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Archive for May, 2014

Premio Moda “Città dei Sassi”, sesta edizione del concorso internazionale per stilisti a Matera

May 29, 2014 Leave a comment

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Premio Moda “Città dei Sassi”
Concorso Internazionale per Stilisti
6^ edizione – Matera (Italy), 12 giugno 2014
PREMIO MODA – CITTA’ DEI SASSI 2014 con Raffaella Curiel, Carlo Alberto Terranova, Michele Miglionico, Nino Lettieri e Gianni Sapone.
Scelti gli otto finalisti: Tamburrino Sergio, Affinito Alberto, Di Crisci Fiorenzo, Caroli Carla, Lorusso Brigida, Stefanacci Federico, Nuovo Leonarda Nada, Eramo Maria Pia.
Giovedì 12 giugno 2014 è in programma il Premio Moda “Città dei Sassi”, concorso internazionale per stilisti organizzato dalla Publimusic.com di Sabrina Gallitto con la direzione artistica di Roberto Guarducci, direttore esecutivo Enzo Centonze, responsabile format Paolo Fumarulo,  coreografie di Stefania Coralluzzo, ufficio stampa Nicola Altomonte, media partner Rendez Vous de La Mode, con il patrocinio della Regione Basilicata, del Comune di Matera, del Comitato Matera 2019, dell’APT Azienda di Promozione Turistica della Basilicata, del CNA-Federmoda, è giunto alla sesta edizione e che quest’anno celebra l’evento attraverso il tema “moda, eleganza e creatività”.
A rappresentare l’Alta Moda Italiana con un flash moda delle loro collezioni saranno presenti le case di moda Raffaella Curiel, Carlo Alberto Terranova. Michele Miglionico, Nino Lettieri e Gianni Sapone.
L’evento sarà ricco di uno spettacolo articolato con tempi televisivi ed è riservato alla nuova generazione di creatori della moda a livello nazionale ed internazionale che potranno dar vita alle loro creazioni di alta moda nelle sezioni “Abbigliamento Donna”, proponendo le loro idee di eleganza e creatività dinanzi ad un folto pubblico grazie alla presenza di esperti e rappresentanti illustri del mondo della moda italiana, degli organi di stampa, dell’imprenditoria, delle associazioni di categoria, delle reti televisive e dai tanti turisti che affollano nel periodo estivo la Città dei Sassi.
Il concorso ha lo scopo di selezionare e premiare creatori e fashion designers per promuovere e valorizzare il talento attraverso la presentazione in passerella di originali creazioni d’alta moda nella città di Matera, patrimonio Unesco dal 1993 e candidata a Capitale Europea della Cultura nel 2019, paesaggio suggestivo e unico al mondo scelto da grandi registi, da Pier Paolo Pasolini a Mel Gibson come scenografia a cielo aperto per girare famose pellicole come “Il Vangelo secondo Matteo” e “The Passion”.
Saranno attribuiti i seguenti premi:
Premio Moda “Città dei Sassi” – Premio Moda al Cinema – Premio della Critica – Premio della Giuria Giornalistica.
Il Premio Speciale “Premio Moda al Cinema” dell’edizione 2014, sarà dedicato all’attrice Rita Hayworth, icona del cinema e di stile nel mondo.
Una giuria tecnica, appositamente nominata, ha decretato gli otto stilisti finalisti (Tamburrino Sergio, Affinito Alberto, Di Crisci Fiorenzo, Caroli Carla, Lorusso Brigida, Stefanacci Federico, Nuovo Leonarda Nada, Eramo Maria Pia) che avranno la possibilità di presentare una collezione di creazioni di moda, nello specifico di Alta Moda Donna, sezioni Abbigliamento e Accessori.
Una Matera diversa, piena di fascino e intrisa di evocazione, bellezza e lusso. Una eleganza, romantica e lieve, efficace per far conoscere culture diverse e per valorizzare e salvaguardare la Lucanità ed il “Made in Italy” unico nel mondo.

