Home > Obituario > Elsa Martinelli, muore una grande diva del cinema italiano

Elsa Martinelli, muore una grande diva del cinema italiano

Elsa Martinelli

Scoperta da Kirk Douglas, ha lavorato con tutti i grandi del cinema da Orson Welles a Mario Monicelli, da Roger Vadim ad Alberto Lattuada

Dalle passerelle ai set cinematografici, dalle folli notti della dolce vita ai festival internazionali, dai grandi amori ai colpi di testa. Elsa Martinelli era un tornado di vitalità, intelligenza, allegria. Nata a Grosseto nel 1935, settima di otto figli, padre ferroviere, madre casalinga, divenne star prima della moda e solo dopo del cinema. Scoperta, a Firenze, da Eileen Ford, titolare della più importante agenzia americana di indossatrici, lascia presto l’Italia e vola in America dove viene ritratta dai più grandi fotografi dell’epoca, ispirati dall’eleganza innata e dal fisico snello di quella Audrey Hepburn in versione italiana.

Un modello femminile antitetico a quello allora dominante delle maggiorate. Sul grande schermo Martinelli esordì nel 1954, al fianco di Kirk Douglas, nel western «Il cacciatore di Indiani». La sua carriera, da quel momento, prende il volo, film e flirt si intrecciano vorticosamente, restituendo l’immagine di una giovane diva decisa e anticonformista. Non a caso per lei persero la testa personaggi come John Wayne e Frank Sinatra.

La prima gratificazione importante arrivò grazie a Mario Monicelli, che la diresse in «Donatella» (dove era vestita da capo a piedi con abiti firmati dallo stilista Roberto Capucci, tra i suoi primi estimatori), facendole guadagnare l’Orso d’argento alla Berlinale del 1956. Dopo quel fortunato battesimo (a soli 21 anni) arrivarono i ruoli nella «Risaia» di Raffaello Matarazzo, nella «Notte brava» di Mauro Bolognini, in «Un amore a Roma» di Dino Risi, nella «Decima vittima» di Elio Petri e in «Sette volte donne» di Vittorio De Sica. Ma il fascino dell’attrice s’imponeva con forza anche all’estero, in Francia e ancora in America, dove Martinelli lavorò con mostri sacri come Orson Welles («Il processo») e Henry Hathaway («Il grande safari»).

La carta vincente, molto oltre l’aspetto fisico, era la capacità di non essere abbagliata dalla luce delle star e di saper metabolizzare le proprie esperienze, valutandole con arguzia e distanza, come dimostrò, anni dopo, scrivendo la biografia «Sono come sono Dolce vita e ritorno» (Rusconi). In quell’essere riuscita a tornare, senza farsi stritolare dai meccanismi del mondo dello spettacolo, sta la marcia in più, il segno di riconoscimento, del personaggio Martinelli.

Alla fine degli Anni 60, mentre continua a tenere banco nei salotti del jet set internazionale, l’attrice dirada le apparizioni sul grande schermo, incide un disco, si mette alla prova come giornalista, insomma volge altrove il suo sguardo, fino a incontrare quello del fotografo Willy Rizzo, con cui, nel ‘68, si unisce in seconde nozze. Il primo marito, Franco Mancinelli Scotti di San Vito, l’aveva fatta diventare contessa, nonchè madre di Cristiana, ma il matrimonio aveva creato gran scompiglio nella famiglia nobiliare e il legame tra i due si era logorato in poco tempo, soprattutto, raccontava Martinelli nel suo libro, a causa dei tradimenti di lui.

Nel 1971 l’attrice presenta il Festival di Sanremo insieme a Carlo Giuffrè, poi si dedica alla scrittura della biografia, mantenendo sempre vivi i suoi contatti cosmopoliti, nutriti da ricordi sfavillanti e da una profonda conoscenza della vita. La grande rentree in tv arriva nel 2004, con «Orgoglio», dove Martinelli si diverte a dipingere il ritratto di una cattiva temibile e ingegnosa. Il contrario di quello che è stata per tutta la vita. Una donna realizzata, perfettamente in grado di assaporare la fortuna di stare al mondo.

Fulvia Caprara

Fonte: La Stampa

 

Advertisements
Categories: Obituario Tags:
  1. No comments yet.
  1. No trackbacks yet.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: