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Archive for October, 2013

Buddha-Bar London, fantastic Halloween party in the heart of London

October 28, 2013 Leave a comment

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Over the years, Buddha-Bar Halloween parties became known for their great music and atmosphere.
Buddha-Bar London is the perfect choice for a memorable Halloween night out.
The Buddha-Bar London menu masterfully blends Far Eastern cuisine with Western tastes and influences.
Pushing culinary boundaries, Chinese, Japanese, Thai and other Eastern flavours.
You are invited to join Buddha-Bar London for a great evening of wickedness and thrilling entertainment.
Live – Trumpet, violin & drum accompanying our house DJ.
Complementary drink upon arrival!
reservations@buddhabarlondon.com

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Muore Lou Reed, araba fenice del rock americano

October 28, 2013 Leave a comment

Lou Reed

New York, muore all’età di settantuno anni il celebre cantante Lou Reed,in seguito ad alcune complicazioni postume a un trapianto di fegato subito lo scorso maggio, deceduto a Southampton dove viveva con la sua compagna Laurie Anderson.  Grande artefice del rock anni cinquanta, non che grande artista del nostro secolo, ex cantante dei Velvet Underground e araba fenice musicale in grado di rinascere continuamente a distanza di tempo, lo si ricorda per il suo temperamento scandaloso, figlio della buona borghesia ebraica newyorkese, dedito a smascherare la vena conservatrice delle crème conformista di quegl’anni, ceto sociale da cui proveniva, introducendo nel rock stardom di successo, pur tuttavia convenzionale, un ideale dirompente legato al concetto di diversità, facendosi carico delle molteplici storie dei loser americani, nella specie tossicodipendenti e omosessuali, diventando così un eroe maledetto contemporaneo.

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Festival della Scienza 2013

October 26, 2013 Leave a comment

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Festival della Scienza
È un punto di riferimento per la divulgazione della scienza.
È un’occasione di incontro per ricercatori, appassionati, scuole e famiglie.
È uno dei più grandi eventi di diffusione della cultura scientifica a livello internazionale.
Un appuntamento per tutti
Incontri, laboratori, spettacoli e conferenze per raccontare la scienza in modo innovativo e coinvolgente, con eventi interattivi e trasversali.
11 giorni in cui le barriere fra scienze matematiche, naturali e umane, verranno abbattute e la ricerca si potrà toccare, vedere, capire senza confini.
Un nuovo paradigma
Il Festival propone ogni anno eventi ispirati alle questioni più attuali e scottanti del dibattito scientifico, prime assolute di spettacoli e mostre dedicate all’incontro tra arte e scienza, riservando una particolare attenzione alle novità della ricerca più avanzata e ai ricercatori dei Paesi emergenti.
Un evento globale
Intimamente legato alla città di Genova e alla regione Liguria, il Festival è una manifestazione con un intrinseco carattere internazionale. Gli incontri con grandi ospiti nazionali e internazionali impreziosiscono ogni anno le giornate dedicate alla scienza, dando vita a collaborazioni durature con personalità e istituzioni di tutto il mondo.
12 giorni di mostre, laboratori, spettacoli, conferenze, incontri ed eventi speciali finalizzati alla promozione, valorizzazione e divulgazione della cultura scientifica e tecnologica che formano un ricco programma di iniziative studiate per stimolare l’interesse di qualsiasi fascia d’età o livello di conoscenza. Un’occasione per toccare con mano la scienza in modo efficace e divertente.
L’undicesima edizione del Festival della Scienza si terrà a Genova dal 23 ottobre al 3 novembre 2013 e avrà come parola chiave Bellezza. Nell’anno del suo decennale, il Festival della Scienza decide di ripartire dalla bellezza nel tentativo di muovere quello spirito di avventura che potrebbe consentirci di trovare nuove strade per uscire dal periodo critico che ha travolto la nostra società.
Per informazioni e aggiornamenti sul programma
www.festivalscienza.it
Facebook: www.facebook.com/festivaldellascienza
Twitter: @FDellaScienza
e-mail: info@festivalscienza.it
Prenotazioni ed acquisti on line: da settembre sul sito www.festivalscienza.it

