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Archive for September, 2014

“EntreNous”, collettiva di Pier Paolo Calzolari e Marco Maria Giuseppe Scifo presso Z2O di Roma

September 24, 2014 Leave a comment

entrenous Z2O

Pier Paolo Calzolari & Marco Maria Giuseppe Scifo

EntreNous

OPENING: 25 SETTEMBRE 2014, h. 18-21

25 settembre 2014 -10 novembre 2014
via della Vetrina 21, Roma
Z2O Sara Zanin è lieta di presentare EntreNous, una mostra di PIER PAOLO CALZOLARI e MARCO MARIA GIUSEPPE SCIFO.

La mostra inaugura un ciclo di esposizioni che vede coinvolti artisti di differenti generazioni all’interno di uno spazio condiviso. Il progetto espositivo sollecita un’attenta disamina delle consonanze e dissonanze di pratiche, poetiche e linguaggi, condizione favorevole al disvelamento non solo di possibili affinità ma, e soprattutto, della specificità e unicità di ogni singolo percorso artistico presentato. Le opere esposte vanno a costituire, nello spazio della galleria, un luogo tanto fisico quanto mentale, una versione di realtà filtrata dal pensiero e determinata dal connubio tra opera, dimensione temporale e ambiente fenomenico. Proprio a questi ultimi “materiali di lavoro” è assegnato il ruolo di protagonisti del dialogo entrenous.

Senza Titolo (2010) di Pier Paolo Calzolari, fa parte di una serie di “sculture materiche” che recano con sé le storie del loro farsi. La scultura è concepita come un organismo vivente, un coro di elementi eterogenei fortemente evocativi in dialogo e trasformazione nello spazio. L’utilizzo di un’ampia gamma di materiali semplici (piombo, ferro, legno, rame, ghiaccio e maiolica), vivi o vissuti (legno combusto), la convivialità di elementi organici e inorganici, provenienti da ambiti semantici spesso lontani e stonanti, costituisce la specificità della poetica dell’artista che ” articola lo spettro dei riferimenti poetici come il vocabolario di un linguaggio reale, capace di coprire il tempo della storia, il tempo dell’esperienza, il tempo dell’espressione” (Denys Zacharopoulos).

La realtà si confonde con la rappresentazione, in un intervallo temporale congelato e sospeso, nel quale il tempo dell’opera è esteso a un infinito presente, sottratto allo scorrere della storia. Bloccando il quotidiano flusso degli eventi, Calzolari conduce lo spettatore a una dimensione altra, a una poetica sospensione, nella quale gli oggetti sono rivestiti di una delicata e silenziosa poesia.

Marco Scifo parte dalla presenza umana evocata da numerosi precedenti studi sullo spazio fisico occupato dal corpo, quasi a prendere le misure del ruolo che riveste all’interno dell’ambiente naturale. In Pneuma questa ricerca incontra il suo punto nodale muovendosi dal macro al micro rapporto cheintercorre tra il corpo ed il pensiero; è l’intervallo di respiro a creare il ritmo dell’opera. La scelta di voler rappresentare il concetto di pensiero attraverso un’azione legata al corpo, che per sua natura rappresenta l’antitesi all’universo della mente e trascende da ogni legame con la materia, risiede nell’assoluta necessità di contaminazione tra il corpo e la mente. Nello spazio espositivo l’opera è costituita da dueelementi: il ritratto di Platone realizzato in gomma nera a grandezza reale e un compressore d’aria, che gonfia ripetutamente la testa del filosofo. In Pneuma il tempo e la sua ciclicità, si specchiano nella metafora del resto storico, come icona di un tempo vissuto che attraverso la storia, continua a vivere nei giorni recenti, creando una connessione tra vissuto e presente. È nel tempo del respiro il rapporto del pensiero con la vita.

INFORMAZIONI
Mostra: EntreNous | Artisti: Pier Paolo Calzolari e Marco Maria Giuseppe Scifo
Inaugurazione giovedì 25 settembre 2014 ore 18-20 | Durata mostra: 25 settembre – 10 novembre 2014
Sede: Z2O Sara Zanin – Via della Vetrina 21 00186 Roma | Orario di apertura: da martedì a sabato 12:00 – 19:00 (o su appuntamento), ingresso libero | Per ulteriori informazioni:T. +39 06 704 522 61+39 06 704 522 61 – info@z2ogalleria.itwww.z2ogalleria.it

