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“Antonella Catini. Territori Interiori”, personale presso la Caffetteria del Chiostro del Bramante a Roma

April 20, 2013 Leave a comment

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Caffetteria del Chiostro del Bramante | Antonella Catini. Territori Interiori
dal 23/04/2013 al 19/05/2013
Si inaugura martedì 23 aprile alle ore 17.30 presso la Caffetteria del Chiostro del Bramante la mostra personale di Antonella Catini a cura di Antonietta CampilongoTerritori interiori è il titolo della rassegna. Il percorso espositivo si presenta accompagnato dal testo critico di Ida Mitrano.
Nella stesura del pigmento cromatico, denso e grumoso, Antonella Catini cerca di dare consistenza tangibile all’interazione psicofisica con il reale. Stratificando e scarnificando la materia, l’artista libera le proprie pulsioni e dà concretezza e forma al proprio io più profondo. E’ dunque la soggettività a offrire la chiave di lettura della sua opera, portando alla coscienza la molteplicità di senso dell’esperienza. Il gesto pittorico di Antonella Catini, segno, e al tempo stesso, colore, consente l’emersione dei contenuti entro una forma che esprime essenzialmente la relazione con l’input esterno in termini del sentire interiore, mai raffigurato come puro dato oggettivo. Attraverso la sedimentazione degli stati psichici, la realtà, lo spazio visivo, e quello emozionale, divengono palpabili. E l’opera artistica luogo d’incontro dei vissuti. Strato dopo strato, dunque, la materia pittorica acquisisce uno spessore e una consistenza che lasciano sempre intravedere tracce di una memoria, di un sentire, spesso di un dolore. Le creazioni che ne derivano manifestano un particolare equilibrio formale e compositivo e contemporaneamente un forte dinamismo, teso alla continua ricerca di assonanze e dissonanze.
La materia cromatica, stesa con la spatola, strumento che rende immediata l’identificazione con la potenza del gesto come veicolo di forte energia interiore, consente all’artista di gettare sulla tela i fermenti della propria vitalità, di agire d’istinto, di entrare liberamente in contatto con quella superficie per poi riordinare quella stessa materia, organizzare il proprio gesto in una struttura che si presta ad infinite variazioni formali. Per questa ragione, l’impatto visivo ed emotivo, che immediatamente connota le tele dell’artista, non aggredisce, ma cattura l’attenzione. In qualche modo, risuona dentro. E nell’apparente caoticità del magma cromatico, nella tensione dei segni si avverte la ricerca di una misura come ricerca del proprio sé e, nel contempo, come necessità di tradurre in linguaggio quanto emerge autonomamente. In tal senso, Antonella Catini si muove in rapporto ai propri contenuti interni senza mai perdere di vista il rapporto con l’altro da sé. Scandaglio interiore e, nel contempo, atto comunicativo, il gesto dell’artista esprime i dinamismi inconsci, ma anche l’apertura al dialogo. Non è un caso che il colore, così vibrante di energia, non esploda sulla superficie, né si limiti a dare luogo ad accadimenti accidentali della materia. E così il segno che non cede ad un impulso incontrollato, né si avventura nel territorio dell’improvvisazione senza cautele, ma risponde invece ad un’esigenza autentica di rigore. Un rigore non concettuale, ma che nasce dalla ricerca del proprio oggetto interno.

