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Sogni lucidi, intrattenimento alternativo

February 11, 2013 Leave a comment

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Grafica fotorealistica, resa fedele del sonoro, stimolazione di tutti e 5 i sensi in reazione a determinati eventi e, soprattutto, possibilità infinita di esplorazione e creazione. Non si tratta di un articolo su un nuovo videogioco ma di una tecnica in grado di farci sognare in modo consapevole.
Natura di un sogno
Con il termine sogno si definiscono quella serie di esperienze e sensazioni, apparentemente reali, percepite durante la fase REM e che sono frutto delle varie rielaborazioni compiute dal nostro cervello.
Durante questa fase, il sognatore è semplice spettatore della sua creazione e la vive senza metterne in dubbio la veridicità.
L’esperienza può essere inoltre così intensa da spingere il soggetto a provare e manifestare spontaneamente emozioni anche molto forti, sia positive che negative.
Il potere è nulla senza controllo
Possiamo facilmente notare l’enorme influenza che hanno i sogni su di noi durante l’attività onirica. Questo potenziale viene però spesso trascurato per la natura evanescente dei sogni stessi: nonostante la fase REM e i sogni ad essa collegati si verifichino ogni volta che dormiamo, la maggior parte degli individui raramente vi presta attenzione. Dato che spesso non si ricorda di aver sognato, in molti si convincono, erroneamente, di sognare di rado o di non sognare affatto. Un’altro svantaggio dei sogni è che, essendo generati dal nostro inconscio, il sognatore non ha alcun modo di interagire con essi come vorrebbe trovandosi costretto a subire le creazioni frutto della psiche.
Per risolvere questi due fastidiosi problemi possiamo affidarci ai sogni lucidi.
Un passo avanti
Nei sogni lucidi l’onironauta ottiene la consapevolezza di sognare e in questo modo acquisisce la possibilità di interagire con il suo sogno. Questa semplice informazione può risvegliare la nostra parte analitica e conscia, permettendoci di fondere la creazione onirica del nostro inconscio con i nostri desideri coscienti. Sapere di sognare cambia completamente l’esperienza onirica, sconvolgendola a tal punto da rendere questo passaggio uno dei più delicati per coloro che vogliono fare sogni lucidi.
Nonostante suoni facile, capita spesso che, durante i primi tentativi, si ottenga troppa coscienza di quello che accade fuori dal nostro sogno (rumori, sensazioni tattili, bisogni fisiologici, etc.) e si finisca con lo svegliarsi.
Come fare sogni lucidi
Fare sogni lucidi non è un attività semplice, richiede un certo sforzo psicologico, pazienza e molta costanza. Nonostante il sogno lucido consista nella consapevolezza di trovarsi in un sogno, prenderne atto è piuttosto difficile e richiede tempo ed esercizio.
Ecco i passaggi necessari per provare questa particolare esperienza:
Preparatevi un taccuino e una penna vicino al letto.
Prima di andare a dormire, ripetete sempre a voi stessi che questa volta ricorderete i vostri sogni e che riuscirete a raggiungere la lucidità.
Una volta svegli non alzatevi subito!
I sogni sono evanescenti e ci vuole poco per perdere il contatto con essi. Chiudete gli occhi, concentratevi e scrivete tutto quello che ricordate, non importa se sono singoli frammenti, immagini sbiadite o solo sensazioni, annotate ogni cosa che distinguete.
