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Biennale di Venezia, 48 eventi collaterali della 55. Esposizione Internazionale d’Arte

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la Biennale di Venezia 55. Esposizione Internazionale d’Arte
Il Palazzo Enciclopedico 
48 gli Eventi Collaterali della 55. Esposizione Internazionale d’Arte 
Venezia, 10 aprile 2013 – Saranno 48 gli Eventi Collaterali della 55. Esposizione Internazionale d’Arte dal titolo Il Palazzo Enciclopedico (erano 37 nel 2011), curata da Massimiliano Gioni e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta (vernice 29, 30 e 31 maggio 2013), aperta al pubblico dal 1 giugno al 24 novembre 2013.
Gli Eventi Collaterali ammessi dal curatore e promossi da enti e istituzioni nazionali e internazionali senza fini di lucro, sono organizzati in numerose sedi della città di Venezia e propongono un’ampia offerta di contributi e partecipazioni che arricchiscono il pluralismo di voci che caratterizza la mostra di Venezia.
Così commenta il Presidente Paolo Baratta:
“Con questo si completa il numero di soggetti che fuori dai confini della Mostra sono presenti nella città di Venezia e che concorrono, insieme a un buon numero di Paesi partecipanti non dotati di padiglione all’interno dei Giardini e dell’Arsenale, a diffondere la 55. Esposizione facendola diventare un fenomeno urbano, tale da coinvolgere ogni angolo della città.”
Per ulteriori informazioni Ufficio stampa Arti visive
la Biennale di Venezia T +39 041 5218 – 849/846/716 infoartivisive@labiennale.org 
ww.labiennale.org 
Facebook: La Biennale di Venezia
Twitter: la_Biennale
25%: Catalonia at Venice 
Otto persone disoccupate sono state scelte per coprire il più ampio spettro sociale possibile (un senegalese senza documenti, un’architetta giovane e superqualificata, una ricercatrice scientifica, un operaio sopra i 50 anni) per essere fotografate da Francesc Torres durante un periodo di convivenza in cui l’artista descrive le loro vite quotidiane. Oltre alla documentazione visiva del loro quotidiano, Torres fa ad ognuno un ritratto ufficiale. Dopo questa prima fase in cui vengono documentate la vita di ogni giorno e la situazione economica dei personaggi, la cineasta Mercedes Álvarez filma le opinioni dei personaggi sul ruolo dell’arte nella loro vita. E le otto persone disoccupate diventano così i soggetti attivi della mostra.
Cantieri Navali, Castello 40 (San Pietro di Castello) 
1 giugno – 24 novembre 
Organizzazione: Institut Ramon Llull 
http://www.llull.cat 
About Turn: Will Gill & Peter Wilkins, Terranova a Venezia 
About Turn presenta nuovi corpi di opere di Will Gill e Peter Wilkins, artisti contemporanei che lavorano a Terranova, in Canada. La mostra è stimolata da esplorazioni complementari di narrazioni sul mondo. L’opera, il cui orizzonte include video, fotografia e pittura, gioca abilmente nell’ambito dei confini dell’astrazione e della narrativa. Il riconoscibile e l’intangibile. Le opere di Gill mescolano un’ingenuità pretesa con il controllo formale, sollevato dalla vita familiare e dai sogni fugaci. Le immagini di Wilkins creano un ponte tra l’arte storica e contemporanea, utilizzando astrazioni distillate e sottili, per durata e forma.
Galleria Ca’ Rezzonico, Dorsoduro 2793 
29 maggio – 24 novembre 
Organizzazione: Terra Nova Art Foundation 
http://www.tnaf.ca 
Ai Weiwei – Disposition 
Ai Weiwei presenta Straight, il primo progetto sviluppato utilizzando lunghe barre di armatura recuperate nelle scuole crollate durante il terremoto di Sichuan del 2008. Questo lavoro, di cui una prima versione è stata presentata all’Hirshhorn Museum di Washington D.C. nel 2012, viene installata in scala maggiore presso lo Spazio Progetto Zuecca. Ai Weiwei è internazionalmente conosciuto per il suo lavoro che riflette la Cina dei nostri giorni e la sua preoccupazione per i diritti dell’uomo e la libertà d’espressione. Questa installazione su larga scala, realizzata appositamente per il sito in occasione della 55. Esposizione Internazionale d’Arte presso lo Spazio Progetto Zuecca, si presenta con un immediato senso del dramma per un evento che sottende allo sviluppo contradditorio della Cina contemporanea.
Zuecca Project Space/Complesso delle Zitelle, Giudecca 32 (Fondamenta delle Zitelle) 
29 maggio – 15 settembre 
Organizzazione: Zuecca Project Space 
http://www.zueccaprojectspace.com 
A Remote Whisper (Un Sussurro lontano) 
Pedro Cabrita Reis, uno dei maggiori artisti portoghesi della sua generazione, presenta un’installazione dal titolo A Remote Whisper in uno spazio espositivo di 700 metri quadri del piano nobile di Palazzo Falier. Un sussurro lontano fluisce attraverso le sale, abbraccia le pareti, le porte e i pavimenti con tubi di alluminio, luci fluorescenti e cavi come disegni nello spazio. Si tratta di una costruzione semi-precaria, grezza e tuttavia quasi architettonica che integra frammenti di opere provenienti dal suo studio, un tempo da lui abbandonati, materiale documentale, fotografie, disegni e dipinti insieme a relitti e ciarpame trovati in città.
Palazzo Falier, San Marco 2906 
29 maggio – 24 novembre 
Organizzazione: Direção-Geral das Artes 
http://www.pedrocabritareis-palazzofalier.org 
Art and Knowledge – The spirit of the place in the Platonic Solids 
Nella Sala Monumentale della prestigiosa Biblioteca Nazionale Marciana (Piazza San Marco) Lore Bert presenta 5 sculture di specchio in un environment di carta accanto a 11 opere di grande formato, in una mostra dal titolo Art and Knowledge – The spirit of the place in the Platonic Solids. I 5 Solidi Platonici stanno per i 5 elementi: terra, acqua, fuoco, aria e universo. Lore Bert studia all’Accademia Belle Arti di Berlino. Realizza oltre 200 mostre e 125 environments in più di 26 Paesi del mondo, fra cui 40 mostre personali in musei. Numerose pubblicazioni, fra cui 38 monografie, documentano il suo lavoro che fa parte di molte collezioni internazionali.