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“Alessandro Guzzi”, personale presso l’Universale di Roma

May 22, 2014 Leave a comment

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Il giorno 23 Maggio alle ore 18:00 all’UNIVERSALE, LIBRERIA-GALLERIA DELLE ARTI, Via F. Caracciolo 12 a Roma (adiacenze Piazzale degli Eroi) sarà inaugurata la mostra di ALESSANDRO GUZZI. La mostra sarà visitabile dal 23 Maggio al 23 Giugno 2014, tutti i giorni (esclusi festivi) dalle h 17 alle 20.
L’artista romano espone opere recenti che rafforzano la sua chiave di lettura: una figurazione che da visione di un mondo di bellezza, parallelo alla crisi profonda del mondo attuale. Scrive Vincenzo Centorame nel testo di presentazione della mostra :
«La poetica di Alessandro Guzzi è interamente al di fuori dei canoni artistici prevalenti nel nostro tempo. Eppure egli appartiene del tutto al confronto delle idee di questa nostra epoca incerta, contraddittoria e, per molti versi, confusa nelle prospettive e nei valori di riferimento.
Pittore d’immagine, di segno e disegno, da molti anni si dedica, in maniera approfondita e molto personale, alla esplorazione della figura femminile. Si tratta di donne al di fuori dei contesti abituali di tempo e di spazio. In qualche modo proiettate in una dimensione metafisica in virtù di una concezione della figurazione che rende molto riconoscibili e, per alcuni aspetti, inconfondibili, i suoi lavori.»
L’Universale è uno spazio diretto da Maurizio Messina che propone da alcuni anni conferenze, dibattiti, presentazioni di libri, concerti, mostre.
In galleria sarà a disposizione dei visitatori un esauriente catalogo con testi di Vincenzo Centorame, Sandro Giovannini, Roberto Guerra, Marco Guzzi, Maurizio Messina e Don Mauro Tranquillo (FSSPX). In appendice al catalogo due interviste all’artista a cura di Roberto Guerra e le note biografiche.

 

Festival Gnaoua 2014, 17° edizione a Essaouira

May 17, 2014 Leave a comment

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Gli organizzatori del Festival Gnaoua e Musiche del Mondo hanno ancora una volta affascinato il variegato popolo che segue questa manifestazione. La 17° Edizione accoglierà, dal 12 al 15 giugno a Essaouira, grandi nomi della musica. Già visto nel 2006, Ibrahim Maalouf, con la sua tromba a quattro toni e il suo charme, meravigliando meno di un mese fa gli spettatori di Jazzblanca, ad Essaouira avrà come mission di fondere la sua tromba con i crotali dei maâlem. Ma la grande sorpresa che offre il Festival si chiama Marcus Miller. Considerato come il più grande bassista jazz attuale, si produrrà in musica con l’immenso maâlem Mustapha BaqbouLa cantante soul Ayo sarà protagonista anch’essa sulle scene di Essaouira insieme ad altri grandi nomi come la violinista francese Didier Lockwood, i maâlem Hassan Boussou con una “fusione di corde pizzicate”. Sulle quattro scene dell’antica Mogador si esibiranno ancora molti maestri maâlem tra cui Abdelaziz Soudan, Benacher Bouchabchoub, Mahmoud Guinea, Moktar Guinea, Reda Stitou e Säid Oughassal. La programmazione esatta e tutti gli ospiti saranno comunicati a breve. Il Festival servirà anche a mettere in luce nuovi giovani talenti marocchini come Kif Samba, Derdba, Ganga d’Agadir, gli Issaoua d’Essaouira e di Meknès e Hmadcha. Durante questa manifestazione di risonanza mondiale, il terzo forum del Festivalanalizzerà l’Africa di oggi e l’Africa a divenire, in patnerariato con il Consiglio Nazionale dei Diritti dell’Uomo (CNDH); registi, creatori, poeti e giovani ricercatori saranno riuniti per questo dibattito. Ultima novità di questa stagione, la pubblicazione di una Antologia della musica gnaoua, composta da nove CD, per valorizzare ancora di più quest’arte orale ancestrale.