“Le donne dalla caviglia in giù” di Rachelle Bergstein, Mondadori

October 16, 2013 Leave a comment

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«Belle scarpe!» Basta questa frase per creare una connessione tra donne. Subito si aprono le porte al dialogo: si può parlare delle scarpe…
e di noi. È da questa consapevolezza che nasce il libro di Rachelle Bergstein, oltre che dal suo grande amore (quasi un’ossessione) per le scarpe.
Le donne dalla caviglia in giù ripercorre la storia della calzatura nel Ventesimo secolo, mostrando come i mutamenti che hanno coinvolto la società, il cinema e la quotidianità possano essere raccontati anche attraverso l’evoluzione delle forme e degli stili di questo indispensabile accessorio. E lo fa con intelligenza e brio, partendo dalle suffragette (che per prime hanno liberato i piedi dalla morsa dell’estetica in favore della comodità) e arrivando a un personaggio immaginario, la Carrie Bradshaw diSex and the city (in grado di lanciare delle mode e di convincere le donne che possedere un paio di meravigliosi – e costosissimi – tacchi a spillo sia una delle cose più appaganti della vita).
Ma la storia delle scarpe è fatta anche di straordinari artigiani, di imprenditori lungimiranti, di stilisti coraggiosi e visionari: da Ferragamo, che ha studiato anatomia del piede, a Manolo Blahnik, che non si è fatto scoraggiare quando le suole di gomma di una sua creazione si sono piegate, al dottor Maertens, che ha creato uno stivale adatto a sostenere un piede infortunato, fino ai fondatori della Nike, che vendevano scarpe dal cofano della macchina.
In questa carrellata, in cui aneddoti e curiosità danno colore ai dati di vendita e le informazioni commerciali dimostrano il valore dell’immaginazione, Le donne dalla caviglia in giù non dimentica (e come potrebbe!) il cinema, la musica e anche i fumetti, e le star che hanno reso «simbolici» certi modelli di scarpe: dal tacco a spillo di Marilyn Monroe alla piatta ballerina di Audrey Hepburn fino alle scarpe da ginnastica di Jane Fonda, alle Doc Martens di Gwen Stefani e agli stivali di Wonder Woman. E Il filo rosso di questa appassionata e vivace indagine è rappresentato, guarda caso, da un paio di «scarpette rosso rubino», quelle che Dorothy nel «meraviglioso mondo di Oz» batteva «per andare dove voleva».
Rachelle Bergstein è laureata in letteratura inglese al Vassar College e lavora come consulente in un’agenzia letteraria di New York. Vive a Brooklyn con il marito, un gatto e le sue scarpe.
Le donne dalla caviglia in giù
Rachelle Bergstein
ISBN 9788804627029
240 pagine € 16,00
14,0 x 21,5 cm