Biblioteca Nazionale Marciana, Piazza San Marco 
29 maggio – 24 novembre 
Organizzazione: van der Koelen Foundation for Arts and Science 
http://www.marciana.venezia.sbn.it 
http://www.zkw.vanderkoelen.de 
Back to back to Biennial – Free expression 
L’arte contemporanea, dal dopoguerra a oggi, ha teorizzato e spiegato che ci sono diversi e tanti modi di esprimersi. I Writers rappresentano un movimento artistico fenomenale che parte dalla società fortemente urbanizzata, dove le periferie sono considerate dei ghetti e dove l’urbanesimo viene visto come una grande tavolozza su cui esprimere la propria interpretazione della realtà. Il progetto Back to Back to Biennale è un evento per certi aspetti collettivo e generazionale, ed è caratterizzato dalle performance che gli artisti eseguiranno, non c’è nessun filtro curatoriale o tematico, l’espressione è libera, così come recita il sottotitolo.
Campo Sant’Agnese, Dorsoduro 809 
Ca’ Bonvicini, Santa Croce 2161 
1 giugno – 24 novembre 
Organizzazione: Associazione Arte Eventi 
http://www.bb2biennale.com 
Bedwyr Williams: The Starry Messenger – il Messaggero Sidereo 
Che un poeta osservi attraverso un microscopio o un telescopio, egli vedrà sempre la stessa cosa (Gaston Bachelard). The Starry Messenger (Il Messaggero Sidereo) di Bedwyr Williams prende il nome da uno studio pubblicato da Galileo Galilei sulle sue scoperte attraverso il telescopio. In una serie di sale e corridoi di Santa Maria Ausiliatrice (Ludoteca) questo nuovo lavoro ripensa all’esplorazione dello spazio sia infinito che minuto: la veglia notturna di un astronomo oppure la ricerca di un devoto nelle lucide galassie dal terrazzo sotto ai suoi piedi.
Santa Maria Ausiliatrice (Ludoteca), Castello 450 (Fondamenta San Gioacchin) 
1 giugno – 24 novembre 
Organizzazione: Cymru yn Fenis / Wales in Venice 
http://www.walesvenicebiennale.org.uk 
Breath 
Shirazeh Houshiary presenta Breath (Respiro), un video a quattro canali realizzato la prima volta nel 2003, ora rimasterizzato e parte di una nuova e unica installazione fissa. In Respiro (2013), i canti evocativi di preghiere Buddiste, Cristiane, Ebraiche e Islamiche sono diffusi da quattro schermi video. Il suono diventa coreografia, con le immagini che catturano il respiro ritmato dei cantanti. L’installazione è un recinto rettangolare rivestito di feltro nero, vi si accede attraverso uno stretto passaggio che porta a un interno bianco illuminato da une luce fioca. Quattro schermi sono sospesi ad altezza d’uomo, da questi si diffondono e si attenuano i canti delle diverse tradizioni, si gonfiano e si disperdono in un coro inquietante che riempie le sale e oltrepassa le pareti. Se all’interno c’è unicità, all’esterno tutto è molteplicità.
Arsenale di Venezia, Torre di Porta Nuova 
1 giugno – 24 novembre 
Organizzazione: Solomon R. Guggenheim Museum and Foundation 
CultureMindBecoming 
CultureMindBecoming è una mostra di un gruppo di eccellenti artisti cinesi il cui obbiettivo è di sovrapporre l’impatto culturale di appropriazione, riflessione e reinvenzione che esiste nella cultura cinese attraverso la lente della globalizzazione. In un periodo in cui in genere gli artisti riflettono sull’empirismo individuale come corpus sostanziale della loro prassi artistica, gli artisti cinesi sono tornati al loro patrimonio culturale dopo avere acquisito la conoscenza dell’arte occidentale. Grazie a una continua sperimentazione ed evoluzione promuovono un terreno comune in un contesto creativo e unico. Gli artisti cinesi sono influenzati a vari livelli dalla cultura occidentale in diversi momenti della loro vita. Vivendo in una società dalla cultura diversa, sono ispirati a ridefinire e reinventare la loro componente comune – l’esperienza culturale orientale – che si manifesta attraverso le presentazioni artistiche.
Palazzo Mora, Strada Nuova 3659 (San Felice) 
Palazzo Marcello, San Marco 3699 (Rio Terà degli Assassini) 
1 giugno – 24 novembre 
Organizzazione: Global Art Center Foundation 
http://www.globalartcenter.org 
Future Generation Art Prize @ Venice 2013 
Il Future Generation Art Prize @ Venice presenta la seconda edizione del primo concorso artistico globale con 21 artisti provenienti da quasi tutti i continenti e da 16 diversi paesi. Le opere di 21 artisti indipendenti, tra cui la vincitrice del primo premio, Lynette Yiadom-Boakye, e i vincitori dei premi speciali Ryanne Tabet, Marwa Arsanios, Jonathas de Andrade, Micol Assaël e Ahmet Öğüt, delineano un ampio spettro di posizioni artistiche che permettono di scoprire e mappare tendenze future e innovative di una nuova generazione di artisti.
Palazzo Contarini Polignac, Dorsoduro 874 (Accademia) 
29 maggio – 1 settembre 
Organizzazione: Victor Pinchuk Foundation; PinchukArtCentre 
http://www.pinchukartcentre.org 
http://www.pinchukfund.org 
Glasstress, White Light / White Heat 
Agli artisti invitati si chiede di rispondere sul tema della luce e del calore, i componenti del fuoco, l’elemento distruttivo/creativo legato alla formazione dell’universo e della materia primordiale del caos. L’energia dei raggi solari fornisce la luce e il calore, essenziali a tutte le forme di vita e alla sopravvivenza su questo pianeta. La luce e il calore sono fondamentali per la fabbricazione del vetro: la luce è parte integrante della nostra percezione del vetro, mentre il calore è necessario a plasmarlo.
Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, Palazzo Cavalli Franchetti, Campo S. Stefano 2847 
Berengo Centre for Contemporary Art and Glass, Campiello della Pescheria, Murano; 
Scuola Grande Confraternita di San Teodoro, San Marco 4810 
31 maggio – 24 novembre 
Organizzazione: LCF-London College of Fashion 
http://www.fashion.arts.ac.uk 
I libri d’acqua 
Nocera ha spesso posto al centro del suo lavoro aspetti cruciali riguardanti i diritti fondamentali dell’essere umano. Con il progetto I libri d’acqua l’artista focalizza l’attenzione sul tema della migrazione come fenomeno sociale totale. Al centro della sua riflessione è posta l’importanza della mobilità umana come espressione di una libertà fondamentale di movimento e aspirazione all’emancipazione, che l’artista esprime simbolicamente attraverso il viaggio. I Libri di Antonio Nocera sono taccuini di viaggio senza parole, racconti non scritti che si susseguono, protetti dalle pagine, e si dischiudono al nostro sguardo. Libri che sembrano scaturire, come divini oggetti di mitologica memoria, dall’acqua.
Monastero di San Nicolò, Riviera San Nicolò 26, Lido di Venezia 
1 giugno – 24 novembre 
Organizzazione: EIUC – European Inter-University Centre For Human Rights and Democratisation 
http://www.eiuc.org 
http://www.ilibridacqua.it 
Imago Mundi 
La mostra presenta la collezione, costituita da più di un migliaio di opere, di piccoli quadri (tutti in formato 10×12 centimetri) che Luciano Benetton ha raccolto a partire dalle esperienze fatte nel corso dei viaggi che ha compiuto in ogni parte del mondo. Sono presentate le opere raccolte in Australia, India, Corea, Stati Uniti, Giappone. La collezione è simile a un inventario aperto in grado di contribuire a dimostrare come siano mutevoli i modi in cui il mondo viene visto, interrogato e rappresentato dagli artisti, e come le loro esperienze possano contribuire a comprendere meglio la ricchezza custodita in tutto ciò che di diverso e lontano il mondo offre alle nostre interpretazioni.
Fondazione Querini Stampalia, Castello 5252 (Santa Maria Formosa) 
27 agosto – 27 ottobre 
Organizzazione: Fondazione Querini Stampalia onlus 
http://www.querinistampalia.it/ 
In Grimani 
In Grimani è la prima mostra di arte contemporanea costruita per le sale del museo, già residenza cinquecentesca di una potente famiglia veneziana. I lavori in vetro di Ritsue Mishima sono il frutto di una lunga frequentazione del palazzo. L’artista, residente a Venezia dal 1989, si esprime utilizzando la millenaria cultura artigianale della fornace e i maestri vetrai muranesi danno forma alle sue idee, come testimonia il lavoro fotografico di Rinko Kawauchi, cui è dedicata una sala, permettendoci una visione poetica del misterioso lavoro esecutivo in fornace.
Palazzo Grimani di Santa Maria Formosa, Castello 4858 (Ruga Giuffa) 
30 maggio – 29 settembre 
Organizzazione: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza speciale per il patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo museale della città di Venezia e dei comuni della Gronda lagunare 
http://www.palazzogrimani.org 
Ink Brush Heart, XiShuangBanNa 
“Alla fine del 2012 fui invitato a visitare la foresta pluviale di XiShuangBanNa, nel sud della Cina. Mentre mi intrattenevo nella serena quiete della foresta pluviale, mi sentivo sempre più colpito dalla supremazia della natura. Se i colori del mio ambiente quotidiano sbiadivano ogni giorno di più verso il grigio, qui i colori vibravano lucenti e vitali. Osservavo gli alberi che raggiungevano i 90 metri di altezza, un’altezza paragonabile a quella della maggior parte dei nuovi edifici delle città cinesi. Per essere così alti gli alberi dovevano avere radici profondissime. Mi resi conto che la nostra società, per soddisfare i bisogni più elevati doveva approfondire e legarsi alle sue tradizioni. Le foglie degli alberi formavano una composizione intrigante con le penne del pavone il quale, avendo una coda su cui spiccano cento occhi, era considerato la manifestazione terrestre della Fenice. Secondo la tradizione del Feng Shui è considerato l’animale celeste del sud della Cina che rappresenta il potere e la bellezza” (Simon Ma).
Chiesa di San Stae, Campo San Stae, Santa Croce 
1 giugno – 24 novembre 
Organizzazione: Museo di Arte Contemporanea, Shanghai 
Katya 
Katya è una mostra di lastre fotografiche di collodio e vetro argentato e sculture in bronzo presentate in uno spazio buio appositamente organizzato. Il progetto racconta la storia personale di una ragazza russa scoperta a Mosca dall’artista americano. Il viaggio di Katya, che passa da una rigorosa vita monastica ortodossa che dura 10 anni dai 3 ai 13 anni, alla vita underground di Mosca, è un reticolo di storie impresse sulla pelle del viso e del corpo. La sua forma è stampata e impressa sul vetro e in una scultura di bronzo che descrive il viaggio di Katya e l’archetipo del mitico crocevia, il tema principale del lavoro di Dorsa.
Dorsoduro 417 (Fondamenta delle Zattere) 
29 maggio – 15 settembre 
Organizzazione: Moscow Museum of Modern Art (MMOMA) 
http://www.mmoma.ru 
LAWRENCE WEINER: THE GRACE OF A GESTURE 
THE GRACE OF A GESTURE, un’opera d’arte di Lawrence Weiner, costituisce il pezzo centrale di una mostra organizzata dalla Written Art Foundation e presentata al pianterreno di Palazzo Bembo nei pressi del ponte di Rialto. Un elemento centrale sarà l’installazione del THE GRACE OF A GESTURE (la grazia di un gesto) che apparirà su cinque dei maggiori sistemi di trasporto della città di Venezia, i vaporetti. Trasporteranno l’opera lungo il Canal Grande, l’Arsenale, i Giardini e oltre. L’opera sarà mostrata in cinque lingue diverse, dal cinese al giapponese, dall’arabo all’ebraico. Incluse nella mostra a Palazzo Bembo altre quattro opere di Weiner, originariamente create per la sua mostra Displaced al Dia Center for the Arts di New York nel 1991.