Fonte: My Amazighen

“Silentium Aurum Est”, personale di Mario Vespasiani presso Alviani ArtSpace – Aurum di Pescara

May 17, 2014 Leave a comment

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SILENTIUM AURUM EST
Personale di Mario Vespasiani
a cura di Lucia Zappacosta
“Per giungere a gustare il tutto, non cercare il gusto in niente.
Per giungere al possesso del tutto, non voler possedere niente.
Per giungere ad essere tutto, non voler essere niente.
Per giungere alla conoscenza del tutto, non cercare di sapere qualche cosa in niente.
Per giungere a ciò che non sai, devi passare per dove non sai.
Per giungere a ciò che non sei, devi passare per dove ora non sei. ”
San Giovanni della Croce
Vespasiani rinnova la percezione del viaggio mistico attraverso la ricerca di strumenti di lettura e di interpretazione dell’esistenza personale e universale, nel raccoglimento silenzioso della propria intimità.
Mappe, bagagli e personaggi sono parte di un viaggio per riformulare la storia, censire i luoghi dello spirito e metter da parte la conoscenza necessaria ad attraversare il luogo fisico verso un altrove metafisico.
Questa mostra è, dunque, una metafora della vita umana, in cui l’illuminazione si trova in un cortocircuito di equilibrio, trasformazione e movimento: ci invita a guardare dentro di noi alla ricerca dell’anima, parte essenziale di ogni essere umano.
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SILENTIUM AURUM EST
Personale di Mario Vespasiani
a cura di Lucia Zappacosta
INAUGURAZIONE MOSTRA DOMENICA 18 MAGGIO 2014
dalle 18 alle 21.30
FINO al 29 GIUGNO
Dal Martedì alla Domenica dalle 15,30 alle 19,30 | lunedì chiuso
Alviani ArtSpace | Aurum | Pescara
INGRESSO GRATUITO
Alviani ArtSpace
Largo Gardone Riviera, 65129 Pescara
65129 Pescara
Telefono 320 023 1937
Sito Web http://www.alviani-artspace.net
ricevo e pubblico:
amalia di Lanno

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Hologram for the King… prime immagini di Tom Hanks in Marocco

May 17, 2014 Leave a comment

Tom Hanks in Marocco

Prime immagini di Tom Hanks sul set del film Hologram for the King in lavorazione attualmente in Marocco, pubblicate ieri dall’equipe del film. Nella prima immagine si vede l’attore americano perso e solo in pieno deserto. Il film Hologram of the King è diretto da Tom Tykwer, tratto dal romanzo omonimo di Dave Eggers. Oltre a Tom Hanks, il film vedrà come protagonista femminile Sarita Choudhury (Homeland) e attori come Omar Elba (Intelligence), Tracey Fairway (Enough said), David Menkin (Zer Dark Thirty) e Tom Skerrit (Top Gun). Questo film tratta la storia di un businessman Americano in una avventura folle e malinconica;  il viaggio di un uomo che ha perso praticamente tutto, in un paese che lo obbliga a rivelarsi in profondità con risvolti imprevedibili.

Fonte: My Amazighen

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“Ipazia” di Antonino Colavito e Adriano Petta, La Lepre Edizioni

