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“Un’idea di bellezza”, collettiva sulla tematica della bellezza al Palazzo Strozzi di Firenze

May 10, 2013 Leave a comment

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UN’IDEA DI BELLEZZA
Vanessa Beecroft, Chiara Camoni, Andreas Gefeller, Alicja Kwade,
Jean-Luc Mylayne, Isabel Rocamora, Anri Sala e Wilhelm Sasnal
29 marzo-28 luglio 2013
Anteprima stampa: mercoledì 27 marzo 2013
Inaugurazione: giovedì 28 marzo 2013
Un’idea di bellezza, che inaugura giovedì 28 marzo al Centro di Cultura Contemporanea Strozzina di Palazzo Strozzi a Firenze, propone un percorso di ricerca tra le opere di otto artisti contemporanei di provenienza internazionale – Vanessa Beecroft, Chiara Camoni, Andreas Gefeller, Alicja Kwade, Jean Luc Mylayne, Isabel Rocamora, Anri Sala, Wilhelm Sasnal – per ripensare oggi l’esperienza della bellezza da diversi punti di vista: quello di ciascuno degli artisti, che entra in dialogo con la sensibilità dei visitatori attualizzando domande di carattere universale.
Abbiamo bisogno della bellezza? Costituisce ancora un valore, un obiettivo o uno strumento per gli artisti contemporanei? La mostra crea una riflessione in chiave contemporanea su uno dei temi dominanti di tutta la storia dell’arte, affrontando non solo la necessità della bellezza, ma anche la funzione, il valore e la finalità.
Il mondo attuale è erede di un processo storico e filosofico che ha reso problematico il rapporto tra arte e bellezza, intesa come sinonimo convenzionale di armonia o come espressione di una visione del mondo inadatta ad esprimere la complessità e le contraddizioni della modernità. Parallelamente, nel suo utilizzo quotidiano, la parola “bellezza” è sempre più banalizzata e svilita, utilizzata come sinonimo di apprezzamento (mi piace / non mi piace) o come segno di un atteggiamento edonistico e superficiale caratteristico della tendenza all’estrema estetizzazione che viviamo.
Riscoprire un’idea di bellezza oggi significa impostare un’esperienza diversa della realtà, alla ricerca di un valore, di un momento spirituale o di un approfondimento di un’intuizione intellettuale. La bellezza sorge così dalla capacità di ripensare al nostro modo consueto di vederla, coglierla e riconoscerla anche in un oggetto, in un momento o in un gesto della vita quotidiana.
Questa mostra propone un percorso in cui il pubblico si trova a confronto con opere che sollecitano la partecipazione fisica ed emotiva. Gli artisti in mostra esaltano il tema della soggettività dello sguardo, producendo e provocando nei visitatori risposte individuali che possono diventare strumento per nuove connessioni con gli altri e con il mondo. Da un lato si confrontano e reinventano tecniche o generi tradizionali dell’arte come il tema del paesaggio e della figura umana, dall’altro si pongono come in ascolto della natura catturando momenti e frammenti oppure riflettono sul potere della bellezza nella sua dimensione sociale o nella capacità di trasformazione che ha su ciascuno di noi.
Accompagna la mostra un catalogo bilingue (italiano/inglese) pubblicato da Mandragora.
Un’idea di bellezza si tiene in contemporanea con la mostra La Primavera del RinascimentoFirenze 1400-1460 (Palazzo Strozzi, Firenze, 23 marzo-18 agosto 2013 ). Curata da Beatrice Paolozzi Strozzi, direttore del Museo Nazionale del Bargello, e da Marc Bormand, Conservateur en chef al Dipartimento di Scultura del Museo del Louvre, la mostra illustrerà la genesi di quello che ancora oggi si definisce il “miracolo” del Rinascimento, attraverso 140 capolavori di alcuni dei più grandi maestri della prima metà del Quattrocento a Firenze.
Con il supporto di:
Comune di Firenze, Provincia di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Associazione Partners Palazzo Strozzi – Regione Toscana – Unicoop Firenze, Ataf.
Con il patrocinio di:
Istituto Polacco di Roma
Informazioni: T. 055 2645155 / news@strozzina.org

