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“The New Daughter – Un’altra figlia” di Luis Berdejo (2009)

the new daughter

Lo scrittore John James si trova imprevedibilmente ad affrontare una situazione familiare problematica per la quale non è preparato. Abbandonato di punto in bianco dalla moglie, deve infatti occuparsi dei figli: il piccolo Sam e l’adolescente Louisa. Per dare un taglio al passato e trovare un posto adatto al lavoro e alle esigenze familiari, John si trasferisce con i figli in una grande casa isolata nella Carolina del Sud. Se Sam è ancora affezionato al padre Louisa gli si mette contro perché si sente totalmente sradicata dal proprio ambiente. Un giorno la ragazza scopre un tumulo funerario dei nativi indiani e da quel momento il suo carattere diventa ancora più chiuso e misterioso. Fino a quando ruggiti di belve nella notte ed episodi inspiegabili cominciano a preoccupare John.
Ci sono soggetti come il racconto di John Connolly (a cui il film si ispira) che potrebbero fornire un adeguato punto di riferimento per sviluppare una sceneggiatura che, pur attingendo ad alcuni elementi dell’horror, affronti il mai troppo analizzato tema della perdita e delle dinamiche che si instaurano tra un padre e una figlia adolescente. Una madre che abbandona il tetto coniugale lasciando entrambi i figli al marito è già di per sé un ottimo spunto di partenza. Se vi si aggiungono il cambio di abitazione e il diverso modo di reagire al distacco da parte di due esseri umani che vivono due passaggi della vita diversi si comprende come la materia di base non mancasse. L’elemento demoniaco poteva intervenire come detonatore dei conflitti.
Non è quello che accade nel film diretto da Luis Berdejo, qui al suo esordio nel lungometraggio ma già ‘colpevole’ della sceneggiatura di film come Quarantena. Berdejo si inserisce senza alcuna originalità nel filone ispanico (anche se qui la produzione è americana) che ripete se stesso (copiando quando può da altri) a partire da The Others. La o il protagonista (a seconda dei casi) adolescente diventa sempre più malefico man mano che i minuti trascorrono e il genitore di turno è sempre più impotente nei suoi confronti. Qui il ruolo tocca a Kevin Costner. Sempre meno capace di firmare il contratto giusto l’eroe di Balla coi lupi qui si trova davanti dei demoni pellerossa che sopravvivono da secoli ma che cadono sotto i colpi di fucile. Che abbia cambiato idea sui nativi?

Fonte: Mymovies

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