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Archive for April 13, 2013

Giorgio Armani, sostegno alla mostra fotografica Paris Photo

April 13, 2013 Leave a comment

Paris Photo LA - photo by Jim Goldberg-w600-h600

PARIS PHOTO LOS ANGELES
26 – 28 APRILE 2013
Per il terzo anno consecutivo Giorgio Armani sostiene Paris Photo, l’importante mostra fotografica internazionale che quest’anno si svolgerà per la prima volta, dal 26 al 28 aprile, anche presso gli storici studi della Paramount a Los Angeles, città simbolo dell’arte e della cultura contemporanee.
Come partner ufficiale dell’evento, Giorgio Armani presenterà nel cuore della manifestazione, l’esclusiva mostra “ACQUA #3”, una raccolta di immagini inedite scattate ad Haiti dal fotografo Jim Goldberg.
Giorgio Armani ha scelto Goldberg, artista poliedrico, per catturare attraverso l’obiettivo alcuni momenti della vita degli abitanti di Haiti. Gli scatti di grande impatto, in bianco e nero e a colori, testimoniano come, nonostante il terribile terremoto e la povertà delle condizioni di vita, l’acqua delle sorgenti, dei fiumi e dell’oceano, sia al centro della vita sociale della popolazione dell’isola, diventando elemento capace di trasmettere un senso di bellezza e di profonda speranza.
La fornitura idrica è il tema dell’impegno sociale sottoscritto da Giorgio Armani  attraverso il progetto “Acqua for Life”, da lui avviato nel 2011, e che ha permesso di raccogliere oltre 95 milioni di litri di acqua potabile in Ghana e Bolivia in collaborazione con Green Cross International (Unicef negli Stati Uniti). Nel 2013, Acqua For Life continua la sua attività e si unisce in uno sforzo congiunto a J/P Haitian Relief Organization (J/P HRO), l’ONG di Sean Penn che si dedica a salvare vite umane e ad adottare programmi sostenibili ad Haiti.
Jim Goldberg è Professore di Arte al California College of Arts and Crafts e membro di Magnum Photos. Espone le sue opere da oltre trent’anni e il suo innovativo uso di immagini e testo lo rende un punto di riferimento della fotografia contemporanea.
J/P Haitian Relief Organization si occupa di salvare vite umane mettendo in atto  programmi sostenibili rapidi ed efficaci a favore delle popolazioni di Haiti. A seguito del tragico terremoto del 2010, J/P HRO ha immediatamente iniziato a lavorare con grande impatto ad Haiti. J/P HRO collabora con enti governativi e non governativi per garantire risultati immediati là dove si evidenziano le più gravi necessità. Questi sforzi comprendono, senza tuttavia a ciò limitarsi, la fornitura di servizi medici di emergenza e di primo soccorso, la distribuzione di apparecchiature mediche e farmaci altamente necessari, i sistemi di depurazione dell’acqua, il miglioramento dei sistemi di comunicazione e lo sviluppo di strutture abitative e scolastiche. Obiettivo di J/P Haitian Relief Organization è aiutare Haiti a sollevarsi dalle macerie che l’hanno travolta e garantire ai suoi abitanti una vita migliore. Per ulteriori informazioni, consultare il sito
www.jphro.org<http://www.jphro.org><http://www.jphro.org>

“Lo sguardo di Michelangelo Antonioni e le Arti”, mostra di Michelangelo Antonioni per Monica Vitti