Battistella, prosecco assieme ai bambini siriani con Unicef

October 16, 2013 Leave a comment

INVITO UNICEF - PRO SIRIA VENEZIA 19 OTTOBRE 2012

BATTISTELLA VINI E UNICEF ASSIEME PER I BAMBINI SIRIANI
MIRCO BATTISTELLA: I BAMBINI SIRIANI HANNO BISOGNO DI TE. ORA! NON RESTARE INDIFFERENTE
”Sono oltre 2 milioni le persone in fuga dalla Siria. Circa 1 milione sono bimbi, inermi protagonisti di una catastrofe umanitaria che segnera’ per sempre la loro vita. Oltre 1 milione di profughi hanno oltrepassato la frontiera con il Libano e hanno bisogno di aiuto immediato. Abbiamo deciso di appoggiare questa iniziativa di raccolta fondi marchiata Unicef poiche’ siamo certi che anche il nostro piccolo contributo sia fondamentale.
Anzi, sia necessario. Non restiamo indifferenti: migliaia di bambini siriani hanno bisogno anche di te, ora!
Aiutaci!”
Con queste parole, in una nota pubblicata su http://www.vinibattistella.com il produttore 28enne veneto Mirco Battistella commenta la partecipazione dell’omonima casa vinicola della Marca al prossimo evento a Dorsoduro organizzato dal Comitato provinciale UNICEF di Venezia. L’evento si terra’ sabato 19 ottobre, dalle ore 10.00 alle ore 18.00, presso il Cantiere Tramontin (Dorsoduro 1542 – Venezia) a un anno dalla prematura scomparsa di Elio Miotto, Presidente del Comitato.
Lo storico Cantiere Tramontin aprirà le sue porte ai tanti volontari Unicef e ai simpatizzanti che vorranno ricordare Elio e nello stesso tempo conoscere, grazie alla disponibilità del proprietario del Cantiere stesso, Roberto, tutte le fasi di costruzione del simbolo di Venezia: la gondola. Durante tutta la giornata si potra’ degustare, gratuitamente, i vini a marchio Battistella: ‘Battistella, il Prosecco’, un Prosecco extra dry Millesimato DOP 2012, e VITAE Rosso delle Venezie IGP, offerti dall’azienda trevigiana Battistella. All’evento sara’ possibile acquistare sia il ‘Prosecco’ che il ‘VITAE’ firmati Battistella, il ricavato verra’ donato al Comitato provinciale UNICEF di Venezia.
”Non possiamo proporre Battistella come un modello di azienda responsabile. Non facciamo tutto quello che un’azienda responsabile potrebbe fare, nessuno lo fa: noi facciamo il meglio che possiamo, senza rimpianti e senza rimorsi. Aiutaci anche tu a sensibilizzare i tuoi conoscenti! Invitali al Cantiere Tramontin di Venezia sabato, piu’ siamo a salvare la vita di quei bimbi, meglio e’ ” afferma Mirco Battistella, responsabile dell’omonima cantina.
A due anni e mezzo dall’inizio della crisi, il bilancio della guerra che insanguina la Siria ha assunto dimensioni spaventose: sono almeno 100 mila le vittime tra i civili secondo le stime ONU, tra questi 7 mila sono bambini.
Un terzo di loro aveva meno di 10 anni. I fondi raccolti durante la giornata del 19 agosto a Venezia saranno interamente destinati ad aiutare le bambine e i bambini della Siria, come avrebbe voluto Elio.

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“Visioni apocrife”, personale di Giacomo Costa presso spazio smArt di Roma

October 12, 2013 Leave a comment

GIACOMO COSTA Roma
E’ con Giacomo Costa, artista interdisciplinare, multimediale e transnazionale, che smART – polo per l’arte sceglie di inaugurare i propri spazi espositivi.
In mostra nove grandi opere, paesaggi urbani e naturali, che l’artista crea utilizzando frammenti di immagini che prendono forma d’istallazioni inquietanti al confine tra fotografia, architettura e science fiction, opere capaci di sfidare le leggi della fisica e la forza di gravità e che incorporano effetti speciali tipici della tecnica cinematografica.
Le sue immagini, apparentemente iperrealistiche, sono visionarie e in continuo divenire. Vengono abilmente e quasi magicamente manipolate, smantellate e rimontate in un caleidoscopio inesauribile di possibilità, al limite tra figurazione e visione onirica.
Accanto alle nove opere, vengono presentati per la prima volta alcuni autoritratti ironici, in cui l’artista indossa parrucche, costumi e materiali scenici, interpretando così una serie di personaggi in una poliedrica gamma di angolazioni e interpretazioni. Questo inedito aspetto ludico stempera in modo rassicurante anche la più cupa visione del mondo ed evidenzia come Costa esplori la fotografia non solo per documentare e premonire, ma anche per definire la propria molteplice identità.
Visioni apocrife è il titolo della personale di Giacomo Costa a cura di Francesca Valente con cui smART, il nuovo centro culturale multifunzionale di Roma, affianca all’attività didattica e culturale un percorso espositivo, che fino al 28 novembre vedrà una serie inedita di ironici autoritratti dell’artista che si contrappone a nove enigmatici quanto inquietanti paesaggi urbani e naturali, al confine tra fotografia, architettura e science fiction.
“In questi lavori Giacomo Costa coniuga l’assoluta padronanza delle nuove tecnologie con il grande patrimonio della tradizione artistica italiana; rappresenta in modo emblematico il superamento dalla fotografia tradizionale in immagini visionarie e ipertecnologiche che incorporano effetti speciali che rimandano alla tecnica cinematografica, passando da Piranesi, per arrivare a una tecnica di pittura digitale del tutto personale e originale” dichiara Francesca Valente.
GIACOMO COSTA
Visioni Apocrife
15 ottobre 2013 – 28 novembre 2013
Opening: martedì 15 ottobre 2013 | ore 18.30
Piazza Crati, 6/7 Roma
orario: dal martedì al sabato, 11.00 – 13.00 / 15.00 – 19.00
opening: martedì 15 ottobre 2013   (18:30)

