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Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2013, eventi celebranti il fascino delle automobili d’epoca

May 17, 2013 Leave a comment

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Concorso d’Eleganza Villa d’Este Presentazione
Tra gli eventi che celebrano il fascino delle automobili d’epoca, il Concorso d’Eleganza Villa d’Este è probabilmente quello più rinomato. E certamente è quello di maggiore tradizione per essere stato istituito nel 1929. Dopo la sua rinascita negli anni 90, il Concorso ha visto migliorare di anno in anno i suoi contenuti che sono poi quelli che caratterizzano questo genere di eventi: la bellezza dello scenario, l’ospitalità impeccabile, l’efficienza dell’organizzazione, il programma delle giornate al Grand Hotel Villa d’Este e a Villa Erba, l’attenzione del pubblico, il risalto dato dalla stampa e dalle televisioni internazionali e, soprattutto, l’eleganza, l’originalità e lo stato di conservazione delle preziose fuoriserie che vi partecipano. Al Concorso d’Eleganza Villa d’Este si respira un’aria di autentica aristocrazia, diversa dall’atmosfera leggermente commerciale che contraddistingue gli altri eventi.
Sulle rive del Lago di Como, il parco di Villa d’Este fa da magnifica cornice all’esposizione di circa 50 automobili d’epoca costruite tra gli anni Venti e Settanta, suddivise in categorie omogenee. Presieduta da Lorenzo Ramaciotti, la Giuria formata da eminenti conoscitori del mondo dell’automobile assegna il premio “Best of Show”, offerto dal Gruppo BMW, all’automobile che più di ogni altra sa esprimere bellezza, passione ed unicità, in una parola a un’auto straordinaria. Ma a Villa d’Este anche il pubblico è protagonista: gli applausi ed i voti alle auto in gara decidono il vincitore del premio più tradizionale ed ambito del Concorso, la Coppa d’Oro Villa d’Este.
Aristocrazia autentica
Tra gli eventi dedicati alle automobili d’epoca, il Concorso d’Eleganza Villa d’Este è probabilmente il più prestigioso e senza dubbio il più tradizionale, dal momento che fu celebrato per la prima volta nel 1929, l’età dell’oro delle automobili aristocratiche. In seguito al revival degli anni ’90, il Concorso ha visto migliorare di anno in anno tutti i contenuti che caratterizzano questo tipo di evento: la bellezza del luogo, l’impeccabile ospitalità, l’organizzazione efficiente, il programma presso il Grand Hotel Villa d’Este e Villa Erba, l’entusiasmo del pubblico, l’attenzione della stampa e dei canali televisivi internazionali e, in particolare, l’eleganza, l’originalità e lo stato di conservazione delle preziose automobili che prendono parte all’evento. Al Concorso d’Eleganza Villa d’Este si respira un’aria di autentica aristocrazia, molto diversa dall’atmosfera leggermente commerciale che contraddistingue altri eventi di questo tipo.
Ogni anno, l’attenzione per il design, l’originalità, il perfetto stato di conservazione e lo spirito aristocratico riunisce a Cernobbio le automobili più belle e importanti del mondo, incarnandone il reale valore storico.
Il Grand Hotel Villa d’Este è uno dei più prestigiosi alberghi al mondo e la sua posizione sulle rive del Lago di Como offre ad ospiti e visitatori la possibilità di ammirare circa 50 automobili d’epoca costruite tra il 1920 e il decennio degli anni ’80. Le automobili sono suddivise per categorie e giudicate da un esclusivo team di esperti guidato dal presidente Lorenzo Ramaciotti al fine di assegnare il premio “Best of Show”, ovvero il BMW Group Trophy, un trofeo riservato ad automobili eccezionali, in grado di esprimere bellezza, passione e unicità. Nell’ambito del concorso, anche il pubblico riveste un ruolo fondamentale, poiché premia i partecipanti con applausi ed esprime il proprio voto per l’assegnazione della Coppa d’Oro Villa d’Este, il premio più tradizionale del concorso.
Nel 2002 è stato introdotto un premio per la categoria concept car che da allora è parte integrante del Concorso d’Eleganza Villa d’Este e svolge la funzione di punto di collegamento tra il glorioso passato e l’entusiasmante futuro dell’automobile. A partire dal 2005, allo spettacolare successo del concorso ha in gran parte contribuito la partnership con BMW Group in qualità di organizzatore dell’evento. Il concorso si ispira alle prime edizioni dell’evento, durante il quale progettisti e società automobilistiche presentavano gli ultimi modelli al pubblico. Durante il concorso saranno esposti circa 10-12 modelli tra concept car e prototipi, alcuni dei quali saranno lanciati per la prima volta durante l’evento. Il vincitore del premio sarà invece eletto la domenica presso Villa Erba in base al voto del pubblico.
Oltre alle splendide automobili, altri elementi che contribuiscono a rendere il concorso un’esperienza indimenticabile sono i partecipanti, i giardini e gli edifici di Villa d’Este e Villa Erba, il magnifico paesaggio del Lago di Como e l’entusiasmo e le profonde conoscenze del pubblico di appassionati.
Concorso d’Eleganza Villa d’Este Storia
Il Concorso Internazionale d’Eleganza per automobili “Coppa d’Oro Villa d’Este” si realizza per la prima volta il 1° Settembre 1929 per iniziativa congiunta dell’Automobile Club di Como, del Grand Hotel Villa d’Este e del Comitato di Cura di Como. La fama dei luoghi, l’impeccabile soluzione logistica che mette in gioco gli scenari inimitabili dei giardini di Villa Olmo e di Villa d’Este, distinguono subito questa manifestazione dalle numerose indette in altre pur celebri località di villeggiatura.Con oltre ottanta concorrenti e vetture di primissimo livello già dalla prima edizione, il Concorso di Villa d’Este eguaglia per prestigio le analoghe manifestazioni di Monte Carlo e di Parigi.In un inconsapevole canto del cigno vince il premio di eccellenza un’Isotta Fraschini carrozzata Sala. L’evento di quest’anno si svolge tra il 24 – 26 maggio 2013.

