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“Il filo di Ananke – Scritto sulla pelle”, personale di Ilaria Margutti al Palazzo Pretorio di Barberino di Mugello

locandina-invito
“Il gesto del “donare”, dell’”offrirsi” è un gesto della natura femminea. L’attesa, il costante e laborioso tessere, è la forza della lucidità del tempo, che scorre senza apparenti cambiamenti, ma che nel suo divenire dipana esistenze”. Questo il punto focale, il nodo, della ricerca artistica di Ilaria Margutti.
Una ricerca, che i visitatori, mugellani e fiorentini, avranno l’occasione di conoscere dal prossimo 22 giugno, presso lo Spazio espositivo di Palazzo Pretorio a Barberino di Mugello, dove sarà allestita“Il filo di Ananke – Scritto sulla pelle”, mostra personale dell’artista aretina.
Ilaria Margutti combina il medium classico della pittura con quello di uno strumento peculiarmente femminile, il ricamo e, come una moderna Moira, prende il filo di Ananke, il filo del destino, per scrivere, nei suoi ritratti di corpi e volti femminili, storie di donne, pagine di un percorso di maturazione artistica coraggioso e autentico, che dà voce a emozioni e sentimenti che ci appartengono.
“Il fare del ricamo – racconta Ilaria in una recente intervista –, un fare completamente femminile, che proviene proprio dall’identità femminile, dal sapersi prendere cura del tessuto ma anche del focolare, io lo propongo in una chiave moderna. Lo riprendo e lo rendo linguaggio: il ricamo diventa per me un mezzo con cui io posso esprimermi con la mia identità femminile, che non è quella della pittura o della scultura, ma che ha proprio a che fare con l’origine della creatività femminile, che passa attraverso il filo”.
Come afferma la critica e storica dell’arte, Adriana M. Soldini: “Il filo appartiene al linguaggio di Ilaria Margutti a partire dal 2007. Dalla pittura al ricamo, in un processo inverso rispetto a quello che leggiamo nelle pagine della storia dell’arte al femminile. Un recupero a cui Ilaria si avvicina con consapevolezza, cercando (e trovando) conferma nel pensiero di altre artiste come Louise Bourgeois, Maria Lai, Gina Pane… alcune delle quali hanno sperimentato la pratica artistica come strumento di conoscenza, atto liberatorio, indagine del vissuto, ricerca d’identità e anche urlo di ribellione. Conscia di sé nel Bene e nel Male, Ilaria espone orgogliosa la fragilità come un trofeo, dopo le mille battaglie vinte dalla sua pelle, dal suo corpo, dalla sua mente”.
In mostra, pagine di un diario intimo, personale – come quello ricamato nel libro Catalogo inutile di esistenze tattili, quello presente nella bacheca Useless box, con le sue scatoline di metallo contenenti “brividi”, “difese”, “torpori”, “paure”… e altro ancora, quello di Predizioni, il suo ultimo lavoro video – o appartenente ad altre donne – come nelle sindoni di E corpore medendo -. Ciascun lavoro, sia esso una tela, un libro ricamato o un’installazione, va vissuto come un tassello in un discorso più ampio, il percorso lungo un sentiero dove le cose davvero importanti sono il cammino e la maturazione che si compie mentre lo si percorre.
Ilaria Margutti ci ricorda che l’occhio vive di quel che ha abbandonato. L’occhio di chi ha creato e l’occhio di chi osserva. Ognuno di noi può essere, è, quella tela, quel ricamo. Scritto addosso, sulla pelle, tutti noi custodiamo i segni di chi abbiamo abbandonato, di chi abbiamo perso.
E se resurrezione ci deve essere è nel qui e ora.
“Le mani tastano la pelle, ne riconoscono gli orli, ne imprimono i solchi, ne rammendano le pieghe. […] L’artista non rimargina, ma attraversa le fratture della carne per trasfigurare le sue tele in uno ‘stare presso di sé’, una cicatrice in cui rinchiudersi e avere pace.
