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“Biennale Milano – International Art Meeting”, esposizione collettiva supportata dall’Esposizione Universale Expo 2015

July 6, 2015 Leave a comment
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In programma l’esposizione delle opere di rinomati artisti e grandi eventi con Cristiano De Andre’, Francesco Alberoni e Katia Ricciarelli

Inaugura Sabato 5 Settembre 2015, nel capoluogo lombardo, “Biennale Milano – International Art Meeting” la prestigiosa iniziativa artistica supportata dall’Esposizione Universale Expo 2015 e curata dall’Ambasciatore per le Belle Arti Prof. Vittorio Sgarbi. L’evento di risonanza internazionale sarà visitabile fino all’1 Ottobre 2015 presso lo storico Spazio Tadini e altre rinomate sedi milanesi, con la direzione organizzativa del manager della cultura Salvo Nugnes, direttore di Promoter Arte, società leader nel settore mostre, editoria e comunicazione, che conta oltre 25 anni di attività.

La manifestazione, sotto l’alto patronato di Expo 2015 e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, vedrà la presenza di importanti curatori, critici e studiosi specializzati, nonché di personaggi illustri del panorama culturale contemporaneo, che arricchiranno lo straordinario contesto espositivo gremito di artisti provenienti da tutta Italia e oltre. Durante il periodo della mostra si terranno infatti tre grandi eventi d’eccezione: il concerto di Cristiano De André, figlio del celebre cantautore Fabrizio, una conferenza del Prof. Francesco Alberoni, sociologo di fama mondiale e un incontro con Katia Ricciarelli, la più bella voce d’Italia nel mondo.

Biennale Milano – International Art Meeting mette in palio per gli artisti partecipanti un premio speciale. Alcuni di loro, infatti, selezionati dal Comitato scientifico, avranno l’occasione unica di esporre gratuitamente nel contesto di Art Miami 2015. Un’opportunità unica e imperdibile! Inoltre, il catalogo ufficiale della mostra sarà realizzato dalla nota casa editrice Giorgio Mondadori.

«Biennale Milano si affianca all’Expo per divulgare un messaggio di arte universale, a disposizione dell’intera comunità» afferma il Dott. Nugnes e continua «Il patrimonio artistico costituisce una risorsa di valore inestimabile, da tutelare e salvaguardare sempre e comunque».

Biennale Milano sarà dunque un grande evento nel mondo dell’arte, concepito in modo innovativo per valorizzare al meglio ogni forma d’espressione artistica. Pittura, scultura, fotografia e video arte verranno accolte in un’esposizione collettiva in cui ogni artista avrà un proprio spazio per mostrare il suo talento e le sue creazioni.

PER GLI ARTISTI:
A breve chiuderemo le iscrizioni! Se siete interessati ad esporre, richiedete il materiale informativo ai seguenti contatti:
Tel. 02.76280638
info@biennalemilano.it

Sito web: http://www.biennalemilano.it/

Fonte: Exibart

“Fotografia Futurista”, mostra fotografica di Galleria Carla Sozzani di Milano

July 6, 2015 Leave a comment

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In occasione del suo venticinquesimo anniversario, la Galleria Carla Sozzani presenta dal 10 giugno al 1° novembre 2015 la mostra «Fotografia Futurista» a cura di Giovanni Lista. Oltre cento fotografie originali provenienti da collezioni private e da fondi storici nazionali come i Fratelli Alinari, il Museo del Cinema e di Fotografia di Torino, il Museo Archivio di fotografia Storica di Roma e gli archivi del MART di Trento e Rovereto.

La mostra indaga, attraverso l’arco di mezzo secolo, il modo in cui i futuristi si sono impossessati del linguaggio fotografico per fissare l’invisibile della pulsione vitale e per trascrivere la realtà come creazione e divenire.

Articolata in quattro sezioni, dalla distruzione della mimesi come illusione naturalista, alle ricerche innovatrici degli anni Venti-Trenta, «Fotografia Futurista» comprende il fotodinamismo formalizzato dei fratelli Bragaglia, gli autoritratti di Depero, i fotomontaggi di Tato, fino alle foto-perfomance, in sintonia con le migliori avanguardie europee, contestatarie e rivoluzionarie, libertarie ed eccentriche, iperboliche e irrecuperabili per i canoni della società borghese.

La prima sezione documenta le direzioni intraprese all’inizio del XX secolo dalla fotografia per distruggere l’illusione di una mimesi naturalista e autorivelarsi come immagine artificiale, non più riflesso della realtà ma costruita in studio: la cosiddetta «foto spiritica» che spesso era volutamente ludica e ironica cioè scopertamente proposta come gioco; l’immagine doppia o sdoppiata per catturare la sequenza del movimento; la ricerca di una scansione formale attraverso cui la realtà funzionale tende a diventare solo ritmo astratto di luce o di linee; il ritratto multiplo, effettuato con la camera a specchi: il fotomontaggio, con fini fantastici, umoristici o ludici, in cui Boccioni intravede subito un’immagine della molteplicità ontologica e pirandelliana dell’essere.