Sergio Maria Teutonico, intervista allo chef italiano volto noto di Alice

May 17, 2013 Leave a comment

Sergio-Maria-Teutonico

Riscoprire le gioie della coltivazione diretta della terra, può essere un modo rilassante per trascorrere il tempo. Mangiare la frutta e la verdura coltivate con le proprie mani, può rappresentare una grande fonte di soddisfazione, senza contare che la qualità è indubbiamente migliore poiché si ha il controllo di ciò che viene utilizzato per la coltivazione. Sergio Maria Teutonico, Chef e volto noto di Alice, ha pubblicato da poco un libro dedicato all’argomento: “Colto e Mangiato” edito da LT Editore.

Viviana Musumeci lo ha intervistato.

V.M.: Come è nata la tua passione per il cibo e come sei diventato Chef?

S.M.T.: Più che una passione parlerei di abitudine: sin da piccolo ho potuto, grazie alla cucina portentosa di mia madre, nutrirmi con grande qualità e varietà di ricette. L’amore per il cibo è divenuto vocazione quando decisi di iniziare questo lavoro che mi ha portato a diventare Chef dopo tanti anni di dura fatica, seguendo i percorsi che più o meno tutti quelli che fanno il mio mestiere percorrono.

V.M.: Qual è il trend relativo alla coltivazione del cibo? E’ vero che persone di ogni genere si avvicinano sempre di più alle attività legate alla coltivazione dell’orto?

S.M.T.: Le epoche moderne hanno portato un benessere alimentare dovuto al fatto che non avevamo più bisogno di produrre il cibo,  bensì potevamo acquistarlo. La produzione di massa è via via divenuta in molti casi sinonimo di dozzinalità e approssimazione. Dopo gli ultimi anni in cui molti ricercavano esclusivamente forme di edonismo alimentare, si è ritornati a una necessità di maggiore controllo su quello che mangiamo e, conseguentemente, sia sui costi che sulla qualità. La crisi sociale ed economica che affrontiamo è stata per molti lo sprone ad iniziare una vera e consapevole auto produzione alimentare, investendo sia in materie prime che nell’acquisizione di conoscenze teorico-pratiche per l’attuazione dei propri progetti.

V.M.: E’ possibile coltivare ortaggi e frutta anche su un terrazzo piccolo? Se sì, ci daresti qualche dritta?