“Storia di una madre”, personale di Aka B presso lo Spazio Meme di Carpi

April 20, 2013 Leave a comment

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Storia di una madre
Personale di AKA B
A cura di Francesca Pergreffi e Filippo Bergonzini.
Illustrazioni tratte dalla fiaba di H.C. Andersen, Alessandro Berardinelli Editore.
Inaugurazione Sabato 20 Aprile ore 19.30, con  live painting dell’artista.
Nell’ambito del Premio Arturo Loria 2013.
Dal 20 Aprile al 22 Maggio 2013
Presso Spazio Meme, in via Giordano Bruno 4 a Carpi (Mo)
Orari : tutti i pomeriggi dalle 16 alle 20,
Sabato e Domenica anche la mattina dalle 10 alle 13,
chiuso il Giovedì
Per informazioni:
Francesca Pergreffi – francesca@spaziomeme.org
Filippo Bergonzini – filippo@spaziomeme.org
http://www.spaziomeme.org
Meme è un’associazione culturale che prevede una tessera soci annuale ad offerta libera; gli eventi e le mostre sono a ingresso gratuito.
Sabato 20 Aprile alle ore 19.30 Spazio Meme, in via Giordano Bruno 4 a Carpi, sarà lieto d’inaugurare la personale di Aka B “Storia di una madre” a cura di Francesca Pergreffi e Filippo Bergonzini. Per l’occasione l’artista eseguirà un live painting e sarà esposta una selezione delle tavole originali del libro “Storia di una madre” tratto dalla fiaba di H. C. Andersen edito da Alessandro Berardinelli Editore nella collana Sigilli.
Le fiabe non sono mai storie particolarmente liete e rassicuranti, anche nelle loro versioni più edulcorate o rivisitate in chiave disneyana, sono ricche di elementi ambigui e oscuri e macabre allegorie; “Storia di una madre” di Hans Christian Andersen non fa eccezione.
La fiaba racconta le agghiaccianti prove che deve compiere una madre alla ricerca del figlio che la Morte, in persona, le ha sottratto in una gelida notte d’inverno.
Una fiaba che mette in luce l’incondizionato Amore di una madre, che la porta a compiere sacrifici estremi per aiutare e soccorrere il figlio e all’accettazione finale del Volere del Destino.
Aka B si è cimentato nella narrazione per immagini di questa straziante storia, focalizzandosi sulla Disperazione della madre; e noi ne siamo inondati.
Nella sua rilettura grafica della fiaba, Aka B è terribilmente efficace nel visualizzarne le atmosfere cupe, tetre e desolate, nel dare un volto ai personaggi ambigui che la madre incontra durante la sua ricerca e nel tratteggiare gli spettrali paesaggi invernali in cui è ambientata la storia.
La scelta di Aka B è di raccontare senza l’utilizzo di parole, realizzando un fumetto “muto” senza dialoghi né didascalie, affidando la narrazione all’intensità e all’espressività di volti e figure e alla carica simbolica di gesti, pose e ambientazioni. Nel loro scorrere silenzioso le tavole di Aka B hanno una potenza espressiva tale che possiamo sentire l’ululato del vento gelido che graffia il volto alla madre e i suoi piedi che affondano pesanti nella neve, percepire i suoi lamenti e i suoi singhiozzi e udire le sue “grida” di dolore rassegnato dinanzi alla Morte.
Aka B, che è allo stesso tempo pittore, fumettista, illustratore, filmmaker e videoartista, sembra voler sintetizzare in “Storia di una madre” le possibilità visive e narrative di tutti i linguaggi con cui lavora. L’ombra del fumetto s’intravede nelle tavole, Aka B difatti utilizza i baloons, ma compie una sorta di Matrioska narrativa: essi sono privi di parole e contengono a loro volta altre immagini.
Le illustrazioni hanno un segno grafico crudo, asciutto, essenziale, apparentemente didascalico, ma dotato di una forte capacità evocativa; infatti ha il potere di richiamare e sottintendere il testo mancante della fiaba originale.