“Il grande circo dele idee” di Miki Bencnaan, La Giuntina

September 13, 2014 Leave a comment

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Una mattina d’inverno due anziane donne vengono trovate morte in una casa di riposo a Gerusalemme. Una di loro indossa un costume da elefante, l’altra è vestita da bambola. La causa della morte è certa, asfissia causata da una stufetta a gas, ma nessuno sa spiegarsi perché sembrino appena scappate da un circo. Il mistero è celato nelle vite segrete di quattro ospiti della casa di riposo che quindici anni prima, nel tentativo di trovare un senso agli anni che restano loro, hanno fondato un coro riscuotendo un certo successo. Concerto dopo concerto, veniamo a conoscere le loro vite, tragiche e tuttavia miracolose, animate dalla convinzione che l’estro, la fantasia e l’ingegno possono incidere sul proprio e altrui destino.
Una bambina salvata dalle camere a gas da uno stormo di corvi. Un prete che si è messo in testa di creare il paradiso in terra. Un orfano geniale che decide di redimere il mondo creando un trono biologico da semi di ciliegio. Tutti e tre riuniti a loro insaputa da un regista teatrale che vuole riportare indietro il tempo attraverso un’ultima temeraria messa in scena. Questi i protagonisti di uno straordinario romanzo che conduce il lettore in un mondo magico dove realtà e fantasia si mescolano in trame che raccontano la vita e la Storia e colpiscono in profondità il cuore.

Miki Bencnaan è nata a Tel Aviv. Oltre che scrittrice è scenografa e costumista per il National Habima Theater. Insegna presso la Bezalel Academy of Art and Design di Gerusalemme. Ha inoltre fondato una start-up che sviluppa tecnologie per il campo medico. Il grande circo delle idee è il suo primo libro pubblicato in Italia, definito da Ha’aretz «un romanzo da accogliere con una grande ovazione».

Autore: Miki Bencnaan
Anno di edizione: 2014
Traduzione: Anna Linda Callow
Pagine: 414
ISBN: 9788880575535
Prezzo: 18 €
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Nuova Zelanda, cellule staminali cancerose responsabili di tumori

September 13, 2014 Leave a comment

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Ricercatori neozelandesi hanno scoperto una popolazione unica di cellule staminali cancerose che promuovono l’insorgenza del cancro alla lingua, una delle forme più letali di cancro. Le cellule staminali cancerose, che si ritiene siano la forza trascinante nello sviluppo e diffusione dei tumori, sono state già identificate in diversi tipi di cancro, fra cui quelli che colpiscono intestino, seno e prostata, e nella leucemia. Questa tuttavia è la prima volta che viene identificata una popolazione unica di tali cellule nel cancro alla lingua. La scoperta, il cui brevetto è in via di registrazione negli Stati Uniti, è un sostanziale passo avanti nella ricerca di un trattamento per la malattia, scrive la responsabile della ricerca, Ranui Baillie dell’Università di Otago in Nuova Zelanda, sul sito dell’università. “Possiamo ora studiare queste cellule staminali e imparare come controllarle”, aggiunge. Questo aprirà la strada a nuovi trattamenti di un cancro fra i più letali, che uccide metà dei pazienti entro cinque anni. Un tasso di mortalità che non è migliorato in più di 40 anni, nonostante i progressi significativi della medicina. Queste cellule staminali si sono dimostrate resistenti ai trattamenti tradizionali come chemioterapia e radioterapia, osserva la studiosa, “Quindi, mentre le cellule cancerose possono rispondere al trattamento, la causa sottostante, le cellule staminali, non sono colpite”.

Fonte Aduc

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Della Vedova, legalizzazione cannabis profitto per lo Stato

September 13, 2014 Leave a comment

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”Ha ancora senso lasciare che sia la criminalità organizzata a rifornire i quattro milioni e mezzo di italiani consumatori di spinelli?”. Lo scrive in un articolo pubblicato oggi su La Stampa il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova, ricordando l’esempio di alcuni paesi che hanno ”recentemente legalizzato la produzione e la vendita della marijuana per uso ricreativo oltre che terapeutico” rendendo ”possibile iniziare a misurare empiricamente gli effetti di questa scelta”. ”Il caso del Colorado offre gli spunti più interessanti”, scrive Della Vedova, ricordando come ”dopo 6 mesi dalla legalizzazione della vendita al dettaglio e 18 mesi dalla decriminalizzazione i reati sono persino diminuiti”. Inoltre l’eliminazione delle pene ”per i piccoli reati connessi alla marijuana fa risparmiare alle casse dello stato americano tra i 12 e i 40 milioni di dollari all’anno, mentre il gettito fiscale della legalizzazione nei primi 6 mesi del 2014 è stato superiore ai 30 milioni di dollari. La legalizzazione della vendita della marijuana ha rappresentato una svolta importante, un business di quasi 1 miliardo di dollari interamente sottratto all’economia nera e alla criminalità”. ”Per l’Italia – prosegue Della Vedova – grande dodici volte il Centennial State, parleremmo di numeri molto maggiori. Le analisi più recenti sul mercato dei derivati della cannabis portano a una stima di oltre 7 miliardi di euro annui, che dal prossimo mese troveremo persino contabilizzata nel Pil” secondo i nuovi criteri Eurostat.
Con la legalizzazione e una tassazione analoga a quella dei tabacchi, ”pari a circa i tre quarti del prezzo di vendita”, spiega Della Vedova, ”lo stato risparmierebbe sul fronte della repressione e riscuoterebbe entrate oggi interamente assorbite dai profitti criminali”. ”Nessun giudizio positivo sul consumo di cannabis” conclude Della Vedova, che però invita a adottare rispetto a queste sostanze ”il percorso intrapreso per altri consumi nocivi – in particolare per i più giovani – come alcol e tabacco: quello dell’informazione, della dissuasione e della tassazione. La mia opinione, conclude, è che di questo non solo si possa, ma si debba discutere senza pregiudizi”.

