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Archive for January 25, 2013

Zingari Felici Recital di Claudio Lolli al Teatro Pasolini

January 25, 2013 Leave a comment

ClaudioPaolosite

Claudio Lolli
ZINGARI FELICI RECITAL
Venerdì 01 marzo 2013, ore 21:00
Teatro Pasolini, Cervignano
Claudio Lolli / voce
Paolo Capodacqua / chitarra acustica
Roberto Soldati / chitarra elettrica
Danilo Tomasetta / sax
Un grande ritorno sulle scene quello di Claudio Lolli che si ripropone con gli stessi musicisti che lo accompagnarono nello storico album “Ho visto anche degli zingari felici” del 1975. Perché ancora gli “Zingari Felici” per le piazze e i teatri d’Italia? Non certo e non solo perché quel disco ha rappresentato il maggior successo della vicenda artistica di Lolli, ma piuttosto perché questa musica e queste parole, nate più di trent’anni fa, non hanno perso nulla della loro forza e della loro capacità di interrogare e di cogliere il segno. Se i riferimenti storici sono di un’altra epoca, i contenuti e i valori hanno riconquistato il ruolo di interpretazione dell’attualità, quello che dà un senso ai percorsi e alla vita di molte gente, che aiuta molti di noi a trovare una motivazione per non gettare la spugna, a continuare a rincorrere un sogno e un futuro migliore. Ma soprattutto l’archetipo dello zingaro felice, inteso come soggetto che si sottrae consapevolmente ai dettami e all’apparente ineluttabilità di un modello sociale unico e globalizzato, che ha riacquistato attualità e ragion d’essere. Lo dimostrano e lo testimoniano fatti ed episodi che avvengono in vari luoghi della terra e in vari contesti, tutti legati dallo stesso filo rosso che appare sempre più evidente nella società della globalizzazione.

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“Il Rovescio della rosa – vicende d’amore e pieghe dell’anima” di Fabio Turchini al Teatro Pasolini

January 25, 2013 Leave a comment

turchini

Fabio Turchini
IL ROVESCIO DELLA ROSA.
Vicende d’amore e pieghe dell’anima
Venerdì 08 febbraio 2013, ore 21:00
Teatro Pasolini, Cervignano
Milena Ermacora / soprano
Gabriella Pellos / mezzo soprano
Sarah Turchini / danza
Claudio Cojaniz / pianoforte;
Franco Feruglio / contrabbasso
Quartetto d’archi Pezzè:
Nicola Massutti, violino – Lucia Clonfero, violino – Elena Allegretto, viola – Mara Grion, violoncello
voce recitante e regia Fabio Turchini
coreografia Rita Gentile
Protagonista di questa serata sarà Fabio Turchini e il suo “Il Rovescio della rosa – vicende d’amore e pieghe dell’anima”, elegia musicale pubblicata recentemente da Mondadori. Non una semplice presentazione però, ma un vero e proprio spettacolo con la presenza di artisti della musica, del canto, della danza, dell’arte figurativa. A Cervignano l’autore ci condurrà nel suo viaggio dedicato all’amore, in tutte le sue più varie estrinsecazioni e manifestazioni. Un percorso che trova nei diversi registri espressivi usati dall’autore una narrazione avvincente. Con la perizia dello psicologo e l’inventiva dell’artista, Turchini affronta il tema in un alternarsi di brevi racconti, aforismi folgoranti, dialoghi e composizioni poetiche che incontrano nel loro dispiegarsi le suggestioni musicali che svariano da brani di Haendel, Schuman, Brahms, Donizetti e Pergolesi, a composizioni originali di Claudio Cojaniz, proposte dalle meravigliose voci di Milena Ermacora e Gabriella Pellos, ed eseguite dal Quartetto d’archi Pezzè, da Claudio Cojaniz e Franco Feruglio, e disegnate dall’armoniosa danza di Sarah Turchini.