May 10, 2014 Leave a comment

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Si racconta la storia di Ipazia – astronoma, matematica e filosofa, erede della scuola alessandrina (370-415 d.C.) – fatta massacrare dal vescovo Cirillo per mettere a tacere la sete di sapere e la libertà di pensiero che la animavano.
Antesignana della scienza sperimentale, studiò e realizzò l’astrolabio, l’idroscopio e l’aerometro.
Nell’anno dedicato all’astronomia è legittimo chiedersi come potrebbe essere il mondo oggi e con quanti secoli di anticipo avremmo conseguito le conquiste moderne, se persone come Ipazia fossero state lasciate libere di esprimersi e di agire. La prima parte del romanzo, avvalendosi di un’accurata ricostruzione del contesto storico e culturale, narra l’avventura di Ipazia negli aspetti pratici, quotidiani, scientifici e politici: una vita che assume connotati sempre più drammatici, fino al tremendo e atroce epilogo.
Nella seconda parte la voce narrante è quella della stessa Ipazia che ci parla dei suoi sogni, delle sue ricerche e della sapienza di cui era depositaria.
Un sapere millenario che, dopo il crollo del mondo ellenistico e il trionfo del cristianesimo, è rimasto sepolto per secoli, fino al nascere della scienza moderna.
«Questa storia romanzata ma vera di Ipazia ci insegna ancora oggi quale e quanto pervicace possa essere l’odio per la ragione, il disprezzo per la scienza. È una lezione da non dimenticare, è un libro che tutti dovrebbero leggere». Margherita Hack
Antonino Colavito
per lui (Roma 1947 – 2007) I sogni di Ipazia, la seconda parte del libro Ipazia è stata l’unica esperienza di scrittura, nella quale ha narrato – o, come soleva dire, sognato – discorsi intorno alla filosofia e alla scienza. Quanto diverso sarebbe il nostro mondo se non fossero stati messi a tacere tanti spiriti liberi, come Ipazia?
Adriano Petta
Carpinone 1945) è studioso di storia della scienza e di storia medioevale. I suoi romanzi storici Eresia pura (2001) e Roghi fatui, Assiotea (2010) e Ipazia, vita e sogni di una scienziata del IV secolo (La Lepre 2009) sono tutti dedicati a figure storiche che si sono battute per la libertà di pensiero e approfondiscono la tematica del conflitto tra ragione e religione.
Collana: Visioni 
ISBN: 978-88-96052-13-6
Pagine: 336
Data di pubblicazione: aprile 2013

“Il bastone di Euclide” di Jean-Pierre Luminet, La Lepre Edizioni

May 10, 2014 Leave a comment

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Nel 642 le truppe del generale Amrou attaccano Alessandria con l’intento di dare alle fiamme i milioni di libri custoditi nella celebre Biblioteca. Da Medina il califfo Omar ha dato loro l’ordine di eliminare tutto ciò che si oppone all’Islam. Un anziano filosofo cristiano, un medico ebreo e soprattutto la bella e sapiente Ipazia, matematica e musicista, tenteranno di dissuadere Amrou dal distruggere il tempio del sapere universale. Per convincerlo gli racconteranno la vita degli scienziati, poeti e filosofi che hanno vissuto e lavorato tra le mura della Biblioteca: Euclide, ma anche Aristarco di Samo, che per primo scoprì che la Terra gira attorno al Sole, Tolomeo e tanti altri che dedicarono la vita alla verità e alla conoscenza. Il generale Amrou verrà infine convinto dagli argomenti del califfo Omar? Sono stati veramente gli Arabi a bruciare la Biblioteca? Oppure, con il trascorrere dei secoli, è caduta vittima della follia umana? Nel raccontare lo straordinario destino di tanti grandi spiriti dell’antichità, Jean-Pierre Luminet riesce a trasmettere, attraverso l’appassionante trama del romanzo, sia il racconto filosofico che la divulgazione scientifica, dissimulando la sua erudizione tra le pieghe di una scrittura ispirata dall’umorismo e dalla poesia.
Jean-Pierre Luminet
Nasce a Parigi nel 1951. Astrofisico, romanziere e poeta, lavora all’Osservatorio di Meudon ed è direttore di ricerca al CNRS. Nel 2007 ha vinto il Prix europèen de la communication scientifique. Oltre a La parrucca di Newton è autore di Finito o infinito? (Raffaello Cortina Editore, 2006), L’invenzione del big bang (Dedalo, 2006), La segreta geometria del cosmo (Raffaello Cortina Editore, 2004) e Buchi Neri (Marco Nardi Editore, 1992).
Traduzione: DORA MARINARI
Collana: Visioni
ISBN: 978-88-96052-87-7
Pagine: 256
Data di pubblicazione: ottobre 2013

