevi con Marcello Mastroianni, la Vespa di Vacanze Romane e in Piazza San Pietro risuonerà la voce del Papa Buono che mandava una carezza a tutti i bambini. Ci saranno anche Carosello, Raffaella Carrà, il tuka tuka, Topo Gigio e molto altro, il tutto accompagnato dalle più belle canzoni che hanno fatto da colonna sonora della vita di ognuno.

Uno spettacolo divertente, emozionante, coinvolgente dove lo spettatore sarà protagonista di un affascinante viaggio. La pittura con la sabbia (Sand Art) o arte di animazione con la sabbia (Sand Animation) è una delle più straordinarie forme di pittura.
E’ una tecnica ancora poco famosa nel mondo questa arte di manipolare dei granelli di sabbia e trasformarli in figure animate grazie ad un particolare uso della luce. Tra le tante definizioni date a questa forma artistica, la più emozionale è che “la Sand Art è una magia bianca nelle mani di maghi contemporanei”.

Le immagini, create esclusivamente dal vivo, sono proiettate su un grande schermo così da permettere allo spettatore di godere un’atmosfera avvolgente e suggestiva. Nel mondo frenetico e digitalizzato come quello di oggi, queste immagini affascinano proprio per la loro semplicità creando profonde emozioni.
La pittura con la sabbia fissa ogni momento dello spettacolo e lo rende unico come ogni istante della vita. Forse è proprio per questo che lo spettatore viene toccato in modo così profondo nel cuore.

Eka usa solo le dita e i palmi delle mani per creare le immagini, le trasforma mutandole in altre forme. Subiscono una metamorfosi, in pochi attimi tutto si crea e si distrugge, ogni immagine è persa…..rimane solo nella memoria dello spettatore.
Le dita di Eka danzano in armonia con la musica. La sabbia prende forma creando meravigliose storie. Con pochi movimenti della mano l’artista crea un’immagine, ma solo per un momento. Una volta che l’immagine appare pronta viene cancellata e una nuova ne viene creata. Le figure create si trasformano di continuo, evolvono, scompaiono e riappaiono.
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Ingresso singolo spettacolo
Intero • €15,00
Ridotto soci Unicoop • €13,00 un adulto + un bambino gratis
Bambini fino a 12 anni • €10,00

Abbonamento 7 spettacoli a scelta
Intero • € 70,00
Bambini fino a 12 anni • € 42,00
Soci Unicoop • € 63,00 + un bambino fino a 12 anni omaggio

Ho scritto Italia sulla sabbia1

“Louis Lortie in recital”, concerto al pianoforte presso Auditorium Parco della Musica di Roma

February 4, 2018 Leave a comment
Louis Lortie-w900-h900
LUNEDÌ 5 FEBBRAIO 2018
Accademia Nazionale di Santa Cecilia – SALA SANTA CECILIA ORE 20.30
Louis Lortie pianoforte
  • Chopin Studi op. 10
  • Chopin Trois nouvelles études
  • Chopin Studi op. 25

Rinomato nel mondo per l’originalità delle sue interpretazioni e il vasto repertorio, che va da Mozart a Stravinskij, Louis Lortie torna a Santa Cecilia all’insegna di Chopin, un autore che il pianista franco-canadese sente particolarmente affine, avendo completato la sua formazione con Yvonne Hubert, storica pianista, pupilla di Alfred Cortot a sua volta legato ad allievi dello stesso Chopin. Il programma del concerto per la stagione da Camera dell’Accademia di Santa Cecilia prevede l’integrale degli Studi di Chopin op. 10 e op. 25 e i Trois nouvelles études. Una maratona nella tecnica pianistica à la manière de Chopin, in una perfetta fusione tra virtuosismo ed espressività.