L’artista fa trasparire la sua sensibilità cinematografica nella composizione narrativa delle tavole: utilizza inquadrature che alternano campi lunghi, primi piani e dettagli; il dipanarsi del racconto tra stacchi netti, piccole ellissi e raccordi.
Francesca Pergreffi e Filippo Bergonzini
Con un segno grafico glaciale Aka-B è riuscito a coniugare la sua idea di arte ad un classico della fiaba quale è Andersen. Ha fatto un’operazione artistica molto difficile: portare attraverso il colore le atmosfere plumbee della storia. Ho letto la fiaba Storia di una madre scorrendo le pagine del volume da lui illustrato e mi è apparsa una realtà aumentata in cui tutti gli elementi concorrono a fare delle sue tavole una vera e propria opera d’arte.
Aka-B è un narratore che si trova a suo agio sia con la parola sia con l’illustrazione che con la pittura. In lui non scinderei questi tre elementi costituitivi: pittura, scrittura, illustrazione. Predilige l’indie, anche perché il suo passato di writer lo porta quasi geneticamente a offrire le sue capacità a soggetti, contenuti, estetiche ancora poco sfruttate e battute dalla critica e dal mondo dell’arte mainstream. Per questo mi sento di dire che è un artista ancora pieno di energia e in fieri pur avendo un’autorialità riconoscibile nel panorama internazionale.
Le sue storie mi sembrano ancora fresche nella loro drammaticità, ispirate nella loro cupa esposizione, e quella che può sembrare un’apocalisse viene resa con la grazia di chi cerca di interpretare il mondo, se stesso, l’animo umano, cercando di trasporli con uno sguardo forte del dono di un talento selvatico eppure controllatissimo
Davide Bregola
Direttore artistico della Festa del Racconto di Carpi. Scrittore e critico.
Tre allegri malfattori (Barbera 2013) il suo romanzo più recente.
Aka B (Milano, 26/07/1976) Aka: acronimo dell’espressione inglese Also Known As, espressione che significa “anche conosciuto come” e usata per descrivere gli pseudonimi, i nickname, i nomi d’arte di un autore.
B: La lettera deriva dall’antichissimo alfabeto lineare, usato nel Sinai più di 3.500 anni fa, a sua volta derivato dal geroglifico, in cui il suono [b] era rappresentato da una casa.
È uno dei fondatori dello Shok Studio. Ha collaborato con le principali case editrici statunitensi, Marvel, Dark Horse, DC Comics. In Italia si segnala la sua collaborazione a vari progetti come Nixon, Lamette, LaScimmia, Monipodio, Rolling Stone,The Artist, Puck, Mucchio Selvaggio, ilMale, Lolabrigida, Collettivo Mensa,WormGod, InPensiero, El Aleph e molte altre. La sua sperimentazione lo porta verso il cinema, e dopo una lunga serie di cortometraggi, animazione classica e in flash, nel 2003 esce “Mattatoio”, lungometraggio da lui scritto e diretto, selezionato per la 60a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, a cui fa seguito “Il corpo di Cristo” selezionato al Bellaria Film Festival. Chiude la trilogia invisibile con “Vita e opere di un Santo” selezionato allo Stigma Film Festival di Palermo. Espone in numerose mostre i suoi mostri generati dalla ragione. Dal 2010 è membro del collettivo Dummy. Il suo gruppo sanguigno è 0 Rh-forse.
Lungometraggi :
Mattatoio – selezionato per la 60a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Il corpo di Cristo – selezionato al Bellaria Film Festival.
Vita e opere di un Santo – selezionato allo Stigma Film Festival di Palermo.
Libri:
ReVolver per Poseidon Press – Redux e PoP! per Grrrzetic – Le 5 Fasi per BD – Voci Dentro per Latitudine 42 – Come Un Piccolo Olocausto e Un Uomo Mascherato per Logos – Storia di una Madre per Alessandro Berardinelli Editore
Di Prossima Uscita:
M O N A R C H – Logos
In Lavorazione:
Purania
Non Un Atomo
Un Pulcino Con Due Teste
Le Mani Di Z.
The Overdose Death Of Dana Plato
http://mattatoio23.blogspot.it/
http://akab23.tumblr.com/

