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Archive for January 18, 2013

Robert Pattinson, prossimo marzo in Marocco

January 18, 2013 Leave a comment

Robert Pattinson

Robert Pattinson, attore britannico celebre in tutto il mondo dopo la saga Twilight , raggiungerà il Marocco nel marzo prossimo per partecipare alle riprese di “Queen of the Desert“, il nuovo film del regista tedesco Werner Herzog. Il film, che riunisce un cast di tutto rispetto tra cui Jude Law e Naomi Watts, racconta la storia diGertrude Bell, una spia britannica, donna letterata e analista politica, che viaggiò in Medio Oriente all’inizio del XX° secolo, per difendere gli interessi britannici nel mondo arabo. Robert Pattinson incarnerà il ruolo della celebre spia e ufficiale inglese Thomas Edward Lawrence alias Lawrence d’Arabia, compagno di Gertrude Bell, ruolo interpretato da Naomi Watts. la spia britannica fu inviata in Medio Oriente per creare dei reami arabi, sottomessi alla corona britannca.Gertrude Margaret Lowthian Bell, istigatrice della creazione dell’Irakmoderno, morì nel luglio 1926 a causa di una overdose di sonniferi.

Fonte: My Amazighen

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Milano, un brindisi con la storia con Les Parisiennes

January 18, 2013 Leave a comment

Shermata BRINDISI CON LA STORIA

Milano: un brindisi con la storia
Les Parisiennes presenta il nuovo percorso culturale & aperitivo storico in inglese
Sabato 19 gennaio; h. 16.15 c/o Villa Reale – GAM Galleria d’Arte Moderna, Via Palestro 16
Sabato 19 gennaio, Les Parisiennes, il team di professionisti che organizza eventi culturali in lingua per chi vuole affinare le proprie competenze linguistiche, presenta un nuovo percorso culturale IN FRANCESE dedicato a Milano che ripercorre i fasti dell’ottocento e gli aperitivi illuminati dell’alta borghesia del novecento attraverso il tema del brindisi. Un’occasione per riscoprire le stanze sontuose della Villa Reale di Milano teatro di balli e cene fastose sin dal 1796 e per brindare alle feste al Gin Rosa, “Locale Storico d’Italia” al servizio di Milano dal 1930, con l’aperitivo più antico della città.
Les Parisiennes dedica a Milano un nuovo percorso culturale in Inglese sul tema della festa pensato per chi vuole migliorare le proprie competenze linguistiche divertendosi e conoscere meglio il passato nobile e mondano della città. Un viaggio nella storia in due tappe che inizia nel 1796 a Villa Reale o Villa Belgioioso, capolavoro del Neoclassicismo milanese realizzato dall’architetto Leopoldo Pollack ed oggi sede della Galleria di Arte Moderna di Milano. Le fastose sale da ballo e le sontuose stanze per pranzi e incontri diplomatici ospitarono Napoleone, Antonio Canova e Paolina Bonaparte ma anche il maresciallo Radetzky, principi e imperatori, nobili e diplomatici di tutta Europa. Dopo l’Unità la Villa viene assegnata alla Corona d’Italia e fu abbandonata fino al 1921 quando venne inaugurata la Galleria di Arte Moderna di Milano che oggi ripercorre la storia dell’arte italiana dalla fine del XVIII Secolo a metà del XX secolo con opere di Appiani alla stagione romantica e alla Scapigliatura e al realismo, dal divisionismo di Previati e Segantini alle opere di Hayez, Modigliani, De Pisis, Carrà e Morandi.
Il percorso termina al Gin Rosa in piazza San Babila che vanta oggi l’ambito riconoscimento di “Locale Storico d’Italia” e che produce ed offre in esclusiva l’omonimo aperitivo da quasi un secolo. Inaugurato all’indomani dell’Unità d’Italia come Bottiglieria del Leone, il locale divenne già famoso a fine ottocento per un aperitivo a base di fiori d’assenzio distillati. Nel 1930 cambia gestione e prende il nome di Gin Rosa come l’omonimo aperitivo offerto ad artisti e letterati ma anche borghesi illuminati e politici dell’epoca. Dagli anni 50 esponenti della cultura e dello spettacolo, sindaci e politici ma anche gli attori del vicino Teatro Nuovo si danno appuntamento per l’aperitivo. Oggi la famiglia De Luca, assicura la continuità storica del Gin Rosa nelle cui sale si respira ancora l’atmosfera del passato.
Con questo nuovo evento, Les Parisiennes offre un’opportunità di conoscere la storia di Milano dall’Unità d’Italia ad oggi passando per due luoghi diversissimi tra loro che però riflettono lo spirito di due epoche diverse. Un percorso in Inglese per chi vuole migliorare la confidenza linguistica ma anche un gesto di affetto per Milano che termina con un brindisi pre-natalizio a base di Gin Rosa.
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Prêt à Parler è il progetto linguistico dedicato all’insegnamento del francese e dell’inglese che oltre, al metodo classico incentrato su pronuncia, comprensione e produzione scritta e orale propone un approccio culturale e creativo alla lingua.
Les Parisiennes è il laboratorio creativo di Prêt à Parler guidato da un team di professionisti che propone workshop e attività in lingua. Punto forte l’approccio pratico e non passivo finalizzato a stimolare una nuova confidenza linguistica che nasce dall’esperienza empirica e dall’interazione con un gruppo di persone impegnate in atti creativi.
 