Ottavio Missoni, muore un grande artefice della moda italiana

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Non ho avuto né l’onore né il piacere di conoscere Ottavio Missoni e sua moglie. Spero di avere la possibilità, prima o poi di incontrare la signora Rosita, non avrò mai più la possibilità di conoscere il signor Tai. Ho sempre ammirato questa coppia che è rimasta unita per 60 anni creando una realtà industriale nel mondo della moda importante come il marchio Missoni, innovativa nella lavorazione della lana e nell’accostamento cromatico tanto da rendere il brand unico e riconoscibile a colpo d’occhio per la sua originalità. Questa famiglia negli ultimi mesi non è stata risparmiata dal dolore e la scomparsa del figlio Vittorio, primogenito che aveva la responsabilità commerciale del marchio, deve aver influito non poco nella scomparsa di ieri. Ricordo che una volta una amica mi raccontò di aver perso la madre in un incidente aereo mentre era in viaggio e il suo corpo non fu mai ritrovato. Nonostante fossero trascorsi molti anni – quando la mia amica mi raccontò l’episodio aveva circa 45 anni e la madre l’aveva lasciata quando era solo una bambina -, mi rivelò che aveva un sogno ricorrente: la porta della camera da letto si apriva improvvisamente e la madre faceva ritorno da lei. Quando si perde una persona senza poterla piangere, non si vive il lutto fino in fondo e questo può addolorare e “affaticare” il cuore. Un peso che Ottavio Missoni non ha più. Il Made in Italy ha perso molto con questa scomparsa, ma la sua lezione e quella della moglie forte e ancora presente, saranno di conforto e incoraggiamento per tutta la famiglia. (Viviana Musumeci)

Fonte: VM-Mag

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L’Effimero – Smell Festival, 4° edizione del festival internazionale dell’olfatto a Bologna

May 10, 2013 Leave a comment

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Volatili e senza sembianza gli odori resistono al nostro tentativo di contenere e definire il mondo. La percezione olfattiva è talmente ondivaga e soggettiva che possiamo pronunciarci sugli effetti e le qualità di una materia aromatica solo esaminando un insieme di casistiche. Quando si parla di odori, il linguaggio stenta a far presa, diventa evocativo, e la nostra mente classificatoria cade cento volte in errore. Se ci soffermiamo sulla dimensione estetica, il profumo appare la compiuta espressione di una bellezza evanescente che, come la moda, tutto travolge in un frenetico divenire.
Ma ecco il paradosso: proprio questa entità incostante e capricciosa, l’odore, è capace di creare un legame di ineguagliabile potenza con la memoria. L’”effetto Proust”, ovvero la possibilità di vivere sensazioni passate ed emozioni perdute partendo da un richiamo odoroso, è un fenomeno di grande ispirazione che si presta a continui studi e applicazioni in diversi campi del sapere. Il labile supporto del profumo rivela così una doppia identità: interprete dell’effimero e fedelissimo custode del tempo.
Smell 2013 intende sfiorare il centro di questo paradosso: il Paradosso dell’Effimero che coglie e illumina l’anima contraddittoria degli odori e delle nostre percezioni olfattive. Desidera percorrere la sottile linea di confine tra fugacità e permanenza, invitando a coniugare gli opposti. Con solenne leggerezza e volatile sedimento.
IV edizione: L’Effimero
PROGRAMMA
21-26 Maggio 2013 – Bologna-Rimini
http://www.smellfestival.it
Martedì 21 maggio
ore 21.00–23.00
Museo della Musica di Bologna, str. Maggiore 34
RHODON RHEO: il suono della rosa
Inaugurazione dell’installazione (visitabile fino al 26/05/2013) con l’artista Elisa Leonini.
In collaborazione con Maria Livia Brunelli home gallery.
OLFACTIVE STUDIO: fotografare l’essenza
Con Céline Verleure (direttrice creativa OS).
Olfactive Studio è l’incontro tra fotografia artistica e arte del profumo. L’ideatrice percorre le relazioni poetiche, intime e sensoriali che legano le immagini di affermati fotografi all’universo degli odori, tra bagliori di luce bianca, flashback, autoritratti e misteriose camere oscure. Nel Foyer: esposizione di foto e profumi Olfactive Studio.
Mercoledì 22 maggio
ore 11.00–12.30
Zonemoda, via Santa Chiara 40, Rimini
FLUIDE PROVOCAZIONI
Incontro con Alberto Borri e Serena Ghidini (manager Fluidounce), Francesca Gotti (designer), Tommaso Granelli (content-designer). Coordinano: Fabriano Fabbri (Presidente Corso di Laurea Magistrale in Moda) e Antonella Mascio (docente Corso di Laurea Magistrale in Moda). Il team di Fluidounce, giovane casa produttrice di fragranze di Parma, introduce la propria idea di profumo: mezzo sensibile per provocare azioni e riflessioni, secondo linee impavide di espressione personale.
ore 18.00–20.00
Casa Morandi, via Fondazza 36
GIORGIO MORANDI: odorose memorie d’artista
Con Veronica Ceruti (Dipartimento Educativo MAMbo) e Francesca Faruolo (Smell Festival). I profumi di una Bologna che fu, una tavola apparecchiata, gli ingredienti per ottenere i colori e altre memorie sensoriali ci accompagnano in una visita speciale nella casa in cui visse e lavorò Giorgio Morandi. La biografia dell’artista riporta al nostro personale vissuto, attraverso la creazione di un profumo che contiene i nostri ricordi.
Prenotazione obbligatoria.