Organizzate i vostri sogni per data e rileggeteli spesso.
Rileggendolo, potrebbe inoltre capitarvi di ricordare meglio un sogno. In quel caso aggiornate il diario.
Abituatevi a testare la realtà durante la giornata.
Quando sogniamo non notiamo le varie stranezze presenti nei nostri sogni perché accettiamo qualsiasi evento come faremmo normalmente con qualsiasi avvenimento della vita reale. Quindi, finché non cominciamo a testare la realtà nella vita reale, il nostro Io onirico non lo farà durante un sogno.
Chi ha visto Inception saprà di come il protagonista usasse il suo totem per effettuare questo test.
Io vi propongo invece le seguenti abitudini :
Guardarvi spesso allo specchio
Nei sogni solitamente l’immagine riflessa è assente o presenta comunque stranezze di vario tipo.
Saltellare
In un sogno invece di riatterrare finireste probabilmente col fluttuare in aria.
Osservare le mani e tirarvi la pelle
Nei sogni le mani presentano spesso deformità e un atto come tirare la pelle provocherebbe sicuramente strani effetti quali pelle gommosa o spostamento totale del tessuto.
Controllare gli interruttori
Nei sogni gli interruttori spesso non funzionano o hanno effetti piuttosto originali.
Utilizzando queste tecniche aumenterete la vostra attenzione, comincerete ad avere sogni sempre più vividi e a ricordarvi sempre più particolari al vostro risveglio. Infine, vi capiterà di testare la realtà durante un sogno ed ottenere quindi la lucidità. Questo non è che l’inizio poichè una volta ottenuta la lucidità bisogna imparare a mantenerne il controllo, rimanendo in equilibrio tra cosciente e incosciente, seguendo un percorso di miglioramento continuo.
Perchè fare sogni lucidi
I sogni lucidi permettono di ottenere il controllo sulla realtà onirica e di vivere esperienze altrimenti impossibili nel mondo reale. Si apre davanti a noi un vastissimo mondo di possibilità, limitato unicamente dall’abilità e dall’immaginazione del sognatore, fornendo una forma di intrattenimento veramente unica. Altro vantaggio, di cui spesso non si parla, è quello di potersi psicanalizzare.
Se un sogno tradizionale è infatti frutto del nostro inconscio, un sogno lucido allora è l’ interazione tra il nostro conscio e il nostro inconscio. Facendo una chiaccherata con una persona nei nostri sogni potremmo, ad esempio, ottenere molte informazioni su di noi o su ricordi andati perduti ma che giacciono ancora da qualche parte nella nostra mente. Il sogno lucido è perciò, soprattutto, un viaggio dentro se stessi.
Lo studio dei sogni può essere considerato come il metodo più sicuro per indagare sui processi psichici profondi. Sigmund Freud
Conclusioni
Il sogno lucido è una forma unica di interazione tra l’individuo e sogni e sicuramente ha molti aspetti interessanti: può portare un appagamento immediato, offrendo esperienze che superano il possibile e completamente personalizzabili e può inoltre essere di aiuto per comprendere noi stessi e quindi per automigliorarci.
Come tutte le cose, va fatto con moderazione, tenendo bene a mente quale è la realtà e che gli obiettivi raggiunti all’interno dei sogni sono solo illusori.
L’unica maniera per realizzare i propri sogni è svegliarsi. Roberto Benigni.