ISON, novità dalla vagabonda cosmica dell’anno

October 10, 2013 Leave a comment

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Lo scorso 1 Ottobre la cometa ISON ha varcato l’orbita di Marte, dirigendosi a grande velocità verso la nostra stella. Questa vagabonda cosmica, attesa da circa un anno da astronomi e appassionati, sta cominciando a fornire una serie di indicazioni che potrebbero delinearne il futuro. Ma quali sono le possibilità più plausibili? ISON transiterà il prossimo 28 Novembre, data del perielio, a 1,2 milioni di Km dal Sole. Non è ancora chiaro se l’astro chiomato riuscirà a passarne indenne, ma le ultime indicazioni dopo il passaggio lungo la cosiddetta linea di gelo, dicono che C/2012 S1 non sarà sicuramente la cometa del secolo. Ciò non vuol dire che essa sarà un autentico flop, ancora non è dato saperlo, ma le previsioni ottimistiche di qualche mese fa sembrano ormai archiviate. ISON non brillerà come la Luna piena e non sarà visibile in pieno giorno. Gli astronomi sperano, tuttavia, che il suo passaggio indenne possa generare un avvenimento celeste ugualmente interessante. “Uno show spettacolare è certamente possibile, ma non sarà ciò che aspettavamo“, spiegano gli esperti. “E’ molto più probabile che ISON rappresenti una delle comete più brillanti degli ultimi anni, e grazie alla comunità astronomica mondiale, una delle più osservate nella storia“, dicono i ricercatori della campagna di monitoraggio CIOC.  Un altro punto a sfavore della cometa, sono le sue dimensioni. Nonostante alcune stime sostengano che il suo diametro sia di 5 Km, le ultime immagini suggeriscono un nucleo compreso tra 0,2 e 2 Km. Dimensioni che metterebbero a dura prova la sua esistenza al passaggio radente.  Ciò che è certo, e che si tratta di un corpo ben lontano dalle vagabonde giganti che in passato hanno interessato il sistema solare interno. Un esempio tra questi fu la cometa Hale Bopp, che con i suoi 30 Km di diametro illuminò i cieli notturni della Terra nel 1997.
UNA GRANDE OPPORTUNITA’ PER LA SCIENZA – ISON rappresenterà, a prescindere, una grande opportunità per la ricerca scientifica. La maggior parte delle comete radenti si rende visibile ai radar soltanto poche ore prima di tuffarsi nella calda atmosfera esterna solare, mentre C/2012 S1 permetterà di monitorarne l’evoluzione e conoscere la composizione di questi avanzi ghiacciati del sistema solare. Inoltre, ISON è al suo primo viaggio dalla nube di Oort, rappresentando una cometa radente dinamicamente nuova. Per usufruire di questa opportunità, il CIOC sta coordinando una campagna di osservazione globale che si avvale di una serie di attività sia terrestre che spaziale.
NESSUN PERICOLO PER LA TERRA – La cometa non rappresenta un pericolo per la Terra. La sia distanza dal nostro pianeta sarà di ben 64 milioni di chilometri, e se anche dovesse frammentarsi, i suoi resti continuerebbero il viaggio lungo la linea dell’orbita. “Durante una rottura, i frammenti di una cometa non volano in direzioni diverse, come accade sui set cinematografici“, spiega il video rilasciato dagli operatori del telescopio spaziale Hubble. “Essi si staccano, ma continuano a viaggiare lungo il percorso della cometa madre. Quindi tutti i frammenti rimarrebbero lontano da noi, a milioni di chilometri di distanza“.
In definitiva, ISON potrebbe rendersi visibile già a fine Ottobre attraverso l’ausilio di un binocolo. Un evento comunque interessante, in attesa di conoscerne le sorti al passaggio radente con il Sole. Non è ancora possibile stabilire se l’astro sarà poi visibile anche ad occhio nudo nel mese di Dicembre, ma se riuscisse ad esserlo, sarà visibile nel cielo occidentale subito dopo il tramonto. Gli osservatori dell’emisfero settentrionale avrebbero una visione nettamente migliore di quello australe. Ed è anche per questo che attenderemo con grande trepidazione i prossimi aggiornamenti.

