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Archive for July 31, 2015

Crato, rinvenuto fossile tetrapode risalente al Cretaceo inferiore

July 31, 2015 Leave a comment

Scoperto il fossile del più antico antenato conosciuto dei serpenti: si tratta di una specie di transizione, con tutte le caratteristiche dei suoi discendenti odierni, ma ancora dotato di quattro zampe che però non servivano alla locomozione, ma per afferrare le prede

Le zampe posteriori di Tetrapodophis amplectus.(Cortesia Dave Martill:Uiversity of Portsmouth)

Un antenato degli attuali serpenti vissuto nel Cretaceo inferiore, fra 146 e 100 milioni di anni fa, ma ancora dotato di tutti e quattro gli arti che caratterizzano i tetrapodi, è stato scoperto nella formazione di Crato, presso la città di Ceará, in Brasile, e descritto in un articolo a firma David M. Martill, Helmut Tischlinger e Nicholas R. Longrich pubblicato su “Science”. La scoperta di Tetrapodophis amplectus permette di chiarire le tappe decisive dell’evoluzione di questo diffuso gruppo di rettili.
Per quanto sia ampiamente condivisa l’idea che i serpenti derivino dallo stesso lignaggio che ha dato origine alle attuali lucertole, era ancora in campo l’ipotesi che derivassero da antichi rettili marini, della stessa famiglia dei mosasauri. Il dubbio non era stato finora risolto neppure dalla scoperta, avvenuta alcuni anni fa, di alcuni fossili di animali serpentiformi dotati di due sole zampe.

Il quadro evolutivo era ulteriormente complicato dal fatto che le analisi genetiche sugli attuali squamati, l’ordine che comprende serpenti e lucertole, hanno indicato che un notevole allungamento del corpo, a cui corrisponde sistematicamente un accorciamento degli arti, si è evoluto in maniera indipendente almeno 26 volte nel corso della storia di questi rettili.

La nuova scoperta corrobora la tesi che i serpenti derivino da antichi animali terricoli scavatori. Il nuovo fossile, che appartiene a un esemplare giovanile, mostra che Tetrapodophis amplectus aveva molte caratteristiche tipiche dei serpenti, fra cui un corpo molto allungato, un muso corto, una scatola cranica lunga, scaglie, denti ricurvi e una mascella flessibile per ingoiare prede di grandi dimensioni.

In particolare, l’analisi morfologica delle strutture scheletriche indica che l’animale si spostava già sfruttando i movimenti ondulatori del corpo e che doveva essere adattato a una vita sotterranea. Inoltre, il fossile non mostra la coda lunga e compressa lateralmente tipica degli animali acquatici. E le quattro zampe, corte ma dotate di cinque dita ben sviluppate, non venivano usate per la locomozione, ma per aiutarsi a scavare e per tenere le prede e/o per agevolare l’accoppiamento.

Insieme alla variegata fauna di antichi serpenti fossili rinvenuti in Sud America, in Africa e in India – osservano infine i ricercatori – la scoperta di Tetrapodophis amplectus suggerisce che i serpenti abbiano iniziato a evolversi nel Gondwana, il supercontinente meridionale esistito fra 510 a 180 milioni di anni fa.

Fonte: Le Scienze

Dryas, impatto cosmico causa del raffreddamento di 13.000 anni fa secondo James P. Kennett

July 31, 2015 Leave a comment

L’ipotesi che il repentino e breve raffreddamento avvenuto nel Dryas recente, circa 13.000 anni fa, sia stato provocato da un impatto cosmico è ora suffragata da analisi geologiche comparate in 23 siti dell’emisfero settentrionale. Queste analisi hanno mostrato l’improvvisa comparsa in sottili strati geologici, tutti coevi, di materiali e microstrutture che possono prodursi solo in seguito a un violentissimo impatto

Mappa dei siti analizzati. (Cortesia J.P. Kennett et al.:PNAS)

Il temporaneo, forte raffreddamento del clima che ebbe inizio circa 13.000 anni fa e si protrasse per circa 1300 anni fu verosimilmente legato a un impatto cosmico. Ad affermarlo è un gruppo internazionale di ricercatori che firma un articolo sui “Proceedings of the National Academy of Science”.

