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Wayne Shorter

Wayne Shorter - Henry Leutwyler-w900-h900

Wayne Shorter è una delle figure di spicco del jazz degli ultimi cinquant’anni ed ha mantenuto con costanza e lucidità la sua importanza sia come compositore che come sassofonista. Shorter ha sviluppato due modi decisamente differenti di intendere il sax tenore e il sax soprano, intenso e profondo con il primo, lirico e sensibile con il secondo.

Shorter ha iniziato con il clarinetto a 16 anni, ma è passato al sax tenore ancor prima di entrare alla New York University nel 1952. Ha esordito con Horace Silver e poi ha suonato nel gruppo di Maynard Ferguson, dove ha incrociato per la prima volta il pianista Joe Zawinul. Nel 1959 si è unito ai Jazz Messengers di Art Blakey, dove è rimasto fino al 1963, dopo essere diventato direttore musicale della band. In questo periodo, Shorter ha anche fatto il suo debutto come leader. Nel 1964 Miles Davis convinse Shorter a unirsi al suo Quintetto, completando così uno dei gruppi più importanti della storia del jazz.

Il sassofonista resta con Davis fino al 1970 e compone alcuni dei brani più significativi del Quintetto – ESP, Pinocchio, Nefertiti, Sanctuary, Footprints, Fall e Prince of Darkness, dedicato allo stesso Miles. Nello stesso periodo, nei suoi dischi come solista, Shorter ampliato la sua tavolozza espressiva passando dall’hard bop ai territori atonali della avant-garde e al jazz-rock.

Nel 1970, Shorter insieme a Joe Zawinul e Miroslav Vitous forma i Weather Report, uno dei gruppi fondamentali degli anni ’70 dove suona soprattutto il soprano.

Nel 2002, con Footprints Live! battezza il nuovo quartetto che comprende in maniera più o meno stabile Brian Blade alla batteria, John Patitucci al contrabbasso e Danilo Perez al pianoforte. Con questa formazione estremamente solida, Wayne Shorter vive ormai da anni una seconda, strepitosa giovinezza, animata da tensioni sperimentali assenti nella sua produzione classica, che in questo quartetto viene centrifugata, sminuzzata e ricomposta in una tempesta di travolgente energia creativa.

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