Fonte: MeteoWeb

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“Miti e misteri. Il Simbolismo e gli artisti svizzeri”, esposizione al Museo Cantonale d’Arte e del Museo d’Arte di Lugano

October 9, 2013 Leave a comment

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Le sale del Museo Cantonale d’Arte e del Museo d’Arte ospitano in autunno una grande mostra dedicata al tema del Simbolismo che nasce da un’intensa collaborazione con il Kunstmuseum di Berna, dove la mostra viene presentata in primavera. Curata da Valentina Anker, l’esposizione offre uno straordinario viaggio nell’immaginario simbolista a cavallo tra Otto e Novecento attraverso le opere dei principali protagonisti elvetici in dialogo con quelle dei loro colleghi europei. Saranno presenti tra gli altri Arnold Böcklin, Augusto e Giovanni Giacometti, Johann Heinrich Füssli, Ferdinand Hodler, Giovanni Segantini, Carlos Schwabe, Albert Trachsel, Félix Vallotton, Albert Welti ma anche Edoardo Berta, Adolfo Feragutti Visconti, Filippo Franzoni, Luigi Rossi così come Jean-Joseph Carriès, William Degouve de Nuncques, Fernand Khnopff, Gustave Moreau, Gaetano Previati, Odilon Redon, Auguste Rodin, Franz von Stuck, Hans Thoma, Jan Toorop. Realizzata grazie al sostegno di Credit Suisse, partner sia del Museo d’Arte che del Kunstmuseum di Berna, l’esposizione indagherà tematiche quali il sogno, il subconscio, l’ibrido, la violenza e la morte, la natura sublime e inquietante, la figura femminile angelica e al tempo stesso demoniaca, il cosmo e l’infinito, offrendo al visitatore la possibilità di scoprire i diversi linguaggi con i quali gli artisti, durante un periodo ricco di cambiamenti, hanno dato forma alle loro speranze e aspettative, ma soprattutto ai loro fantasmi e alle loro inquietudini.
MITI E MISTERI. Il Simbolismo e gli artisti svizzeri.
Orari: Museo Cantonale d’Arte Martedì: 14-18; dal Mercoledì alla Domenica 10-18. Per il MUSEO CANTONALE D’ARTE
Orari: Museo d’Arte Villa Malpensata dal Martedì alla Domenica 10-18; il Venerdì 10-21. Chiuso il Lunedì. Per il MUSEO D’ARTE
Aperture straordinarie: 31 dicembre ore 10-16; 1 gennaio ore 14-18; 6 gennaio ore 10-18.
Ingresso: Tariffe due musei: 16 CHF; ridotto 12CHF . Fino ai 16 anni gratuito. Un museo: 12 CHF, ridotto 8 CHF. Fino ai 16 anni gratuito.
ENTRATA GRATUITA PRIMA DOMENICA DEL MESE.
Il 22 ottobre 2013 al Museo d’arte conferenza di Paolo Repetto “la musica e il simbolismo” ore 18,30 info via e-mail: mediazione@lugano.ch
Catologo in quattro lingue (italiano, tedesco, francese e inglese) a cura di Valentina Anker, edito da Somogy. Altri contributi critici: Pierre Rosenberg, Michel Draguet, Jean-David Jumeau-Lafond, Alexander Klee, Annie-Paule Quinsac, Sharon Latchaw Hirsh, Jacques Tchamkerten, Albert Levy, Cristina Sonderegger, Mathias Frehner, Laurence Madeline, Beat Stutzer e Marco Franciolli. 45 CHF.
Museo Cantonale d’Arte
Via Canova 10
Ch -6900 Lugano
Svizzera
tel. 0041 (0) 91 910 4780 – fax. 00 41 (0)91 910 4789