“Esisto – ART COMING OUT”, esposizione di Constantin Migliorini a Vicenza

May 10, 2013 Leave a comment

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Vicenza – Ultima tappa di ART COMING OUT percorso visuale di avvicinamento al Vicenza Pride di Metamorfosi Gallery. A concludere la rassegna l’esposizione di COSTANTIN MIGLIORINI. L’artista, tra pittura e grafica, ricerca la rappresentazione dell’individuo nella sua interezza; un coming out, sia del corpo sia dell’inconscio, che porta allo scoperto le differenze uniche di ciascuno.
ESISTO.
“Esisto è l’affermazione del nostro essere nel mondo. Gli individui però non sono solo corpo fisico, sono anche anima, pensiero, passioni, sensazioni, percezioni, aspirazioni, hanno coscienza del sé, tanto da poter dire che il corpo è un contenitore di misteri, il mondo interiore è un abisso inesplorato, tanto da perdersi come in un vuoto intangibile, un’abisso senza fondo. L’io di ognuno sta nell’essere e nell’apparire. Ciò che appare è il nostro aspetto fisico, la nostra prestanza fisica, la bellezza o la bruttezza, l’eleganza o la goffaggine, mente l’essenza si fa fatica a percepire se ci si sofferma solo all’osservazione apparente. Non intendo il carattere, ma tutto quel bagaglio di vissuto, di desideri, speranze, fobie, manie, gusti sessuali, insomma tutti quei sentire che si celano allo sguardo, ma che esistono perché compongono un’esistenza, formano l’essere come persona nella sua integrità. Per questo la pittura, e la grafica, cercano di far trasparire ciò che non è possibile toccare con mano, rendendo tangibile l’irrazionale che va ad occupare spazi e corpo sotto forma di esseri primordiali, proiezioni dell’inconscio, pulsioni figurate che interagiscono tra di loro e col soggetto che li ha prodotti senza una logica predefinita. Lo spazio vuoto, l’aria intorno al corpo, l’atmosfera, si animano, trasmutano sotto forma d’immagini, dando visibilità a ciò che di solito non si può vedere, ma che esiste in ognuno di noi. Questa emanazione del corpo fisico, è l’indicibile che ognuno si porta dentro, è la verità liberata dalle sovrastrutture, è qualcosa che avverrà in un futuro prossimo, un coming out pieno di sorprese che la vita regala nel bene e nel male, insomma un’interiore e un’esteriore in una continua e mutabile concatenazione, tra ragione e irrazionalità. Solo così si può affermare di esistere, ognuno nelle sue differenze uniche.”
Constantin Migliorini. 
Art Coming Out #4
A cura di: Metamorfodi Gallery
Inaugurazione: venerdì 10 maggio ore 19
Periodo: 10/05/13 – 02/06/13
BAR LIOY 10
Contra’ Lioy, 10
Vicenza

“Rottura Spontanea di Simmetria”, perosnale di Paolo Peroni presso Scatolabianca a Milano

May 10, 2013 Leave a comment

Rottura Spontanea di Simmetria
Milano – La ricerca di Paolo Peroni è un passo doppio tra piani e contropiani in cui la sperimentazione linguistica e l’uso dei materiali sono spesso un espediente per suggerire una tensione, mettere in connessione ed esplicare la sperimentazione. Si tratta di un sistema di relazioni in trazione costante, un gioco di scambi e immersioni in cui ciò che conta di più sono i rapporti e i conseguenti resoconti tra elementi. Il confronto si estrinseca quindi tra naturale e artificiale, singolare e plurale, privato e pubblico, impossibilità e potere. L’esame di un tipo o di una tipologia conta per il giovane artista nella misura in cui è possibile sperimentare delle teorie legate alle leggi dell’economia e della biologia sempre raccordate da un’impronta umanistica e letteraria che lo staccano sottilmente dalla filosofia pura per immetterlo in quella corrente d’arte contemporanea che si nutre di espansione dell’errore, dati d’imperfezione, traumi da cui si generano delle duttilità possibili e sempre spinte al limite del parossismo. Paolo Peroni è un artista parresiasta nel senso di colui che “si assume il rischio della verità”, che insegue il tout-dire, il pan-rhema, il dire tutto della verità e dirla senza mascherarla (da Michel Foucault, conferenze del 1983 all’Università californiana di Berkeley).
Nelle sue opere Paolo Peroni organizza una decostruzione, imita e simula attraverso il negativo, danneggia forme organizzate in un universo che diviene universo scenico, spazio classico e luogo di rappresentazione entro il quale tutto può essere violentato mediante curvature, anamorfosi, sgretolamenti, impasti. Le condensazioni, le rimozioni, i dislocamenti lavorano sui materiali sprigionando un’altra energia che rende l’opera irriconoscibile rispetto alla sua matrice. Questo avviene con il metacrilato dei cicli Bios, Genotipo e Fenotipo, come con la gomma al silicone dei Sudari da Caccia. Nella vicinanza tra positivo e negativo di nietzschiana memoria, l’intensità del rappresentato e il fantasma del vocativo si rivelano disordine che è denuncia di un altro ordine e di un’altra natura smascherando tutto ciò che è formale, dichiarato, corretto, stabilito. In quest’universo a clima incostante la difformità crea uno scarto e provoca l’opera che altro non è che  un’impertinenza ( Jean – François Lyotard, DISCORSO, FIGURA, Mimesis Edizioni, 2008. ),
una necessità fisiologica, la più straordinaria delle imperfezioni possibili, è arte e vita insieme. (Martina Cavallarin).
Paolo Peroni
ROTTURA SPONTANEA DI SIMMETRIA
a cura di Martina Cavallarin
23 aprile | 24 maggio 2013
In collaborazione con Raffaella De Chirico Arte Contemporanea
Opening: 23 aprile 2013, ore 18.30
scatolabianca(etc.) Via Ventimiglia, Milano