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Marocco, riforma della legge 473 C.P. sugli stupri

January 25, 2013 Leave a comment

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Mustapha Ramid, ministro della Giustizia marocchina, ha approvato lunedì scorso la riforma verso l’abrograzione del secondo comma dell’articolo 474 del codice penale, in virtù del quale un violentatore non è soggetto a pene se sposa la sua vittima. Questa riforma, proposta da alcuni deputati della camera dei Consiglieri, prevede la soppressione definitiva dell’articolo in questione. Il Ministero della Giustizia ha indicato in un comuncato che il violentatore rischia da 10 a 30 anni di prigione, contro i 5 attuali. Un violentatore riconosciuto colpevole, non potrà dunque sfuggire al giudizio penale sposando la sua vittima. Il progetto di riforma, è stato oggetto di un dibattito acceso in seno alla commissione della giustizia, della legislazione e da alcuni esponenti del Diritti dell’Uomo alla Camera dei Consiglieri, per arrivare ad essere approvato all’unanimità. Una volta che il testo sarà adottato dalle due camere del Parlamento, sarà sottomesso al segretario generale del governo per ottenere poi l’avvallo del Re Mohammed VI. Nel marzo 2012, Amina Filali, adolescente di 16 anni, sposata con forza al suo violentatore, si suicidò nella regione di Larache. Il suo gesto di disperazione causò una forte emozione in Marocco, e da qui la richesta per l’abrogazione dell’articolo 475. Mi domando soltanto se era il caso di arrivare sino a questo punto, parliamo del 2012 quando avvenne l’ultimo caso di sucidio, per chiedere l’annullamento di una legge così medioevale e odiosa?

Fonte: My Amazighen

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Marocco, condanna a risarcire gli evangelisti di Aïn Leuh

January 25, 2013 Leave a comment

evangelisti

Il Marocco è stato condannato a versare 150 milioni di DH (circa 150.000 euro) agli evangelisti espulsi dal villaggio di Aïn Leuh  nel marzo 2012, su decisione del Tribunale amministrativo di Rabat. Accusati di proselitismo evangelico in seno all’orfanotrofio ”Village of Hope” che gestivano ad Aïn Leuh, i gestori ” aprofittavano dell’indigenza di qualche famiglia e prendevano in carico i loro figli minori, violando le procedure in vigore , indicò a suo tempo il Ministero dell’Interno al momento della loro espulsione dal Marocco. Questo giudizio, che da loro ragione piena, è stato pronunciato circa due mesi orsono ma è passato sotto il silenzio più stretto, sia delle istituzioni che della stampa nazionale, prima che il giornale Al Massae non lo pubblicasse in questi giorni. Anche i gestori dell’orfanotrofio sono stati giudicati innocenti e lo Stato marocchino condannato a versare 150 milioni di DH.  La legge marocchina punisce tutte le persone che tentano di convertire un musulmano ad un altra religione. La nuova Costituzione marocchina, invece, proibisce tutte le discriminazioni qualsiasi esse siano le origini (religione dunque inclusa). Tutto ciò creanotevole imbarazzo e sgomento perchè la legge invece dice esattamente il contrario (vedi anche il carcere per gli atti sessuali prima del matrimonio, per l’omosessualità, ecc. Non costituisce invece reato, per la legge marocchina, stuprare una ragazza se in seguito il violentatore la sposa, oppure sposare per via religiosa una ragazzina minorenne).
Preambolo della Costituzione : Bandire e combattere tutte le discriminazioni verso chiunque, in ragione del sesso, del colore, delle credenze, della cultura, dell’origine sociale o regionale, della lingua, dell’handicap o di qualche circostanza personale quale essa sia.

Art. 220 del Codice Penale : Chiunque, con violenza o sotto minaccia obbliga una o più persone ad esercitare un culto, o ad assistere all’esercizio di questo culto, sarà punito con il carcere da 6 mesi sino a tre anni oltre al pagamento di una ammenda da 200 a 500 DH. E’ punito in egual misura chiunque impieghi dei mezzi di seduzione per scuotere la fede di un musulmano o di convertirlo ad un altra religione, sotto la pressione di debolezze o di bisogni, sia utilizzando delle strutture di salute, di asili o di orfanotrofi. In caso di condanna, la chiusura delle strutture che sono servite a compiere il delitto potranno esserlo in modo definitivo o con una durata che non puo’ eccedere i tre anni.

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