“Diario di uno scandalo” di Richard Eyre (2006)

October 7, 2013 Leave a comment

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Barbara è un’insegnante londinese ormai vicina alla pensione e poco amata dai colleghi. La sua vita solitaria trova consolazione nella gatta Porzia e nella regolare tenuta di un diario. Un giorno arriva nella scuola una giovane e attraente insegnante, Sheba, sposata con un uomo più maturo di lei e con due figli adolescenti, di cui uno affetto dalla sindrome di Down. Barbara inizialmente la critica e poi scopre la sua relazione sessuale con un allievo quindicenne. Da questo momento è consapevole di avere in pugno quella che vorrebbe fosse per lei un’amica e anche qualcosa di più.
Il regista Richard Eyre si è affidato a uno sceneggiatore di eccezione come Patrick Marber (molti ricorderanno Closer di Mike Nichols, adattato da Marber da una sua opera teatrale) per trasporre al cinema il romanzo in bilico tra comicità e dramma di Zo Heller. L’operazione è riuscita grazie anche alla notevole performance delle due protagoniste.
Si tratta di due scuole di recitazione che si confrontano attraverso due star. La Dench con un’espressività contenuta che gioca tutto sui piccoli ma percettibili movimenti del volto e sulla parola. La Blanchett che invece dà al suo personaggio una vitalità serena e tormentata al contempo.
La storia, se vogliamo, è di quelle note e che hanno toccato il vertice del successo con film come Attrazione fatale: qualcuno che ricatta qualcun altro convinto in tal modo di poterne conquistare l’amore. Notes on a Scandal si spinge però più oltre su due versanti. Affronta infatti il tema della pedofilia al femminile che spesso viene poco considerata. Un uomo che ha relazioni sessuali con una minorenne viene in qualche modo considerato più “colpevole” dal senso comune rispetto alla situazione inversa. L’abuso sembra essere considerato come meno forte, forse anche perché statisticamente meno rilevato. C’è però, ed è forse ancora più interessante, la lettura di due fragilità. La prima, quella di Barbara, chiusa in un’apparentemente inviolabile fortezza di solitudine e pronta a fare del male pur di avere ciò che ritiene il proprio ‘bene’. L’altra, quella di Sheba, che sembra cercare nel rapporto sessuale con lo studente adolescente una completezza che la Natura non ha donato a suo figlio. Sarà interessante alla fine scoprire se ci sono dei vincitori o solo dei perdenti. Proprio per questo, se decidete di vederlo, non fatevi anticipare nulla sul finale.

Fonte: Mymovies

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“Paradossi Plastici”, mostra di topylabrys al Palazzo Isimbardi di Milano