Palazzo Bembo, San Marco 4793, (Riva del Carbon) 
2 giugno – 24 novembre 
Organizzazione: Written Art Foundation 
http://www.writtenartfoundation.de 
Le Retour de l’enfui 
Le retour de l’enfui non propone associazioni e interpretazioni certe e inamovibili, ma evidenzia la possibilità di percorsi paralleli e traiettorie di fuga. La mostra si basa sulla tesi, formulata da Aby Warburg, di un raccordo tra epoche differenti: un nuovo modello di temporalità denominato sopravvivenza. Nell’esposizione dialogano opere d’arte primitiva, antica, moderna e contemporanea, creando scarti culturali, formali e temporali che interrogano e sospendono le certezze. L’obiettivo è ritrovare uno sguardo nuovo su ciò che le immagini dei libri di storia dell’arte ci hanno reso familiare, su ciò che la storia politica e sociale ha decretato come visione normalizzata.
Gallerie dell’Accademia, Dorsoduro 1050 
1 giugno – 24 novembre 
Organizzazione: Espace 251 Nord 
http://www.e2n.be 
Lost in Translation 
Lost in translation è una mostra di oltre cento opere di arte contemporanea russa degli ultimi quaranta anni che prende in esame gli aspetti storici, politici, sociali ed economici del processo di “traduzione” di un’opera d’arte nell’età della globalizzazione. La mostra presenta quei lavori che sono particolarmente difficili da decifrare per un pubblico che non ha familiarità con il “contesto russo” nel quale queste opere si sono formate e al quale rimandano. Tutti i lavori sono esposti insieme alla loro “traduzione allargata” che individua e spiega i riferimenti essenziali a ottenere una migliore comprensione del messagio racchiuso.
Università Ca’ Foscari, Dorsoduro 3484 
29 maggio – 15 settembre 
Organizzazione: Moscow Museum of Modern Art (MMOMA) 
http://www.mmoma.ru 
Love me, Love me not” Contemporary Art from Azerbaijan and its neighbours 
Prodotto e supportato da YARAT – un’organizzazione non-profit dedicata al sostegno e alla comprensione dell’arte contemporanea in Azerbaijan e alla creazione di una piattaforma per l’arte azera sia a livello nazionale che internazionale – Love Me, Love Me Not offrirà nuove prospettive sulle diverse e culturalmente ricche culture dell’Azerbaijan e dei suoi vicini. Attualmente curiosità e pregiudizio convivono ancora in questa regione; le opere in mostra daranno una visione penetrante delle dinamiche di ogni nazione, portando alla luce aspetti dimenticati o sconosciuti della storia e dimostrando l’ampiezza della visione e della creatività in gioco entro i loro confini.
Arsenale Nord, Tesa 111 
1 giugno – 24 novembre 
Organizzazione: YARAT Contemporary Art Organisation 
http://www.loveme-lovemenot.com 
http://www.yarat.az 
Mind Beating 
“Mente” significa pensiero e coscienza in senso psicologico, ed è come il cervello, un grande hub centralizzato per ricevere e classificare le informazioni. Lo scopo della mostra è considerare la mente come un contenitore, ed estendere il tutto al sistema pensiero, esplorando le relazioni tra creazione visiva e mondo multidimensionale attraverso il “cuore”, l’organo di ricezione delle informazioni comune a tutti gli uomini, la sua frequenza, il suo battito. Sebbene parole come “globalizzazione” e “transfrontaliero” siano molto utilizzate, Mind Beating analizzerà gli ultimi lavori e le idee dei loro creatori a partire da prospettive simili prima di trovare parole più adatte.
Arsenale Novissimo, Spazio Thetis; Castello 925 
31 maggio – 24 novembre 
Organizzazione: Nanjing Sanchuan Modern Art Museum 
http://www.sanchuanmuseum.com 
Nell’acqua capisco 
Protagonista del progetto è l’acqua e racconta relazioni, comunicazioni, sentimenti e aspirazioni che passano attraverso questo elemento come veicolo per esprimere uno stato d’animo. L’acqua è il tratto comune di tutte le opere in mostra, nel suo fragore c’è il tentativo di nascondere stati di disagio, nell’acqua ci si immerge per recuperare tutto ciò che è fuori da essa. Ma l’acqua è anche un elemento di condivisione, interprete di messaggi inclusivi, in essa c’è la possibilità di riconversione di un bene comune nei suoi aspetti più produttivi. Tutto questo è raccontato attraverso opere di artisti che con l’acqua hanno saputo creare un dialogo, mai scontato, a volte gioioso spesso doloroso ma sempre riflessivo.
Ateneo Veneto, San Marco 1897 (Campo San Fantin) 
Procuratie Vecchie, Piazza S. Marco 153/A 
1 giugno – 24 novembre 
Organizzazione: CIAC – Centro Internazionale per l’Arte Contemporanea Castello Colonna; The Hart Foundation 
http://www.castello-colonna.it/ciac 
http://www.the-hart-foundation.org 
Noise 
A cent’anni da L’arte dei Rumori di Luigi Russolo, Noise propone una riflessione sul rumore quale condizione necessaria e parte integrante di ogni processo comunicativo. Una delle possibilità dell’arte è di rendere significante quella parte della comunicazione che solitamente sfugge alla codificazione e alla comprensione, per tornare a un essenziale principio di indeterminatezza. Adottando un modus operandi legato all’ascolto e all’immersione, gli artisti in mostra pongono la processualità in una posizione privilegiata rispetto alle esigenze di rappresentazione e individuano, in quello che potremmo definire errore, una condizione essenziale per rendere conto della complessità dell’esistente.