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Sophiya Haque, muore l’amabile cantante attrice ballerina inglese

January 18, 2013 Leave a comment

Sophiya Haque, muore l'amabile cantante attrice ballerina inglese

Muore lo scorso 16 Gennaio la nota attrice teatrale Sophiya Haque, apparsa in Coronation Street, deceduta all’età di 41 dopo in seguito ad una malattia grave, soltanto poco prima dello scorso Natale le era stato diagnosticato un cancro, mentre si esibiva nella produzione del West End Private On Parade, secondo quanto riferisce il network BBC News.
Sophiya Haque era affetta da una polmonite dopo aver sviluppato un coagulo sui suoi polmoni.
Lo zio Syed Haque dichiara presso l’Evening Standard che la nipote era una persona amabile e molto bella: “Lei ha sempre vissuto nel business musicale e lo usava per fare il balletto nei suoi giorni più giovani. Qualche anno fa si è occupata dei dramma di Bollywood nel West End. Lei mi invitò un paio di volte per andare a vederla, ma purtroppo non ebbi mai tempo. In realtà non sapevo nulla della sua malattia fino alla sua morte”.
Sophiya Haque era una donna dal fisico impressionante, un attrice del teatro popolare, persino recitando il ruolo della barista Poppy Morales in Coronation Street nel 2008-2009. ITV ha dichiarato, “Era un’attrice vibrante e bella, era un piacere averla intorno durante il suo tempo su Coronation Street. I nostri pensieri sono con la sua famiglia e gli amici in questo momento molto triste”.
Nata a Portsmouth, si trasferisce a Mumbai nel 1997 recitando in numerosi film. Al suo ritorno in Gran Bretagna nel 2002, recita in Bollywood ispirato al musical Bombay Dreams di Andrew Lloyd Webber. Ha vissuto a Londra con il suo partner, il direttore musicale David White. La coppia era in fase di costruzione di una casa galleggiante, quando lei si è ammalata durante il periodo festivo.

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Mali, un po’ di chiarezza nel conflitto