Monica-Vitti

E’ stata sua compagna di vita per qualche anno e musa ispiratrice per alcuni dei suoi film – ha recitato da protagonista nella famosa tetralogia dell’incomunicabilità, diventando la tormentata Claudia ne L’avventura (1960), la tentatrice Valentina de La notte (1961), la misteriosa e scontenta Vittoria de L’eclisse (1962) e la nevrotica Giuliana in Deserto rosso (1964): Monica Vitti. L’attrice, da tempo ritiratasi dalle scene a causa di una malattia, è coprotagonista della mostra che Ferrara dedica al maestro Michelangelo Antonioni, dal titolo “Lo sguardo di Michelangelo Antonioni e le Arti” – aperta fino al 9 giugno – a Palazzo dei Diamanti. Nel percorso dedicato alla carriera del regista e alle sue opere – Antonioni era anche pittore -, l’attrice viene mostrata in alcune scene emblematiche per la poetica di Antonioni nei film a cui l’attrice ha preso parte. Suggestive le immagini in cui la Vitti appare durante alcuni provini – alternando il moro al biondo dei capelli -. Un’icona di eleganza informale e indimenticata femminilità. ( V.M.)

Fonte: VM-Mag

Fabrizio Politi, denuncia ai colossi Ikea e Zara al tribunale dell’Aja

Fabrizio PolitiNegli ultimi tre anni, l’imprenditore Fabrizio Politi, Presidente del movimento politico Economia Popolare, ha più volte denunciato sia dalla sua pagina Facebook, sia tramite il suo social network Sixth Continent e le interviste  le diseguaglianze, dal punto di vista della regolamentazione, in ambito lavorativo, tra aziende che operano in Europa o in Occidente e quelle che hanno le proprie sedi in Cina e nei Paesi dell’estremo Oriente, dove grazie alle condizioni di lavoro estreme, alcune multinazionali sono riuscite ad arricchirsi impoverendo, negli ultimi anni, l’Europa e portando al fallimento molte aziende competitor. Ieri, Politi è passato dalle parole ai fatti dichiarando letteralmente guerra a due colossi multinazionali che operano nel mondo dell’arredamento e della fast fashion: Ikea e Zara. L’imprenditore, infatti, ha denunciato al Tribunale Internazionale dell’Aja le due multinazionali per il reato di Crimini Contro l’Umanità. Nella nota diffusa dal suo portavoce, Politi ha dichiarato che “Il comportamento di Inditex e Ikea, come di altre aziende, ha prodotto disoccupazione, povertà, depressione economica e sociale e persino il suicidio di moltissimi imprenditori e padri di famiglia: è questa la conseguenza più grave che spero spinga il Tribunale dell’Aja a prendere seriamente in considerazione la mia denuncia”. Non solo, Politi ha aggiunto: “In Europa e soprattutto in Italia, dove esisteva una forte tradizione nella produzione del mobile e della moda, migliaia di industrie sono state chiuse a causa della concorrenza sleale di Zara e Ikea. Centinaia di migliaia di operai e dipendenti hanno perso il posto di lavoro, la disoccupazione e i costi per gli ammortizzatori sociali sono viceversa aumentati, mentre le entrate nelle casse dello Stato sono notevolmente calate, così da obbligare il Governo ad aumentare le tasse a chi ancora ha un impiego, che sia subordinato o in proprio. Ma di questo passo molti altri non reggeranno e  saranno costretti a chiudere”. L’imprenditore ha raccolto a supporto della denuncia  molta documentzione per dimostrare come i due colossi, a suo avviso, agiscano in regime di concorrenza sleale attraverso operazioni di dumping sociale, ambientale e fiscale, delocalizzando la produzione e la sede della Holding o della Società che riceve royalties sui profitti, in Paesi che offrono condizioni agevolate. Infine, esportano i loro prodotti nei Paesi occidentali per venderli ad un prezzo addirittura inferiore al costo di produzione del medesimo prodotto nello stato. Infine, Politi nella nota ha anche spiegato che il damping oltre a danneggiare le aziende, nuoce anche i consumatori poiché nel medio periodo si ritrovano in una condizione sociale peggiore a causa delle perdita dei posti di lavoro e reddito. Nel lungo termine poi, quando il Paese esportatore ha eliminato la concorrenza del Paese importatore, i prezzi tornano ad alzarsi. Adesso, la palla al Tribunale dell’Aja. (V.M)

Fonte: VM-Mag

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