Ex Magazzini di San Cassian, Santa Croce 2254 (Calle della Regina, Campo San Cassian) 
1 giugno – 20 ottobre 
Organizzazione: De Arte Associazione 
http://www.dearteassociazione.org 
Otherwise Occupied 
Otherwise Occupied presenta due artisti palestinesi noti internazionalmente, Bashir Makhoul e Aissa Deebi. Entrambi gli artisti sono nati nell’ambito dei confini del 1948, ai margini di un altro stato nella loro patria e all’esterno della Cisgiordania occupata e dei centri della cultura palestinese contemporanea. Sono emigrati per diventare cittadini di altri stati che operano in un mondo artistico globale. Si considerano ancora palestinesi e sono alla ricerca di nuovi modi per immaginare la nazione, anche se ne sono fisicamente lontani. L’arte riesce a occupare gli spazi culturali che altrimenti sono inaccessibili o invisibili. Otherwise Occupied descrive altri modi per immaginare la nazione all’esterno e oltre il conflitto; è quindi un’occasione per ripensare in modo artistico e critico la de-territorializzazione della Palestina.
Liceo Artistico Statale di Venezia, Palazzo Ca’ Giustinian Recanati, Dorsoduro 1012 (Accademia) 
29 maggio – 30 giugno 
Organizzazione: Al Hoash 
http://www.alhoashgallery.org 
OVERPLAY 
OVERPLAY focalizza in modo interdisciplinare il rapporto tra arte e crisi. Partendo da una ricognizione storica della storia dell’arte (Caporali, Correggio, Jordaens, Guardi, Rousseau, von Stuck, Schifano, Vedova, Santomaso) ci accompagna verso la “criticità del senso” presente nell’installazione di Emiliano Bazzanella, ove l’iPad diventa la voce inquietante di infinite domande senza risposta create da un software, oppure verso tentativi di fuga, ribellione, sublimazione immaginaria e riconversione, presenti in un folto gruppo di importanti artisti contemporanei.
Associazione Culturale Italo-Tedesca, Palazzo Albrizzi, Cannaregio 4118 
1 giugno – 24 novembre 
Organizzazione: Associazione Culturale Italo-Tedesca 
http://www.acitve.it/ 
Pabellon de la urgencia: rebuilding utopia 
Sono passati quarant’anni. Quando ha cominciato a cambiare il mondo? Nel 1973? Nel 1989? Quando è morta la “imagination au pouvoir”, nel 1968 o nel 2012? O solamente il 1° Gennaio 2013?
Teatro Fondamenta Nuove, Cannaregio 5013 
1 giugno – 10 novembre 
Organizzazione: MAC (Museo de Arte Contemporaneo de Santiago de Chile); Fundacion CorpArtes; 
http://www.mac.uchile.cl 
http://www.corpartes.cl 
http://www.emergencypavilion.org 
Passaggio nella Storia: 20 Anni di Biennale di Venezia e Arte Contemporanea Cinese 
Il 2013 segna il ventesimo anniversario della partecipazione degli artisti cinesi contemporanei alla Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia; ricorrono, inoltre, i venti anni di scambi culturali e artistici tra Cina e Occidente. In questo periodo si è registrato un cambiamento negli atteggiamenti accettati verso la cultura cinese e la sua identità internazionale nel mondo occidentale, come pure verso il contributo della Cina all’arte contemporanea, soprattutto nella pittura. Il tema della mostra, passaggio nella storia, deriva appunto da questo. In effetti, si vede chiaramente che gli sforzi congiunti degli artisti e dei critici cinesi contemporanei, sia in Cina sia all’estero, così come gli sforzi dei curatori occidentali con una passione per l’arte, hanno reso possibile questo prezioso periodo della storia dell’arte cinese.
Arsenale Nord, Nappa 89 
1 giugno – 24 novembre 
Organizzazione: Museum of Contemporary Art, Chengdu 
http://www.chengdumoca.org/en/index.php?do=show&id=261 
PATO.MEN PAlace Theatre Of Memory ENcyclopaedic 
Questo progetto di installazione d’arte incoraggia una riflessione sulle informazioni e le conoscenze, la sua disposizione ordinata o meno, e la sua manipolazione. Dall’Arca di Noè al Rinascimento, dal Teatro della Memoria di Giulio Camillo, al Teatro della Memoria di Steve Jobs, la causa è il Palazzo Enciclopedico di Marino Auriti. Molti Teatri del Mondo si contendono il primato nel Teatro Globale, e tuttavia c’è ancora posto per l’Etica. In PATO.MEN & Women le donne sono una minoranza ma tuttavia in numero molto significativo. Sono strani esseri, molto ordinati e spiritosi, quasi edonisti, che praticano l’Etica. Questa installazione d’arte sarà essenzialmente in bianco e nero.
Arsenale, Castello, 2126/A (Campo della Tana) 
1 giugno – 24 novembre 
Organizzazione: Civic and Municipal Affairs Bureau of Macao (IACM); The Macao Museum of Art (MAM) 
http://www.iacm.gov.mo 
http://www.mam.gov.mo 
PERSONAL STRUCTURES 
La mostra presenta una straordinaria combinazione di opere d’arte che offrono una vasta gamma di approcci individuali sui temi del Tempo, dello Spazio, dell’Esistenza. Opere d’arte che si presentano con sincerità e con grande impatto all’interno di ogni spazio e allo stesso tempo creano la complessità della mostra. Ogni sala dovrà dare allo spettatore delle informazioni su ogni opera in mostra, sul progetto o sull’idea dal punto di vista dell’artista.
Palazzo Bembo, San Marco 4793, (Rialto, Riva del Carbon) 
1 giugno – 24 novembre 
Organizzazione: GlobalArtAffairs Foundation 
http://www.personalstructures.org 
http://www.globalartaffairs.org 
http://www.palazzobembo.org 
Perspectives by John Pawson 
John Pawson rivela una nuova prospettiva della Basilica di San Giorgio Maggiore. Perspectives offre al visitatore una vista unica sulla bellezza del capolavoro architettonico di Andrea Palladio. La combinazione tra un menisco di cristallo concavo Swarovski e un emisfero riflettente e più grande, crea un’esperienza ottica che porta nuova luce all’interno della famosa basilica benedettina. La missione della Fondazione Swarovski è promuovere la creatività e l’innovazione grazie al lavoro svolto insieme agli architetti, gli artisti e i designer. Questo evidenzia il suo impegno verso la comunità artistica e non solo.