“Della Vedova racconta le solite menzogne da 30 anni, da ex Radicale quale è. E’ evidente che parla a nome proprio” e non del governo di cui è sottosegretario “perche uno che parla così si squalifica da solo”. Così il senatore Carlo Giovanardi commenta all’Adnkronos l’intervento del sottosegretario agli Esteri, e si chiede se “ha ancora senso lasciare che sia la criminalità organizzata a rifornire i quattro milioni e mezzo di italiani consumatori di spinelli”. Giovanardi ricorda inoltre che “il Parlamento ha appena fatto una legge, di cui sono stato relatore al Senato, che ha riconfermato che lo spaccio di qualsiasi tipo di droga è reato, e che l’uso comporta sanzioni amministrative”. E aggiunge: “ricordo che non solo Paolo Borsellino girava l’Italia spiegando a tutti che la liberalizzazione della cannabis era il più grande regalo che si potesse fare alla criminalità organizzata, che avrebbe così moltiplicato i suoi affari e i suoi traffici, ma la scorsa primavera il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti si è pronunciato contro la liberalizzazione allo stesso modo del magistrato siciliano”.

“Sulle questioni etiche c’e’ confusione all’interno della maggioranza e del governo. Sconcerta l’intervista di Della Vedova per il quale lo Stato dovrebbe trarre profitto dalla legalizzazione della marijuana. Essendo Della Vedova, ahinoi, anche sottosegretario, mi chiedo se la sua posizione sia da ritenersi quella del governo. Dopo la vergognosa sentenza che ha concesso l’adozione a una coppia gay, sembra che anche su altri fronti l’esercito del male stia avanzando. Cose ne pensa Renzi? Sulle questioni etiche bisogna avere posizioni decise. Non si possono confondere generici diritti, sui quali anche Berlusconi e’ stato chiaro, con tentativi di legittimare le adozioni gay, andando contro principi giuridici e di diritto naturale. Su queste questioni daremo filo da torcere in Parlamento”. Lo dichiara il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri (Fi).

“Della Vedova non dice cose campate in aria, esprime una corrente di pensiero rispettabilissima, che pone un problema vero. Io però sono contro la legalizzazione, convinto che si debba continuare a contrastare, possibilmente in modo più efficace, i traffici di marijuana, così come di cocaina e altre sostanze, che sono un business della criminalità organizzata”. E che “si debba farlo intensificando le indagini su chi li finanzia e non solo chi lucra a valle, penso alle società che ne stanno dietro a livello internazionale”. Così il Procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti, commenta all’Adnkronos l’intervento del sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova. “Secondo me legalizzare è un errore – prosegue Roberti – perchè anche la marijuana è una droga e deve esser combattuta come tale dallo Stato, perchè arricchisce ampiamente i clan della criminalità organizzata”. Dunque – ribadisce – “dobbiamo puntare l’attenzione e intensificare le indagini su chi finanzia i traffici di droga e non arrenderci alla legalizzazione”. “Io sono deputato al contrasto ma – conclude Roberti – se il legislatore facesse una scelta diversa sarebbe una scelta politica che rispetterei”.

Fonte Aduc

“Momento musicale” di Yehoshua Kenaz, La Giuntina

September 13, 2014 Leave a comment

Momento_musicaleIl giovane protagonista di questi due magistrali racconti si addentra in un mondo di adulti carico di incubi e affronta esperienze decisive per la sua crescita. I disagi che incontra saranno determinanti per scoprire, attraverso una sorta di rito di iniziazione, il fascino del male e della crudeltà, la tentazione di cedervi, il carattere ineluttabile del passare del tempo e il potere redentore dell’amicizia e dell’amore.