Simone Giuditta

Fonte: Tasc

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“Il Giardino Nobile. Italian Landscape Design” di Lucia Valerio, Electra

February 11, 2013 Leave a comment

Il Giardino Nobile. Italian Landscape Design

IL GIARDINO NOBILE. Italian Landscape Design
“… I gelsomini…sono stati per secoli la fonte del profumo più delizioso: gli arabi ne furono i diffusori …” Paolo Pejrone
Electa pubblica un volume dedicato al ‘giardino nobile’: tredici esempi selezionati secondo il criterio del giardino classico formale, sinonimo di giardino all’italiana. Queste architetture verdi si distinguono per rigore e armonia di forme secondo il modello dei giardini rinascimentali. Un risultato di equilibrio generale, ottenuto con l’inserimento degli elementi naturali con precisi schemi geometrici: piante ricorrenti, scelte con un’attenzione che consente di creare una perfetta interazione tra architettura e paesaggio, così come icolori, pochi ma studiati con precisione estrema. I giardini, come la pittura e le arti tutte, rivelano sogni e desideri degli uomini di un’epoca; sono luoghi della memoria e dello spirito sensibili alle istanze del tempo. Il flusso di semi, bulbi, piante e profumi testimonia una storia di migrazioni di popoli e di idee.
I giardini sono custodi di sensazioni e materie prime alla base della creazione dei profumi. Acqua di Parma, storico brand tra le eccellenze della profumeria italiana, ha dato vita alla collezione di Le Nobili di Acqua di Parma ispirandosi allo splendore e all’elegante esuberanza botanica del verde nobile.
Iris, Magnolia e dal prossimo settembre Gelsomino le tre raffinate essenze de Le Nobili ispirate ai rispettivi fiori, tra i più emblematici, di cui Pejrone nel suo saggio traccia la storia: dalle origini al loro arrivo in Italia. Il volume comprende anche un testo introduttivo dedicato al tema Il giardino dei profumi della giornalista e curatrice del volume Lucia Valerio e un’intervista a François Demachy, celebre ‘naso’ della maison. Immagini spettacolari, esaltate dal grande formato del volume, e una scheda storico-descrittiva per ogni giardino evidenziano la bellezza e l’armonia dei nove giardini storici e dei quattro giardini contemporanei d’ispirazione classica presenti nel volume, selezionati per la loro unicità. Dalla Villa Reale di Marlia alla Gamberaia, da Villa del Balbianello alla Cervara, fino agli esempi contemporanei come la Villa a Revello e la Villa ad Acquapendente.
Ogni giardino presente nel volume ci restituisce la storia di famiglie aristocratiche che hanno tramandato la tradizione delverde nobile e, come un’opera d’arte, schiude finestre inattese sull’esperienza dei sensi.
BIOGRAFIE
Paolo Pejrone è nato a Torino nel 1941. Laureato in architettura al Politecnico di Torino, diviene allievo di Russel Page e frequenta lo studio di Roberto Burle Marx a Rio de Janeiro. Dal 1970 lavora in Italia, Spagna, Francia, Svizzera, Arabia Saudita, Grecia, Inghilterra e Germania come architetto di giardini. Collabora con numerosi giornali e riviste d’opinione e specialistiche. Dal luglio 1999 tiene la rubrica Fiori e giardini su Tuttolibri de La Stampa. Sua anche la rubrica mensile di VilleGiardini e quella settimanale su Tuttoscienze de La Stampa. È Vice Presidente per l’Italia della International Dendrology Society (I.D.S.), socio fondatore dell’Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio (A.I.A.P.P.), ideatore e fondatore della mostra-mercato “Tre giorni per il giardino” al Castello di Masino e fondatore e presidente dell’Accademia piemontese del giardino. Autore, tra l’altro, di: In giardino non si mai soli (2002), Il vero giardiniere non si arrende (2003), I miei giardini (2008), Gli orti felici (2009), La pazienza del giardiniere (2009), Cronache da un giardino (2010).
Lucia Valerio è una giornalista professionista. Da oltre 15 anni si occupa di architettura del paesaggio e dei giardini e delle contaminazioni in ambito artistico e sociale. È autrice di articoli e saggi sull’argomento.
Ha scritto e curato con Patrizia Pozzi, “Landscape design”, Electa, 2007, volume sull’architettura del paesaggio contemporanea. Ha scritto e curato il volume “Omaggio al giardino”, Mondadori, prossimamente in uscita per Mondadori. Attualmente lavora per il periodico mensile VilleGiardini come giornalista responsabile della sezione verde.

Il volume, commissionato da Acqua di Parma, è un omaggio al giardino all’italiana, patrimonio storico del nostro paese. Struttura formale e anima del luogo sono gli elementi principali del giardino di villa rinascimentale, fonte di ispirazione per i più autorevoli architetti e profumieri a livello internazionale. Un risultato ottenuto grazie al giusto equilibrio fra rigore razionale e fantasia creativa. Curato da Lucia Valerio, nota giornalista e responsabile della sezione verde di VilleGiardini. Ad iris, magnolia e gelsomino, che hanno ispirato la linea femminile de “Le Nobili” di Acqua di Parma, viene dedicato un testo a cura dell’architetto Paolo Pejrone, uno dei più autorevoli garden designer italiani. Mentre Francois Demachy tratta gli stessi fiori come note del linguaggio dei profumi. Fra i giardini selezionati, molti dei quali visitabili su appuntamento, alcune ville della Lucchesia come quella di Marlia, alcune Medicee e altre del FAI come Villa del Balbianello sul Lago di Como. L’apparato fotografico proviene in larga parte dall’archivio di Dario Fusaro, stimato fotografo del paesaggio. I giardini sono ritratti nella migliore stagionalità, con ampie fioriture e vivacità di colori. Un autorevole repertorio per conoscere meglio il giardino all’italiana e la sua relazione con l’alta profumeria.

IL GIARDINO NOBILE. Italian Landscape Design

Lucia Valerio con un testo di Paolo Pejrone
ISBN / 978883708575
ANNO PUBBLICAZIONE / 2011
PREZZO / 65   EURO
EDITORE / Electa
IN LIBRERIA / settembre 2011
PAGINE TOTALI / 192
ILLUSTRAZIONI / 120

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