Isola di San Giorgio Maggiore, Basilica di San Giorgio Maggiore 
1 giugno – 24 novembre 
Organizzazione: Swarovski Foundation 
http://www.swarovskifoundation.org 
Rhapsody in Green 
Nel 1924, quando George Gershwin componeva la sua Rhapsody in Blue, Huang Tu-Shui (1895-1930), il primo artista modernista Taiwanese, fondeva il suo bronzo In the Outskirts che rappresentava un bue e le gru, un paesaggio molto comune nei campi di riso dell’Asia meridionale. Il colore verde, semanticamente ambiguo per la tradizione cinese e assente dal bronzo fuso, è tuttavia ovviamente implicito nella creazione di Huang, e costituisce il punto di partenza della Rhapsody in Green. Questa mostra analizza come tre artisti taiwanesi contemporanei, Tsan-Hsing Kao (1945), Ming-Chang Huang (1952) e Yu-Cheng Chou (1976), reagiscano artisticamente al colore verde, sia con un approccio visivo, che intersoggettivo, in altre parole concettuale, ricordandoci il suo GIUSTO posto nel nostro ambiente di oggi.
Istituto Santa Maria della Pietà, Castello 3701 
1 giugno – 31 agosto 
Organizzazione: National Taiwan University of Arts 
http://portal2.ntua.edu.tw/enntua/index.htm 
RHIZOMA (Generation in Waiting) 
Edge of Arabia è un’associazione artistica indipendente che si occupa di promuovere l’arte contemporanea araba con particolare attenzione verso l’Arabia Saudita. La mostra proposta per la 55. Esposizione Internazionale d’Arte, RHIZOMA (Generation in Waiting), a cura di Sara Raza e del poeta e artista Saudita Ashraf Fayadh, trae ispirazione da una generazione di artisti giovani. Congiungendo le arti visive alla filosofia naturale e alle scienze, la mostra presenterà un network emergente di artisti all’interno dell’Arabia Saudita. Come è spiegato dalla curatrice Sara Raza “il titolo e il concetto che stanno dietro l’esposizione hanno un diretto riferimento a un rizoma: radice di una pianta che invece di sviluppare le proprie radici lateralmente le allunga verso l’alto. Si crea così una metafora per la fiorente generazione Saudita del giorno d’oggi“.
Magazzino del Sale, Dorsoduro 262 (Fondamenta delle Zattere) 
30 maggio – 24 novembre 
Organizzazione: Edge of Arabia 
http://www.edgeofarabia.com 
Salon Suisse 
Il Salon Suisse, programma collaterale ufficiale della partecipazione svizzera alla 55. Esposizione Internazionale d’Arte, comprende dibattiti e letture pubbliche ma anche iniziative sperimentali come performance audiovisive, la ricostruzione di una mostra e conferenze-performance. L’edizione di quest’anno è dedicata al retaggio dell’Illuminismo europeo nel mondo artistico contemporaneo. Il suo curatore, Jörg Scheller, ha invitato teorici e artisti internazionali a intavolare un dibattito sull’Illuminismo in un’ottica multiprospettica. Gli eventi, gratuiti e accessibili a tutti, si svolgono sempre nello storico Palazzo Trevisan degli Ulivi.
Palazzo Trevisan degli Ulivi, Dorsoduro 810 (Campo Sant’Agnese) 
1-2 giugno; 13-15 giugno; 12-14 settembre; 17-19 ottobre; 21-23 novembre 
Organizzazione: Swiss Arts Council Pro Helvetia 
http://www.prohelvetia.ch 
http://www.biennials.ch 
Scotland + Venice 2013 Sworn / Campbell / Tompkins 
La mostra presenta un nuovo lavoro di tre artisti significativi che operano oggi in Scozia. Corin Sworn crea installazioni che esplorano il modo in cui gli oggetti circolano, diffondono e creano storie. Duncan Campbell produce film con materiale d’archivio e sue riprese, rimettendo in questione le informazioni presentate. Hayley Tompkins realizza oggetti dipinti che trasformano oggetti familiari e banali come coltelli, martelli, cellulari o pezzi d’arredamento. La mostra è curata e organizzata dal Common Guild, Glasgow. Scotland + Venice è un partenariato tra Creative Scotland, British Council Scotland e le Gallerie Nazionali di Scozia.
Palazzo Pisani (Santa Marina), Cannaregio 6103 (Calle delle Erbe) 
1 giugno – 24 novembre 
Organizzazione: Scotland + Venice 
http://www.scotlandandvenice.com 
Steel-Lives, Still-Life 
Una donna fissa intensamente il suo sguardo energico sullo spazio della vita e lo trapassa. Cosa c’è dall’altra parte? L’acciaio residuo scintilla con potente ridondanza; un residuo che ha mancato l’obiettivo di rendere la vita come l’avrebbe potuta rendere. Un flusso cinematografico permea la temporalità stessa del lavoro fotografico di Norayr Kasper, lontano sia dalla nostalgia sia dal reportage fotografico. Ciò che è in ballo in queste opere non è la scomparsa ma l’existance. Steel-Lives, Still-Life è una narrazione messa tra parentesi in un luminoso contesto palladiano. La donna stessa sa di essere stata messa tra parentesi dal mondo che è andato avanti senza di lei. Questa è ancora vita (“still life”), ma una vita che deve scioccare la realtà.