All’invenzione del «fotodinamismo», o fotografia del movimento come energia in atto ad opera dei fratelli Anton Giulio e Arturo Bragaglia è dedicata la seconda sezione, come uno dei contributi più significativi del futurismo alla storia della fotografia. Esplorando la capacità fotografica di fissare un gesto repentino in termini di energia pura che trascende la massa corporea, i fratelli intuiscono la possibilità di coglierne solo la scia luminosa che interpretano come verifica di una realtà spirituale, come manifestazione della forza vitale che abita la materia.

Il fotoritratto che i futuristi hanno usato come veicolo di comunicazione ma anche come possibilità di restituire l’immagine emblematica di se stessi come artisti d’avanguardia è il tema del terzo approfondimento.

Compensando la registrazione passiva della realtà da parte dello strumento fotografico, hanno inventato la foto-performance in cui l’artista consegna all’obbiettivo un’immagine autoironica di sé come figura istrionica e clownesca.

La quarta sezione è dedicata alle ricerche degli anni Venti e Trenta in cui i futuristi, in totale sintonia con le migliori avanguardie europee e ponendosi come corpo estraneo alla cosiddetta «cultura fascista», hanno praticato il fotomontaggio, il foto-collage, la composizione d’oggetti, i giochi di luci o di specchi, il teatrino d’ombre, le simbologie magiche, misteriose o allusive delle cose sorprese in chiave di natura morta, la metafora dei valori luminosi, la posa in costume come paradosso allegorico, sguardi che si pongono al di fuori dell’iconografia del regime.

In mostra, le foto scelte tra trentun autori dai primi del novecento fino alla fine degli anni Quaranta: Vittorio Alinari (Firenze,1859/Livorno, 1932); Mario Bellusi (Ferrara,1893/Roma,1955); Francesco Benvenuti (Firenze,1863/Viareggio, 1919); Italo Bertoglio (Torino,1871/1963), Piero Luigi Boccardi (Intra, 1890/Torino, 1971); Umberto Boccioni (Reggio di Calabria,1882/Verona, 1916); Gustavo Ettore Bonaventura (Verona,1882/Roma, 1966); Anton Giulio Bragaglia (Frosinone,

1890/Roma, 1962) e Arturo Bragaglia (Frosinone, 1893/Roma, 1962); Mario Castagneri (Alessandria,1892/ Milano, 1940); Gianni Croce (Lodi, 1896/Piacenza, 1981);Tito D’Alessandri (Roma,1864/1942); Ferruccio Antonio Demanins (Trieste,1903/1944); Fortunato Depero (Fondo, 1892/Rovereto, 1960); Mario Gabinio (Torino, 1871/1938); Maggiorino Gramaglia (Torino, 1895/1971);

Giovanni Giuseppe Guarnieri (Locorotondo, 1892/Mendoza, 1976); Emanuele Lomiry (Ancona, 1902/Roma, 1988); Elio Luxardo (Sorocaba, 1908/Milano,1969); Carlo Maiorana; Filippo Masoero (Milano, 1894/Roma, 1969); Bruno Munari (Badia, 1907/ Milano, 1998); Francesco Negri (Tromello in Lomellina, 1841/Casale Monferrato, 1924); Mario Nunes Vais (Firenze 1856/1932); Ivo Pacetti (Figline 1901/Albissola, 1970); Giulio Parisio (Napoli, 1891/1967); Enrico Pedrotti (Trento, 1905/Bolzano, 1965); Guido Pellegrini (Milano, 1886/1955); Tato alias Guglielmo Sansoni (Bologna, 1896/Roma, 1974); Thayaht alias Ernesto Michahelles (Firenze, 1893/Marina di Pietrasanta, 1959; Enrico Unterveger (Trento, 1876/1959); Wanda Wulz (Trieste, 1903/1984).

Accompagna la mostra il catalogo in italiano e inglese Fotografia futurista a cura di Giovanni Lista e pubblicato da Carla Sozzani editore, che raccoglie le testimonianze della ricerca fotografica futurista e dei suoi nuovi codici visivi.

Kris Ruhs

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Kris+Ruhs

Artista, scultore e designer, Kris Ruhs nasce nel 1952 a New York da una famiglia di origine tedesca e studia alla School of Visual Arts. Dal 1996 ad oggi vive fra l’ Italia, la Francia e il Marocco. Dal 1980, partecipa a mostre personali e collettive presso importanti gallerie americane, dalla Richard Green Gallery di Los Angeles (1988), alla Wapping Idraulic Station di Londra (2012), alle mostre personali alla Galleria Carla Sozzani, ultima New Series (2015).

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