Il periodo di improvviso e drastico cambiamento climatico che interessò solo l’emisfero settentrionale – ed è noto come Dryas recente – ha sempre suscitato grande interesse perché a esso è stata imputata l’estinzione della megafauna che fino ad allora popolava l’emisfero boreale e/o la scomparsa della cultura di Clovis, costituita da alcuni dei primissimi abitatori del continente americano.

La causa del raffreddamento del Dryas recente è comunque ancora oggetto di discussione, e all’ipotesi che alla sua origine vi sia stato un impatto cosmico, sono state contrapposte cause differenti, per esempio un’alterazione delle correnti marine del Nord Atlantico dovute ad altri fattori.

James P. Kennett e colleghi hanno analizzato le sequenze sedimentarie in 23 siti del Nord e Centro America, della parte settentrionale del Sud America, dell’Europa e del Medio Oriente. In queste sequenze i ricercatori hanno trovato sistematicamente strati sottili nei quali erano presenti sferule di vetro dovute a fusione ad altissima temperatura, nanodiamanti, microgranuli di platino e di osmio e una serie di altre sostanze tutte correlabili agli effetti di uno shock da impatto

Le elaborazioni statistiche dei dati hanno poi stabilito, con una probabilità del 95 per cento, che quegli strati sono tutti coevi e risalgono a un lasso di tempo compreso fra i 12.835 e 12.735 anni fa. I ricercatori hanno anche confrontato questi dati con quelli ottenuti da carotaggi nei ghiacci della Groenlandia, che testimoniano anch’essi una deposizione di platino di origine extraterrestre proprio in quel periodo.

La rarità e peculiarità delle caratteristiche rilevate in questi strati sincroni, osservano

Kennett e colleghi, depone fortemente a favore dell’ipotesi che il cambiamento climatico del Dryas recente sia stato innescato proprio da un evento cosmico.

Fonte: Le Scienze

Telgate, sindaco propone agli italiani i 36 euro destinati agli immigrati

July 31, 2015 Leave a comment

Telgate

“Caro concittadino, ti invito a compilare l’allegato modulo in modo che io mi adoperi affinché lo Stato si faccia carico delle tue necessità e chiedere allo Governo Italiano, anche per te, lo stesso trattamento economico di 37 euro giornalieri, che viene riservato a tutte le persone richiedenti lo status di profugo, che ormai quotidianamente arrivano nelle nostre regioni, grazie alle infelici operazioni Mare Nostrum, Frontex e ora Triton”. La firma è del sindaco leghista di Telgate, in provincia di Bergamo, che intervistato dal quotidiano Il Tempo ha spiegato come l’ufficio del Comune sia diventato mèta di molti cittadini che chiedono una mano perché in difficoltà. Dice al giornalista de Il Tempo: “Sa cosa mi ha colpito? La mia iniziativa è partita alcune settimane fa, ho cercato di farla conoscere e, anche a mia sorpresa, mi son trovato inondato di telefonate di colleghi sindaci, da tutte le parti di Italia, da Nord a Sud, che volevano girassi loro i moduli perché vogliono fare come me. Tra questi sindaci, non le dico i nomi perché sarebbe scorretto nei loro confronti, ce ne sono parecchi anche del Pd, di centrosinistra, non sono tutti della Lega, sa o del centrodestra. Cosa vuol dire questo, secondo lei?”. E ancora: “Non è possibile che il nostro Stato impegni 37 euro giornalieri per i profughi, gli immigrati, e poi non si curi degli italiani che non ce la fanno. Dopo la crisi è arrivato il momento di pensare a noi stessi, alla nostra gente”.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

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