Centro Studi e Documentazione della Cultura Armena, Loggia del Temanza, Dorsoduro 1602 (Corte Zappa) 
1 giugno – 24 novembre 
Organizzazione: Centro Studi e Documentazione della Cultura Armena 
http://www.steel-lives.com 
The Dream of Eurasia. 987 Testimonials 
The Italian Attitude 
L’installazione condensa in sé due aspetti: il linguaggio artistico di Omar Galliani che attinge alla grande tradizione rinascimentale italiana, e la capacità di instaurare un dialogo fra le culture europee e asiatiche. La metafora da cui partire per comprendere questa nuova configurazione è il frattale, l’ovale del viso di Eurasia che rappresenta milioni di volti, su cui si radica la colonna: la diversità morfologica e culturale si riconosce nell’appartenenza a un valore nuovo che scaturisce dall’unione di differenze. Per attuare il progetto, l’artista e i curatori, in sinergia con le realtà di impresa italiane, coinvolgeranno 987 testimonial la cui presenza sarà documentata attraverso scatti fotografici e riprese video.
Palazzo Barbarigo Minotto, San Marco 2504 (Fondamenta Duodo o Barbarigo) 
1 giugno – 24 novembre 
Organizzazione: Fondazione Antonio Mazzotta 
http://www.eurasiadream.org 
http://www.mazzotta-as.com 
The Grand Canal 
Il Canal Grande di Cina, un patrimonio culturale vivente, è il tema di questa mostra collaterale. Esso è stato ricavato per aprire gli scambi di risorse umane e materiali e ha portato a una diffusione enciclopedica dell’arte, delle idee e della cultura coerenti con la globalizzazione di oggi. La mostra evidenzia la fusione di arte cinese contemporanea, storia, tradizione e mondo materiale. In un’esplorazione del significato pratico e culturale del Canal Grande, gli artisti cinesi affrontano le dicotomie complementari come fatto a mano/naturale, tradizionale/contemporaneo, maschio/femmina e materiale/spirituale.
Museo Diocesano, Sale espositive, Castello 4312 
1 giugno – 24 novembre 
Organizzazione: National Youth Center of the Chinese Central Government Organs; China Grand Canal Application for World Heritage List Office in Yangzhou; West Lake International Artists Association; Jiangdu District Government of Yangzhou, Jiangsu Province (China) 
http://www.grandcanalart.org 
The Intimate Subversion 
“Se non cambiamo direzione, è probabile che finiremo esattamente dove siamo diretti”. Proverbio cinese. Che cosa possiamo fare? Questa domanda è il corpo fondamentale del progetto, ma è necessario compiere una sintesi: probabilmente le azioni che possiamo portare a termine per instaurare una civiltà sostenibile devono essere collegate ai nostri sentimenti e pensieri più intimi, le aree del pensiero creativo e affettivo cariche di energia e di difficile distruzione. Sappiamo, invece, quanto le aree che riguardano i beni materiali siano deboli, così come lo sono gli stati d’animo che dipendono dal consumo. Non ci resta quindi che provare con gli affetti, anche perché non ci resta altro che L’intima sovversione.
Scuola di San Pasquale, Castello 2786 (San Francesco della Vigna) 
1 giugno – 30 settembre 
Organizzazione: MUSAC. Museo de Arte Contemporáneo de Castilla y León 
http://www.musac.es 
The Joycean Society 
Dora Garcia è vincitrice del Premio Internazionale di Arte Contemporanea della Fondazione Principe Pierre di Monaco (PIAC), per la sua opera The Deviant Majority (2010), nominata dal curatore Agustin Perez Rubio. Per il 2013 Garcia propone la realizzazione di un nuovo lavoro, The Joycean Society (2012-2013), che considera il terzo lavoro di una serie. Quest’opera, una video installazione, trae ispirazione da gruppi di lettura e club letterari, nello specifico coloro che leggono in pubblico le opere di James Joyce. In questo lavoro l’artista osserva e documenta i momenti in cui i membri di una comunità si impegnano a comprendere un linguaggio letterario in rapporto alla narrazione e alle storie tradotte in una scrittura.
Punch Space, Giudecca 800/o 
30 maggio – 24 novembre 
Organizzazione: Fondation Prince Pierre de Monaco 
http://www.fondationprincepierre.mc 
The Museum of Everything 
Il Museum of Everything è il primo museo itinerante del mondo per artisti autodidatti, ignorati e sconosciuti dei nostri tempi. Dal 2009 ad oggi ha accolto piú di 500.000 visitatori, attratti dalle sue apprezzate installazioni in Inghilterra, Francia, Italia, Turchia e Russia. Il Museum of Everything collabora con scrittori, pensatori, curatori e artisti ed è una presenza trainante della storia dell’arte del diciannovesimo, ventesimo e ventunesimo secolo.
Serra dei Giardini Viale Giuseppe Garibaldi, Castello 1254 
29 maggio – 28 luglio 
Organizzazione: The Museum of Everything 
http://www.musevery.com 
http://www.musevery.it 
This Is Not A Taiwan Pavilion 
La mostra esprime, attraverso l’identità dello straniero, le preoccupazioni diffuse attorno al tema pressante della coesistenza nel mondo odierno. I tre progetti realizzati da Bernd Behr, Chia-Wei Hsu e Katerřina Šedá + BATEŽO MIKILU colgono le relazioni di natura politica tra immaginazione e realtà, indagando il modo in cui la critica che può nascere dalla soggettificazione o dallo straniamento possa essere utilizzata per la percezione di una nuova varietà di possibili forme di identità culturale.
Palazzo delle Prigioni, San Marco, Castello 4209 (San Marco) 
1 giugno – 24 novembre 
Organizzazione: Taipei Fine Arts Museum of Taiwan 
http://www.tfam.museum 
http://www.venicebiennaletaiwan.org 
Thomas Zipp – Comparative investigation about the disposition of the width of a circle 
Il progetto dell’artista Thomas Zipp ha due riferimenti: uno è The Width of a Circle, composta da David Bowie nel 1970 come manifestazione del suo rapporto con il “demone della droga” e ispirata a Così parlò Zarathustra di Nietzsche; l’altro è l’espressione ‘l’arc de cercle’, metafora delle reazioni dei pazienti messi sotto ipnosi dallo psichiatra Jean-Maria Charcot (1825-1983). L’installazione di Zipp rappresenta un istituto di ricerca, espressione dell’isteria e della dualità (schizofrenia) di un individuo, artista, medico e paziente. Zipp esplora le manifestazioni dell’inconscio, tematizzando inoltre droghe, heavy metal, religione, filosofia e zone recondite della psichiatria e della psicopatologia.