October 4, 2013 Leave a comment

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Paradossi Plastici – Mostra di topylabrys, al secolo Ornella Piluso
dal progetto Orto d’Artista, 6° Edizione – Dalla Semina al Raccolto
Palazzo Isimbardi, Cortile d’Onore – C.so Monforte 35 Milano
Inaugurazione lunedì 7 ottobre ore 18.00. La mostra rimarrà aperta sino a domenica 13 ottobre
Presso il Cortile d’Onore di Palazzo Isimbardi (sede della Provincia di Milano) in C.so Monforte 35 si inaugura lunedì 7 ottobre pv, alla presenza del Presidente del Consiglio della Provincia Bruno Dapei, una nuova mostra personale di topylabrys, al secolo Ornella Piluso, dal titolo Paradossiplastici.
Per scelta dell’Artista, né un’antologica né un’esposizione recapitolativa degli ultimi anni della sua intensa attività, divisa tra un operare individuale e di uno corale all’interno e alla guida di Arte da mangiare mangiare Arte. Piuttosto, una mostra incentrata sulla plastica, la materia prima che topylabrys utilizza nel suo lavoro, sul suo valore, sul suo significato, sui paradossi e sulle ambiguità che l’operare con essa comporta.
Ancora una volta, quindi, un tracciato di una testimonianza di assai più lungo termine, non solo per la qualità e quantità delle “opere” esposte ma anche e soprattutto per le implicazioni di valore simbolico o concettuale e di valenza tecnico-scientifica o operazionale che si riscontrano al cospetto di siffatti elaborati. Il duplice focus arte-scienza è il fondamento della poetica stessa di topylabrys sin dagli anni in cui ella operava presso i laboratori Montedison o altrimenti presso quelli della Mazzucchelli 1849 Spa di Castiglione Olona.
Il progetto realizzato quest’anno è molto ampio e prevede diverse installazioni, ognuna di queste unica e, nello stesso tempo, collegata alle altre da forti legami di senso:
• Paradossalmente cibo – installazione composta da cibi commestibili e non e da contenitori di cibo in plastica
• Fiamme compresse – ovvero, il paradosso a cui l’uomo da sempre tende, cercando al contempo di dominare la natura e piegarla ai propri bisogni
• Compressione impossibile – in questa installazione il Paradosso plastico viene rappresentato attraverso la compressione della stoffa posizionata tra due lastre di plexiglas che impediscono la libertà della materia: questa infatti arrotolandosi si comprime su se stessa creando motivi tridimensionali
• Ritratti Critici. A cospetto dell’Artista il Critico si accartoccia – installazione composta da una serie di ritratti fotografici di Critici d’arte realizzati dalla coppia di giovani artisti di Studio Pace10 (M. Scardecchia e G. Maggio) e reinterpretati in chiave plastica e paradossale da topylabrys.
• Bollicine nello Spazio- grande installazione che si ispira ai vini della Franciacorta. L’installazione conta circa 130 globi in plastica elaborati individualmente e vuole sottolineare un mondo in continuo movimento. Le bollicine di vino sono espressione di energia e, paradossalmente, ricordano forme irreali dell’Universo, un mondo extraterrestre pieno di possibilità e sogni. In particolare, questa installazione vuole essere un omaggio a Margherita Hack, grande scienziata recentemente scomparsa, una donna che ha indicato e aperto la strada verso un mistero tutto da esplorare, l’Universo
• Ulivo e Rete – il paradosso qui sta nell’inglobare la forza propria dell’ulivo in una struttura leggera e trasparente.
All’interno della mostra, hanno poi un ruolo molto importante i momenti dedicati a:
• Orto della Bellezza Italiana: la Semina – giunto alla sua 4° Edizione, l’Orto della Bellezza italiana (progetto ideato da Elisabetta Invernici e dalla stessa Ornella Piluso) viene interpretato come valore etico e non come esperienza legata all’immagine. Quest’anno topylabrys seminerà “LANA”; le “zolle” destinate ai Semi sono realizzate con più lastre di ferro piegate su di loro quasi a creare una plissettatura e sono posizionate all’interno di un “letto” di lana che sembra proteggere i Semi stessi.
Tutti i presenti saranno invitati dall’Artista a compiere il gesto della Semina: ad ogni persona verranno consegnati insieme ai batuffoli di lana dei biglietti dove vi saranno scritte frasi, parole, espressioni tutte riguardanti VALORI. I biglietti dovranno essere lanciati nelle “zolle” e in primavera si potrà assistere alla Raccolta d’Arte, ovvero ai VALORI cresciuti nel tempo.
Durante la mostra sarà presente la videoprotezione di Bollicine nello Spazio realizzata grazie alle foto dall’Artista Armando Tinnirello.
Paradossi Plastici ha ottenuto il Patrocinio di: Consiglio della Regione Lombardia, Regione Lombardia Assessorato alla Cultura, Presidenza del Consiglio della Provincia di Milano, Comune di Milano, EXPO 2015 e di Assocomaplast.
INGRESSO LIBEROORARI: dal lunedì al venerdì 10.30-12.30/16-18; sabato e domenica 11-18
INFO: http://www.artedamangiare.it; 02 54122521; info@artedamangiare.it