Il confine è la pelle. Quella cerniera labile e sottile fra interno ed esterno.”
(Tratto dal testo critico, in catalogo, di Lucrezia Naglieri e Lara Carbonara.)
L’esposizione, fortemente voluta dall’amministrazione comunale di Barberino, da anni impegnata, insieme agli altri comuni mugellani, a sostenere e promuovere l’arte contemporanea, rientra e arricchisce il programma dell’evento pubblico “Un filo di…” che si terrà il 23 giugno 2013 nella Piazza Cavour di Barberino di Mugello, una manifestazione dedicata al lavoro a maglia e agli altri lavori tradizionalmente femminili, quali ricamo, intreccio, uncinetto, in tutti i loro possibili sviluppi creativi, dall’arredo urbano, all’oggettistica, alla creazione artistica.
Sarà possibile visitare la mostra “
Il filo di Ananke. Scritto sulla pelle”
domenica 23 giugno tutto il giorno, dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 22.00, e tutti i martedì sera dalle 20.30 alle 22.30. La mostra resterà inoltre aperta al pubblico, da lunedì 24 giugno a sabato 20 luglio, con i seguenti orari: lunedì 9.00 – 13.00, martedì 9.00 – 13.00  14.30 – 18.30  20.30 – 22.30, mercoledì 9.00 – 13.00, giovedì 9.00 – 13.00 14.30 -18.30, venerdì e sabato 9.00 – 13.00.
Biografia Ilaria Margutti
Ilaria Margutti (Modena 1971), vive e lavora a Sansepolcro, dove svolge parallelamente l’attività artistica e quella di docente di disegno e storia dell’arte. Nel 1997 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Comincia a esporre i suoi lavori dal 1996: Janinebeangallery Berlino, Wannabeegallery – San Diego/Milano, MLBhomegallery – Ferrara, Bontadosi ArtGallery – Montefalco (PG).
Dal 2007 inizia a inserire la tecnica del ricamo nei suoi dipinti, che nel tempo diventa il linguaggio in cui sente meglio rappresentata la propria poetica.
Nel 2008 le sue opere sono finaliste in tre premi internazionali: Arte Laguna, Arte Mondadori e premio Embroideres’ Guild di Birmingham. Nel 2010 è in Costa d’Avorio con “De L’Esprit e de L’Eau” sostenuto dal Consolato Italiano per un progetto artistico per il ripristino della cultura nei paesi travolti dalla guerra civile.Segue progetti per la diffusione dell’arte contemporanea presso il Museo Civico di Sansepolcro, di cui è consigliera nella Commissione: dal 2011 è curatrice di INCONTRI AL MUSEO CON L’ARTE CONTEMPORANEA, rassegna di incontri e mostre con gli artisti emergenti di tutta Italia al Museo Civico di Sansepolcro. Nel 2012, insieme all’artista Enrique Moya Gonzales, cura il percorso MICROPISCIN[..]RCHEOLOGICA ad Arezzo, nel quale vede protagonisti giovani studenti delle scuole superiori confrontarsi con la progettualità artistica e gli artisti stessi.
Scheda tecnica
Mostra personale di arte contemporanea:
Il filo di Ananke. Scritto sulla pelle
Artista:
Ilaria Margutti
A cura di:
Manuela Bacchiega
Testo critico di:
Lucrezia Naglieri e Lara Carbonara
Luogo: Spazio espositivo di Palazzo Pretorio | piazza Cavour, 36 | Barberino di Mugello
Periodo:
dal 23 giugno al 20 luglio 2013
Inaugurazione:
sabato 22 giugno alle ore 18:00
Orari:
lunedì 9.00 – 13.00; martedì 9.00 – 13.00 | 14.30 – 18.30 | 20.30 – 22.30; mercoledì 9.00 – 13.00; giovedì 9.00 – 13.00 | 14.30 -18.30; venerdì e sabato 9.00 – 13.00.
per maggiori informazioni:
Ufficio Cultura 0558477287
cultura@comune.barberino-di-mugello.fi.it www.ilariamargutti.com

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