S.M.T.: Certo che si! Basta realizzare un piccolo terrario che può essere a muro oppure orizzontale oppure verticale. Con un metro quadrato di “terreno” si potranno tranquillamente coltivare verdure, ortaggi ed erbe aromatiche con facilità, mentre vasi capienti accoglieranno, nelle zone d’Italia dal clima meno rigido, quasi tutte le varietà di agrumi che daranno frutti ottimi. Rivolgetevi a un vivaio ben fornito e scoprirete quanto è facile e divertente coltivare pomodori, melanzane, fragole o limoni …

V.M.: Che risultato hai ottenuto la prima volta che hai coltivato qualcosa?

S.M.T.: La mia esperienza da coltivatore fu con le lenticchie, ero un bambino di 3 anni! Arrivai a raccoglierle con l’aiuto dei miei genitori per poi scoprire che il loro sapore non mi piaceva affatto! Al di là di questo mi sono dedicato per lungo tempo prima alle piante ornamentali per poi passare alla cura vera e propria del mio orto. I risultati nel tempo sono stati sempre ottimi, anche se periodicamente ho dovuto ricominciare il mio lavoro poiché la vita del cuoco è spesso nomade.

V.M.: Qual’è la tua ricetta preferita?

S.M.T.: Lo spaghetto alla carbonara!

V.M.: Ci sveli qualche segreto particolare della tua cucina?

S.M.T.: Non ho segreti nella mia cucina, il mio è un mestiere che richiede studio, applicazione, sensibilità e continuo esercizio. Non servono doti divine per fare il cuoco, bensì una ferrea ed incrollabile determinazione unita ad una sottilissima nota di follia.

V.M.: A quale ingrediente non potresti mai rinunciare?

S.M.T.: Il bravo cuoco si adegua alle circostanze e trae il meglio da quello che ha a disposizione. Se di ingrediente posso parlare riferendomi a una delle mie peculiarità non potrei di certo rinunciare alla mia libertà di pensiero, di azione e di parola nella vita e in cucina.

V.M.: Qual è il primo cibo a cui hai legato un ricordo della tua infanzia?

S.M.T.: Le lenticchie di cui ho parlato prima e più ampiamente del cibo cattivissimo che servivano nella mensa dell’asilo che frequentavo. Già da piccolo sapevo quello che volevo e questo modo di fare non mi ha mai abbandonato.

Fonte: VM-Mag

“Flaiano in 3D”, arte da gustare al Maggio Teatino 2013 presso Teatro Marrucino di Chieti

May 17, 2013 Leave a comment

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ARTE DA GUSTARE AL MAGGIO TEATINO 2013
“FLAIANO IN 3D”
Chieti, Teatro Marrucino
25 maggio 2013 – dalle ore 20.00

Arte da Gustare incontra l’Abruzzo il 25 maggio con lo spettacolo teatrale Flaiano in 3D, presso lo storico Teatro Marrucino di Chieti. L’evento è organizzato in collaborazione con l’Associazione Aethos e con il patrocinio del Comune di Chieti, in occasione del “Maggio Teatino 2013”, importante manifestazione che anima la primavera culturale, sociale e d’intrattenimento di Chieti.
Flaiano in 3D, liberamente tratto da scritti di Ennio Flaiano, con la regia di Franco Mannella, interpretato dallo stesso Mannella e dal polistrumentista Giuseppe Militello, intende ripercorrere gli aforismi, i ricordi, le riflessioni, i racconti, le massime perforanti, gli apologhi surreali e corrosivi, del grande autore abruzzese del Novecento, Ennio Flaiano. L’interpretazione di Franco Mannella e i molteplici suoni creati dal musicista Giuseppe Militello restituiscono in tre dimensioni l’irresistibile blend di illuminismo tenebroso e pessimismo comico, dello scrittore pescarese.
Come di consueto per gli eventi di Arte da Gustare, un percorso artistico, sensoriale e degustativo, accompagnerà il pubblico per soddisfare i cinque sensi, attraverso una serata unica che vuole unire il teatro alle arti e alla socialità. Dalle ore 20,00, prima dell’inizio dello spettacolo (alle ore 21,00), si terranno mostre di pittura, scultura e musica dal vivo, che accenderanno lo spettacolo nel foyer del Teatro Marrucino.
Tra i prestigiosi artisti abruzzesi che esporranno le loro opere: i pittori Giorgio Mattioli e Luciano Primavera, lo scultore Antonio Di Campli.
Prima dello spettacolo suonerà il trio “Sonorità Gitana” formato da Alessandro Di Rocco (sassofoni), Danilo Di Paolo Nicola (fisarmonica), Davide Ciarallo (     percussioni).
Oltre alle arti, immancabili saranno le eccellenze enogastronomiche abruzzesi, che delizieranno i palati dello spettatore prima dello spettacolo e accompagneranno le esibizioni e le mostre. Saranno presenti: i vini abruzzesi delle Cantine Pallottini di Città Sant’Angelo (Pe); il Montepulciano “Nettare del Maggio” dell’Azienda agricola La torre de’ Bianchi di Chieti; in collaborazione con la CIA – Confederazione Italiana Agricoltori Chieti, la ventricina del Vastese di Fattorie del Tratturo di Scerni (Ch) presentata dall’Accademia della Ventricina; i formaggi di Nunzio Marcelli e Gregorio Rotolo di Porta dei Parchi di Anversa degli Abruzzi (Aq); il pane biologico della Panetteria “Leva” di Chieti; l’olio biologico di

