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Archive for April, 2013

“God is Her Deejay”, mostra collettiva al Dorothy Circus Gallery di Roma

April 30, 2013 Leave a comment

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Con la mostra “God is Her Deejay” la Dorothy Circus Gallery richiama ancora una volta l’attenzione del suo pubblico verso il linguaggio femminile, capace di interpretare in tutti i campi dell’arte i sentimenti più profondi, talvolta seducendo e talvolta scioccando. Gli artisti selezionati per questa mostra: Sas e Colin Christian, Afarin Sajedi e Francesca Romana Di Nunzio, hanno provenienze ed origini culturali molto diverse, eppure le loro opere hanno un elemento in comune: la donna, costantemente musa ed icona della loro arte. I personaggi femminili rappresentati sono extra-terrestri: le donne dipinte da Afarin Sajedi sono simili ad angeli, dotati di forte pazienza, profondo sacrificio e perdono. Le sculture di Francesca Romana Di Nunzio, come divinità egizie, sottolineano il legame con la madre terra e con le sue creature, ci invitano a guardare gli animali come a nostri simili. I personaggi di Colin e Sas Christian esprimono attraverso un linguaggio estremamente moderno, quasi elettronico, la forza irresistibile della bellezza, più di tutte capace di sedurre e le loro fanciulle iridescenti sembrano essere scese sulla terra da mondi alieni per conquistare, stupire e ammaliare.
Un moderno Dio aleggia nell’aria, gioca con le nostre vite, scegliendo i suoi messaggeri, e così l’Arte continua ad emozionare, e a insegnarci come trovare la grandezza dentro di noi, attraverso gli iperrealistici occhi in lacrime dipinti sulle tele di Sas Christian, mentre le gigantesche bambole tridimensionali in vetroresina di Colin Christian escono fuori dalle pareti osservandoci come Sfingi truccate da Barbie.
Perfino nel profondo e triste eco di solitudine e di morte, possiamo sentire la sinfonia di speranza e rinascita della terra, sussurrata dai pulsanti pesci umanoidi di Francesca Romana Di Nunzio e urlate dalle bocche chiuse di Afarin Sajedi.  Dal 13 Aprile al 2 Giugno 2013.

“L’invenzione dell’arte” di Larry Shiner, Einaudi

April 30, 2013 Leave a comment

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L’invenzione dell’arte – Una storia culturale
Larry Shiner
La ricerca storico-filosofica interpreta di solito le produzioni artistiche basandosi su una categoria assunta a priori, derivante da una concezione universalistica delle scienze figlia dell’Illuminismo. I metodi della storia dell’arte e dell’estetica sono quindi spesso applicati a epoche in cui l’idea moderna di «arte» era del tutto assente, o a luoghi in cui essa giunse solo con la colonizzazione. L’inclusione odierna di manufatti extraeuropei nei musei o il problema dei limiti reciproci tra arte e artigianato sono solo alcuni dei temi di dibattito ai quali Larry Shiner fornisce nuovi, dirimenti argomenti.
La tendenza a considerare opere d’arte le tragedie di Sofocle, le cantate di Bach o i dipinti di Leonardo induce a trascurare dati importanti quali il valore politico delle rappresentazioni teatrali nell’antica Grecia, la funzione religiosa e sociale della musica, il ruolo della committenza e dei collaboratori nella pittura rinascimentale. Non si tratta di ridimensionare la qualità del lavoro degli artisti, ma di interpretare correttamente i documenti del passato: se l’apprezzamento delle loro opere si basa oggi su criteri come indipendenza e originalità, ciò non significa che fu sempre cosí.
Ripercorrendo la storia dell’arte dall’antichità a oggi, Shiner mette in luce la grande variabilità dei concetti di «arte» come la diversità delle funzioni concrete attribuite a manufatti, composizioni e rappresentazioni, indicando alla storia dell’arte e dell’estetica la via della pluralità del passato e delle culture.
Larry Shiner insegna filosofia, storia e arti visive all’University of Illinois di Springfield. Per Einaudi ha pubblicato L’invenzione dell’arte (2010).
2010
Piccola Biblioteca Einaudi Ns
pp. XXVIII – 458
€ 32,00
ISBN 9788806201081
A cura di Nicola Prinetti

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“Il Cielo Svelato – La viva arte della nobile Girgenti”, mostra collettiva al Teatro dei Dioscuri di Roma