 

“La pazzia di Dio” di Luigi De Pascalis, La Lepre Edizioni

May 10, 2014 Leave a comment

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Incentrato sulle vicende della Grande Guerra, La pazzia di Dio prende le mosse da Borgo san Rocco, immaginario paese d’Abruzzo eletto a paradigma di una civiltà contadina prossima alla fine. 
La storia del protagonista, Andrea Sarra, corre tra il 1895 e il 1925, dall’infanzia ai trent’anni, rispecchiando quella di una generazione che visse un’esperienza estrema di dissolvimento e mutazione. Nello sguardo di Andrea, insieme ai bagliori di un mondo in fiamme, si riflettono i sogni, i desideri e gli errori di una gioventù obbligata a farsi vittima e strumento della medesima distruzione: quella generazione che, come scrisse Philip Roth, «in un solo minuto imparò più cose sulla verità di tutti i cercatori di verità del mondo». Paragonato per immaginazione narrativa a capolavori come Cent’an­ni di solitudine di García Márquez, la Recherche proustiana o Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa, La pazzia di Dio è un romanzo di rara potenza, che racconta magnificamente l’ordinaria e straordinaria pazzia degli uomini.
Luigi De Pascalis
Oltre che scrittore e pittore è stato illustratore, grafico, sindacalista, pubblicista. È oggi uno degli autori italiani di narrativa fantastica più apprezzati negli Stati Uniti; in Italia ha vinto i premi Tolkien e Courmayeur, ed è stato finalista del premio Camaiore di Letteratura Gialla. I suoi racconti sono inclusi in moltissime antologie del fantastico italiane e straniere. Prima di Il mantello di porpora, romanzo storico incentrato sulle gesta di Giuliano l’Apostata, De Pascalis ha pubblicato con La Lepre Edizioni il giallo storico Rosso Velabro, i romanzi La pazzia di Dio(finalista al premio Acqui Storia e al Premio Majella) e Il labirinto dei Sarra, il noir fantascientifico Il Nido della Fenice, la graphic novel Pinocchio (vincitrice del Premio “Pinocchio di Carlo Lorenzini” nel 2012). Sempre per La Lepre, l’autore cura la collana “Fantastico Italiano”. Con altre case editrici ha pubblicato i romanzi La dodicesima Sibilla e Il signore delle furie danzanti ((Hobby & Work Publishing, 2009), e La morte si muove nel buio (Mondadori, 2013). Ha inoltre al suo attivo numerosi saggi storici, insegna scrittura creativa ed è fondatore, assieme ad altri sette autori romani di mistery, del gruppo “Delitto Capitale”.
Collana: Visioni
ISBN: 978-88-96052-91-4
Pagine: 304
Data di pubblicazione: marzo 2014