Mauro Di Massimo di La Selva d’Abruzzo di Moscufo (Pe).
ARTE DA GUSTARE – FLAIANO IN 3D
25 maggio 2013
Dalle ore 20.00 Percorso Degustativo
Alle ore 21.00 Inizio Spettacolo
Teatro Marrucino, via Cesare de Lollis 10 Chieti
www.artedagustare.com

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“Pranzo in cortile”, raduno ufficiale annuale di GialloZafferano

May 17, 2013 Leave a comment

Pranzo in cortile

Il raduno ufficiale annuale di GialloZafferano  quest’anno si chiamerà “Pranzo in cortile”.
E’ una occasione dedicata alle blogger di Giallozafferano per conoscersi, per passare una giornata insieme e per gustare le specialità di ogni singolo blogger, oltre che per conoscere Sonia Peronaci e tutte le persone che lavorano ogni giorno dietro le quinte e  permettono a Giallozafferano di funzionare.
Quest’anno il “Pranzo in cortile” si terrà il 19 Maggio 2012 presso la Fabbrica del Vapore di Via Procaccini, 4 a Milano, uno spazio elegante che ricorda un pezzo di storia milanese.
Come funziona?
Il “Pranzo in cortile” è una grande riunione di tutte i blogger che ogni giorno animano la community di Giallozafferano,  che amano mangiare e che provengono da tutta Italia, per questo ognuno porta un piatto da far assaggiare al resto della compagnia e si mangia tutti insieme. Non è necessario portare qualcosa di complicato e neppure in grande quantità. Quello che conta è assaggiare cose diverse preparate dalle mani di chi ogni giorno pubblica le proprie ricette sui blog di Giallozafferano.

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Artists Open Houses Festival, unique experience in May 2013

May 17, 2013 Leave a comment

Artists Open Houses Festival

The Artists Open Houses Festival provides a unique experience for visitors, offering the chance to visit artists and makers in their own homes and to view and buy artwork directly from them. Work includes painting, sculpture and printmaking as well as jewellery, ceramics, textiles and many other media. Many visitors buy their first piece of original artwork at an Open House and return year after year.
A majority of venues belong to one of 14 Open House Trails, which cover different areas of the city and beyond; there are also independent Open Houses in many areas. Trails are geographically grouped and houses are usually within walking distance of each other. Entry is free – and many Open Houses offer homemade tea and cake.
The Artists Open Houses is an inclusive, open to all event, welcoming participation from all areas of the community, including school and college students and marginalised artists.
The Artists Open Houses festival is proud of its roots within the diverse and vibrant artists’ community of Brighton and Hove. It continues to innovate and evolve, reflecting the experience and professionalism as well as the youth and freshness of the city’s artists. With a focus on quality and value for money, Artists Open Houses works to bring this dynamic mix of arts and crafts to the widest possible audience, providing visitors and viewers with engaging and inspiring experiences.  If you would like to get involved as a supporter of the Artists Open Houses. Opening Dates: May 4-5-11-12-18-19-25-26.