Palazzo Rossini-Revedin, San Marco 4013 (Campo Manin) 
1 giugno – 24 novembre 
Organizzazione: Arthena Foundation 
http://www.kaistrasse10.de 
Transitions 
Nonostante i loro background diversi, i mezzi artistici e la separazione geografica, l’opera d’arte di Victor Matthews e Paolo Nicola Rossini condivide un’analisi del tema di Transition e nel fare questo racconta le loro storie. Entrambi gli artisti affrontano temi universali come la vita, i ricordi, il sogno e il subconscio, la realtà, il tempo e lo spazio, la transizione di un momento o di un’idea ad un altro. Tuttavia, nell’allontanarsi dallo stesso punto di partenza, arrivano entrambi a destinazioni molto diverse. Questi due artisti presentano la visione della realtà come da loro percepita e si interrogano sulla percezione del paesaggio intorno a noi e su che cosa vediamo. Sfidano questa immagine con la sua transizione esternandola con la loro pittura e fotografia.
Dorsoduro 453 (Rio Terà San Vio) 
1 giugno – 29 giugno 
Organizzazione: Nuova Icona 
http://www.nuovaicona.com 
United Cultural Nations 
United Cultural Nations è una creazione di Mi Qiu. Questo termine deriva dal suo mantra quotidiano per momenti seri e momenti di divertimento. Tempo, luogo e ora, nulla sarà importante, anche se vi saranno persone meravigliose e vino dolce. Siamo liberi dai sentimenti concreti e materiali.
Palazzo Bacchini delle Palme, Santa Croce 1959-1961 (San Stae) 
1 giugno – 24 novembre 
Organizzazione: Tongli Academic Exchange Center Foundation 
Voice of the Unseen Chinese Independent art 1979/today 
Chi sono, dove sono e che cosa fanno gli artisti cinesi i quali, da quando la nuova arte cinese è apparsa nel 1979 con lo storico evento dell’esposizione sul “muro della democrazia” di Xidan a Pechino, hanno dato vita in Cina alla corrente sempre più diffusa e autorevole dell’arte contemporanea indipendente? Voice of the Unseen è il tentativo finora più ambizioso di rispondere in modo esaustivo a queste domande, mettendo in luce la storia dell’arte cinese degli ultimi trent’anni attraverso il lavoro di oltre cento artisti che hanno creato, a partire dalla Post-Avanguardia degli anni ’80-’90, il movimento dell’arte cinese non ufficiale, o indipendente.
Il corpo, la famiglia, il villaggio, il paesaggio, le rovine, la povertà, la magia, la memoria, la storia: i nove temi che la mostra approfondisce sono narrati attraverso opere, recenti o realizzate appositamente, nei diversi media: pittura, scultura, installazione, fotografia, video, performance. Nel cuore dell’esposizione sarà allestita la più grande biblioteca di cultura cinese finora realizzata nell’ambito di una mostra d’arte.
Arsenale, Tesa alle Nappe n. 91, Tese di San Cristoforo n. 92-93-94 
1 giugno – 24 novembre 
Organizzazione: Guangdong Museum of Art 
http://www.gdmoa.org 
http://www.voiceoftheunseen.org 
http://www.unive.it/confuciovenezia 
Who is Alice? 
Who is Alice? È una mostra tematica speciale che presenta la collezione permanente del Museo Nazionale di Arte Contemporanea in Corea. La mostra presenta 30 opere di 16 artisti coreani che trascendono le limitazioni dello spazio fisico e del tempo per coprire concetti e forme che attraversano i confini della ‘realtà e non-realtà, e dei ‘sogni e la realtà’. Il pubblico è invitato a un viaggio nel tempo attraverso lo spazio-tempo, come Alice nel Paese delle Meraviglie quando iniziò il suo viaggio facendo un salto nella tana del coniglio. Il pubblico farà un percorso onirico in uno spazio misterioso di realtà e immaginazione, e diventerà il protagonista nella rappresentazione ombra delle sue storie.
Spazio Light Box, Cannaregio 3831 (San Felice) 
31 maggio – 24 novembre 
Organizzazione: National Museum of Contemporary Art, Korea 
http://www.moca.go.kr 
Woman’s Universe 
L’artista ha realizzato molte opere, anche di natura religiosa, per la Marina Militare e sviluppato un percorso artistico che – cresciuto in gioventù alla “Scuola” di Pericle Fazzini e Emilio Greco – lo ha portato a rappresentare l’uomo e il mistero della vita attraverso “fisicità e volume”. Il percorso su cui si sviluppa il tema della mostra è appunto “la fisicità e il volume per la comprensione e la descrizione dell’anima delle donne”.
Museo Storico Navale, Castello (Calle San Biagio/Fondamenta Arsenale) 
1 giugno – 24 novembre 
Organizzazione: Marina Militare 
http://www.marina.difesa.it 
http://www.lilianaconsoli.blogspot.com 
‘You(you).’ – Lee Kit, Hong Kong 
You (you).‘ Continua la sua analisi nella realtà quotidiana. Formata interamente da nuove commissioni, la mostra è concepita come il ricordo di momenti personali e collettivi. ‘You (you).‘ prende l’entità suggerita dal suo stesso titolo universale e tuttavia non esistente come punto di partenza, osservando il concetto di assenza che si riflette sulla costruzione dei ricordi, del tempo e dei luoghi. Lee incorpora vari elementi: immagini in movimento, oggetti quotidiani e suono per suggerire le tracce di dialoghi resi immateriali, che permettono di evocare la trama del quotidiano.
Arsenale, Castello 2126 (Campo della Tana) 
1 giugno – 24 novembre 
Organizzazione: M+, Museum for Visual Culture; Hong Kong Arts Development Council 
http://www.venicebiennale.hk 
http://www.wkcda.hk/en/museum/ 
http://www.hkadc.org.hk

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