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L’uomo che sapeva troppo… capolavoro di Hitchcock e Marrakech

film

Vi chiederete cosa c’entra Hitchcock, il bellissimo film del 1956 e Marrakech. Una parte di questo capolavoro  è stato girato nella Ville Rouge, nei souks della medina, sulla Place Jemaa el Fna, presso alcune porte (Bab) delle antiche mura, al leggendario Hotel Mamounia e, la scena con lo zoom sul tajine di pollo, in un famoso ristorante di Riad Zitun, “Dar Essalam“, aperto ancora oggi. Come in tutti i suoi films, Alfred Hitchcock amava molto i figuranti e nel film si distinguono chiaramente molti di questi, come gli acrobati della Place sempre presenti. Bisogna sapere che gli abitanti di Marrakech, in primis quelli della medina, ignoravano a quell’epoca, di cosa si trattasse; vedevano un grande trambusto, gente che si spostava freneticamente, telecamere e macchine bizzarre che scoprivano per la prima volta. I protagonisti della Place Jemaa el Fna osservavano quell’uomo semplice ma nel contempo forte e determinato,  che si avvicinava a loro con un sorriso caloroso, senza minimamente sapere che si trattava di un regista conosciuto a livello mondiale, con un talento unico.   La storia del film è imperniata sulla figura del Dott. Benjamin McKenna (James Steward) e di sua moglie Jo (Doris Day), che si ritrovano invischiati in una storia di spionaggio internazionale. La coppia di turisti, insieme al figlioletto Hank, sull’autobus che li sta conducendo a Marrakech, fanno conoscenza con un misterioso personaggio, Louis Berbard (Daniel Gélin), che desta subito qualche perplessità nella diffidente Jo.  La sera i McKenna, recatisi a cena in un locale tipico, fanno la conoscenza dei coniugi Drayton, una coppia inglese che alloggia nel medesimo albergo, e con la quale si intrattengono per la serata. Nello stesso locale i McKenna intravedono l’onnipresente Bernard che, dopo averli visitati  nel pomeriggio presso la loro camera di albergo per invitarli a cena, li ha poi lasciati con una scusa. Il giorno successivo, mentre i McKenna e i Drayton visitano i souks di Marrakech, un uomo viene pugnalato a morte sotto i loro occhi. Il Dott. McKenna accorre in suo aiuto e scopre che l’uomo assassinato altri non è che Louis Berbard, camuffato in un abito tipico, un jellaba. L’uomo prima di morire rivela di un prossimo attentato ad un uomo di Stato a Londra.  La polizia francese (il Marocco in quel periodo era sotto protettorato)  invita i McKenna in commissariato, mentre il figlio Hank torna in albergo con i coniugi Drayton. Una telefonata misteriosa gli annuncia che suo figlio è stato rapito. Mi fermo qui perchè chi non ha ancora visto questo capolavoro deve assolutamente reperirlo e lasciarsi trasportare da questo intrigo internazionale. Mitica la figura del killer marocchino , interpretato dall’attore austriaco Reggie Nalder, celebre per il suo volto sfigurato da una bruciatura (appositamente ingaggiato a Marrakech, il cui volto è più simile ad un teschio che a un essere vivente), che appare nel bianco e nero dei souks  di Marrakech; impressionante. Come in tutti i suoi films, Hitchcock fa la sua apparizione davanti alla macchina da presa; lo si vede di spalle, mentre assiste allo spettacolo di alcuni saltibanchi nei souks di Marrakech. Infine il leitmotif di tutto il film: la celebre canzone “Que sera sera” (Whatever will be, Oscar come  Miglior canzone) cantata dalla splendida Doris Day, canzone  che salverà la vita al figlio dei McKenna nel film.

Paolo Pautasso

Fonte: VM-Mag

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