“Le città ir-reali”, mostra presso la Galleria Sant’ Angelo di Biella

May 10, 2013 Leave a comment

Le città ir-reali

Biella – sabato 11 maggio, dalle ore 17.00, presso la Galleria Sant’ Angelo, sarà inaugurata la mostra “Le città ir-reali”. La mostra ha come soggetto la città vista come agglomerato architettonico e come ambiente di vita. Il titolo “le città ir-reali nasce dall’idea che oggi molti vivano nell’incapacità di vedere oltre una superficiale occhiata: si guarda ma non si vede. Così la rappresentazione di un particolare architettonico appareirreale solo perché, essendo collocato qualche metro sopra le nostre teste, non alziamo mai gli occhi per vederlo. La raffigurazione, in un’opera d’arte, di una città di pura astrazione (irreale) ci appare invece, senza dubbi, quale rappresentazione di una città reale. Anche dal punto di vista antropologico, frequentiamo spazi quali stazioni e centri commerciali in cui moltissime persone si incrociano senza il desiderio di entrare in relazione con gli altri, di instaurare una conoscenza individuale, spontanea ed umana con chi è loro vicino, vogliosi solo di accelerare il transito di questi non-luoghi. Così viviamo convinti di essere inseriti in una comunità reale, quando invece siamo soli sebbene circondati da molte persone, spesso altrettanto sole. La mostra inizia idealmente con la riproduzione della mappa incisa da Giovanni Tommaso Bogonio nel 1668 per rappresentare Bugella Civitas, una città che ormai ha pochi elementi in comune con la Biella di oggi, e si sviluppa attraverso le opere di artisti che hanno raffigurato la città vissuta, come la Parigi di Mario Avati o gli elementi architettonici caratterizzanti di Biella (portici, cortili e balconi) dell’architetto Ray Gindroz,  fino ad arrivare allapittura di ricerca di Marco Petrus che analizza con puntigliosa descrizione ambienti urbani apparentemente  ben riconoscibili, salvo un continuo rimescolamento delle immagini. La coloristica visione urbana dì Franco Fontana e le desolate periferie incise da Renzo Biasion; le città irreali di Toni Pecoraro, in cui i monumenti lievitano fino a sovrastare l’intero tessuto urbano, affiancate alla Venezia onirica di Egidio Bonfante. I lavori di Enrico Lombardi che raffigurano una città che è pura astrazione: assemblata mediante l’utilizzo di pochi archetipi costruttivi,  disabitata, luogo di pura spiritualità costituito da edifici non idonei ad ospitare vita anche per l’assenza di porte e finestre, ci proietta in una dimensione meditativa (“sulla pittura stessa” ipotizza l’autore) idonea agli “esercizi spirituali”. Si passa poi alle opere degli artisti che hanno inteso la città come agglomerato umano, le tele di Ezio Ferrari dove lo spazio urbano svanisce per lasciare posto, sulla superficie bianca della tela, a figure umane monocrome rappresentazione di non-luoghi  dove molte persone si incrociano senza il desiderio di comunicare con gli altri. I viaggiatori di Andrzej Pietsch, che vedono la città dal finestrino di un treno, e gli uomini d’affari di Andrea Boyer, seduti ai tavoli di un ristorante e visti da chi transita sulla strada, attraverso la vetrina, come pesci in un acquario. Per terminare con le opere di Bruno Parretti e Mariarosaria Stiglianosospese in un mondo di confine, un filo teso in equilibrio tra la veglia ed il sogno, tra il reale e l’irreale, dove smarrire le proprie certezze è l’unico strumento per essere liberi.
Sede: Galleria Sant’Angelo, Corso del Piazzo 18, Biella;  Inaugurazione: sabato 11 maggio, dalle ore 17.00; Durata: dal 11 maggio al 29 giugno 2013; Orari: da mercoledì a  sabato, ore 15.30 / 19.00; Info:info@galleriasantangelo.it 