April 30, 2013 Leave a comment

INVITO

“Il Cielo Svelato – La viva arte della nobile Girgenti”
Marzia Americo – Luigi Cervone – Bruno Melappioni
Giovedì 02.05.2013 – 18.00
Programma in dettaglio:
Il Cielo Svelato – La viva arte della nobile Girgenti
Mostra di:
Marzia Americo – Luigi Cervone – Bruno Melappioni
LocationTeatro dei Dioscuri – Complesso Monumentale “Sant’Andrea al Quirinale”
Via Piacenza 1 – Roma
Tel: 06.9360201 – 349.7782748
Periodo: 02 Maggio 2013 / 05 Maggio 2013
Vernissage: Giovedì 02 Maggio 2013 – Ore 18.00
Orari: tutti i giorni dalle ore 08,30 alle ore 18,30 o telefonare per appuntamento.
Sabato dalle ore 16.00 alle ore 20.00.
Domenica dalle ore 15.00 alle ore 19.00.
Ingresso libero

 

 

Categories: Vernissages e Mostre Tags:

“I miei amici Gatti” di Gianni Leone, MondoRaro

April 30, 2013 Leave a comment

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Vivere in compagnia di una tribù di gatti è un’esperienza unica. Questo libro di fotografie, storie e pensieri “gattosi” vuole essere un piccolo omaggio ad alcuni gatti con i quali ho avuto ed ho il piacere di vivere… “Sorride spesso G, forse sorride perché non fa le fusa… è proprio strano G, ma io gli voglio un gran bene lo stesso. Spesso G, mi prende tra le sue zampe, e mi guarda negli occhi. Rimaniamo in silenzio a lungo. A me piacerebbe dirgli tante cose, ma lui proprio non riesce a capirmi”… Il gatto è un animale mai scontato, capace di dimostrare un grandissimo affetto, ma bisogna “parlare” la sua lingua…
Copyright Gianni Leone (Licenza di copyright standard)
Edizione prima edizione
Editore MondoRaro
Pubblicato 3 aprile 2013
Lingua Italiano
Pagine 37

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“Le Ninfe di Theate”, poesia di Giorgio Mattioli

April 30, 2013 Leave a comment

Giorgio Mattioli

Le Ninfe di Theate

Sulla sommità dell’alto monte,
imponente si erge
il tempio sacro alla Dea Teti.
Nessuno può accedere
al grande tempio
né al suo Ninfeo,
geloso privilegio della Dea del mare.
Così io, invitto cantore
delle muse passate e future,
ho ingannato i guardiani
assumendo le sembianze della Dea
per carpire l’incanto dell’essenza femminile
di quelle splendide ninfe immortali!

Categories: Musa Tags:

Bangladesh, disastro in fabbrica coinvolge alcuni brand occidentali

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In Bangladesh si muore di occidentalismi. La nostra moda, quella low cost che ci piace indossare per risparmiare e sentirci fighi per aver risparmiato – le dichiarazioni del Presidente della Camera Laura Boldrini che in un’intervista a (D) di Repubblica ha spiegato recentementee come le piaccia acquistare nei negozietti dei cinesi, insegnano -, viene prodotta, anche, nella poverissima Dacca, dove uno stipendio si aggira sugli 83 centesimi di euro al giorno. E proprio questo distretto è tornato nuovamente alla ribalta delle cronache in questi giorni a causa del disastro di un edificio crollato con all’interno centinaia di donne – prevalentemente – e operai che producevano capi di abbigliamento.  La città non è nuova a questo tipo di disastro. Le condizioni dei lavoratori sono al limite della schiavitù e le vite, grazie alla mancanza di sicurezza sul lavoro, sono esposte alla morte quotidianamente. La notizia vera, però, è che per quanto molte aziende fashion occidentali producano in paesi poveri a costi ridottissimi, i nomi delle suddette non sono mai usciti allo scoperto. In questo caso tragico, però, alcuni nomi di noti brand sono emersi: nella fabbrica dove sono morte, in particolare, 376, sono state trovate magliette che riportavano etichette a marchio United Colors of Benetton. L’azienda, che lo scorso anno aveva lanciato una campagna internazionale intitolata Unemployee contro la disoccupazione,  in un primo momento contattata dall’AFP – agenzia France Press – ha negato di avere fornitori all’interno del palazzo crollato, quando però, in un secondo momento l’AFP ha dichiarato di aver ricevuto copie di alcuni documenti di produzione in cui compare anche un ordine di Benetton che risale al settembre dello scorso anno per una commessa di circa 30.000 capi, Benetton non ha più risposto – questa mattina VM-MAG ha contattato l’ufficio stampa dell’azienda che però, in mancanza della responsabile in viaggio per lavoro, ha preferito non rilasciare dichiarazioni sulla questione -. Ma l’azienda italiana non è l’unica a essere stata chiamata in causa nel disastro: il marchio low cost Primark ha ammesso di essersi avvalso della produzione insita alla fabbrica, tanto che domenica è stata contestata in centro Londra da alcuni attivisti contrari allo sfruttamento dei paesi più poveri a opera degli occidentali. Tra gli altri marchi che hanno ammesso di aver fatto realizzare produzioni all’interno dell’azienda, ancheMango, Cato, Bon Marche, El Corte Ingles e Joe Fresh. (V.M.)

