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“Eichmann o la banalità del male” di Hannah Arendt e Joachim Fest, La Giuntina Editore

Eichmann_o_la_banalita_del_maleUna violenta polemica a livello internazionale avevano scatenato gli articoli sul processo svoltosi a Gerusalemme contro il criminale nazista Adolf Eichmann raccolti da Hannah Arendt nel suo celebre quanto controverso libro La banalità del male. Come poteva un semplice burocrate essere responsabile dello sterminio di milioni di persone? Come poteva il «male» essere definito «banale»? Per discutere e chiarire queste e altre inquietanti domande non c’era forse interlocutore più adatto che lo storico Joachim Fest, già noto per i suoi studi sui gerarchi del Terzo Reich e che si fece presto apprezzare come autore delle monumentali biografie su Hitler e Speer.
Complesse questioni storiografiche e filosofiche s’intrecciavano nel libro su Eichmann e che ritroviamo approfondite in tutta la loro vitalità e attualità anche in questo volume, che oltre ai principali documenti della controversia intorno al libro di Hannah Arendt pubblica per la prima volta l’intervista del 1964 con Joachim Fest, ritrovata solo di recente, e le inedite lettere che i due si sono scambiati fino al 1973.

Titolo: Eichmann o la banalità del male
Sottotitolo: Intervista, lettere, documenti
Autore: Hannah Arendt
Altri autori: Joachim Fest
A cura di: Corrado Badocco
Numero: 179
Anno di edizione: 2013
Pagine: 214
ISBN: 9788880574903
Prezzo: 14 €

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