“Gli Angeli, la Pittura e il Novecento Italiano””, esposizione della pittura italiana del ‘900 presso la Galleria Agnellini Arte di Moderna

May 10, 2013 Leave a comment

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Gli Angeli, la Pittura e il Novecento Italiano” a cura di Dominique Stella.
L’’esposizione propone una lettura della pittura italiana del ‘900 a partire dalle opere di Licini, Sironi, Morandi, De Chirico, Savinio e Fontana.
Alberto Savinio, Il sogno di Achille, 1926, olio su tela
Il pretesto sono gli Angeli di Licini, punto di partenza di questa riflessione sul ’900 italiano, la cui diversità e ricchezza consente di affermare la sua importanza, spesso minimizzata, nel confronto con i movimenti che si svilupparono contemporaneamente in Francia e Germania. Non meno importanti, infatti, furono le correnti di pensiero che nacquero in quel periodo in Italia, come il Futurismo (1909) e la Metafisica inventata da De Chirico e da Alberto Savinio o la forte impronta artisica che lasciarono Licini o Morandi, le cui opere seppero sfidare la modernità insolente e intellettuale dell’epoca. Grande influenza, inoltre, ebbe l’arte di Fontana, caratterizzata da una forza iconoclasta e quasi mistica.
La pittura in Italia appartiene alla tradizione più remota. Ogni epoca fu segnata da artisti fecondi, testimoni e attori dell’evoluzione dei tempi, delle tecniche e delle mentalità. L’arte spesso precede gli sconvolgimenti maggiori e in Italia il XX secolo si apre sulle esperienze divisioniste che nulla hanno da invidiare all’impressionismo francese. La tecnica di scomposizione dei colori e della luce innova una forma di rappresentazione accademica apportando effetti di luce e costruzione puntinisti che rivestono un carattere meno scientifico di quello richiesto dall’esigenza francese. Infatti, meno attenti agli aspetti scientifici della tecnica, gli artisti italiani favoriscono nelle loro opere il carattere simbolico e l’impegno sociale. Si ammetterà dunque che una forte corrente rinnovatrice anima la scena artistica italiana in questo inizio di secolo che cambierà il mondo.
Gli italiani conservano questa sensibilità che lega la pittura al mondo della poesia e dell’immaginario privilegiando l’arte piuttosto che decretando teorie; essi hanno saputo serbare un legame indefettibile con la tradizione integrando le proteste e le rabbie di generazioni in cerca di rinnovamento. È in questo spirito che operano Mario Sironi (1885- 1961), Giorgio de Chirico (1888- 1978), Alberto Savinio (1891- 1952), Osvaldo Licini (1894- 1958) o Giorgio Morandi (1890- 1964) e più tardi Fontana (1899- 1968). Tutti appartengono a questa epoca che scopre la modernità, caratterizzando lo spirito di un tempo segnato dalle guerre, dalle vittorie o dalle sconfitte che sconvolgono per sempre il nostro universo. La consapevolezza degli artisti italiani di questa epoca, di appartenere a un mondo esaltante ma anche effimero e instabile, conferisce una nostalgia indefinibile a un’arte che rimane in disparte dalle polemiche estetiche ma sposa la causa di un sentire profondo, in favore di un’arte eterna che rende anche conto della complessità dello spirito umano. Parigi rappresenta un polo di attrazione nella vita di questi artisti; tre di loro (de Chirico, Savinio, Licini) vi soggiornano, mentre Morandi non sfugge all’influenza di Matisse o Derain agli esordi della sua opera.
Inaugurazione: sabato 06 aprile 2013, ore 18,30
Osvaldo Licini, Amalassunta su fondo blu, 1950, olio su carta telata
al 20 luglio 2013
Orari
Da martedì a sabato 10.00/12.30; 15.30/19.30
Chiuso domenica e lunedì.
Catalogo
Edito da Carlo Cambi Editore, bilingue Italiano-Inglese, con testi di Dominique Stella e Giovanni Lista
Informazioni al pubblico
Galleria Agnellini Arte Moderna
Via Soldini 6/A – 25124 Brescia
Tel. +39 030.2944181 Fax 030.2478801
info@agnelliniartemoderna.it; www.agnelliniartemoderna.it