“Eklektikos. La nuova sintesi”, progetto espositivo presso BAG | Photo Art Gallery di Pesaro

April 20, 2013 Leave a comment

EKLEKTIKOS

Pesaro – Il progetto espositivo  fa riferimento all’analisi e alla visione offerte dalla fotografia, attraverso un percorso concettuale che si snoda attraverso le opere dei cinque artisti presenti in mostra, testimoniando la varietà delle visioni, degli stili e delle teorie che contraddistingue ciascuno di loro; l’unicum che ne fuoriesce è una sofisticata ed approfondita incursione sovrastrutturale rispetto all’elemento architettonico dato.
Inaugurazione sabato 20 aprile 2013, alle ore 18.00.
I curatori, Magnanelli Christina Weitensfelder e Alberto Zanchetta invitano a visitare il percorso espositivo, composto di opere fotografiche e video che sono accumunate “dall’assoluta fermezza dello scatto nei confronti dell’arresto temporale”.
La mostra fotografica si terrà presso:
BAG | Photo Art Gallery
via degli Abeti 102, 61122 Pesaro PU Italy
tel. 0721.1791671
orario: dal martedì alla domenica
10.00/18.30
http://www.bildungartgallery.com
Finissage giovedì 20 giugno 2013, ore 18:30.

“RICREAZIONI. Artisti per Mirandola”, progetto artistico e didattico a Mirandola

April 20, 2013 Leave a comment

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RICREAZIONI. Artisti per Mirandola è un progetto artistico e didattico che si sviluppa in relazione ai drammatici eventi sismici che hanno sconvolto l’Emilia nel maggio 2012, realizzato dall’Associazione Culturale Abaco e in collaborazione con il Liceo Pico – Istituto Luosi di Mirandola, grazie al supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola e alla collaborazione del Comune di Mirandola.
Davide Bertocchi, Volare (2012)
Il titolo RICREAZIONI rimanda all’idea di creazione artistica, rappresentata dai nove artisti invitati a partecipare al progetto, e contemporaneamente a quella di ri-costruzione di un territorio, ma anche di una comunità e una identità fortemente incrinate dal terremoto, e infine al concetto di “pausa”, come quella della ricreazione scolastica, in cui concedersi il tempo di riflettere e la possibilità di immaginare.
Domenica 21 aprile 2013 inaugura la mostra RICREAZIONE. Quattro artisti per Mirandola a cura di Elisabetta Modena e Valentina Rossi. Gli artisti emiliani Davide Bertocchi, Flavio Favelli, Claudia Losi eChiara Pergola sono i protagonisti di un percorso espositivo che si snoderà fino al 16 giugno nel centro storico della città, accompagnato da un articolato programma didattico dedicato ai bambini delle scuole primarie e secondarie di primo livello curato da Giulia Marchetti e Chiara Baldassarri.
La mostra e il relativo progetto didattico si interrogano sul tema della casa e del suo significato, dopo che il terremoto della primavera scorsa ha ferito, oltre agli edifici e alle infrastrutture, anche le più profonde sicurezze di chi abita questa terra. La prima scossa delle 4 del mattino di domenica 20 maggio ha colto tutti nel sonno, e ha sconvolto per sempre l’idea di pace e inviolabilità dello spazio più intimo. La quotidianità e la comune riconoscibilità della differenza tra territorio privato e pubblico sono state messe in discussione nei mesi immediatamente successivi a favore di una condivisione o promiscuità che ha destabilizzato le comunità che abitano questi luoghi. Molti emiliani sono oggi abituati a ragionare ad un “prima” e un “dopo”: il terremoto ha cambiato tutto, anche la concreta dimensione di ricordi, valori, immagini, profumi, colori e riti connessi alla dimensione della casa, ormai spezzati da una ricostruzione che prevede inevitabilmente tempi lunghi.
Il progetto RICREAZIONI comprende anche un secondo intervento, RICREAZIONE. Cinque artisti per il Liceo Pico e l’Istituto Luosi di Mirandola a cura di Anteo Radovan, che coinvolge gli artisti Stefano Arienti, Cuoghi Corsello, Emilio Fantin, Eva Marisaldi e Il Prufesur. Dal 18 febbraio al 18 marzo 2013 i cinque artisti incontreranno gli studenti del Liceo Pico e dell’Istituto Luosi di Mirandola, e presenteranno dei progetti artistici realizzati anche con la collaborazione degli studenti stessi.
Le opere, che saranno visibili al pubblico il 21 aprile 2013 in occasione dell’inaugurazione della mostraRICREAZIONE. Quattro artisti per Mirandola, diventeranno parte integrante della sede scolastica attualmente sita nei container di Via 29 maggio, intitolata al giorno del terremoto che ha distrutto la città.
Le due iniziative, la prima coordinata dall’Associazione Culturale Abaco, la seconda dal Liceo Pico – Istituto Luosi di Mirandola sono realizzate grazie al supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola e hanno una matrice comune costituita dalla volontà di coinvolgere artisti contemporanei di fama nazionale ed internazionale ad operare sul territorio, e dal progetto didattico di collaborazione con gli studenti delle classi primarie e secondarie della città stessa. Le opere, re-interpretando lo spazio pubblico, sono pensate per crescere ed essere traccia concreta del loro passaggio nel centro storico della città e nella “nuova città” che appare oggi come in attesa di una sua nuova vita, di una RICREAZIONE.
Un catalogo-libro d’artista, pubblicato da Fortino Editions in edizione limitata, accompagna e raccoglie testimonianza dell’evento. Il volume assume la forma di una nuova guida della città di Mirandola su cui gli artisti interverranno con progetti, bozzetti e rielaborazioni creative, e documenta anche gli incontri svolti presso il Liceo Pico e l’Istituto Luosi.
SCHEDA TECNICA
RICREAZIONI. Artisti per Mirandola
RICREAZIONE. Quattro artisti per Mirandola. Davide Bertocchi, Flavio Favelli, Claudia Losi, Chiara Pergola
Sedi: Centro storico di Mirandola (Mo)
Date: 21 aprile – 16 giugno 2013
Inaugurazione: 21 aprile 2013, ore 16:00, Piazza Costituente di Mirandola (Mo) Curatela e organizzazione: Elisabetta Modena, Valentina Rossi, Assessorato alla Cultura di Mirandola Progetto didattico: Giulia Marchetti e Chiara Baldassarri
Progetto realizzato da: Associazione Culturale Abaco
Prodotto da: Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola
Realizzata con il supporto di: Comune di Mirandola
Ufficio stampa: Irene Guzman irenegzm@gmail.com – 349 1250956
RICREAZIONE. Cinque artisti per il Liceo Pico e l’Istituto Luosi di Mirandola. Stefano Arienti, Emilio Fantin, Eva Marisaldi, Cuoghi Corsello, Il Prufesur
Sede: Liceo Pico e Istituto Luosi (Via 29 maggio, Mirandola)
Date: 18 febbraio – 21 aprile 2013
Inaugurazione: 21 aprile 2013, ore 16:00, Piazza Costituente di Mirandola (Mo) Calendario incontri:Stefano Arienti 18 febbraio 2013, Emilio Fantin 25 febbraio 2013 Eva Marisaldi 4 marzo 2013

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