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“Ultimo dipinto”, personale di Gabriele Picco presso smART-polo per l’arte a Roma

September 29, 2015 Leave a comment
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Opening: mercoledì 30 settembre 2015 | ore 18.30 Piazza Crati, 6/7 Roma

smART-polo per l’arte inaugura una nuova stagione di mostre con Ultimo dipinto, una personale di Gabriele Picco a cura di Davide Ferri.
Ultimo dipinto include circa cento dipinti realizzati dall’artista in un periodo di residenza svolto nella sede di smART durante la scorsa estate.
Ultimo dipinto non è solo una mostra di dipinti recenti: ognuno dei dipinti, contrassegnato dalla sigla LP (Last Painting), è proprio l’ultimo che l’artista avrebbe voluto fare ed è un tentativo di liberarsi da un vizio, com’era per le sigarette di Zeno Cosini ne La coscienza di Zeno.
Così ogni dipinto, essendo potenzialmente l’ultimo, contiene alcuni tratti emblematici della pittura di Gabriele Picco. La pittura, come il disegno e la scultura, accompagna l’artista fin dagli esordi: dai quadri che raccontavano storie, con figure sorprese in azioni vagamente grottesche e surreali (dipinti con tratti adolescenziali e dimessi), a quelli astratti dell’ultimo periodo (realizzati con la moka, con la polvere o con oggetti applicati su una superficie monocroma), fino agli ultimi dipinti, in cui il tempo si riannoda e tutte queste cose possono essere combinate assieme.
Ultimo dipinto è dunque la storia di un pittore e di una vita piena di dipinti, di una fine che non finisce, che si ripete ininterrottamente, la fine impossibile di un vizio che non smette mai di accompagnarti.
E come accade con le sigarette nel celebre romanzo di Svevo, ogni ultimo dipinto rimanda inevitabilmente al primo.

smART – polo per l’arte | Piazza Crati 6/7 – 00199 Roma
Stephanie Fazio – Direttore spazio espositivo
Orari: da martedì a venerdì 11/13 – 15/18 – sabato su appuntamento
Tel: +39 06 99345168 – e-mail: esposizioni@smartroma.org
http://www.smartroma.org – Facebook & Twitter: smART – polo per l’arte

Antartide, trattato internazionale per la pace e la ricerca nel territorio incontaminato

September 29, 2015 Leave a comment

antartideL’ultimo continente del Pianeta scoperto ed esplorato, a causa della sua posizione geografica e del clima rigido è stato l’Antartide. Esso è tutelato da un trattato noto come Trattato Internazionale per l’Antartide, stipulato a Washington il 1° Dicembre 1959, ad aderirvi furono 12 Nazioni che presero parte all’Anno Geofisico Internazionale (1957-1958). Entrò in vigore il 23 Giugno 1961 ed il suo compito era quello di garantire a tutte gli Stati partecipi di poter usufruire del territorio Antartico per fare ricerca, con scopi esclusivamente pacifici e nel rispetto dell’ecosistema.

Oggi aderiscono al trattato ben 48 Paesi, che rappresentano più dell’80% della popolazione mondiale, l’Italia vi ha aderito il 18 Marzo 1981. Nel 1991 seguì un protocollo, noto come Protocollo di Madrid, il quale dichiarava la messa al bando per i successivi 50 anni di tutti gli sfruttamenti minerari dell’Antartide con relativa valutazione dell’impatto ambientale per ogni attività svolta. A causa del suo isolamento geografico e del clima rigido che non favorisce le esplorazioni, l’Antartide resta il più grande Paradiso Inesplorato della Terra. Ad eccedere al territorio antartico sono scienziati, tecnici e militari che prendono parte alle spedizioni ed in estate sono circa 10 mila persone, mentre in inverno a causa delle condizioni rigidissime si riducono ad un terzo. Anche l’Italia con il PNRA (Programma Nazionale di Ricerche in Antartide), finanziato dal Miur svolge attività di ricerca in Antartide in numerose discipline come scienze della terra, fisica dell’atmosfera, biologia, cosmologia, medicina, oceanografia, climatologia e molte altre. Anche i turisti possono accedere al territorio sempre rispettando il Trattato Antartico e si aggirano intorno alle 30 mila persone durante tutto l’anno. Giungono in Antartide mediante navi provenienti dall’Argentina, dalla Tasmania e dalla Nuova Zelanda.

Ad affascinarli non sono solo i paesaggi infiniti ed inesplorati ma anche la fauna costituita prevalentemente da organismi marini tra i quali 7 specie di foche e 8 specie di pinguini. Questi ultimi rappresentano il 90% della biomassa. L’Antartide non solo è un territorio dai paesaggi mozzafiato ma è anche un laboratorio naturale che racchiude in se informazioni fondamentali sul nostro pianeta. Gli scienziati affrontando difficoltà non indifferenti legate alle condizioni climatiche rigide cercano di svelare i segreti del nostro pianeta e di tutto ciò che ci circonda. Solo conoscendo ciò che siamo e che eravamo potremo capire che strada percorreremo!

Fonte: MeteoWeb

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