“Raccolta d’ Arte Contemporanea Museo Permanente”, collettiva al Palazzo Gasparini di Mercatello sul Metauro

May 10, 2013 Leave a comment

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Mercatello sul Metauro (PU) – Sabato 27 Aprile 2013, presso il Palazzo Gasparini in Mercatello sul Metauro (PU) è stata  inaugurata la nuova Raccolta d’ Arte Contemporanea Museo Permanente che si affiancherà al Museo di San Francesco di Arte Antica che prossimamente sarà riaperta al pubblico dopo i lavori di ampliamento.
La raccolta comprende 158 opere di cui 32 opere scultoree e 126 dipinti di artisti affermati in campo nazionale ed internazionale provenienti da diverse regioni italiane e dall’estero.
L’iniziativa si deve all’entusiasmo, alla passione ed alla tenacia dell’artista scultore Pasquale Martini, che ha coinvolto nell’ambizioso e prestigioso progetto il sindaco di Mercatello sul Metauro, Giovanni Pistola, con l’Amministrazione Comunale, la Pro Loco e l’intera comunità, coinvolta in originali iniziative.
Le opere custodite nella “Raccolta” sono state generosamente donate dagli artisti. Il catalogo è stato interamente realizzato con il contributo della Banca dell’Adriatico, convinta sostenitrice della promozione culturale sul territorio marchigiano. I testi critici sono della prof.ssa Bonita Cleri e della prof.ssa Silvia Cupini, entrambe docenti di storia dell’arte dell’Università di Urbino.
La raccolta, come spiega la Prof. Cuppini nella presentazione del catalogo, è per Mercatello una iniziativa importante che tende a prolungare la sua vocazione di luogo d’arte verso una testimonianza viva del sentire contemporaneo. Ora, accanto al Museo d’Arte Antica – che riaprirà presto i battenti dopo i lavori di rifacimento – si aprono gli spazi della nuova “Raccolta di Arte Contemporanea”. Due centri di interesse artistico che rilanciano Mercatello sulla scena culturale delle Marche.
Raccolta d’ Arte Contemporanea Museo Permanente, Palazzo Gasparini, Piazza Garibaldi, Mercatello sul Metauro (Pesaro Urbino).
Tutti gli artisti della Galleria permanente di Mercatello S.M.:
Lino Alviani , Vittorio Amadio, Aldo Ambrosini, Sante Arduini, Gesine Arps, Antonino Attina’, Orazio Barbagallo , Micaela Barbarossa, Gabriella Barioni, Gelindo Baron, Claudio Baroni , Duilio Bartolini, Giovanni Beluffi, Michele Benedetto, Rosetta Berardi, Luciano Bianchi, Giovanni Blandino, Massimo Bollani, Anna Boschi, Nicoletta Braccioni, Alfredo Caldiron, Ignazio Campagna, Matteo Cannata, Gabriella Capodiferro, Gaetano Carboni, Nino Cassani, Riccardo Cavalleri, Giovanni Cerri, Marina Chiocchetta, Silvia Cibaldi, Piero Cicoli, Alfredo Cifani, Massimo Conconi, Emilio Corti, Mario Costantini, Giancarlo Costanzo, Silvio Craia, Antonio Cremonese, Silvestro Cutuli, Pier Giorgio D’angelo, Gaetano D’auria, Giuseppe D’elia , Clotilde De Lisio, Pietro De Paolis, Isa Di Battista Gorini, Luciano Di Bernardo, Pasquale Di Fabio, Luigi Di Fabrizio, Pino Di Gennaro, Vincenzo Di Giosaffatte, Marcello Diotallevi, Claudio Elli, Marcello Ercole, Terenzio Eusebi, Maria Teresa Fata,Anny Ferrario, Salvatore Fornarola, Franco Fossa,Vittore Frattini, Maurizia Frulli, Renato Galbusera, Alberto Gallerati, Ferruccio Gard, Giordano Garuti, Carla Gatti, Luciano Gatti, Mirella Gerosa, Lucio Giacintucci, Franco GiuliPaolo Gobbi, Carlo Iacomucci,Antonio Iacovetti, Maria Iannelli, Manuelita Iannetti, Fiorella Iori, Giovanni La Rosa, Ettore Le Donne, Giancarlo Lepore, Luca Lischetti, Salvatore Lovaglio, Nando Luraschi, Niccolo’ Mandelli-Contegni, Ada Marchetti, Arnaldo Marcolini, Marisa Marconi, Franco Marrocco, Giuseppe Martinelli, Pasquale Martini,Edolo Masci, Fulvio Masciangioli, Clodoveo Masciarelli, Alfredo Mazzotta, Vito Mele, Vito Melotto, Leslie Meyer, Antonio Miano, Carmelo Micalizzi, Kristina Milakovic, Adamo Modesto, Eugenio Mombelli, Vincenzo Montrone, Marcello Morandini, Angela Mrositzki, Franca Munafo’, Cirillo Murer , Walter Necci, Roberto Nezzi, Ferdinando Pagani, Gabriela Pagliari, Maria Letizia Palama’, Albano Paolinelli, GiuseppePapagni, Antonio Pecchini, Giulio Perfetti, Gennaro Perone, Massimina Pesce, Piero Piangerelli, Oscar Piattella, Massimo Piazza, Stefano Pizzi, Giancarlo Pozzi, Antonio Quattrini, Oreste Quattrini, Augusto Ranocchi, M. Luisa Ritorno, Cesare Riva, Mariella Sadorin, Vanni Saltarelli, Salvatore Scelba , Franco Sciusco, Gabriele Sciusco, Salvatore Sebaste, Anna Seccia, Marisa Settembrini, Stefano Sichel, Chiara Silva, Dante Simone, Marcello Simonetta, Maurizio Simonetta, Luciano Tarasco, Giovanni Tavani, Carmelo Todoverto, Antonio Tonelli, Giuseppe Verani, Vinicio Verzieri, Peter Von Burg, Bernd Ruben Wetterau,Luca Zampetti, Marco Zanzottera, Salvatore Zappala’, Eraldo Zecchini, Abel Zeltman.