Yehoshua Kenaz è considerato uno dei più grandi scrittori israeliani. Nato a Petach Tikva nel 1937, ha studiato filosofia all’Università Ebraica di Gerusalemme e letteratura francese alla Sorbona. Già traduttore di classici francesi e redattore dell’autorevole Ha’aretz, è autore di romanzi e racconti tradotti in tutto il mondo. Per la Giuntina ha pubblicato La grande donna dei sogniVoci di muto amoreRipristinando antichi amoriMomento musicale,Appartamento con ingresso nel cortile e il suo capolavoro Non temere e non sperare.

Autore: Yehoshua Kenaz
Anno di edizione: 2010
Traduzione: Margherita Rapin Pesciallo
Pagine: 151
ISBN: 9788880573692
Prezzo: 13 €
Categories: Lectio Tags: ,

Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee, proroga le iscrizioni al 22 settembre 2014

September 2, 2014 Leave a comment

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Il concorso rivolto all’Arte Emergente e alla Fotografia contemporanea

Prorogate le iscrizioni al 22 settembre 2014 | www.fondazionefrancescofabbri.it

Dato l’ottimo successo di iscrizioni il Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee proroga le iscrizioni al 22 settembre 2014.
La manifestazione si presenta con una giuria rinnovata e, accanto ai riconoscimenti dei precedenti anni, un nuovo premio acquisto promosso dal Rotary per valorizzare i linguaggi della contemporaneità più innovativa.

Il Premio è suddiviso in due sezioni, la prima è Arte emergente, dedicata agli autori che non abbiano superato i 35 anni di età. Questi potranno partecipare attraverso ogni forma creativa visuale, dalla pittura alla scultura, dall’installazione alla fotografia, dalla video arte alla performance e sound art, fino al disegno e alla grafica, senza limitazioni nel linguaggio.
La seconda sezione è rivolta alla Fotografia contemporanea in continuità con l’azione di Fondazione Francesco Fabbri, promotrice di F4 / un’idea di Fotografia, festival dedicato alla fotografia moderna e contemporanea. Vi potranno partecipare autori da ogni paese del mondo senza limiti di età.

Il bando è prorogato fino al 22 settembre 2014 e gli artisti potranno iscriversi sia via posta ordinaria sia via web sul sito di Fondazione Fabbri.
I due vincitori riceveranno un premio acquisto di 5.000 euro ciascuno, e le loro opere entreranno nella collezione diFondazione Francesco Fabbri e saranno custodite nel centro residenziale di Casa Fabbri. Tra i sessanta finalisti verrà attribuito anche il Premio Acquisto RotaryClub di Asolo e Pedemontana del Grappa dell’ammontare di 2.500 euro, per sostenere il lavoro di un giovane artista la cui ricerca si distingua per capacità innovativa.
La giuria inoltre attribuirà delle menzioni speciali della critica, per segnalare alcune opere particolarmente valenti e favorirne una visibilità sulla stampa specialistica e di settore.

Le opere finaliste saranno esposte a Villa Brandolini a Pieve di Soligo (Tv) dal 29 novembre al 21 dicembre 2014; durante il vernissage saranno proclamati i vincitori alla presenza degli operatori, della stampa e del pubblico.
Il premio, curato da Carlo Sala, gode di una prestigiosa giuria composta da critici e curatori di fama, qualiIlaria Bonacossa, Andrea Bruciati, Stefano Coletto, Raffaele Gavarro, Walter Guadagnini, Luca Panaro, Valentina Tanni e Francesco Zanot.
Il Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee vuole essere strumento di indagine delle varie sfaccettature della contemporaneità visiva internazionale, creando un confronto tra autori. Un momento di visibilità per gli artisti, con l’intento di tessere nuove relazioni con gli operatori, critica e stampa e il dialogo con il pubblico.

Il Premio è promosso da Fondazione Francesco Fabbri e reso possibile grazie al supporto della Famiglia Fabbri e alla collaborazione del Comune di Pieve di Soligo.
E’ patrocinato da FIAF (Federazione Italiana Associazioni fotografiche), Landscapes Stories, TRA (Treviso Ricerca Arte), Enzimi e Rotary Club di Asolo e Pedemontana del Grappa. Il Premio è inoltre inserito nel palinsesto regionale RetEventi Cultura Veneto 2014 per la Provincia di Treviso.

Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee
Terza edizione

Arte Emergente
Fotografia contemporanea

Iscrizioni fino al 22 settembre 2014

info e bando:
http://www.fondazionefrancescofabbri.it/piattaforme-culturali/premio-francesco-fabbri
premio@fondazionefrancescofabbri.it

Fondazione Francesco Fabbri Onlus
Piazza Libertà, 7 – Solighetto
31053 Pieve di Soligo (TV)
m 334 9677948