“La bugia dell’alchimista” di Jason D’Argot, La Lepre Edizioni

May 10, 2014 Leave a comment

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L’appassionata ricerca della pietra filosofale ruota intorno a una porta di pietra, che ancora oggi a Roma, in piazza Vittorio, sfida la curiosità del viandante. Due storie parallele si intrecciano in questo romanzo. La prima ha inizio nel Seicento: il marchese Massimiliano Palombara fa incidere i misteriosi simboli alchemici che ancora oggi appaiono sulla porta e incontra personaggi come la regina Cristina di Svezia e Athanasius Kircher, nel tentativo di realizzare una ricetta per l’immortalità. La seconda, quasi quattrocento anni dopo, coincide con la vicenda di Cristina, una ricercatrice che insegue quelle antiche tracce, cercando di svelarne il disegno con coraggio e determinazione.
Un gioco di specchi tra passato e presente, una partita a scacchi con il destino, in bilico tra Opera alchemica e indagine psicologica, con un sorprendente ribaltamento di ruoli nel teatro del mondo. Ogni indizio sarà utile per risolvere l’enigma che il marchese, con sorriso ermetico, ha consegnato alla posterità: poiché, se la verità è indicibile, nulla è più luminoso di una bugia.
Jason D’Argot
Nasce a Smirne nel 440 d.C. e realizza la Pietra Filosofale verso l’anno 507. Dedica la prima parte della sua lunghissima vita agli studi sulla palingenesi. Per oltre seicento anni fa perdere le sue tracce e non si sa nulla di lui. Nel 1210 conosce Francesco d’Assisi ed entra a far parte della comunità francescana della Verna. Nel 1423 si trasferisce a Firenze, dove dipinge alcuni notevoli capolavori, assumendo l’identità di un noto pittore rinascimentale. Si perdono le sue tracce per alcuni anni, poi riappare a Londra nel XVI secolo e pubblica alcuni trattati scientifici che ispirarono sia Robert Boyle che Isaac Newton. Nel 1652, durante un viaggio a Roma, conosce Massimiliano Palombara. Tra il XVII e il XIX secolo è tra gli autori del manifesto rosicruciano “Fama Fraternitatis” e fonda numerose obbedienze di ispirazione framassonica. Alla fine del XX secolo scompare misteriosamente dopo aver fatto parte, sotto falso nome, di vari governi europei. Innumerevoli e universalmente apprezzate sono le sue opere letterarie, poi attribuite ad altri, che l’autore ci ha vietato di rivelare.
Curato da: FIAMMETTA IOVINE
Collana: Visioni
ISBN: 978-88-96-052-89-1
Pagine: 350
Data di pubblicazione: novembre 2013

“Il mantello di porpora” di Luigi De Pascalis, La Lepre Edizioni

May 10, 2014 Leave a comment

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La narrazione del Mantello di porpora si basa su due manoscritti: il primo opera dell’eunuco Evemero, schiavo e segretario di Giuliano, e il secondo di Mardonio, figlio misconosciuto dell’imperatore. È il romanzo avvincente dell’ascesa e della caduta di Giuliano l’Apostata, l’ultimo imperatore che cercò di difendere la civiltà pagana. Ma è anche il racconto drammatico della fine di un mondo e dell’inizio di una nuova era. Giuliano, ispirandosi a Marco Aurelio e ad Alessandro il Grande, cercò di realizzare il suo sogno neopagano, ma morì in battaglia, forse per un omicidio destinato a restare impunito. La sua morte segnò l’inizio di un processo irreversibile: la vittoria del cristianesimo e della Chiesa.
Luigi De Pascalis
Oltre che scrittore e pittore è stato illustratore, grafico, sindacalista, pubblicista. È oggi uno degli autori italiani di narrativa fantastica più apprezzati negli Stati Uniti; in Italia ha vinto i premi Tolkien e Courmayeur, ed è stato finalista del premio Camaiore di Letteratura Gialla. I suoi racconti sono inclusi in moltissime antologie del fantastico italiane e straniere. Prima di Il mantello di porpora, romanzo storico incentrato sulle gesta di Giuliano l’Apostata, De Pascalis ha pubblicato con La Lepre Edizioni il giallo storico Rosso Velabro, i romanzi La pazzia di Dio(finalista al premio Acqui Storia e al Premio Majella) e Il labirinto dei Sarra, il noir fantascientifico Il Nido della Fenice, la graphic novel Pinocchio (vincitrice del Premio “Pinocchio di Carlo Lorenzini” nel 2012). Sempre per La Lepre, l’autore cura la collana “Fantastico Italiano”. Con altre case editrici ha pubblicato i romanzi La dodicesima Sibilla e Il signore delle furie danzanti ((Hobby & Work Publishing, 2009), e La morte si muove nel buio (Mondadori, 2013). Ha inoltre al suo attivo numerosi saggi storici, insegna scrittura creativa ed è fondatore, assieme ad altri sette autori romani di mistery, del gruppo “Delitto Capitale”.
Collana: Visioni
ISBN: 9788896052907
Pagine: 480
Data di pubblicazione: marzo 2014