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Antartide, fungo in grado di sopravvivere su Marte

Fungo_che_potrà_vivere_su_Marte

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Lo dimostra un esperimento sulla Stazione Spaziale

Potrebbe sopravvivere su Marte il fungo antartico Cryomyces antarcticus, studiato in uno degli esperimenti condotti sulla Stazione Spaziale Internationale (Iss): gli astronauti sono riusciti a coltivarlo, per un anno e mezzo, in condizioni molto simili a quelle caratteristiche del pianeta rosso. I risultati dell’esperimento Life (Lichens and Fungi Experiment), coordinato dall’italiano Silvano Onofri, botanico dell’università della Tuscia, sono pubblicati sulla rivista Astrobiology.

L’esperimento è partito nel 2008, quando i ricercatori hanno raccolto in Antartide campioni di minuscoli funghi che vivono all’interno delle cavità della roccia (criptoendolitici) in una zona particolarmente interessante per la presenza di forme di vita estreme, le Dry Valleys, che si trovano nella Terra Vittoria e che sono uno degli ambienti più aridi e ostili del pianeta, molto simile all’ambiente marziano. In Europa, nella Sierra de Gredos in Spagna e nelle Alpi austriache, sono state raccolte anche due specie di licheni in grado di sopportare ambienti estremi, come quelli di alta montagna. Tutti i campioni sono stati poi spediti a bordo della Stazione Spaziale, per poi rientrare sulla Terra nel 2010.

”Microfunghi e licheni sono stati esposti a due tipi di condizioni – spiega Onofri – Metà a condizioni di tipo spaziale, cioè con radiazioni totali e condizioni di vuoto non riproducibili sulla Terra, e l’altra metà a condizioni simili a quelle di Marte”. Tutti sono stati posti all’esterno del modulo-laboratorio Columbus sulla piattaforma dell’Esa Expose-E (Exposing Specimens of Organic and Biological Materials to Open Space), in piccole celle di coltura.

”Il risultato più importante – prosegue l’esperto – è che nei microfunghi. Il 10% delle loro cellule è sopravvissuto e si è mostrato in grado di riprodursi, crescendo come se non avessero subito alcuna mutazione, mentre il 60% delle cellule è rimasto vivo ma non in grado di riprodursi. E’ un risultato molto importante perchè ci dice che le cellule possono sopravvivere su Marte”. Il dato, conclude Onofre, induce inoltre a stare attenti in vista di future esplorazioni su Marte ”perchè potrebbero esserci dei microrganismi portati sul pianeta dalla missione spaziale, che potrebbero dare dei falsi positivi sulla presenza di forme di vita”.

Fonte: Ansa

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