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“Libri senza parole. Destinazione Lampedusa”, terza edizione della mostra

November 14, 2017 Leave a comment

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LIBRI SENZA PAROLE. DESTINAZIONE LAMPEDUSA

3 ottobre 2017 > 21 gennaio 2018

Spazio Fontana

Il Laboratorio d’arte presenta la terza edizione della mostra Libri senza parole. Destinazione Lampedusa

Il progetto promosso da IBBY Italia in collaborazione con IBBY International e i Servizi educativi-Laboratorio d’arte del Palazzo delle Esposizioni di Roma, nasce nel 2012 con l’idea di creare una selezione dei migliori silent book pubblicati in tutto il mondo e costruire una biblioteca per i ragazzi e le ragazze di Lampedusa. La creazione di una biblioteca comunale nell’isola ha una valenza altamente simbolica: Lampedusa rappresenta tutti i luoghi remoti e di frontiera e questo progetto vuole essere un’occasione per portare all’attenzione delle istituzioni e della società civile i bisogni di chi cresce lontano dalla lettura e da quei principi di rispetto e comprensione dell’altro che la lettura è in grado di stimolare.

La scelta del nucleo di libri per ragazzi che IBBY Italia ha scelto di raccogliere e donare all’isola di Lampedusa è costituito da un fondo di silent book, ovvero libri senza parole che, affidando il racconto alle sole immagini, riescono ad annullare ogni barriera linguistica e culturale. Il progetto, giunto alla terza edizione, ha portato fino a oggi alla raccolta di oltre 250 albi senza parole dai 5 continenti ospitati nella biblioteca dell’isola e nello Scaffale d’arte del Palazzo delle Esposizioni a disposizione di ricercatori, docenti e appassionati. La raccolta diviene anche mostra bibliografica itinerante, che può circolare a richiesta in Italia e all’estero.

Per ogni edizione, una giuria internazionale formata da critici e illustratori, bibliotecari e librai ha selezionato tra gli albi pervenuti una speciale honour list di opere esemplari per originalità, complessità, valore storico e tematiche affrontate.

La mostra a cura dei Servizi educativi-Laboratorio d’arte del Palazzo delle Esposizioni è itinerante e con cadenza biennale viaggia con le sue valigie di storie in tutto il mondo. In contemporanea con Lampedusa (16 settembre>29 ottobre), sbarca al Palazzo delle Esposizioni di Roma invadendo lo Spazio Fontana e il Forum del piano zero per parlare di libri, educazione e diritti partendo simbolicamente dal centro del Mediterraneo. Quest’anno la mostra inaugura il 3 ottobre, Giornata della Memoria e dell’Accoglienza istituita per ricordare tutte le vittime dell’immigrazione, ed espone, accanto ai libri dell’ultima edizione, le honour list delle edizioni precedenti assieme a una selezione delle tavole originali dei manifesti del concorso “Una biblioteca al centro del Mediterraneo” lanciato da Ibby Italia e vinto dall’illustratrice Cecilia Campironi. Arricchisce la mostra un particolare allestimento per ascoltare le molteplici voci e storie racchiuse in questi libri speciali, che non definiscono, non dettano un punto di vista dominante, ma lasciano correre liberi gli occhi tra le pagine alla ricerca di interpretazioni e dettagli infiniti.
Completa la mostra un ricco programma di laboratori per scuole e famiglie, e corsi di formazione per insegnanti, operatori ed esperti del settore.

Categories: Vernissages e Mostre

Digitalife 2017, sezione del Romaeuropa Festival dedicata alle nuove tecnologie e all’arte digitale

November 14, 2017 Leave a comment

Romaeuropa digitalife 2017

DIGITALIFE 2017

7 ottobre 2017 > 7 gennaio 2018

L’ottava edizione di Digitalife, sezione del Romaeuropa Festival dedicata alle nuove tecnologie e all’arte digitale, stimola una riflessione sulla fragilità delle rappresentazioni del reale, ingannevole quanto le illusioni virtuali che sono in grado di deformarlo. All’interno degli spazi del Palazzo delle Esposizioni lo spettatore interagisce con complesse architetture audiovisive, vi si immerge, viene avvolto da vortici di luce e suono. Gli strumenti con cui le installazioni da noi selezionate assieme a Richard Castelli sono state realizzate offrono agli artisti la possibilità di ampliare i propri orizzonti espressivi e di captare e riprodurre i mutamenti in atto nell’ambiente in cui viviamo. Un mondo basato sulle immagini in cui le nuove tecnologie non sono più solo mezzi di conoscenza e interazione, ma contribuiscono a ridisegnare la nostra identità, o meglio le nostre molteplici identità, a ridefinire il concetto di tempo e i confini delle nostre potenzialità. Sulla centralità delle immagini e sull’importanza della percezione visiva si concentra il lavoro di due importanti istituzioni culturali: la Fondazione Giuliani, legata alla Biennale dell’Immagine in Movimento del Centre d’Art Contemporain di Ginevra, e la Nomas Foundation, che con KizArt riesce ad avvicinare anche i più piccoli alla video arte contemporanea.

Arte e scienza. Privato della sua realtà materiale e trasformato in bit, oppure ricostruito per essere indossato come un’armatura in grado di superare i limiti e le imperfezioni di pelle, ossa, muscoli, il corpo umano è un ibrido. Frammentato in numeri o ripensato in silicio, convive e viene contaminato dalla tecnologia, che si insinua sempre più nel nostro processo evolutivo. La scienza determina questi cambiamenti, l’arte li anticipa. In occasione della giornata conclusiva del Festival, Romaeuropa mette in comunicazione queste due forme di conoscenza, libere nella loro espressione e internazionali per vocazione, per immaginare il nostro futuro.

Una coproduzione
Fondazione Romaeuropa
Azienda Speciale Palaexpo

Un progetto di Monique Veaute

A cura di Richard Castelli per Jean Michel Bruyère, Dumb Type, Ivana Franke, Granular Synthesis

Kizart a cura di Raffaella Frascarelli per Nomas Foundation

Biennale de l’Image en Mouvement: da Ginevra a Roma a cura di
Andrea Bellini
, Cecilia Alemani, Caroline Bourgeois, Elvira Dyangani Ose per Fondazione Giuliani