January 18, 2013 Leave a comment

malicartina

Con l’invio della Missione Internazionale di Sostegno al Mali (MISMA), composta da 500 “djabars” (soldati) del Senegal, un battaglione di 500 soldati tongolesi,300 soldati del Benin, 500 per conto del Niger e 600 militari della Nigeria, i paesi dell’Africa dell’ovest  hanno dato l’esempio di una solidarietà regionale che non ha sempre funzionato sul piano puramente politico. Ma questa guerra per preservare la sovranità del paese di Soundiata Keïta (un imperatore dell’antico Mali) non è senza conseguenze sulla stabilità interna dei paesi limitrofi. Contrariamente alla Costa d’Avorio che resta da parte, ilBurkina Faso è implicato in maniera attiva; in primis con la risoluzione pacifica della crisi con numerosi mediatori attraverso il suo presidente Blaise Compaoré e ad oggi con l’impiego di 500 uomini nel MISMA. L’ingaggio di questo paese, che condivide quasi 1.200 km di frontiere con il Mali, persegue due grandi obiettivi; il primo è rispondere al protocollo firmato dai paesi relativo alla prevenzione, gestione, regolamento dei conflitti, per il mantenimento della pace e della sicurezza;  il secondo, molto importante per il Burkina Faso, è di respingere il pericolo islamista e terrorista lontano dalle sue porte. Davanti alla rottura unilaterale del negoziato sviluppatosi con l’attacco alla città di Konna, il Burkina ha creduto ragionevole assicurare il suo territorio appoggiando la coalizione internazionale. Soltanto 77 km separano Konna da Mopti, importante città del Mali vicina a Ougadougou(490 km), e quindi le ragioni per agire dovevano essere prese velocemente. In questo caso la frontiera è stata subito sicurizzata con l’impiego di 1.000 soldati. In Niger, il presidente Mahamadou Issoufou ha dichiarato che “il problema maliense” è sempre considerato come una “questione di sicurezza interna” per il suo paese aggiungendo che “se non si arriva a regolare il conflitto in Mali, lo stesso problema si presenterà in Niger, presto o tardi”. In tutti i paesi dell’Africa dell’ovest questa aggressione contro il popolo maliense è vista come una minaccia serianon solo per la regione ma anche fuori dai confini ovest. Per questi paesi quindi, non è sufficiente liberare e sicurizzare il nord del Mali, ma anche ripulire il Sahel dai terroristi e dai narcotrafficanti. Affermazione condivisa dal presidente francese Hollande che, durante una conferenza stampa a Dubai il 16 gennaio scorso, ha affermato di voler “arrestare l’aggressione terrorista”, sicurizzando Bamako e permettendo al Mali di ricoprire in toto la sua integrità territoriale. Dopo l’impiego di 750 uomini, il capo di Stato francese ha annunciato l’arrivo di nuovi rinforzi nel paese sino ad arrivare a 2.500 uomini. Secondo il suo entourage, una parte dei 700 soldati francesi presenti stabilmente ad Abu Dabi potranno essere impiegati sul fronte maliense. In attesa, i paesi limitrofi, e più in particolare la Mauritania, credono in un allargamento del conflitto. Fonti militari di Nouakchott hanno annunciato di aver fermato le frontiere comuni con il Mali inviando soldati nelle regioni limitrofe dei combattimenti alfine di assicurare il controllo del territorio, in primis nelle zone dove sorvolano gli aerei della missione.  L’Algeria ha confermato anch’essa la chiusura dei 2.000 km di frontiere che condivide con il Mali ed ha autorizzato il sorvolo sul suo territorio dell’aviazione francese (così come il Marocco).  La situazione algerina è precipitata quando decine di islamisti venuti dal Mali hanno attaccato e preso in ostaggio decine di stranieri lavoratori del gruppo britannico British Petrolium. Questo attacco, finito nel sangue, è stato autorizzato quando il Marocco ha deciso di aprire i suoi spazi aerei alle forze francesi. Implicati in questa guerra, i paesi dell’Africa dell’Ovest non devono ignorare i rischi a cui stanno sottoponendo le popolazioni; il peggio deve ancora arrivare e i terroristi dispongono dinumerosi centri che potrebbero organizzare rappresaglie contro i civili. Il Marocco ha reagito all’appello di sostegno al governo del Mali; presente all’ONU, nel quadro di una riunione di alto livello del Consiglio di Sicurezza sotto il tema “Un approccio globale della lotta contro il terrorismo”, Youssef Amrani, il ministro delegato agli Affari Stranieri e alla Cooperazione è ritornato sulla questione del Sahel. “Il Marocco ha dato pieno sostegno all’appello legittimo del governo del Mali che chiedeva un aiuto esterno per lottare contro questi elementi terroristici e una risposta pernitente è stata data attualmente dai patner bilaterali“, ha dichiarato il ministro. A livello regionale, Amrani ha confermato l’appello del Marocco per la messa in atto di un tavolo per il dialogo, la cooperazione e la solidarietà, che ingloba tutti gli stati del Maghreb per affrontare in maniera globale e efficace la situazione critica nella regione del Sahel.
Credits: L’Economiste  – inviato dal Burkina Faso, Sandrine SAWADOGO
Jeune Afrique – Liberation

Fonte: My Amazighen

 

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