“S-mascheramenti – Giò Ross”, personale dell’artista urbinate presso Il Conventino di Monteciccardo

May 10, 2013 Leave a comment

S-mascheramenti – Giò Ross

Monteciccardo (PU) – Giò Ross sta per tornare. L’artista urbinate esporrà dal 4 al 18 maggio presso il centro espositivo “Il Conventino” di Monteciccardo. Un evento tra i più importanti del panorama culturale regionale, nel quale Giò Ross farà esordire nuove attesissime opere.
La mostra, divisa in stanze tematiche, si pone l’obiettivo di offrire un dialogo tra il senso profondo della città antica e la nuova polis contemporanea in continua trasformazione. Ogni spazio immortalerà squarci di città individuale e collettiva con la volontà di rendere visibili gli stati d’animo e il sentire comune nella foresta di simboli della nostra realtà. Attraverso immagini allegoriche appartenenti a periodi storici diversi Giò Ross innesca una vibrante discussione tra la città antica, da cui forse prendere esempio, e quella contemporanea.
In quest’epoca di precarietà esistenziale e professionale e di profondo spaesamento l’intenzione dell’autore è quella di porre domande e offrire spunti di riflessione agli spettatori che possono sentirsi coinvolti direttamente negli spazi creati.
“L’intento – ha dichiarato l’artista – è aprire delle “finestre interpretative dove la città o le città si presentano come spazi interiori e spazi sociali tradotti in frammenti di vita di una realtà sfuggente ed enigmatica anche sotto forma di giochi, travestimenti e di beffe.
Le nuove opere sono realizzate con tecniche espressive differenti: installazioni, quadri a olio, acrilico e soprattutto collage e pittura digitale effettuata mediante manipolazioni fotografiche.
Considerato il prestigio degli spazi, il progetto comprende anche la pubblicazione di un nuovo catalogo edito da QuattroVenti con testi critici di Franco Martelli e Sara Benvenuti.
All’inaugurazione prevista sabato 4 maggio alle ore 17.30 saranno presenti il sindaco di Monteciccardo Federico Goffi, il Presidente dell’Assemblea Legislativa delle Marche Vittoriano Solazzi e le associazioni patrocinanti: il Centro Internazionale di Studi Urbino e la Prospettiva, l’Associazione Sgarzini e l’Associazione culturale Von Balthasar.
Giovanni Rossi, in arte Giò Ross, nasce a Urbino il 5 aprile 1972. Si forma presso l’Istituto d’Arte di Urbino, dove consegue nel 1991 il Diploma di Maturità d’arte applicata, sezione di arte della grafica e dell’incisione. Nel 1996 si laurea in D.A.M.S. (Indirizzo delle arti) all’Università di Bologna e nel 2003 consegue l’Abilitazione all’insegnamento di Storia dell’Arte.
Sono ormai più di quaranta le mostre al suo attivo, gran parte delle quali personali. Ad un anno dalla prima personale è invitato a Milano ad esporre alla collettiva “Viaggio al termine del ‘900”. Tra le esperienze più significative l’esecuzione della scenografia per il balletto l’ “Ignota” al Teatro Sperimentale di Pesaro, la scenografia per il concerto della cantante Antonella Ruggiero al Teatro Regio di Parma, la mostra personale “Nel segno dell’evoluzione” presso le sale del Castellare del Palazzo Ducale di Urbino e l’evento personale al Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro nel 2006. Nel mese di settembre 2009 ha esposto a Palazzo dei Capitani di Ascoli Piceno poi alla Cascina Roma di San Donato Milanese. Nel 2011 è stato invitato ad esporre le sue nuove opere a Palazzo Rubini Vesin a Gradara: la mostra è stata promossa da Gradara Innova e dal Comune di Gradara.
Nel 2012 la Sala Bramante di Fermignano ha ospitato le opere dell’artista.
Informazioni:
Convento dei Servi di Maria di Monteciccardo
inaugurazione sabato 4 maggio 2013 alle ore 17.30
orario visite:
dal venerdì alla domenica ore 18.00-20.00 o su prenotazione
ingresso libero
contatti
Comune di Monteciccardo tel 0721-910586
http://www.comune.monteciccardo.pu.it
cell. 347-9230981