Fonte: VM-Mag

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“Roger Vivier” di Virginie Mouzat e Colombe Pringle, Rizzoli New York

April 29, 2013 Leave a comment

Rizzoli

Roger Vivier
Written by Virginie Mouzat and Colombe Pringle, Contribution by Ines de la Fressange, Bruno Frisoni and Cate Blanchett.
A gorgeous tribute to the legendary shoe and accessories designs of Roger Vivier. Master designer Roger Vivier elevated both the form and decoration of ladies’ shoes during his sixty-year career. His innate Parisian style embodied a sense of perfection and craftsmanship, and his work was coveted by style icons from Elsa Schiaparelli to Jackie Onassis. Described by Yves St. Laurent as bringing to his work a “level of charm, delicacy, refinement and poetry unsurpassed,” he created the first stiletto heel for a ready-to-wear shoe line with the house of Dior in 1955. His shoes are legendary, and the tradition of his innovative spirit continues with the revival of the house by current designer Bruno Frisoni, who has updated Vivier’s concepts, bringing his own touch to signature shapes and embellishments (including the buckle pump made famous by Catherine Deneuve in Belle du Jour). This lavish volume celebrates the history of the venerated house and charts the current evolution of the fantastic haute-couture designs that keep Roger Vivier at the top of every well-dressed woman’s list. With gorgeous new photography of the house’s collection of vintage shoes, beautifully rendered sketches, and details of the amazing accessories coming out of Roger Vivier today, this book is as chic as the shoes that fill its pages.
Virginie Mouzat is the fashion critic of the French daily newspaper Le Figaro. Loïc Prigent is a documentary filmmaker. Colombe Pringle is a journalist and the editor of Point de Vue magazine. Olivier Saillard is the director of the Musée Galliera in Paris. Ines de la Fressange is the author of Parisian Chic. Catherine Deneuve is a celebrated French actress. Bruno Frisoni is the creative director of Roger Vivier. Cate Blanchett is an award-winning actress of stage and screen.
Pub Date: April 2, 2013
Format: Hardcover
Category: Design – Fashion
Publisher: Rizzoli
Trim Size: 9 x 12
US Price: $75.00
CAN Price: $80.00
ISBN: 978-0-8478-3974-2

“Gli anni del Bellavista” di Gianni Leone, MondoRaro Pubblicazioni

April 29, 2013 Leave a comment

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“Gli anni del Bellavista” è un libro in tre parti, tutte legate da un filo conduttore. Versi e parole che potrebbero perdersi nel vento, come anime che giungono da luoghi remoti. Difficile capire dove si è arrivati. In fondo, in un viaggio, non è importante “l’arrivo”, ma “le cose” che portiamo e riportiamo con noi. Il mio viaggio è stato lungo, faticoso ma vivo, intenso, profumato, croccante, colorato, saporito, insomma il biglietto per quanto costoso possa essere stato, devo dire che ha ripagato ampiamente lo spettacolo…

Brossura: 154 pagine
Editore: MondoRaro BlogZine
Lingua: Italiano
ISBN-10: 1291287442
ISBN-13: 978-1291287448

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“Nina” di Elisa Fuksas (2013)

April 26, 2013 Leave a comment

locandina NINA
La vicenda nasce da una scusa. Dal caso. Il suo migliore amico le chiede un favore: prendersi cura di Omero, il cane depresso dei genitori. La ragazza accetta, trasferendosi nella casa di famiglia dell’amico. Un quartiere sconosciuto, abbagliante, fuori scala: l’Eur. Qui le persone appaiono e scompaiono. Qui ogni cosa è all’apparenza immobile, ogni spazio un deserto disabitato. Eppure, da questo momento in poi, per la ragazza inizia un periodo nuovo, magico,fatto di incontri. Una serie di personaggi perennemente in bilico tra il miraggio e la realtà costellano questa strana estate. Il professor De Luca, sinologo napoletano, Ettore, atipico bambino custode del palazzo dove è finita a vivere, il cane Omero, Marta, ragazza energica e vitale a cui Nina fa lezioni di canto “clandestine” ma soprattutto Fabrizio, un violoncellista incontrato per caso ed inseguito per scelta, nelle notti male illuminate e nei giorni di sole implacabile dell’Eur. Traghettatori a volte inconsapevoli a volte no in questo intervallo di crescita che condurrà Nina ad una inaspettata consapevolezza: quella del sentire e del sentirsi.
Si parte dalla realtà per raccontare i desideri, le fantasie, la poesia. Delle cose e delle persone. Per scoprire che in un’estate divisa tra chi parte e chi resta, c’è chi non parte e non resta. Quelli come Nina, che vede la realtà per trasformarla in immaginazione. Il mondo di una storia che ha una geografia fantastica, fatta di cose piccole e semplici, di sudore, di ideogrammi, di determinazione e di indeterminatezza. Di buio denso e sole abbagliante. Ogni contrasto e contraddizione è un’opportunità di futuro in questo agosto. Dove tutto è davvero possibile, anche capire che l’unica cosa che davvero conta è quella a cui prima non avevamo mai pensato.
Elisa Fuksas è nata a Roma nel 1981. Nel 2005 si laurea in Architettura.
Dal 2007 ha scritto e diretto video musicali, documentari e cortometraggi, tra questi:
“Please leave a message” (Nastro d’argento 2007); “Armani Ginza tower”; la video istallazione “Artificial Desire” per il nuovo museo del Design di Barcellona.
Tra i documentari: “l’Italia del nostro scontento”, riflessione sullo stato della bellezza in Italia,  “FFR: for future reference” sul concetto di Libertà nell società cinese ed americana realizzato per il Van Alen Institute di New York, “La nuvola. Work in progress” che racconta la passione per il lavoro attraverso le storie di un cantiere.
“Nina” (2012) è il suo primo lungometraggio.
USCITA CINEMA: 18/04/2013
GENERE: Drammatico
REGIA: Elisa Fuksas
SCENEGGIATURA: Elisa Fuksas, Valia Santella
ATTORI:
Diane Fleri, Andrea Bosca, Luigi Catani, Ernesto Mahieux, Luca Marinelli, Marina Rocco
FOTOGRAFIA: Michele D’Attanasio
MONTAGGIO: Eleonora Cao, Natalie Cristiani
PRODUZIONE: Magda Film, Paco Cinematografica
DISTRIBUZIONE: Fandango
PAESE: Italia 2013
DURATA: 80 Min
FORMATO: Colore
Sito Ufficiale

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Anna Maria Proclemer, muore la grande signora del teatro italiano

April 26, 2013 Leave a comment

Anna Maria Proclemer, muore la grande signora del teatro italiano

Muore nella notte tra il 24 e il 25 aprile la celebre attrice teatrale, cinematografica e doppiatrice Anna Proclemer, quasi novantenne, nella sua casa romana. Nata a Trento il 30 maggio del 1923, sale per la prima volta sul palcoscenico nel 1942 in ‘Nostra Dea’, regia di Massimo Bontempelli con il Teatro dell’Università di Roma. da qui l’inizio della sua grande carriera recitando durante la guerra con il Teatro delle Arti di Anton Giulio Bragaglia, con le compagnie dell’IDI, di quella Pagnani-Cervi e di Ricci. In seguito lavora accanto a nomi celebri come Vittorio Gassman e Luigi Squarzina al Teatro d’Arte e al Piccolo Teatro di Milano per la regia di Giorgio Strehler. Sposa lo scrittore Vitaliano Brancati nel 1946 dal quale si separa nel 1954, poco prima della sua morte. Nel 1956 inaugura il debutto televisivo con Giorgio Albertazzi, con il quale condivide sentimenti e lavoro. Sul grande schermo interpreta diversi film importanti e nel suo repertorio molti testi di scrittori e registi teatrali famosi, tale da farle assumere l’appellativo di Anna Vivaldi. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha commemorato alla famiglia il seguente messaggio: “Scompare con Anna Proclemer un’artista di forte personalità e grande talento che ha lasciato un segno inconfondibile sulla scena teatrale italiana. Partecipo con animo commosso al dolore dei famigliari”.

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