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“Colori, Materie, Segni”, collettiva d’arte presso Spazio Arte Castello a Torino

May 10, 2013 Leave a comment

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Torino – Giovedi 9 maggio alle ore 18:00 presso Spazio Arte Castello, in Piazza Castello 9 a Torino, si inaugura la mostra collettiva intitolata Colori, Materie, Segni, con gli artisti: Tamara Adani, Ariela Böhm, Vittoria Borelli, Liliana Cavigioli, Linda D’Arrigo, Vincenzo Del Duca,  Milena Demartino, Fabrizio Falchetto, Giovanni Firrincieli, Elena Furlanetto, Maria Elena Giannobile, Maria Carla Mancinelli, Fiorella Manzini, Giovanni Mangiacapra, Anna Maria Miccoli, Saro Puma, Barbara Rotta, Monica Scaglione, Antonio Tanzi.

ColoriMaterieSegni.
dal 9 al 25 Maggio
Mostra collettiva
Curatrici:
Maria Luisa Alberico e Marina Zatta.

L’Associazione Culturale Soqquadro nasce nell’ottobre del 2000 ed opera in prevalenza a Roma,la Direttrice Artisticaè Marina Zatta. Soqquadro, dalla sua fondazione ad oggi, ha realizzato più di 150 mostre d’arte in spazi pubblici e privati. Da anni ha concretizzato varie collaborazioni con diversi spazi e diverse realtà in Italia; in questa occasione Soqquadro collabora con lo spazio espositivo Spazio Arte Castello di Torino.
Soqquadro propone con Colori, Materie, Segni, una mostra che esplora l’utilizzo dei principali strumenti del lavoro artistico esplorandone i più disparati linguaggi e lasciando piena libertà agli artisti di esprimersi nella maniera che per loro sia la più rappresentativa. Il progetto di questa mostra prevede la suddivisione degli artisti in tre grandi categorie che sono appunto Colori, Materie, Segni, nelle quali le opere sono state inserite da Marina Zatta proprio per osservare e riflettere su come nell’arte si possa lavorare su diversi binari a seconda dell’esigenza che l’artista esprime con il suo lavoro.
È una esplorazione del fare artistico che non preclude nessun genere, sarà presente anche il linguaggio fotografico: anche nella fotografia la ricerca artistica si muove (se pur utilizzando strumenti e quindi seguendo possibilità ben differenti), all’interno di un campo visivo e creativo che può toccare ognuna di queste categorie più o meno in base alla sensibilità individuale dell’artista. La materia pittorica e la scrittura con la luce fotografica che cattura a sua volta segni, tracce di vita o la materia stessa catturandone talvolta l’essenza.
TITOLO DELLA MOSTRA: Colori, Materie, Segni
ARTISTI: Tamara Adani, Ariela Böhm, Vittoria Borelli, Liliana Cavigioli, Linda D’Arrigo, Vincenzo Del Duca,  Milena Demartino, Fabrizio Falchetto, Giovanni Firrincieli, Elena Furlanetto, Maria Elena Giannobile, Maria Carla Mancinelli, Fiorella Manzini, Giovanni Mangiacapra, Anna Maria Miccoli, Saro Puma, Barbara Rotta, Monica Scaglione, Antonio Tanzi.
CURATRICI: Maria Luisa Alberico e Marina Zatta
COLLABORATRICE: Anna Di Matteo
DURATA: dal 9 al 25 maggio 2013
ORARI: inaugurazione 9 maggio ore 18:00
lunedì dalle 17:30 alle 19:00; dal martedì al sabato dalle 15:30 alle 19:00 (festivi esclusi)
LOCATION: Spazio Arte Castello
INDIRIZZO:  Piazza Castello n.9, Torino.
INFO: associazionesoqquadro.wordpress.com  – www.donnasommelier.it
Tel. 011.5785220 – Cell. 333.7330045